ALbero TOrtile (AL.TO)

Installazione natalizia in legno, riutilizzabile, realizzata nel 2014 per Piazza Duomo a Siracusa.
Aggiornato in data 24 Dicembre 2025 da Alessandro Calabrò

AL.TO. (acronimo di ALbero TOrtile, ma anche richiamo all’aggettivo “alto”) è stata un’installazione natalizia di design, ecologica e modulare, realizzata in legno e utilizzata a Siracusa tra il 2014 e il 2018. Vincitore del concorso di idee comunale “Tree-ciclo”, l’opera è stata progettata per reinterpretare la tradizione dell’albero di Natale attraverso forme barocche e materiali sostenibili. Dopo anni di riutilizzo in diverse piazze della città, la struttura è stata distrutta da un incendio doloso nel 2019 mentre si trovava in deposito.

AL.TO. (ALbero TOrtile)
AL.TO. (ALbero TOrtile) illuminato in Piazza Duomo a Siracusa, struttura a spirale lignea con la Cattedrale sullo sfondo
AL.TO. in allestimento serale in Piazza Duomo (2014).
Nome ufficialeAL.TO. (ALbero TOrtile)
TipologiaInstallazione di arredo urbano temporaneo ed ecosostenibile
Periodo di attività2014 – 2019 (distruzione)
DimensioniAltezza: 8 metri; Base: 4 metri (circa)
MaterialiLegno di abete certificato FSC (recupero di segheria), viteria metallica, illuminazione LED
ProgettistiArch. Antonella Caponnetto (Paternò), Arch. Francesco Castro (Assoro)
CommittenteComune di Siracusa (Sindaco G. Garozzo, Vicesindaco F. Italia)
Costo concorsoPremio vincitori: 5.000 € (4.000 € progettazione + 1.000 € direzione lavori)
Budget realizzazioneMax 10.000 € (incluso IVA, trasporto e montaggio) da bando
RiconoscimentiTop 10 alberi più belli d’Italia (Momondo, 2015)
Destino finaleDistrutto da incendio doloso il 13 febbraio 2019 presso parcheggio Von Platen

Design e Caratteristiche Tecniche

L’opera è stata concepita come un oggetto di arredo urbano fortemente integrato nel contesto storico di Ortigia. Il design trae ispirazione diretta dalle colonne tortili presenti nell’architettura barocca della Cattedrale di Siracusa. La forma conica dell’albero non è piena, ma suggerita da una struttura elicoidale.

La costruzione si basa sulla sovrapposizione di moduli quadrangolari (sezioni quadrate) in legno di abete che, procedendo dalla base verso la sommità, si riducono di dimensione e ruotano attorno a un asse centrale secondo la sequenza aurea. Questa rotazione crea una silhouette a spirale che alterna pieni e vuoti, garantendo un effetto di trasparenza che permette di intravedere le facciate dei palazzi storici attraverso l’albero, senza occludere la vista della piazza.

Dal punto di vista della sostenibilità, l’AL.TO. presentava caratteristiche specifiche:

  • Materiale: Legno di abete certificato FSC, proveniente da recuperi di segheria, lasciato al naturale (colore legno grezzo).
  • Montaggio: Assemblaggio “a secco” tramite viti e bulloni, senza l’uso di colle chimiche o vernici inquinanti, per facilitare lo smontaggio e il riciclo.
  • Illuminazione: Sistema a luci LED a basso consumo energetico, integrate nella struttura per valorizzare la spirale nelle ore notturne.
  • Ciclo di vita: Il progetto originale prevedeva che, a fine utilizzo, le assi potessero essere riconvertite in arredo urbano (panchine, fioriere) tramite laboratori partecipati, anche se nei fatti l’amministrazione optò per la conservazione e il riuso dell’albero intero per più anni.
Panoramica di Piazza Duomo con l'Albero Tortile al centro e Palazzo Vermexio sulla sinistra
L’inserimento trasparente della struttura nel contesto barocco.

Genesi del progetto: il concorso “Tree-ciclo”

Fino al 2012, la tradizione natalizia siracusana prevedeva l’installazione di grandi abeti naturali o tradizionali, con costi che gravavano sul bilancio comunale per circa 40.000 euro l’anno. Nel 2013, la nuova giunta guidata dal sindaco Giancarlo Garozzo avviò una politica di riduzione della spesa (spending review) e sostenibilità: il primo esperimento fu un albero realizzato con il coinvolgimento delle scuole.

Nel 2014, l’amministrazione, su impulso dell’assessore alla cultura e vicesindaco Francesco Italia, lanciò il concorso di idee “Tree-ciclo – un albero di soli buoni frutti”. Il bando richiedeva un progetto innovativo, ecologico e dai costi contenuti.

Dettagli del concorso

  • Partecipazione: Furono presentate 37 proposte (una proveniente dalla Spagna); 33 furono ammesse alla valutazione. Il concorso era aperto ad architetti, ingegneri, designer, studenti e semplici appassionati, con un’età dei partecipanti che variava dai 20 agli over 50 anni.
  • Commissione: La giuria era presieduta dall’ingegnere capo del Comune, Natale Borgione, e includeva rappresentanti dell’Ordine degli Architetti, della Soprintendenza e di Impact Hub Siracusa.
  • Vincitori: Il 24 novembre 2014 furono proclamati vincitori gli architetti Antonella Caponnetto (di Paternò) e Francesco Castro (di Assoro, Enna).
  • Premi e Costi: Ai vincitori andò un premio di 5.000 euro (suddivisi in 4.000 per la progettazione e 1.000 per la direzione lavori). Il bando imponeva che il costo totale di realizzazione dell’opera non superasse i 10.000 euro.

Tutti i progetti partecipanti furono successivamente esposti in una mostra pubblica durante le festività.

Storia delle installazioni (2014-2018)

2014: Il debutto in Piazza Duomo

L’Albero Tortile fu inaugurato per il Natale 2014 in Piazza Duomo. L’impatto visivo, molto diverso dai classici abeti verdi, divise l’opinione pubblica locale: da una parte i sostenitori del design innovativo ed ecologico, dall’altra i nostalgici dell’albero tradizionale, spiazzati dall’aspetto “legnoso” e geometrico. Tuttavia, l’opera ottenne risonanza nazionale: nel 2015 il portale di viaggi Momondo inserì l’AL.TO. nella lista dei dieci alberi di Natale “più belli e originali d’Italia”, definendolo un esempio di creatività siciliana e design sostenibile.

2015-2016: Il consolidamento e il risparmio

Forte del successo mediatico e della filosofia del riuso, il Comune reinstallò l’AL.TO. in Piazza Duomo sia nel 2015 che nel 2016. In questo biennio, i costi per le casse comunali crollarono drasticamente, limitandosi alle sole spese di smontaggio, magazzinaggio e manutenzione ordinaria, realizzando l’obiettivo di risparmio economico prefissato.

2017: Il trasferimento in Viale Tisia e le polemiche

Nel Natale 2017, l’amministrazione decise di cambiare strategia. Su richiesta delle associazioni di categoria (in particolare il CENACO), l’Albero Tortile fu spostato fuori da Ortigia per valorizzare l’area commerciale di Viale Tisia/Viale Polibio. Contestualmente, in Piazza Duomo fu noleggiato un cono luminoso a LED alto 18 metri.

Questa operazione scatenò una forte polemica politica, sollevata principalmente dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. L’opposizione accusò la giunta di aver “sperperato” i risparmi degli anni precedenti, contestando una spesa complessiva di oltre 21.000 euro così ripartita:

  • Circa 15.372 euro (IVA inclusa) per il noleggio senza gara pubblica del nuovo albero LED in Piazza Duomo.
  • Circa 6.000 euro per prelevare, pulire e montare l’Albero Tortile in Viale Tisia.

Secondo i critici, l’Albero Tortile era stato conservato male nei depositi, richiedendo una costosa manutenzione straordinaria di pulizia (le assi si erano scurite a causa delle intemperie e della polvere) che ne aveva reso oneroso il riutilizzo. L’assessore Italia difese la scelta, sostenendo che la manutenzione dopo quattro anni fosse fisiologica e che l’alternanza delle installazioni fosse una scelta amministrativa legittima per accontentare diverse zone della città.

2018: L’ultima apparizione

Nel 2018, l’Albero Tortile cambiò nuovamente collocazione. Fu installato nella zona alta di Siracusa, precisamente nello spiazzale della Parrocchia del Sacro Cuore (area Viale Zecchino / Piazza Giovanni XXIII), continuando la sua funzione di arredo urbano itinerante.

Dettaglio diurno della struttura in legno dell'albero tortile
La struttura in legno naturale dell’AL.TO. alla luce del giorno.

La fine: L’incendio del 2019

La storia dell’AL.TO. si concluse drammaticamente il lunedì 11 febbraio 2019 (data riportata dalle cronache come “primo pomeriggio di lunedì”, articolo del 13 febbraio). L’opera, smontata dopo le festività, era stata stoccata all’aperto all’interno del parcheggio comunale di Via Von Platen.

Intorno alle ore 14:00, ignoti si introdussero nell’area — sprovvista di telecamere di videosorveglianza — e appiccarono il fuoco alla catasta di legno che componeva l’albero. Le fiamme distrussero completamente l’installazione e altro materiale scenografico (pedane per palchi) custodito nelle vicinanze.

L’allarme fu lanciato non dal personale comunale, ma da alcuni camperisti parcheggiati nell’area, preoccupati che il rogo potesse estendersi ai loro veicoli. Nonostante l’intervento dei Vigili del Fuoco, che domarono le fiamme, dell’Albero Tortile rimasero solo cenere e parti metalliche annerite. Fu sporta denuncia contro ignoti, ma l’assenza di sistemi di sicurezza rese impossibile individuare i colpevoli dell’atto vandalico.

Eredità e versioni derivate

Nonostante la distruzione, il progetto AL.TO. è rimasto un caso studio di design sostenibile. La co-progettista Antonella Caponnetto ha successivamente realizzato una versione in scala ridotta per interni, denominata “ALbero TOrtile Bright”: una lampada da tavolo che riprende le forme e i concetti dell’installazione originale, presentata in varie esposizioni di design.

Accessibilità

L’analisi dell’accessibilità dell’opera si basa sulla sua conformazione fisica e sulle collocazioni storiche.

Accessibilità motoria

L’installazione poggiava su una base quadrata di circa 4 metri. Nelle foto storiche in Piazza Duomo, la struttura appare montata su una pedana leggermente rialzata rispetto al piano di calpestio, creando un potenziale gradino non sempre raccordato da scivoli. La fruibilità dipendeva largamente dallo spazio circostante lasciato libero: ampia in Piazza Duomo, più vincolata sui marciapiedi di Viale Tisia.

Accessibilità visiva

Per le persone ipovedenti, l’opera presentava caratteristiche miste:

  • Di giorno: Il contrasto tra il legno chiaro e la pietra calcarea di Piazza Duomo (anch’essa chiara) poteva risultare basso in condizioni di forte luce solare, rendendo la struttura meno definita.
  • Di sera: L’illuminazione a LED integrata delineava nettamente la forma a spirale, creando un ottimo contrasto col buio e rendendo l’albero un punto di riferimento visivo chiaro e riconoscibile (“faro”).

Accessibilità cognitiva

La struttura, pur essendo astratta, manteneva una riconoscibilità iconica “ad albero” immediata. Tuttavia, la mancanza di pannelli informativi fissi (braille o Large Print) sul sito limitava la comprensione del progetto (materiali, concetto di riciclo, ispirazione barocca) alla sola esperienza visiva o alla lettura delle notizie stampa.

Fonti e bibliografia

Scheda aggiornata da il 24 dicembre 2025.

Fonti

Nessuna fonte trovata.