Madonnina Orizzontale

Aggiornato in data 26 Marzo 2026 da Alessandro Calabrò
Madonnina Orizzontale
La Madonnina Orizzontale sulla facciata della Galleria Civica Montevergini in Via Santa Lucia alla Badia, Ortigia, Siracusa

La Madonnina Orizzontale sulla facciata laterale della Galleria Civica Montevergini. La Vergine e orientata perpendicolarmente al muro, con lo sguardo rivolto verso il cielo.
Dati identificativi
Titolo ufficialeMadonna verso il cielo
Nome popolareMadonnina Orizzontale; Madonnina di Via delle Vergini
ArtistaAlfredo Romano (Siracusa, 1948)
Anno2002
TipologiaInstallazione scultorea permanente
MaterialeResina / composto lapideo
DimensioniProssime al naturale
Collocazione
UbicazioneFacciata laterale Galleria Civica Montevergini
IndirizzoVia Santa Lucia alla Badia, Ortigia
OrientamentoPerpendicolare al muro, rivolta verso lo zenit
Contesto
OccasioneMostra “Il viaggio al termine della notte” (2002)
ProprietaComune di Siracusa (donazione dell’artista)

La Madonnina Orizzontale, ufficialmente intitolata Madonna verso il cielo, e un’installazione scultorea permanente dell’artista siracusano Alfredo Romano, collocata dal 2002 sulla facciata laterale della Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini, in Via Santa Lucia alla Badia a Ortigia, Siracusa. L’opera raffigura una Vergine Maria in preghiera posizionata perpendicolarmente rispetto al piano del muro, con il volto rivolto verso lo zenit. Questa scelta compositiva — che sfida le leggi della gravita e le convenzioni dell’iconografia devozionale — ha generato fin dall’installazione un acceso dibattito tra i sostenitori dell’arte contemporanea e i difensori della tradizione sacra, e ha trasformato la scultura in uno dei simboli della Siracusa del XXI secolo, consacrato nel 2021 dall’apparizione nel video di Musica Leggerissima di Colapesce e Dimartino.

Alfredo Romano

Formazione e percorso artistico

Alfredo Romano nasce a Siracusa nel 1948 (alcune fonti archivistiche riportano il 1946). La sua formazione si nutre del contesto mediterraneo e della stratificazione storica di Ortigia, dove vive e lavora. Il 1986 segna lo spartiacque nella sua carriera: quell’anno partecipa alla XLII Biennale di Venezia, un’edizione dedicata al rapporto tra arte e scienza, che gli apre le porte della critica internazionale.

La collaborazione con la Galleria Giorgio Persano di Torino, una delle istituzioni galleristiche influenti d’Italia e storica sostenitrice dell’Arte Povera, accompagna Romano per l’intero arco della sua maturita artistica. Attraverso Persano, l’artista espone al Castello di Rivoli, alla Galeria Montenegro di Madrid, al Centro Ileana Tounta di Atene, e in decine di mostre in Italia e all’estero.

Poetica e stile

La ricerca di Romano si esprime attraverso l’uso di materiali industriali e carichi di memoria — catrame, smalto, ferro, alluminio — accostati alla nobilta del marmo e alla fragilita della pietra. I critici Achille Bonito Oliva e Giovanni Iovane hanno individuato nella sua opera una dialettica tra il “coprire” e il “rivelare”: le superfici dense e opache dei suoi lavori celano e allo stesso tempo alludono a verita sepolte, a memorie che resistono alla cancellazione.

Romano definisce le proprie opere come “feritoie” e “rammendi” — interventi sulla ferita del tempo che non la nascondono ma la rendono leggibile. Negli anni recenti la sua produzione si e arricchita di componenti sonore e ambientali: cilindri marmorei che evocano papiri illeggibili, installazioni silenziose dove il vuoto diventa materia strutturale.

Cronologia delle principali esposizioni

  • 1985Energie per quadri, Centro Arte Contemporanea, Siracusa.
  • 1986XLII Biennale di Venezia.
  • 1986 – Prima personale alla Galleria Giorgio Persano, Torino.
  • 1992Feritoie, Ileana Tounta Center, Atene.
  • 2002 – Installazione “Madonna verso il cielo”, Galleria Montevergini, Siracusa.
  • 2010Il viaggio al termine della notte, Galleria Montevergini.
  • 2021 – Progetto Eleusis 2021, Eleusi (Grecia), Capitale Europea della Cultura.

L’installazione

Genesi dell’opera

L’installazione nasce nel 2002, quando Alfredo Romano tiene una mostra personale all’interno della Galleria Civica Montevergini. L’opera, inizialmente concepita come parte del percorso espositivo, viene successivamente donata dall’artista al Comune di Siracusa con l’intento di lasciare un segno permanente sulla facciata dell’edificio. La scelta del sito non e casuale: la Galleria Montevergini e un ex monastero bombardato nel 1943 e riconvertito in spazio per l’arte contemporanea — un luogo dove la ferita della storia e ancora visibile nella pietra.

Descrizione fisica

La scultura ricalca l’iconografia tradizionale della Vergine Maria: mani giunte in preghiera, volto sereno, panneggio morbido. Il materiale e una resina o un composto lapideo che imita la pietra bianca locale, consentendo all’opera di integrarsi cromaticamente con il calcare barocco circostante pur distinguendosi per la postura. Le dimensioni sono prossime a quelle naturali.

La statua e fissata alla parete esterna della galleria in modo perpendicolare: sporge orizzontalmente dal muro con il viso rivolto verso lo zenit. Per chi cammina lungo Via Santa Lucia alla Badia e alza lo sguardo, la figura appare come un corpo che ha sfidato la gravita per proiettarsi verso l’infinito.

Significato

L’orizzontalita della Madonnina e stata oggetto di interpretazioni diverse. In chiave teologica, l’opera puo essere letta come un’esasperazione della preghiera: Maria non guarda l’umanita dal suo piedistallo verticale, ma e essa stessa pura tensione verso Dio — un ponte lanciato verso il cielo, sospeso in un’attesa che non prevede risposte immediate.

In chiave laica, la posizione orizzontale e stata interpretata come un omaggio ad Archimede e alle contraddizioni di Siracusa: una citta dove il sacro si sposta su un asse inedito per guardare l’Assoluto da una prospettiva che nessuna edicola votiva tradizionale avrebbe concesso. Romano stesso ha parlato della Madonnina come di un “rammendo” sulla parete di un monastero ferito, un tentativo di ridare un senso verticale — anche se espresso orizzontalmente — a uno spazio segnato dalla distruzione.

Il dialogo con il Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio, conservato a pochi metri nella Chiesa della Badia, aggiunge un livello di lettura. Nel dipinto di Caravaggio (1608) la Santa e distesa a terra, schiacciata verso la fossa: un’orizzontalita della morte. Nella Madonnina di Romano l’orizzontalita e rovesciata: la figura e proiettata verso l’alto, verso la luce. Le due opere, separate da quattro secoli e poche decine di metri, dialogano silenziosamente sulla condizione umana tra caduta e speranza.

Polemiche e reazioni cittadine

La raccolta firme per la rimozione

La rottura dei canoni iconografici provoco fin dal 2002 reazioni contrastanti nella comunita siracusana. Un gruppo di cittadini e frequentatori della vicina Chiesa della Badia promosse una raccolta di firme per chiedere la rimozione della statua o il suo raddrizzamento in posizione verticale. Le motivazioni riguardavano la presunta mancanza di rispetto verso l’immagine sacra e il disagio visivo provocato da una figura che sembra “appesa” o “caduta”. L’amministrazione comunale e la direzione della Galleria Montevergini mantennero l’opera nella sua collocazione originale.

La scomparsa temporanea

In un periodo successivo la Madonnina spari dal muro — fu rimossa dal Comune, probabilmente per interventi di manutenzione sulla facciata. La scomparsa scateno una mobilitazione popolare opposta a quella iniziale: centinaia di cittadini firmarono appelli sui social media per il suo ripristino. L’episodio segno il passaggio della scultura da installazione controversa a simbolo identitario di Ortigia: quando la Madonnina fu reinstallata, una foto temporanea copri il “buco” sulla parete in attesa del ritorno della statua vera.

Il vandalismo del febbraio 2018

Nel febbraio 2018 ignoti imbrattarono la parete sottostante l’installazione con bestemmie e scritte offensive. Sebbene l’atto non avesse colpito direttamente la scultura, l’associazione visiva tra l’immagine sacra e le ingiurie scosse l’opinione pubblica locale. L’episodio riaccese il dibattito sulla sicurezza delle opere d’arte pubblica in Ortigia e sulla necessita di una maggiore educazione civica al contemporaneo.

Colapesce e Dimartino: la consacrazione pop

Nel 2021 la Madonnina Orizzontale raggiunge una fama nazionale grazie al video ufficiale di Musica Leggerissima, il brano di Colapesce e Dimartino presentato al Festival di Sanremo. Nel videoclip, girato a Siracusa e nei dintorni, l’immagine della scultura appare come simbolo di sospensione e di “leggerezza” metafisica — una scelta coerente con il tema del brano, che descrive la ricerca di un sollievo nel “silenzio assordante” dell’esistenza.

L’esposizione mediatica legata a Sanremo trasformo la Madonnina in una tappa obbligata per i visitatori della “Siracusa contemporanea”, spostando il dibattito dal piano religioso a quello pop-culturale. La scultura divenne uno dei soggetti piu fotografati e condivisi sui social media tra i punti di interesse di Ortigia.

La Galleria Civica Montevergini

Il monastero cistercense (XIV secolo)

Le radici del complesso risalgono al XIV secolo, quando nell’area sorgeva il Monastero cistercense consacrato a Sant’Eustachio. La struttura crollo a causa di un sisma nella prima meta del Cinquecento.

Il monastero benedettino e la chiesa di Andrea Vermexio (1555-1624)

Nel 1555 il Governatore di Siracusa Osorio Vega guido la costruzione di un nuovo complesso monastico dedicato a Santa Maria di Montevergini, destinato alle monache benedettine. Nel 1624 il Barone Giovanni Nava di Bondife commissiono la costruzione della chiesa barocca, affidando il progetto ad Andrea Vermexio — l’architetto che piu di ogni altro ha plasmato il volto monumentale della Siracusa seicentesca. Vermexio concepi una facciata con portale sormontato da finestra riccamente decorata e frontone triangolare, ancora oggi visibile su Via Santa Lucia alla Badia.

Il bombardamento del 10 luglio 1943

Durante l’Operazione Husky, un’incursione aerea degli Alleati colpi direttamente la chiesa il 10 luglio 1943, provocando il crollo irreparabile della volta e della navata unica. Per decenni l’edificio rimase in stato di abbandono.

La Galleria Civica (dal 1997)

Alla fine del XX secolo un restauro recupero la struttura, decidendo di non ripristinare l’uso religioso ma di trasformarla in spazio per l’arte contemporanea. L’apertura della Galleria Civica nel 1997 segno il passaggio dal sacro liturgico al sacro estetico. L’impossibilita di ricostruire l’interno distrutto divenne il presupposto concettuale dello spazio: un luogo dove la ferita della guerra resta visibile e dialoga con le opere ospitate.

Via Santa Lucia alla Badia e la Chiesa della Badia

Via Santa Lucia alla Badia collega Piazza Duomo alla zona della Giudecca ed e dominata dalla presenza della Chiesa di Santa Lucia alla Badia, capolavoro del barocco siracusano ricostruito dopo il terremoto del 1693 su progetto di Luciano Caracciolo. La chiesa, il cui prospetto barocco chiude visivamente Piazza Duomo, ospito dal 2009 al 2020 il Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio (1608), uno dei dipinti celebri della Sicilia, prima del suo trasferimento alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro.

La Madonnina Orizzontale si colloca in un tratto di strada che concentra, in poche decine di metri, un arco temporale di oltre sei secoli di storia dell’arte: dal monastero cistercense trecentesco alla chiesa barocca di Vermexio, dal Caravaggio seicentesco all’installazione di Romano del 2002, fino alla consacrazione pop del 2021.

Le edicole votive di Ortigia come contesto

Per comprendere le reazioni dei siracusani alla Madonnina Orizzontale occorre considerare la pervasivita delle edicole votive nel tessuto urbano di Ortigia. Questi piccoli altari stradali — spesso incastonati negli angoli dei palazzi o sopra i portoni, protetti da un vetro, adornati di fiori e luci — stabiliscono un contatto visivo diretto con il fedele e costituiscono la “fede di prossimita” dei quartieri.

L’opera di Romano sfida questa convenzione. Essendo orizzontale e rivolta al cielo, la Madonnina nega il contatto visivo con il passante: non protegge la strada, non intercetta lo sguardo di chi cammina. Si sottrae alla funzione devozionale per assumere quella di interrogazione dello spirito. Questa rottura e alla base del disagio di chi vede nell’opera una profanazione di un codice estetico e religioso consolidato da secoli — e, allo stesso tempo, e la ragione del suo fascino per chi vi riconosce un gesto di liberta artistica in uno dei luoghi piu stratificati del Mediterraneo.

Accessibilita

Accessibilita motoria

Via Santa Lucia alla Badia si trova all’interno della ZTL di Ortigia, attiva dal lunedi al sabato dalle 11:00 alle 15:30 e dalle 17:00 alle 02:00, la domenica e nei festivi dalle 10:00 alle 02:00. La via e raggiungibile da Piazza Duomo in circa un minuto a piedi (110 metri), su percorso in gran parte pianeggiante. La pavimentazione e in lastricato storico di pietra. Le persone con contrassegno di disabilita possono accedere alla ZTL senza necessita di pass (numero verde: 800 632328).

Accessibilita visiva

L’installazione e collocata sulla facciata esterna della Galleria Montevergini a media altezza. Non si rilevano percorsi tattili LOGES ne mappe a rilievo nella zona. Nessun pannello informativo in Braille segnala la presenza dell’opera. L’opera e visibile dall’esterno senza biglietto di ingresso, 24 ore su 24.

Accessibilita uditiva

Trattandosi di un’installazione all’aperto priva di componenti sonore, non sono previsti dispositivi di assistenza uditiva.

Accessibilita cognitiva

Non sono presenti pannelli informativi in formato semplificato o Easy-to-Read che spieghino il significato dell’opera, l’identita dell’artista o il contesto storico dell’edificio.

Suggerimenti

L’installazione di un pannello informativo bilingue (italiano/inglese) con testo in Braille e formato semplificato, posizionato sulla parete sottostante la scultura, arricchirebbe l’esperienza di tutti i visitatori.

Fonti

  • «Alfredo Romano». Galleria Giorgio Persano. Consulta online.
  • «Da le spalle anche a Colapesce e Dimartino: in Sicilia c’e una Madonna che guarda il cielo». Balarm.it, 2021. Consulta online.
  • «Siracusa: Torna La Madonnina Di Via Delle Vergini». Siracusa News. Consulta online.
  • «Siracusa. Bestemmie contro la Madonna in via Santa Lucia alla Badia». Siracusa Times, 2018. Consulta online.
  • «Madonna verso il cielo». Forum SiracusaWeb. Consulta online.
  • «Galleria Civica D’Arte Contemporanea Montevergini». Comune di Siracusa. Consulta online.
  • Randazzo, Antonio. «Chiesa S. Maria di Montevergine». antoniorandazzo.it. Consulta online.
  • «ALFREDO ROMANO at the Byzantine Museum». Why Athens. Consulta online.
  • «La Galleria Persano ospita i nuovi lavori di Alfredo Romano». Exibart. Consulta online.

Scheda aggiunta da Alessandro Calabro il 26 marzo 2026.