G124 Mazzarona

Progetto di rigenerazione urbana del gruppo G124 di Renzo Piano nel quartiere Mazzarona di Siracusa, sviluppato nel 2019 dalla SDS Architettura dell Università di Catania.
Aggiornato in data 27 Aprile 2026 da Alessandro Calabrò

Iniziativa / ProgettoG124, Mazzarona, Siracusa
Il quartiere Mazzarona di Siracusa visto dal mare
Il quartiere Mazzarona visto dal mare. Foto: Richard Munden, CC BY-SA 2.0 via Wikimedia Commons.
Identità del progetto
Nome ufficialeG124, Mazzarona, Siracusa
Edizione G1244ª (2019)
TipoProgetto di rigenerazione urbana partecipata
Filosofia«Rammendo» delle periferie
Area di interventoQuartiere Mazzarona, periferia nord-est di Siracusa
Distanza da Ortigia~3 km
Cronologia
Annuncio21 marzo 2019
Sede operativa«Spazio G124», via Gaetano Barresi 2 (Grotta Santa)
Mazzarona Day9 novembre 2019
Presentazione al Senato28 novembre 2019 (Sala Zuccari, Palazzo Giustiniani)
StatoConcluso
Squadra di progetto
Senatore promotoreRenzo Piano
Coordinatore scientificoBruno Messina (Presidente SDS Architettura)
Borsisti architettiCarmelo Antonuccio · Tommaso Bartoloni · Giuseppe Cultraro
Consulenti UniCTVito Martelliano · Carlo Colloca · Gabriella Vindigni · Gianfranco Gianfriddo
Università partnerUniCT, SDS Architettura Siracusa
Interventi realizzati
N. micro-architetture4
CategorieDispositivi solarium · Pensilina · Tribuna · Presidio
Identificativi esterni
Pagina ufficialerenzopianog124.com
Wikidata Renzo PianoQ190148

Il G124 Mazzarona è il progetto di rigenerazione urbana sviluppato nel 2019 dal gruppo di lavoro G124 del senatore a vita Renzo Piano nel quartiere di periferia nord-est di Mazzarona a Siracusa, in collaborazione con la Struttura Didattica Speciale di Architettura dell’Università di Catania con sede nel capoluogo aretuseo. Si tratta della 4ª edizione del programma G124 e della prima e finora unica azione del gruppo nella città di Siracusa.

Avviato il 21 marzo 2019 con la selezione di tre giovani architetti neolaureati e concluso ufficialmente con la presentazione al Senato della Repubblica il 28 novembre 2019, il progetto si inserisce nel programma decennale di «rammendo delle periferie» con cui Piano destina dal 2014 la propria indennità senatoriale a iniziative di rigenerazione di quartieri periferici italiani. Il modello operativo prevede la formazione di una squadra di neolaureati under 35 che, sotto la guida di un’università partner, lavora per dieci mesi nel quartiere realizzando piccoli interventi puntuali di natura partecipativa.

A Mazzarona la squadra dei tre borsisti, Carmelo Antonuccio, Tommaso Bartoloni e Giuseppe Cultraro, tutti laureati alla Struttura Didattica Speciale di Architettura, coordinati dal professor Bruno Messina, ha realizzato quattro micro-architetture: dispositivi di accesso al solarium della scogliera di via Cassia, una pensilina d’attesa per la fermata dell’autobus, una tribuna comunitaria affacciata sul campo di calcetto, un presidio pubblico. Gli interventi furono inaugurati il 9 novembre 2019 con il Mazzarona Day, evento partecipato che includeva un torneo di calcetto e di rugby, visite all’area archeologica del quartiere e attività con i bambini delle scuole.

Contesto: il quartiere Mazzarona

Mura dionigiane lungo la costa di Mazzarona
Tratto delle mura dionigiane (V secolo a.C.) lungo la costa di Mazzarona. Foto: Davide Mauro (Codas), CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons.

Mazzarona (in dialetto siracusano Mazzarruna o Mazzarrona) è un quartiere della periferia nord-est di Siracusa, frazione amministrativa della circoscrizione storica di Grottasanta. Si estende sulla parte estrema del promontorio dell’Akradina, esposta a nord-nord-est, su un pianoro roccioso a picco sul mare nelle prossimità delle falesie di Grotta Perciata. Conta circa 8.000 abitanti e dista circa 3 km da Ortigia.

L’origine del toponimo è dibattuta: una prima ipotesi lo collega alla radice araba di porto, insenatura, condivisa con i toponimi Marzamemi e Mazzarò di Taormina; una seconda ipotesi richiama la radice greca maza nel senso di focaccia o promontorio piatto, con riferimento al canale-portuale di Santa Panagia. Le carte topografiche di fine Ottocento riportano nell’area il «porto doganale di Mazzarrona» e le «case Mazzarrone».

Il quartiere è stato urbanizzato a partire dagli anni settanta del Novecento, con popolamento di massa attraverso casermoni di edilizia popolare costruiti tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta nell’ambito dell’attività dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Siracusa. La pianificazione urbana del periodo è stata caratterizzata da una rete viaria sovradimensionata, da edifici residenziali pubblici a blocchi di sei-otto piani, dall’alternanza con edilizia sociale privata di pari epoca, e da estesi vuoti urbani e spazi interstiziali.

Le carenze infrastrutturali del quartiere, tipiche dei quartieri-dormitorio italiani del dopoguerra, hanno alimentato per decenni un quadro di degrado sociale e marginalità, segnato anche da microcriminalità, povertà educativa e dispersione scolastica. Nei primi anni duemila il quartiere risultava servito da una sola parrocchia (San Corrado Confalonieri), un asilo nido, due scuole (Scuola «Edmondo De Amicis» e altre), una biblioteca comunale, un centro sociale per anziani, due supermercati, un piccolo giardino pubblico, un campo polisportivo. Nel 2009 fu aperta la pista ciclabile Rossana Maiorca sul sedime della linea ferroviaria dismessa, lungo la costa, che ricuce parzialmente la connessione del quartiere con la città.

Sul piano archeologico, lungo la costa del quartiere si conservano tratti delle mura dionigiane del V secolo a.C., antiche fortificazioni che alcuni storici, tra cui Hans-Peter Drögemüller, identificano con il porto greco di Trogilo (Capo Tròghilo).

Il programma G124

Il G124 è il gruppo di lavoro fondato nel 2014 dall’architetto Renzo Piano (Genova, 1937), Premio Pritzker 1998 e senatore a vita dal 30 agosto 2013 per nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il nome G124 deriva dall’identificativo della stanza di Palazzo Giustiniani, sede del Senato della Repubblica, assegnata al senatore: G per Giustiniani, 1 per il primo piano, 24 per il numero della stanza.

Piano destina integralmente la propria indennità senatoriale al programma G124, che finanzia ogni anno gli stipendi di un piccolo gruppo di architetti neolaureati selezionati con bando pubblico delle università partner. I tutor, architetti, ingegneri, sociologi, antropologi e urbanisti di rilievo, operano gratuitamente. Il modello fu illustrato da Piano nel manifesto Il rammendo delle periferie, pubblicato dal Sole 24 Ore il 26 gennaio 2014 e divenuto poi traccia della prova di maturità dello stesso anno.

Il G124 ha articolato i propri principi in sei direttrici operative: mix urbano (integrazione generazionale, economica, etnica, funzionale), seminagione di pubblico (scuole, biblioteche, centri civici), trasporto pubblico, verde come tessuto connettivo, processi partecipativi, diagnostica scientifica. La metafora del «rammendo» indica la scelta di ricucire piuttosto che demolire, attraverso interventi puntuali, leggeri e reversibili.

L’edizione 2019, che ha incluso Mazzarona, ha segnato l’espansione del programma da sei a dodici architetti annui, distribuiti su quattro università italiane: la Struttura Didattica Speciale di Architettura dell’Università di Catania con sede a Siracusa (per Mazzarona), l’Università di Padova (per il quartiere Arcella), la Sapienza Università di Roma (per Trigoria-Rebibbia) e il Politecnico di Milano (per il quartiere Niguarda).

Genesi e cronologia

L’avvio del progetto siracusano fu annunciato il 21 marzo 2019 con un meeting a Roma tra Renzo Piano e i tre borsisti, fissato come data simbolica nel calendario del G124. La selezione dei tre architetti era avvenuta tramite il bando pubblico della SDS di Architettura dell’Università di Catania.

I tre furono assegnati a uno spazio operativo nel quartiere, denominato Spazio G124 e situato in via Gaetano Barresi 2, nella zona di Grotta Santa, dove avrebbero lavorato per i dieci mesi successivi. Le settimane iniziali furono dedicate al rilievo del quartiere, all’analisi dei tessuti edilizi, all’osservazione partecipata della vita di comunità e a colloqui con i residenti, le associazioni locali, le scuole, la parrocchia di San Corrado Confalonieri e la delegazione comunale.

Sulla base di questa fase analitica i borsisti elaborarono, con la supervisione del coordinatore Bruno Messina e dei consulenti accademici, il programma operativo dei micro-cantieri, formalmente avviati nei mesi estivi. La fase costruttiva si svolse durante l’autunno 2019 grazie anche al contributo dell’ANCE Siracusa (Associazione Nazionale Costruttori Edili), che fornì in sponsorizzazione i materiali da costruzione, e della Cooperativa Sociale «Insieme», che si occupò del coinvolgimento dei residenti.

L’inaugurazione delle micro-architetture avvenne sabato 9 novembre 2019, durante il Mazzarona Day, evento pubblico organizzato presso il quartiere stesso. Il programma della giornata comprendeva la visita guidata alle quattro micro-architetture, un torneo di calcetto e uno di rugby disputati sul campo di via Cassia, visite all’area archeologica delle mura dionigiane lungo la costa, e attività ricreative con i bambini delle scuole «Chindemi» e «Verga». Parteciparono il sindaco di Siracusa Francesco Italia, l’assessore alla Cultura Fabio Granata, l’assessore all’Urbanistica Giusy Genovesi, la consigliera comunale Pamela La Mesa, il presidente del Consorzio Universitario «Archimede» Silvano La Rosa e il direttore del Parco Archeologico Calogero Rizzuto, oltre al Rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo.

La presentazione finale dell’edizione 2019 del G124 avvenne giovedì 28 novembre 2019 a Roma, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica, alla presenza della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. In quell’occasione i quattro progetti del 2019, Mazzarona, Arcella, Trigoria-Rebibbia e Niguarda, furono illustrati pubblicamente e raccolti in una pubblicazione collettiva curata dalla Fondazione Renzo Piano, il Diario delle Periferie 2019.

La squadra

Renzo Piano

Architetto genovese (Genova, 14 settembre 1937), Premio Pritzker per l’architettura nel 1998, autore di opere riconosciute a livello internazionale come il Centre Pompidou di Parigi (con Richard Rogers), l’Aeroporto Internazionale del Kansai di Osaka, lo Shard di Londra, il New York Times Building, il Whitney Museum of American Art e numerosi altri. Nominato senatore a vita il 30 agosto 2013 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha promosso lo stesso anno la decisione di destinare la propria indennità parlamentare al G124 per il «rammendo» delle periferie italiane.

Bruno Messina

Coordinatore scientifico del progetto e professore ordinario di Composizione architettonica e urbana presso la Struttura Didattica Speciale di Architettura dell’Università di Catania, dove all’epoca del progetto ricopriva il ruolo di Presidente della SDS. Coordinò il lavoro dei tre borsisti per l’intera durata del progetto.

I tre borsisti

Carmelo Antonuccio (Siracusa, 1990), laureato in Architettura nel 2016 alla SDS di Siracusa con la tesi «Stressless Cities», dedicata alla rigenerazione urbana dell’area portuale di Edimburgo e al rapporto tra qualità urbana e benessere mentale. Ha collaborato negli anni successivi con studi di ingegneria e architettura su scala architettonica e urbanistica, ed è stato assegnista di ricerca presso l’UPlab (Laboratorio di Urbanistica e Paesaggio) della SDS di Siracusa. Esercita oggi la professione ad Avola.

Tommaso Bartoloni (Catania, 1989), laureato alla SDS di Siracusa con la tesi «Il progetto del limite», dedicata al superamento del confine fisico-amministrativo del Boulevard Périphérique di Parigi nell’area adiacente a Ivry-sur-Seine. Ha svolto un tirocinio in Francia presso il CAUE du Val de Marne (Maison Alfort) e oggi è dottorando in Composizione architettonica presso lo IUAV di Venezia.

Giuseppe Cultraro (Catania, 1992), laureato con lode in Architettura nel 2017 alla SDS di Siracusa con la tesi «Idee per un ecomuseo», relatore Fausto Carmelo Nigrelli e correlatore Francesco Finocchiaro. Nel 2019 ha conseguito con il massimo dei voti il master Polis Maker, Sviluppo urbano sostenibile al Politecnico di Milano. Esercita la professione attraverso lo studio G&A, Cultraro architects, attivo nelle province di Catania, Siracusa e Ragusa.

Consulenti accademici

Il progetto si avvalse di un’ampia rete di consulenze interne all’Università di Catania: Vito Martelliano (urbanistica, SDS Architettura-DICAR), Gianfranco Gianfriddo (progetto urbano), Carlo Colloca (sociologia urbana, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) e Gabriella Vindigni (Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, Di3A). Tra i docenti SDS coinvolti a vario titolo: Fabrizio Foti, Luigi Alini, Simona Calvagna, Caterina Carocci ed Emanuele Fidone, quest’ultimo già coautore del recupero del Polo Servizi Turistici di Ortigia nell’ambito del Programma URBAN Ortigia. Al gruppo si aggiunsero la cineasta Maria Arena e i fotografi Peppe Maisto e Claudio Morelli, quest’ultimo fotografo ufficiale del G124 per tutta l’edizione 2019.

Le micro-architetture

I quattro interventi realizzati sul territorio del quartiere si distribuiscono su luoghi distinti, identificati nella fase analitica come nodi sensibili dello spazio pubblico mancante o degradato.

Dispositivi di accesso al solarium

L’intervento sulla scogliera di via Luigi Cassia riguardò la realizzazione di una scaletta in legno e di un sistema di sedute-panchina, finalizzati a riconnettere il quartiere alla costa rocciosa che ne rappresenta il principale affaccio paesaggistico. La costa di Mazzarona, che il dialetto siracusano chiama «a costa rê piliceḍḍi», è caratterizzata da affioramenti rocciosi con vegetazione spontanea e falesie con grotte; l’accesso al mare era reso difficoltoso dall’assenza di percorsi attrezzati. Il dispositivo ne permetteva la fruizione pedonale e contemplativa.

Pensilina per fermata autobus

La pensilina per la fermata dell’autobus, situata in uno dei punti di accesso al quartiere serviti dalla rete urbana di trasporto pubblico, rispondeva a una mancanza infrastrutturale concreta, la fermata era priva di copertura e di sedute, e segnalava simbolicamente l’attenzione del progetto al tema della mobilità nei quartieri periferici, principio cardine del metodo G124.

La tribuna

La tribuna, costruita affacciata sul campo di calcetto di via Cassia, configurava uno spazio pubblico di socialità sportiva e collettiva, capace di ospitare spettatori durante le partite e di funzionare come elemento di aggregazione del quartiere al di fuori delle ore di gioco. Al campo di calcetto fu inoltre associata, in un intervento parallelo del Comune di Siracusa, l’installazione di nuovi fari LED per consentire l’uso serale.

Il presidio

Il presidio rappresentava una micro-struttura di presenza pubblica in uno dei nodi del quartiere, concepita come spazio polivalente e simbolicamente come segnale di ritorno della funzione comunitaria.

Coinvolgimento istituzionale e accademico

La pista ciclabile Rossana Maiorca a Mazzarona, sul sedime ferroviario dismesso
La pista ciclabile Rossana Maiorca lungo la costa di Mazzarona, aperta nel 2009 sul sedime della linea ferroviaria dismessa. Foto: Davide Mauro, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons.

L’edizione siracusana del G124 fu sostenuta da un’ampia partnership pubblico-privata. Sul piano accademico, l’Università di Catania partecipò attraverso la SDS di Architettura di Siracusa con il coordinamento del professor Messina, il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente e il Consorzio Universitario «Archimede». Sul piano istituzionale furono coinvolti il Comune di Siracusa, la Soprintendenza ai Beni Culturali di Siracusa, il Parco Archeologico di Siracusa, e le scuole pubbliche del quartiere, istituti «Chindemi» e «Verga», che parteciparono direttamente al Mazzarona Day.

Sul piano del privato sociale collaborarono la Cooperativa Sociale «Insieme», che si occupò del coinvolgimento attivo dei residenti, e l’European Centre for Social Research per la consulenza metodologica sui processi partecipativi. La partnership con ANCE Siracusa (Associazione Nazionale Costruttori Edili) permise la fornitura in sponsorizzazione dei materiali da costruzione necessari alle micro-architetture.

Vandalismo

Pochi giorni dopo la presentazione al Senato del 28 novembre 2019, il 2-3 dicembre 2019, la scaletta in legno e la panchina del dispositivo di accesso al solarium furono vandalizzate e gettate dalle strutture rocciose verso la campagna degradante a mare. L’episodio, che avvenne ad appena ventiquattro giorni dall’inaugurazione del Mazzarona Day, fu denunciato pubblicamente sui media locali. Il gruppo di lavoro espresse «amarezza» nei confronti dell’episodio ma confermò la volontà di proseguire il percorso. Per le altre tre micro-architetture (pensilina, tribuna, presidio) non risultano episodi di danneggiamento documentati nei mesi immediatamente successivi.

Il G124 nel più ampio programma decennale

Mazzarona è stata la 4ª edizione del G124 dopo Borgata Vittoria (Torino, 2014), Librino (Catania, 2014), Viadotto dei Presidenti (Roma, 2014), Giambellino (Milano, 2015) e Marghera (Venezia, 2016), e la prima ed unica edizione siracusana del programma. Negli anni successivi il G124 ha proseguito in altre città e con altre università partner: Modena (Crocetta, 2020-2021), Padova (Guizza, 2020-2021), Palermo (ZEN 2, 2020-2021), Bari (San Paolo, 2022), Rovigo (Commenda Est, 2022), Napoli (Rione Sanità, 2022 e in corso) e Sora (ex Mattatoio, in corso).

Eredità e seguito

La parrocchia di San Corrado Confalonieri alla Mazzarona
La parrocchia di San Corrado Confalonieri alla Mazzarona, centro civico di riferimento del quartiere. Foto: Davide Mauro, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons.

Negli anni successivi al 2019 nessuna nuova edizione del G124 è stata avviata a Siracusa: il programma di Renzo Piano ha proseguito altrove. Il quartiere Mazzarona è rimasto al centro del dibattito pubblico siracusano per altre ragioni: nel febbraio 2025 è nato il Comitato per la riqualificazione della Mazzarona, costituito da residenti per opporsi alla collocazione di un Centro Comunale di Raccolta rifiuti sotto le abitazioni del quartiere. Nel gennaio 2024 era stata costituita una task force di professionisti, associazioni, ordini professionali e amministratori per il rilancio del quartiere, ispirata in parte al metodo del «rammendo» pianiano.

Nell’ottobre 2025 il bando comunale di Democrazia Partecipata ha visto la vittoria del progetto «Panzica» (1.003 voti, presentato da Lucia Buonconsiglio con la consulenza di un ingegnere e di un architetto), dedicato alla figura di padre Antonio Leonardo Panzica e alla riqualificazione di un’area del quartiere collegata alla parrocchia di San Corrado Confalonieri. Si tratta di un’iniziativa indipendente, nata dal tessuto parrocchiale e civico locale.

Voci correlate

Note e bibliografia

Fonti istituzionali

Articoli stampa

Articoli successivi sul quartiere

Pubblicazioni del programma G124

  • Silvia Pellizzari (a cura di), Diario delle Periferie 2019, Fondazione Renzo Piano, 2019 (raccolta dei progetti G124 dell’edizione 2019, incluso Mazzarona).
  • Renzo Piano, Il rammendo delle periferie, in Il Sole 24 Ore, 26 gennaio 2014.

Risorse video

Collegamenti esterni