Edicola votiva di Santa Lucia (Via della Maestranza 136)

Edicola devozionale di Santa Lucia sul cantonale est tra via della Maestranza 136 e via Vittorio Veneto, Ortigia. Censita da Michele Romano nel 1991 come scheda n. 14.
Aggiornato in data 15 Maggio 2026 da Alessandro Calabrò
Edicola votiva di Santa Lucia
via della Maestranza 136, Ortigia
Edicola votiva di Santa Lucia in via della Maestranza 136, Ortigia, stato attuale, con cornice in pietra calcarea bianca aperta a orecchioni superiori, sportello in ferro battuto a raggiera, cornice interna lignea verniciata di rosso aggiunta dopo il 2010 e dipinto popolare della santa con piatto degli occhi, fiamma divina, palma del martirio e due putti incoronanti

Stato attuale dopo l’aggiunta della cornice lignea rossa (foto A. Calabrò, 2026).
IndirizzoVia della Maestranza 136 (Romano 1991), cantonale est con via Vittorio Veneto
Altro civico stesso palazzon. 134 (ingresso laterale, attuale attività commerciale)
DatazioneXVIII secolo (impianto originario)
SoggettoSanta Lucia V.M. Siracusana
IconografiaTunica verde, mantello rosso, palma del martirio (sinistra), piatto degli occhi con fiamma divina (destra), due putti incoronanti
Supporto pittoricoDipinto su tavola (Romano 1991)
CoronamentoCartiglio scolpito con simboli scultorei della santa: palma, colonna, pugnale
MaterialiPietra calcarea (impianto), sportello in ferro battuto a raggiera, vetro, cornice lignea rossa (post-2010)
Misure170 × 95 cm (Romano 1991)
CensimentoRomano 1991, scheda n. 14
IlluminazioneElettrica (già nel 1991)

L’edicola votiva di Santa Lucia in via della Maestranza 136, sul cantonale est con via Vittorio Veneto, è una delle edicole settecentesche di Ortigia dedicate alla patrona di Siracusa. Si compone di una nicchia parietale in pietra calcarea, con sportello in ferro battuto a raggiera, all’interno della quale è collocato un quadro dipinto su tavola raffigurante Santa Lucia con tunica verde, mantello rosso, palma del martirio, piatto degli occhi, fiamma divina e due putti incoronanti.

L’edicola è catalogata da Michele Romano nel censimento del 1991 (Le edicole votive di Siracusa) come scheda n. 14, con riferimento al civico n. 136 di via della Maestranza. Lo stesso palazzo angolare reca anche il civico n. 134 sul portone laterale, oggi sede del ristorante «COD Merluzzo Fritto da Saretta» (poi trasferito a pochi metri di distanza, in via Nizza 8). Il manufatto ha subìto almeno due restauri successivi alla fotografia di Romano: un primo intervento di consolidamento della pietra e di rifacimento della pala (anni 2000), e un secondo restauro con aggiunta della cornice lignea interna verniciata di rosso (verso il 2015).

Ubicazione e contesto urbano

Cantonale est di via della Maestranza con via Vittorio Veneto a Ortigia, anticamente via Gelone, con l'edicola votiva di Santa Lucia visibile sul palazzo angolare
Il cantonale est di via della Maestranza con via Vittorio Veneto, anticamente via Gelone (foto A. Calabrò, 2026).

Via della Maestranza è una delle strade-spina di Ortigia, asse tardobarocco catalogato dai Beni Culturali come uno dei percorsi più significativi del barocco siracusano. La via attraversa l’isola orizzontalmente «da Piazza Archimede al Belvedere San Giacomo che si affaccia sul mare», allineando in pochi isolati alcune fra le più importanti dimore nobiliari siracusane, tra cui Palazzo Impellizzeri-Vianisi al n. 17, Palazzo Landolina-Bonanno al n. 33 e Palazzo Impellizzeri al n. 99.

L’edicola si trova all’estremità orientale di via della Maestranza, nel punto in cui questa incontra via Vittorio Veneto (anticamente intitolata al tiranno Gelone, prima di essere ribattezzata nei primi anni Venti del Novecento in onore della battaglia di Vittorio Veneto). Il palazzo del cantonale presenta più ingressi numerati separatamente: Romano nel 1991 catalogò l’edicola al civico n. 136, mentre il portone laterale del medesimo palazzo, sul versante orientale, reca oggi il n. 134 e ospita un’attività commerciale (ristorante COD da Saretta, poi trasferito in via Nizza 8). I due numeri civici insistono dunque sullo stesso edificio. Il palazzo non è catalogato come dimora nobiliare di rilievo nei vincoli architettonici della Regione Sicilia.

Architettura

Cornice in pietra calcarea bianca dell'edicola di Santa Lucia con lesene laterali scanalate aperte a orecchioni superiori, arco a tutto sesto, base modanata e coronamento
La cornice architettonica in pietra calcarea bianca, aperta a orecchioni superiori (foto A. Calabrò, 2026).

L’edicola è una nicchia parietale ricavata nella muratura del palazzo, racchiusa da una cornice esterna in pietra calcarea bianca di Siracusa. La struttura architettonica è settecentesca e, per quanto sobria nelle linee complessive, presenta dettagli decorativi di gusto tardobarocco.

Gli elementi cardine, secondo la descrizione di Romano (1991), sono:

  • Modanatura esterna semplice che nella parte superiore si apre a orecchioni, secondo una tipologia ricorrente delle edicole settecentesche di Ortigia;
  • Arco a tutto sesto centinato della nicchia interna, profilato in pietra calcarea;
  • Base modanata sporgente a mensola;
  • Sportello in ferro battuto decorato con una particolare lavorazione a raggiera, con porticina vetrata che protegge il dipinto dagli agenti atmosferici;
  • Coronamento scolpito sopra la cornice principale: un cartiglio in pietra che reca i simboli scultorei della Santa, cioè la palma (del martirio), la colonna (della flagellazione) e il pugnale (strumento della decollazione), come specificamente indicato da Romano;
  • Cornice interna lignea verniciata di rosso, aggiunta in epoca posteriore al 2010 (vedi paragrafo «Stratificazione storica»);
  • Misure complessive: 170 × 95 cm.

Sui lati esterni della nicchia sono fissate due piccole fioriere in plastica verde, agganciate alla pietra; nelle fotografie di circa sette anni fa le stesse fioriere erano in terracotta bordeaux. Una lampada elettrica votiva su staffa metallica è installata a sinistra dell’edicola, sulla muratura del palazzo. L’illuminazione elettrica dell’edicola, secondo Romano, era già presente nel 1991, accanto ai «discutibili» fili della comunicazione elettrica e telefonica installati sulla facciata.

Iconografia del dipinto

Dettaglio del dipinto popolare devozionale di Santa Lucia con tunica verde, mantello rosso, palma del martirio nella mano sinistra, piattino con gli occhi e fiamma divina nella destra, due putti che reggono la corona dorata
Dettaglio: Santa Lucia con piatto degli occhi e fiamma divina nella destra, palma nella sinistra, due putti incoronanti (foto A. Calabrò, 2026).

Il dipinto è eseguito su tavola (Romano 1991) e rappresenta Santa Lucia secondo l’iconografia tradizionale siracusana. La santa è raffigurata stante, in posizione frontale, con i capelli scuri sciolti sulle spalle. Indossa una tunica verde lunga, sopra la quale ricade un ampio mantello rosso drappeggiato dalle spalle.

Gli attributi del martirio sono distribuiti nelle due mani, secondo la descrizione di Romano: nella mano destra la santa sorregge il piatto con gli occhi e la fiamma divina, attributo che richiama la leggenda della giovane che si strappò gli occhi per non cedere al pretendente pagano e, insieme, l’etimologia stessa del nome Lucia (dal latino lux, luce); nella mano sinistra regge la palma del martirio verticale, simbolo della testimonianza di fede.

Sopra la testa di Santa Lucia, due putti angelici reggono insieme una corona dorata a forma di diadema, in atto di incoronazione celeste. Ai piedi della santa si distingue una vista di città stilizzata, con torri ed edifici allusivi: probabilmente Siracusa stessa, in funzione apotropaica.

Lo stile pittorico è quello della produzione devozionale popolare siciliana: campiture piatte ad alto contrasto, contorni neri marcati, prospettiva approssimativa, attributi iconografici esibiti in modo didascalico per leggibilità immediata. Il dipinto attuale, pur conservando lo schema iconografico di quello descritto da Romano nel 1991, è il risultato di un consistente restauro o di un rifacimento eseguito dopo il 2000.

Stratificazione storica del manufatto

L’edicola, di impianto settecentesco, ha attraversato almeno quattro stati documentati, ricostruibili attraverso la fotografia di Michele Romano (1991), la documentazione fotografica pubblicamente accessibile relativa a epoche successive e la documentazione fotografica attuale.

Fotografia in bianco e nero pubblicata da Michele Romano nel 1991 dell'edicola di Santa Lucia in via della Maestranza 136, con pietra calcarea degradata, sportello in ferro battuto a raggiera, dipinto su tavola con pellicola pittorica che si solleva e garofani rossi all'interno
Stato del 1991 (Michele Romano, scheda 14): pietra degradata, dipinto su tavola con pellicola che si solleva.

Stato 1991 (Romano). La pietra calcarea della cornice si presenta in pessime condizioni: un precedente restauro, eseguito mediante sovrapposizione d’intonaco ocra, è in parte scomparso. Il quadro dipinto su tavola al suo interno richiede, secondo Romano, un «immediato restauro» perché in alcune parti la pellicola pittorica tende a sollevarsi. Lo sportello in ferro battuto a raggiera è già presente. L’illuminazione elettrica è installata, accanto ai «discutibili» fili della comunicazione elettrica e telefonica fissati alla facciata. Si notano garofani rossi all’interno della nicchia, segno di devozione continuativa.

Stato intermedio (circa 2000-2010). La documentazione fotografica successiva al 1991 attesta un primo intervento di restauro: la pietra calcarea risulta consolidata e ridipinta, lo sportello in ferro battuto a raggiera è conservato, il dipinto su tavola è restaurato. Non è ancora presente la cornice lignea interna rossa: il dipinto è visibile direttamente attraverso la grata in ferro.

Stato verso il 2018. La documentazione fotografica intorno a quella data attesta l’edicola con la cornice lignea verniciata di rosso già installata, secondo l’aspetto attuale. La cornice in pietra è restaurata con intonaco rosa chiaro. Sui lati sono fissate due fioriere in terracotta bordeaux con piante verdi. All’interno della nicchia, garofani rossi freschi. La porticina vetrata è chiusa. Il restauro che ha introdotto la cornice rossa è quindi collocabile fra il 2010 e il 2018.

Stato attuale (2026). L’edicola conserva la cornice lignea rossa del restauro intermedio. Le fioriere sono state sostituite con esemplari in plastica verde. La devozione resta attiva con offerte floreali periodiche.

Devozione attuale

L’edicola conserva un culto attivo. All’interno della teca sono visibili garofani rossi freschi, segno di una devozione domestica continuativa da parte di abitanti del palazzo o di vicini. La presenza dell’edicola si inserisce nel fitto reticolo devozionale che caratterizza i quartieri storici di Ortigia.

Sulla stessa via Vittorio Veneto, all’altezza del civico 22 (Palazzo Russo), Romano documenta nel 1991 una seconda edicola di Santa Lucia, settecentesca, con statua acefala in pietra calcarea racchiusa in una cornice tardobarocca con volute e semicolonne corinzie (scheda n. 13 del catalogo). Le due edicole di Santa Lucia, distanti pochi metri, restituiscono la stratificazione del culto luciano nelle vie di Ortigia.

Altre edicole di Santa Lucia documentate a Ortigia includono l’edicola votiva di Santa Lucia in via Cavour 15 (scheda n. 29 di Romano) e l’edicola votiva di Santa Lucia in via Roma 125 (scheda n. 22).

Accessibilità

Accessibilità motoria

L’edicola è visibile dalla strada pubblica senza alcuna barriera architettonica. Via della Maestranza, nel tratto terminale che si affaccia sul Belvedere San Giacomo, è zona pedonale aperta al traffico residenziale, con pavimentazione in lastroni di pietra calcarea sconnessa. Il marciapiede è ridotto. La nicchia è posta a circa 2 metri da terra sul cantonale del palazzo angolare e non richiede alcun accesso interno: la fruizione visiva avviene dal piano stradale.

Accessibilità visiva

Il dipinto, di colorazione contrastata (rosso del mantello su tunica verde, sfondo chiaro, cornice lignea rossa), è leggibile anche da persone con ipovisione, purché si avvicinino alla teca. La vetrata produce riflessi nelle ore di sole pieno: la lettura ottimale è nelle ore mattutine o nel tardo pomeriggio. Per persone con disabilità visiva grave non è disponibile alcuna descrizione tattile o audio sul sito.

Accessibilità uditiva

L’edicola non prevede alcun apparato sonoro né eventi acustici programmati. Le visite guidate al «percorso luciano» di Ortigia, periodicamente organizzate da associazioni cittadine, si svolgono in lingua italiana parlata, senza supporto in LIS o sottotitoli.

Accessibilità cognitiva

Il significato dell’edicola è di lettura immediata per chi conosce l’iconografia di Santa Lucia (palma, piatto con gli occhi, fiamma divina, corona); è invece di difficile decifrazione per chi non ha familiarità con il culto siracusano. Una targa esplicativa sulla muratura del palazzo, oggi assente, faciliterebbe la comprensione per i passanti e per i turisti, specialmente in merito alla stratificazione storica del manufatto (impianto settecentesco, due restauri post-1991, integrazione della cornice lignea rossa fra 2010 e 2018).

Vedi anche

Fonti

  • Michele Romano, Le edicole votive di Siracusa, Siracusa, Emanuele Romeo Editore, collana «Pentapolis. Studi e ricerche sulla città», 1991, 96 pp. Scheda n. 14, pp. 54-56: «S. Lucia V. M. Siracusana — edicola sita in Via della Maestranza, n. 136». Fonte primaria per datazione, misure (170×95 cm), descrizione architettonica (nicchia parietale con modanatura aperta a orecchioni, coronamento con simboli palma-colonna-pugnale, sportello in ferro battuto a raggiera), supporto del dipinto («su tavola»), iconografia (tunica verde, piatto degli occhi e fiamma divina nella destra, palma nella sinistra) e stato di conservazione del 1991.
  • Michele Romano, Dario Bottaro, Mater. La committenza mariana a Siracusa, Newl’ink, ISBN 9788894079272.
  • «Siracusa, via della Maestranza» — Catalogo Beni Culturali (catalogazione di via della Maestranza come asse tardobarocco di Ortigia).
  • Documentazione fotografica pubblicamente accessibile, di epoca posteriore al 1991, che attesta lo stato del manufatto in due passaggi intermedi (circa 2000-2010 e verso il 2018) prima dello stato attuale.
  • «Edicole votive» — siracusaarteecultura.it (tradizione delle edicole sui palazzi di Ortigia dopo il 1693).
  • «Edicola votiva Santa Lucia, Via della Maestranza, 134» — bnbvv.it (registra il civico contemporaneo del palazzo angolare, contiguo al 136 di Romano).

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Indirizzo
Via della Maestranza 136 (Romano 1991), 96100 Siracusa (SR). Lo stesso palazzo angolare reca anche il civico 134 sul portone laterale.
Quartiere / Zona
Via della Maestranza, Ortigia, sito UNESCO
Epoca / Secolo
XVIII secolo (Romano 1991, scheda n. 14)
Accessibilità
Edicola visibile dalla strada pubblica senza barriere architettoniche. Posta a circa 2 metri da terra sul cantonale del palazzo. Zona pedonale residenziale con pavimentazione in lastroni di pietra calcarea sconnessa.
Orari o note pratiche

Accessibile 24 ore su 24 dalla strada pubblica. Lampada votiva elettrica accesa nelle ore serali. Devozione attiva con offerte floreali periodiche.