![]() La statua acefala di Santa Lucia all’interno della nicchia ovale, drappeggio della veste a vortice (foto A. Calabrò, 2026). | |
| Indirizzo | Via Vittorio Veneto 22, Ortigia |
|---|---|
| Palazzo | Palazzo Russo, XVIII secolo |
| Datazione | XVIII secolo |
| Soggetto | Santa Lucia V.M. Siracusana |
| Statua | In pietra calcarea, acefala e priva di braccia, in atteggiamento d’estasi su una base scolpita a forma di nube (Romano 1991) |
| Cornice | Tardobarocca, in pietra calcarea, con volute aggettanti, semicolonne corinzie scanalate, trabeazione spezzata, frontone curvilineo spezzato e nicchia di coronamento |
| Misure | 160 × 200 cm (Romano 1991) |
| Censimento | Romano 1991, scheda n. 13 |
| Stato | Buono, all’epoca del recente restauro del palazzo (Romano 1991); attualmente conservato |
| Quartiere | Mastrarua, fra Spirduta e Graziella, Ortigia |
L’edicola votiva di Santa Lucia sul prospetto di Palazzo Russo, in via Vittorio Veneto 22 a Ortigia, è una delle edicole settecentesche di rilievo del centro storico di Siracusa, dedicata alla patrona della città. Si distingue per la ricca decorazione architettonica tardobarocca della cornice in pietra calcarea, articolata su volute aggettanti, semicolonne corinzie scanalate, trabeazione spezzata e frontone curvilineo spezzato sormontato da una piccola nicchia di coronamento. All’interno della nicchia ovale principale è collocata una statua in pietra calcarea della Santa, raffigurata in atteggiamento d’estasi su una base scolpita a forma di nube.
L’edicola è catalogata da Michele Romano nel censimento del 1991 (Le edicole votive di Siracusa) come scheda n. 13, con datazione al XVIII secolo e misure complessive di 160 × 200 cm. Romano segnala che la statua, già nel 1991, era mutilata: priva della testa e delle braccia, condizione che la rende uno dei manufatti più peculiari del paesaggio devozionale di Ortigia.
Palazzo Russo

Palazzo Russo, identificato da Romano (1991) come palazzo «sec. XVIII», è una dimora gentilizia siracusana che affaccia su via Vittorio Veneto, l’antica Mastrarua di Ortigia. La facciata, in pietra calcarea bianca, si articola su tre livelli scanditi da cornici marcapiano e si caratterizza per due grandi balconi a panza con ringhiere in ferro battuto bombato, sorretti da mensole figurate di gusto tardobarocco. Il portone d’ingresso, a tutto sesto, è incorniciato da un bugnato in pietra. L’edicola votiva è posta esattamente sopra il portone, fra i due balconi del piano nobile, in posizione di asse compositivo «quasi in asse col portale d’ingresso», secondo l’osservazione di Romano.
Il volume di Romano segnala che il palazzo, all’epoca del rilievo (1991), era stato di recente oggetto di un restauro condotto dalla nuova proprietà, intervento che aveva interessato la facciata e, di riflesso, conservato in buono stato anche la cornice architettonica dell’edicola, pur con la statua interna ancora mutilata.
L’edicola tardobarocca

La cornice esterna dell’edicola, ricavata sul prospetto del palazzo, è uno dei più ricchi esempi di apparato decorativo tardobarocco applicato a un’edicola devozionale nel centro storico di Ortigia. Romano (1991) descrive con dettaglio gli elementi compositivi che, confrontati con la documentazione fotografica attuale, risultano integralmente conservati.
- Due volute aggettanti verso l’esterno, simmetriche, che fungono da elementi di raccordo verticale fra il livello della facciata e il corpo della cornice;
- Due semicolonne corinzie scanalate, addossate a lesene di fondo;
- Trabeazione spezzata, che poggia in parte sulle colonne ed è dominata dall’apparato del coronamento;
- Frontone curvilineo spezzato, costituito da due grandi volute, con al centro un’ulteriore piccola nicchia di coronamento;
- Nicchia principale di forma ovale, racchiusa da una modanatura profilata in pietra;
- Una fascia orizzontale percorre la parete interna della nicchia.
Le misure complessive dell’edicola sono di 160 × 200 cm, secondo il rilievo di Romano. Una lampada votiva pendula in metallo, sostenuta da un braccio aggettante dalla muratura, illumina l’edicola dal basso ed è oggi accesa nelle ore serali.
La statua di Santa Lucia
All’interno della nicchia ovale è collocata una statua in pietra calcarea raffigurante Santa Lucia. La piccola scultura, come descritta da Romano (1991) e visibile anche nella documentazione attuale, è in condizioni di mutilazione: la Santa è acefala (priva della testa) e priva delle braccia. Le mani mancanti avrebbero dovuto sorreggere i tradizionali simboli del martirio luciano, secondo l’iconografia codificata: la palma del martirio e il piattino degli occhi.
La veste della statua è, secondo Romano, «riccamente modellata, quasi in un vortice celeste»: un drappeggio dinamico che avvolge il corpo e che dà alla figura il senso di una ascesa celeste. La statua poggia su una base scolpita a forma di nube, attributo che richiama l’iconografia delle sante in gloria. Lo stesso Romano segnala però che, a causa della mutilazione e del trattamento sommario di alcuni particolari, «questa ascesa celeste non è definita nei particolari».
L’edicola di Palazzo Russo si distingue da gran parte delle altre edicole devozionali di Ortigia proprio per la presenza di una scultura a tutto tondo al posto del consueto dipinto su tavola o su tela: è un caso raro nel panorama luciano cittadino.
Contesto urbano
Via Vittorio Veneto è l’antica Mastrarua di Ortigia (dal siciliano «Masciarrù», «Via Maestra»), una delle due grandi strade-spina dell’isola insieme a via della Maestranza. Tracciata in età aragonese-catalana come arteria di collegamento fra Piazza Pancali (allora area portuale) e l’estremità meridionale dell’isola, la Mastrarua ha mantenuto per secoli funzione di asse commerciale principale. La sua prima pavimentazione documentata risale al 1795. Per un periodo fu intitolata al tiranno Gelone, prima che il nome venisse trasferito al moderno Corso Gelone della città di terraferma e che la via venisse ribattezzata Vittorio Veneto nei primi anni Venti del Novecento, in onore della battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre – 4 novembre 1918).
Il civico 22, dove sorge Palazzo Russo, si colloca nel tratto iniziale della Mastrarua, a ridosso del confine fra il quartiere Spirduta (a sud) e il quartiere Graziella (a nord-est). Lungo la stessa via Vittorio Veneto, a poche centinaia di metri di distanza, Romano documenta una seconda edicola coeva del XVIII secolo, l’edicola di Sant’Antonio di Padova al n. 41 (scheda n. 12 del catalogo). All’estremità orientale della via, sul cantonale con via della Maestranza, si trova un’altra edicola dedicata a Santa Lucia (edicola votiva di Santa Lucia in via della Maestranza 136, scheda n. 14 del catalogo Romano).
Stato di conservazione e ipotesi sulle mutilazioni
Secondo Romano (1991), l’edicola nel complesso si presentava in «ottimo stato», beneficiando di un recente restauro dell’edificio condotto dalla nuova proprietà. La statua interna, invece, conservava le mutilazioni della testa e delle braccia, danni preesistenti al rilievo del 1991. Le cause e la datazione delle mutilazioni non sono documentate da alcuna fonte edita: si possono solo formulare ipotesi, da considerare con prudenza.
La datazione settecentesca dell’edicola esclude il terremoto del Val di Noto dell’11 gennaio 1693, antecedente al manufatto. Ortigia subì invece bombardamenti alleati fra il 1941 e il 1943, conclusi con l’Operazione Ladbroke del 10 luglio 1943: in questo periodo molti elementi di statuaria esterna del centro storico furono danneggiati. Altre ipotesi plausibili comprendono atti di vandalismo isolati, cadute accidentali della testa per cedimento dello spinotto interno o fenomeni di iconoclastia mai segnalati nelle fonti. La scheda ICCD 1900115106 del Catalogo Generale dei Beni Culturali, dedicata a Palazzo Russo, non riporta dati specifici sull’edicola.
L’osservazione fotografica attuale (2026) mostra la cornice tardobarocca conservata integralmente, con la pietra calcarea ben tinteggiata e priva di significativi segni di degrado. La statua acefala è ancora collocata all’interno della nicchia ovale principale.
Accessibilità
Accessibilità motoria
L’edicola è visibile dalla strada pubblica senza alcuna barriera architettonica. Via Vittorio Veneto, nel tratto in cui sorge Palazzo Russo, è zona pedonale aperta al traffico residenziale, con pavimentazione in lastroni di pietra calcarea sconnessa. Il marciapiede è ridotto. La cornice in pietra dell’edicola è posta in posizione elevata, fra i due balconi del piano nobile, a oltre 4-5 metri da terra: la fruizione visiva è ottimale dalla strada arretrando di alcuni metri dal palazzo.
Accessibilità visiva
Il manufatto, di colore chiaro contro la facciata gialla del palazzo, è ben visibile anche da persone con ipovisione, in particolare grazie alla cornice in pietra calcarea bianca che spicca sul fondo. Il dettaglio della statua all’interno della nicchia ovale richiede invece distanza ravvicinata o ingrandimento ottico per essere apprezzato. Per persone con disabilità visiva grave non è disponibile alcuna descrizione tattile o audio sul sito.
Accessibilità uditiva
L’edicola non prevede alcun apparato sonoro né eventi acustici programmati. Le visite guidate al «percorso luciano» di Ortigia, periodicamente organizzate da associazioni cittadine, si svolgono in lingua italiana parlata, senza supporto in LIS o sottotitoli.
Accessibilità cognitiva
Il riconoscimento dell’edicola come immagine di Santa Lucia non è immediato: la mutilazione della statua impedisce di leggere gli attributi iconografici (palma, piatto con gli occhi). La comprensione richiede o una guida orale o la consultazione di fonti scritte. Una targa esplicativa sulla muratura del palazzo, oggi assente, faciliterebbe la lettura per i passanti e per i turisti.
Vedi anche
- Santa Lucia da Siracusa
- Edicola votiva di Santa Lucia in via della Maestranza 136 (scheda n. 14 di Romano, sullo stesso asse Mastrarua-Vittorio Veneto)
- Edicola votiva di Santa Lucia in via Cavour 15 (scheda n. 29 di Romano)
- Edicola votiva di Santa Lucia in via Roma 125 (scheda n. 22 di Romano)
- Edicole votive di Siracusa
Galleria





Scorri orizzontalmente per sfogliare le immagini. Tutte le foto: A. Calabrò, 2026.
Fonti
- Michele Romano, Le edicole votive di Siracusa, Siracusa, Emanuele Romeo Editore, collana «Pentapolis. Studi e ricerche sulla città», 1991, 96 pp. Scheda n. 13, pp. 54-55: «S. Lucia V. M. Siracusana — edicola (sec. XVIII) sita in Via Vittorio Veneto, n. 22 (Mastrarua)». Fonte primaria per datazione, attribuzione a Palazzo Russo, misure 160 × 200 cm, descrizione della cornice tardobarocca e della statua in pietra calcarea acefala.
- Michele Romano, Dario Bottaro, Mater. La committenza mariana a Siracusa, Newl’ink, ISBN 9788894079272.
- Scheda ICCD del Catalogo Generale dei Beni Culturali n. 1900115106 — Palazzo Russo, via Vittorio Veneto, Ortigia, Siracusa (compilata 1990, aggiornata 2019; riguarda il contenitore architettonico, senza menzioni specifiche dell’edicola).
- «Edicole votive» — siracusaarteecultura.it (tradizione delle edicole sui palazzi di Ortigia dopo il 1693).
- Via Vittorio Veneto, Ortigia, scheda Openalfa.