| Carica pubblica | |
| Carica | Sindaco di Siracusa |
|---|---|
| Primo mandato | 1905 – 1911 |
| Predecessore | Luigi Vinci (1898–1905) |
| Successore | Luigi Vinci (1911–1913, secondo mandato) |
| Secondo mandato | 1913 – 1914 |
| Predecessore | Luigi Vinci (1911–1913) |
| Successore | Alessandro Specchi (1914–1920) |
| Carica amministrativa statale | |
| Sub-economo dei benefici vacanti di Siracusa | fino al gennaio 1898 (Ministero di Grazia e Giustizia e dei Culti) |
| Dati anagrafici | |
| Nome completo | Giuseppe Toscano Siringo |
| Nascita | data e luogo non documentati (attivo nei primi anni del XX secolo) |
| Morte | data e luogo non documentati |
| Professione | Giurista, amministratore pubblico |
| Orientamento politico | |
| Partito | «Partito del Tamburo» (fazione liberale-rudiniana, poi giolittiana) |
| Residenza | |
| Dimora | Palazzo Toscano Piazza Duomo 12, Ortigia |
Giuseppe Toscano, per esteso Giuseppe Toscano Siringo (date esatte di nascita e morte non documentate; attivo nei primi anni del XX secolo), è stato un giurista, amministratore pubblico e politico italiano. Prima di entrare nella vita politica municipale ricoprì a Siracusa l’incarico statale di sub-economo dei benefici vacanti presso il Ministero di Grazia e Giustizia e dei Culti, dal quale si dimise nel gennaio 1898. Fu sindaco di Siracusa per due mandati non consecutivi: dal 1905 al 1911 e dal 1913 al 1914, alternandosi alla guida del municipio con Luigi Vinci in una continuità amministrativa che caratterizzò la Siracusa dell’età giolittiana. Il suo primo mandato coincise con la gestione dell’emergenza aretusea dopo il terremoto di Messina del 28 dicembre 1908, episodio in cui Toscano mobilitò la flotta britannica ormeggiata nel Porto Grande e, per il tramite del sindaco di Augusta, anche la flotta russa stanziata nella rada augustana.
Origini e carriera amministrativa
Il nome completo «Giuseppe Toscano Siringo», con cognome doppio paterno-materno, è attestato dalla Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia n. 26 del 2 febbraio 1898, che pubblica il decreto del Ministero di Grazia e Giustizia e dei Culti del 18 gennaio 1898: «Sono state accettate le dimissioni offerte da Giuseppe Toscano Siringo dall’ufficio di sub-economo dei benefici vacanti di Siracusa».
La famiglia Toscano non appartiene all’aristocrazia patrizia storica di Siracusa (non figura nei repertori araldici siracusani), ma si colloca nella borghesia professionale e proprietaria che emerse nell’Ottocento. A Siracusa è documentato in Ortigia il Palazzo Toscano, talvolta indicato con la denominazione doppia di Palazzo Bonanno-Toscano, ubicato in Piazza Duomo 12, costruito nell’Ottocento sul sito del demolito Convento-Ospedale di San Giovanni di Dio (1882), tra l’ex Museo Archeologico (Palazzo Bellomo) e il Palazzo Borgia del Casale.
Sub-economo dei benefici vacanti di Siracusa
L’ufficio di sub-economo dei benefici vacanti era una carica amministrativa statale istituita a seguito della legge sulla soppressione degli enti ecclesiastici (legge 7 luglio 1866) e della legge 19 giugno 1873. Il sub-economo, dipendente del Ministero di Grazia e Giustizia e dei Culti, amministrava a livello locale le rendite dei benefici ecclesiastici il cui titolare era temporaneamente assente (sede vacante, impedimento, mancato exequatur governativo alla nomina vescovile). La carica richiedeva una notevole competenza giuridica, estimale e diplomatica: l’amministratore operava infatti nel delicato campo di frizione tra Stato italiano e autorità ecclesiastiche, in piena fase del Non expedit.
Toscano Siringo ricoprì questo incarico a Siracusa fino al gennaio 1898. Le sue dimissioni, accettate con decreto del 18 gennaio 1898 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 1898, coincidono cronologicamente con l’avvio del primo mandato sindacale di Luigi Vinci (1898-1905), di cui Toscano divenne collaboratore politico. La dismissione dell’incarico statale era requisito di compatibilità con l’ingresso nelle cariche elettive locali.
Primo mandato da sindaco (1905-1911)
Giuseppe Toscano successe a Luigi Vinci nel 1905, dopo il primo, lungo mandato di sette anni di quest’ultimo. Il suo sessennio (1905-1911) si svolse durante la fase centrale dell’età giolittiana, sotto i governi Giolitti III (1906-1909), Sonnino II (1909-1910), Luzzatti (1910-1911) e l’avvio di Giolitti IV (dal 30 marzo 1911). Il mandato rappresenta uno dei periodi di maggior stabilità amministrativa della Siracusa post-unitaria.
Il terremoto di Messina (28 dicembre 1908)
L’evento che ha più fortemente segnato la memoria del mandato Toscano è il terremoto di Messina e Reggio Calabria del 28 dicembre 1908 (magnitudo 7,25), uno dei più devastanti eventi sismici europei del XX secolo. Siracusa non subì danni strutturali diretti ma fu investita dal maremoto che allagò la Riva della Posta e Piazza Pancali. Il ruolo del sindaco Toscano fu decisivo per l’organizzazione internazionale dei soccorsi.
Secondo la ricostruzione di Wikipedia in italiano nella voce Storia di Siracusa nel periodo post-unitario, supportata dalla letteratura di Sandro Attanasio (28 dicembre 1908 ore 5,21: terremoto, Bonanno, 1988, pp. 96-97) e dalla monografia di Maria Teresa Di Paola (L’emergenza come fatto politico: l’intervento della Marina inglese nel terremoto di Messina del 1908, Archivio Storico Messinese, vol. 67, 1994): «Il sindaco di Siracusa, Giuseppe Toscano, avuta notizia della devastazione messinese, andò a bordo delle navi inglesi per chiedere agli equipaggi di recarsi a Messina e iniziare a soccorrere (era il pomeriggio del 28 dicembre), poi lo stesso sindaco telefonò al sindaco di Augusta, chiedendogli di informare i russi su quanto era accaduto e di domandare agli uomini dello zar di recarsi a Messina per prestare soccorso».
Nel Porto Grande di Siracusa erano ormeggiate navi della Royal Navy britannica: HMS Sutlej, Minerva, Lancaster, Exmouth, della classe Duncan, e HMS Euryalus. Le navi britanniche HMS Sutlej e HMS Boxer partirono da Siracusa la mattina del 29 dicembre e raggiunsero Messina verso le ore 7:00. Il sindaco di Augusta Antonio Omodei, avvocato, raggiunse la nave ammiraglia russa e convinse l’ammiraglio Litvinov a portare immediato aiuto alle popolazioni terremotate senza aspettare il via libera da San Pietroburgo. Le navi russe Cesarevich, Slava (corazzata) e l’incrociatore Makarov partirono da Augusta e giunsero a Messina verso le 7:30.
Nella ripartizione successiva dei profughi, Siracusa accolse circa 3.000 sopravvissuti messinesi, ospitati negli ospedali cittadini, nelle scuole e in abitazioni private; numerosi altri feriti furono smistati verso Palermo, Catania e Napoli. Tra russi e inglesi, inizialmente diffidenti, si stabilì una cooperazione efficace; il colonnello medico russo Alexander von Burger organizzò un ospedale da campo a Messina. Il sindaco di Augusta Antonio Omodei ricevette per la sua azione la menzione di «Onorevole» nei successivi riconoscimenti ufficiali.
Visita di Guglielmo II di Hohenzollern (1908)
Nell’aprile del 1908 l’imperatore di Germania Guglielmo II compì la terza delle sue visite a Siracusa, a distanza di dodici e quattro anni dalle precedenti (aprile 1896 e 1904). Il Kaiser, legato alla famiglia Bonanno di Linguaglossa tramite Giuseppe Bonanno Francica Nava, vice console onorario dell’Impero germanico a Siracusa, fu nuovamente ospite di Palazzo Bonanno in Via della Maestranza e di Villa Tremilia. In seguito al terremoto di Messina e ai soccorsi prestati congiuntamente da navi britanniche e russe nella rada aretusea, il Kaiser fece coniare medaglie commemorative con l’iscrizione «Siracusa 1908».
Edicola votiva di Santa Lucia in Riva della Posta (1909)
A seguito del maremoto che nel dicembre 1908 aveva allagato la Riva della Posta, nel 1909 fu eretta in quel luogo un’edicola votiva dedicata a Santa Lucia, a memoria dell’evento e come atto di devozione popolare verso la patrona della città . La costruzione dell’edicola ricade nel primo mandato di Toscano.
Ponte Umbertino e opere urbanistiche
Nel 1910, sotto l’amministrazione Toscano, si concluse l’ampliamento del Ponte Umbertino avviato nel 1901 sotto Vinci: i piloni furono rinforzati e il ponte fu allargato aggiungendo strutture di 6 metri per lato, portando la larghezza complessiva a 18 metri. Nello stesso 1910 l’area della Piazza d’Armi di Ortigia fu trasformata in giardino pubblico su progetto dell’architetto Luigi Mauceri, con l’inserimento della scultura di Biagio Poidomani raffigurante il dio fluviale Alfeo e la ninfa Aretusa.
La crisi amministrativa del 1910-1911
Il primo mandato di Toscano si concluse nel contesto della crisi politica del 1910-1911. Nelle elezioni provinciali del 1910 Giovanni Francica Nava, deputato del Collegio di Siracusa e uomo di riferimento del Tamburo, subì la prima sconfitta per soli cinquanta voti. Seguì una fase di commissariamento del Comune gestita dal commissario prefettizio avvocato L. Menichella, che precedette le nuove elezioni amministrative del gennaio 1911 e il ritorno di Luigi Vinci al municipio.
Secondo mandato da sindaco (1913-1914)
Il secondo mandato di Toscano fu breve, essendosi esaurito in circa un anno, tra il 1913 e il luglio 1914. Esso fu conseguenza diretta della rottura politica dell’ottobre 1912 fra Luigi Vinci e Giovanni Francica Nava, che portò al disfacimento del «partito del Tamburo» e al richiamo di Toscano come figura di continuità amministrativa.
Il Festival del Dramma Antico al Teatro Greco
Durante il secondo mandato ricadde un evento culturale di portata nazionale: il 7 aprile 1914 fu inaugurato il Festival del Dramma Antico al Teatro Greco di Siracusa, con l’orazione d’apertura pronunciata da Mario Tommaso Gargallo. L’iniziativa, la messa in scena delle tragedie greche nel luogo originario della loro drammaturgia, rappresenta la fondazione della tradizione classica siracusana che prosegue ancora oggi come manifestazione dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico.
Le elezioni del 1913 e il contesto pre-bellico
Il secondo mandato si svolse interamente sotto il IV governo Giolitti (30 marzo 1911 – 21 marzo 1914). Il 26 ottobre 1913 si tennero le prime elezioni politiche a suffragio universale maschile, in seguito alla legge del 25 maggio 1912. Giovanni Francica Nava, rinunciando alla candidatura alla Camera, fu nominato senatore del Regno il 9 dicembre 1913. Il 28 giugno 1914 l’attentato di Sarajevo innescò la catena di eventi che portò allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, in cui l’Italia dichiarò inizialmente la neutralità (2 agosto 1914).
Nel luglio 1914, mentre la situazione internazionale precipitava verso il conflitto mondiale, Giuseppe Toscano lasciò la carica di sindaco; gli succedette Alessandro Specchi, che avrebbe guidato il Comune per tutta la durata della Grande Guerra e fino al 1920.
La «diarchia» con Luigi Vinci
Il governo della città dal 1898 al 1914 è stato caratterizzato da una vera alternanza coordinata tra Giuseppe Toscano e Luigi Vinci, entrambi esponenti del «partito del Tamburo», la fazione maggioritaria del notabilato siracusano di orientamento rudiniano, allineata a livello nazionale prima con il marchese Antonio Starabba di Rudinì e successivamente con il giolittismo. La schema di alternanza fu:
- Luigi Vinci (1898-1905), primo mandato, espansione urbanistica e infrastrutturale
- Giuseppe Toscano (1905-1911), primo mandato, gestione emergenza terremoto, stabilizzazione amministrativa
- Luigi Vinci (1911-1913), secondo mandato, crisi politica del Tamburo
- Giuseppe Toscano (1913-1914), secondo mandato, restaurazione e transizione
La complementarità fra i due amministratori è chiara: Vinci, proprietario terriero e «grande elettore» di Francica Nava, rappresentava l’asse politico-elettorale del sistema; Toscano, giurista e tecnico della pubblica amministrazione, apportava le competenze di estimo, espropri, gestione fiscale e mediazione procedurale. Lo studioso siracusano Giovanni Schininà ha dedicato al periodo dei mandati Toscano-Vinci il saggio Movimento democratico e «popolarismo» a Siracusa tra il 1900 e il 1914 (Archivio Storico Siracusano, serie IV, a. XLI, pp. 101–109).
Toponomastica
A Giuseppe Toscano è intitolata Via Giuseppe Toscano nel quartiere Acradina di Siracusa, nella zona di Bosco Minniti. La strada, che collega la via intitolata a Giuseppe Reale e via Gaetano Fuggetta a Piazza Santa Lucia, incrocia Via Luigi Vinci, in un reticolo toponomastico che celebra gli amministratori siracusani del passaggio tra Ottocento e Novecento. Nel marzo 2025 il Consiglio comunale ha approvato, con mozione dei consiglieri Cavallaro e Romano, la riqualificazione dell’area Via Luigi Vinci – Via Toscano – Via Reale.
Elenco dei sindaci di Siracusa del periodo
Di seguito la cronologia dei sindaci di Siracusa a cavallo fra Ottocento e Grande Guerra, con in evidenza i due mandati di Giuseppe Toscano. Per l’elenco completo si rinvia alla scheda Elenco dei sindaci di Siracusa.
| Mandato | Sindaco |
|---|---|
| 1890–1894 | Alessandro Statella (II mandato) |
| 1895–1896 | Mario Landolina Interlandi |
| 1896–1897 | Michele Bonanno |
| 1898–1905 | Luigi Vinci (I mandato) |
| 1905–1911 | Giuseppe Toscano (I mandato) |
| 1911–1913 | Luigi Vinci (II mandato) |
| 1913–1914 | Giuseppe Toscano (II mandato) |
| 1914–1920 | Alessandro Specchi |
| 1920–1922 | Eduardo Di Giovanni |
Omonimi
Da non confondere con:
- Giuseppe Toscano (Messina, 4 aprile 1875 – 21 dicembre 1957), pubblicista e giornalista, deputato del Regno d’Italia nella XXIV e XXVI legislatura. Persona diversa dal sindaco di Siracusa, pur quasi contemporanea.
- Giuseppe Toscano (Giarre, 3 ottobre 1939), docente, deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana per il Partito Comunista Italiano.
- Lorenzo Toscano, podestà di Siracusa negli anni 1930–1931 durante il regime fascista. Probabile parente del sindaco (ricerche d’archivio necessarie per stabilire il legame), ma figura distinta.
- Il sindacalista socialista Toscano di Messina, attivo nel contesto post-terremoto 1908.
Collegamenti esterni
- Sindaci di Siracusa su Wikipedia in italiano
- Storia di Siracusa nel periodo post-unitario su Wikipedia in italiano, contiene la citazione sul terremoto del 1908
- Terremoto di Messina del 1908 su Wikipedia in italiano
- Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia n. 26 del 2 febbraio 1898, dimissioni di Giuseppe Toscano Siringo da sub-economo
- Global Geografia, Il terremoto dello Stretto del 1908, capitolo 9
Fonti
- Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia, n. 26, 2 febbraio 1898: decreto del Ministero di Grazia e Giustizia e dei Culti del 18 gennaio 1898 sulle dimissioni di Giuseppe Toscano Siringo da sub-economo dei benefici vacanti di Siracusa. Consulta online.
- Adorno, Salvatore. «Francica Nava, Giovanni». Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 50, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1998. Consulta online.
- Adorno, Salvatore. Storie di Siracusa tra Ottocento e Novecento. Milano, Franco Angeli, 2022 (ISBN 9788835148241), sezione «I sindaci dall’Unità alle riforme crispine».
- Adorno, Salvatore. La produzione di uno spazio urbano. Siracusa tra Ottocento e Novecento. Venezia, Marsilio, 2004.
- Adorno, Salvatore. Siracusa 1880–2000. Città , storia, piani. Venezia, Marsilio, 2005.
- Attanasio, Sandro. 28 dicembre 1908 ore 5,21: terremoto. Acireale, Bonanno, 1988 (ISBN 9788877960092), pp. 96–97 e 203.
- Di Paola, Maria Teresa. «L’emergenza come fatto politico: l’intervento della Marina inglese nel terremoto di Messina del 1908». Archivio Storico Messinese, vol. 67, 1994.
- Schininà , Giovanni. «Movimento democratico e “popolarismo” a Siracusa tra il 1900 e il 1914». Archivio Storico Siracusano, serie IV, a. XLI, pp. 101–109.
- «Storia di Siracusa nel periodo post-unitario». Wikipedia. Consulta online. Citazione diretta sull’azione del sindaco Toscano durante il terremoto del 1908.
- «Sindaci di Siracusa». Wikipedia. Consulta online.
- «Terremoto di Messina del 1908». Wikipedia. Consulta online.
- Randazzo, Antonio. «Palazzo Toscano». Palazzi di pregio. Consulta online.
- Randazzo, Antonio. «Ponte Umbertino». Akradina Siracusa. Consulta online.
- Archivio Centrale dello Stato, Roma. Commissione reale per le benemerenze in occasione del terremoto calabro-siculo del 1908 (1908-1912) e Comitato centrale di soccorso per i danneggiati del terremoto calabro-siculo del 1908 (1908-1910).
- Archivio di Stato di Siracusa, fondi Prefettura (1844–1975) e Archivi privati famiglie. Consulta online.
Scheda aggiunta da Alessandro Calabrò il 24 aprile 2026.