| Dati identificativi | |
| Denominazione | Istituto Nazionale del Dramma Antico — Fondazione INDA |
|---|---|
| Forma giuridica | Fondazione di partecipazione di diritto privato (ONLUS) |
| Fondazione | 6 aprile 1913 (Comitato); 7 agosto 1925 (Istituto, R.D. n. 1767); 23 gennaio 1998 (Fondazione, D.Lgs. n. 20) |
| Fondatore | Mario Tommaso Gargallo, conte di Castellentini |
| Codice fiscale e P.IVA | 01189340894 |
| Sede | |
| Sede legale | Palazzo Greco, Corso Matteotti 29, Siracusa |
| Sede secondaria | Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, Viale Castro Pretorio 105 |
| Quartiere | Ortigia |
| Soci fondatori | |
| Stato | Ministero della Cultura |
| Regione | Regione Siciliana |
| Comune | Comune di Siracusa |
| Governance (2026) | |
| Presidente | Francesco Italia (sindaco di Siracusa, presidente di diritto) |
| Consigliera delegata | Marina Valensise |
| Sovrintendente | Daniele Pitteri (dal 13 marzo 2025) |
| Attività principali | |
| Stagioni svolte | 61ª nel 2026 |
| Spettatori 2025 | 172.516 (record storico) |
| Accademia | Accademia d'Arte del Dramma Antico «Giusto Monaco» (dal 1986) |
| Festival giovani | Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani al Teatro di Akrai (dal 1991) |
| Rivista scientifica | Dioniso (dal 1931) |
| Premio principale | Premio Eschilo d'oro (dal 1960) |
| Contatti | |
| Sito web | indafondazione.org |
| Telefono | +39 0931 487248 |
| biglietteria@indafondazione.org | |
L'Istituto Nazionale del Dramma Antico — Fondazione INDA è la più antica e prestigiosa istituzione culturale italiana dedicata alla messinscena, allo studio e alla diffusione del teatro greco e latino. Costituita a Siracusa nel 1913 come Comitato per le rappresentazioni classiche al Teatro Greco per iniziativa dell'aristocratico siracusano Mario Tommaso Gargallo, conte di Castellentini, dal 7 agosto 1925 ente nazionale di diritto pubblico per regio decreto e dal 23 gennaio 1998 Fondazione di partecipazione di diritto privato, l'INDA organizza ininterrottamente da oltre un secolo le Rappresentazioni Classiche estive al Teatro Greco di Siracusa.
La Fondazione gestisce l'Accademia d'Arte del Dramma Antico «Giusto Monaco», scuola di formazione per attori del teatro classico fondata negli anni Ottanta del Novecento e rilanciata nel 2010 da Fernando Balestra; il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani, manifestazione attiva dal 1991 al Teatro Greco di Akrai a Palazzolo Acreide; la rivista scientifica Dioniso, organo dell'istituto fondato nel 1931 e ancora oggi punto di riferimento internazionale per gli studi sul teatro antico; l'Archivio Storico INDA, dichiarato di interesse storico particolarmente importante con decreto ministeriale del 2013 e custode di oltre 80 pezzi di Duilio Cambellotti; e dal 2024 la mostra multimediale permanente Orestea atto secondo a Palazzo Greco, finanziata con i 2.042.000 euro del PNRR per l'eliminazione delle barriere architettoniche, fisiche e cognitive nei luoghi della cultura.
La sede legale è a Palazzo Greco, edificio storico del XIII-XIV secolo in Corso Giacomo Matteotti 29 a Siracusa, sede del Museo del Dramma Antico, della biblioteca specialistica e degli uffici di direzione. Una sede secondaria a Roma è ospitata presso la Biblioteca Nazionale Centrale in Viale Castro Pretorio 105. La governance prevede un Consiglio di Amministrazione presieduto di diritto dal sindaco di Siracusa (al 2026 Francesco Italia), un Sovrintendente nominato dal Ministero della Cultura su terna proposta dal CdA (al 2026 Daniele Pitteri, in carica dal 13 marzo 2025) e un Consigliere Delegato (Marina Valensise dal 2020).
Sul palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa sono passati i maggiori interpreti del teatro italiano del Novecento — Annibale Ninchi, Salvo Randone, Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi, Irene Papas, Glauco Mauri, Vanessa Redgrave, Andrea Camilleri — i grandi traduttori (Salvatore Quasimodo premio Nobel, Pier Paolo Pasolini, Eduardo Sanguineti, Guido Paduano), i registi internazionali (Luca Ronconi, Mario Martone, Federico Tiezzi, Yannis Kokkos, Robert Carsen, Roberto Andò, Davide Livermore, Emma Dante) e gli scenografi del Liberty e del Novecento (Duilio Cambellotti, Pier Luigi Pizzi, Maurizio Balò, Arnaldo Pomodoro, Margherita Palli, Michelangelo Pistoletto). La 59ª stagione del 2024 ha registrato 160.646 spettatori paganti; la 60ª stagione del 2025 ha superato i 172.516 spettatori, record storico assoluto della Fondazione, con incassi al botteghino oltre i 5.360.000 euro.
Storia istituzionale
La nascita: il Comitato per le rappresentazioni (1913-1914)
L'iniziativa nacque a Siracusa nel 1913 per volontà di Mario Tommaso Gargallo (Firenze 1886 - Roma 31 ottobre 1958), VI marchese di Castel Lentini e IX barone del Priolo, popolarmente noto come «conte di Castellentini». Il 6 aprile 1913, nella sala della Camera di Commercio di Siracusa, Gargallo, allora ventisettenne, convocò la prima riunione del Comitato per le Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco, riunendo attorno a sé un gruppo di cittadini siracusani articolato in quattro commissioni specializzate: tecnico-artistica, legale-finanziaria, alloggi, propaganda-trasporti.
L'idea — in linea con il clima neoclassicista e simbolista di inizio Novecento e con l'esempio dei Festspiele di Bayreuth e di Atene — era di ridare vita alla cavea greca scavata da Paolo Orsi sulle pendici del colle Temenite, riproponendo dopo oltre due millenni la tragedia classica nel suo luogo d'elezione siciliano. Gargallo aveva avuto la fortuna di assistere alle rappresentazioni classiche nei teatri romani di Fiesole e di Nimes, esperienze decisive nella concezione del progetto siracusano. Il Comitato si avvalse di alleanze fondamentali: Paolo Orsi, soprintendente alle antichità, garantì l'autorizzazione all'uso del Teatro Greco; il grecista Ettore Romagnoli divenne direttore artistico, traduttore e regista; il giovane artista romano Duilio Cambellotti firmò scene e costumi; la Regia Scuola d'Arte di Siracusa curò l'esecuzione materiale delle scene; Manrico Bonetti realizzò i costumi della prima edizione; Giuseppe Mulè compose le musiche.
La prima rappresentazione ebbe luogo il 16 aprile 1914: l'Agamennone di Eschilo nella traduzione e regia di Ettore Romagnoli, scene e costumi di Cambellotti, con Gualtiero Tumiati nel ruolo del titolo, allestita dalla Compagnia Drammatica Tumiati. Fu un evento di portata nazionale: la stampa europea ne diede ampio resalto e per la prima volta dall'antichità una tragedia greca fu rappresentata nel suo stesso teatro originario di Siracusa. Il vincolo economico iniziale fu superato dalla fortuna personale di Gargallo, che finanziò di tasca propria ampia parte della prima edizione, sostenuto dal fratello Filippo Francesco e da una rete di donatori e mecenati siracusani. La pubblicazione che accompagnò lo spettacolo, Pubblicazione del Comitato per le rappresentazioni classiche al teatro greco di Siracusa, inaugurò la lunga tradizione editoriale dell'istituto.
Interruzione bellica e rinascita: 1915-1924
Lo scoppio della Prima guerra mondiale interruppe l'esperimento. Le rappresentazioni ripresero il 1921 con le Coefore di Eschilo, sempre con regia di Romagnoli e scene di Cambellotti. In quell'occasione Filippo Tommaso Marinetti giunse a Siracusa il 18-19 aprile 1921 per tenere conferenze in cui ribadiva la posizione progressiva del Futurismo e pubblicò il pamphlet «Utilizziamo il Teatro greco di Siracusa. Manifesto dei futuristi siciliani», autoprodotto dai futuristi siciliani Guglielmo Jannelli, Luciano Nicastro, Vann'Antò, Carrozza e Raciti. Da allora la cadenza fu biennale fino al 2000, con interruzioni belliche.
Nel 13 maggio 1924 Benito Mussolini arrivò a Siracusa in idrovolante per assistere alla doppia rappresentazione di Sette contro Tebe di Eschilo e Antigone di Sofocle. Rimase talmente colpito da decidere di trasformare quel circuito di spettacoli in istituzione nazionale.
Il Regio Decreto del 1925 e la stagione fascista
Con il Regio Decreto n. 1767 del 7 agosto 1925 nacque ufficialmente l'Istituto Nazionale del Dramma Antico, eretto a ente morale con sede a Siracusa. La presidenza Gargallo, che dirigeva l'INDA come emanazione del Comitato siracusano, durò ancora quattro anni, fino al 1929, quando l'archeologo Biagio Pace (Comiso 1889 - Roma 1955), professore di archeologia all'Università di Pisa e dal 1936 di topografia dell'Italia antica all'Università di Roma, subentrò come presidente nazionale. L'Istituto venne progressivamente trasferito a Roma sotto la diretta supervisione del regime, ed è in questo passaggio che Gargallo visse l'estromissione dalla gestione operativa, pur restando «il fondatore» nei riconoscimenti pubblici.
Il 1931 vide la nascita della rivista scientifica Dioniso, organo dell'istituto, diretta da Pace e con un comitato editoriale composto fra gli altri da Ettore Bignone, G. Alfredo Cesareo e Nicola Festa. Nel 1930 il re Vittorio Emanuele III assistette personalmente alle rappresentazioni siracusane (Ifigenia in Aulide di Euripide e Agamennone di Eschilo), sigillando il prestigio nazionale dell'iniziativa. Il 1939 vide l'ultimo ciclo prima della Seconda guerra mondiale.
Dopoguerra e ricostruzione (1945-1972)
Dopo l'interruzione bellica, Mario Tommaso Gargallo ritornò come commissario straordinario nel 1945-1946 per traghettare l'ente nella ricostruzione, ricoprendo nella stessa fase la carica di sindaco di Siracusa dal 16 maggio 1946 al 26 febbraio 1948. La piena ripresa avvenne nel 1948 con l'Orestea e con la presidenza dell'illustre grecista Raffaele Cantarella (1947-1951). Seguirono il commissariamento di Nino Sammartano (1952-1971), che copre il lungo ciclo della «golden age» con registi del calibro di Guido Salvini, e il breve commissariamento di Diego Gullo (1971-1973). Nel 1960 venne istituito il Premio Eschilo d'oro, attribuito per la prima volta a Guido Salvini, Giovanna Scotto, Annibale Ninchi e Salvo Randone, e da allora assegnato a personalità che si siano distinte a livello internazionale negli studi e nella pratica del teatro classico. Nel 1963 l'INDA organizzò il primo Congresso internazionale sul dramma antico.
L'era Monaco e l'autonomia istituzionale (1973-1994)
Con l'arrivo del filologo e grecista Giusto Monaco (Siracusa 13 novembre 1915 - Palermo 14 febbraio 1994) — prima commissario straordinario dal 1973, poi presidente fino alla morte — l'INDA si modernizzò e si aprì alla scena internazionale. Monaco, allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa (1933-1937) e ordinario di letteratura latina a Palermo, è considerato il «rifondatore» dell'istituto: portò gli spettacoli in tournée nei teatri antichi del Mediterraneo (Epidauro, Pompei, Cesarea), fondò la Scuola di Teatro Classico INDA negli anni Ottanta (oggi Accademia a lui intitolata) e ideò il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani nel 1991 al Teatro di Akrai.
Nel frattempo cambiò anche la cornice giuridica: la Legge 20 marzo 1975, n. 70 (cosiddetta «legge sul parastato») classificò l'INDA fra gli enti necessari «allo sviluppo sociale, civile, economico e culturale del Paese», dandogli stabilità di bilancio. Nel 1978 venne confermata la qualifica di ente pubblico non economico. Alla morte di Monaco subentrò come facente funzioni il regista Manuel Giliberti, sostituito nel 1995 dal grecista Umberto Albini (1995-1998).
La trasformazione in Fondazione (1998)
Il Decreto Legislativo 23 gennaio 1998, n. 20 trasformò l'INDA da ente pubblico in Fondazione di partecipazione di diritto privato, recependo la cornice del D.Lgs. 367/1996 sulle fondazioni lirico-sinfoniche. Lo statuto, deliberato dal nuovo Consiglio di Amministrazione e approvato per decreto, definì finalità, soci fondatori, organi e patrimonio iniziale. Primo presidente della Fondazione fu il regista parmense Walter Le Moli (1998-2002), che nel Giubileo del 2000 firmò per l'INDA la riapertura del Colosseum con una trilogia sofoclea.
Cadenza annuale, scandali e ricambi (2001-2013)
Dal 2001 le Rappresentazioni Classiche assumono cadenza annuale fissa. Si succedettero Turi Vasile (2002-2003), il facente funzioni Giambattista Bufardeci (2003 e 2004-2008), Roberto Visentin (luglio 2008 - dicembre 2012, poi sindaco di Siracusa). L'ente fu attraversato in questi anni da una inchiesta della Procura di Siracusa coordinata dal procuratore capo Francesco Paolo Giordano e dal sostituto procuratore Magda Guarnaccia, sui contributi europei erogati negli anni 2009 e 2010: nel luglio 2015 furono indagati 16 fra dirigenti della Fondazione, funzionari della Regione Siciliana e un revisore dei conti, con ipotesi di accusa di utilizzo improprio di contributi europei per oltre 2 milioni di euro. Il processo si concluse nel 2022 con l'assoluzione piena di tutti gli imputati: il Tribunale di Siracusa assolse gli imputati con la formula «perché il fatto non sussiste», e Roberto Visentin con altri due dirigenti, in rito abbreviato, furono parimenti assolti. La Fondazione ha definito quel ciclo giudiziario un «periodo molto turbolento» legato all'inchiesta «Sistema Siracusa» della Procura di Messina che aveva rivelato anomalie nei rapporti tra magistrati, avvocati e imprenditori del foro siracusano.
Nel 2013 si succedettero in pochi mesi tre presidenti: Alessandro Giacchetti (gennaio-aprile 2013) e Giorgio Bandiera (aprile-novembre 2013), in un clima di forte instabilità.
Il centenario, le riforme e la ripartenza (2014-2018)
Il 2014 fu l'anno del centenario, celebrato con una stagione speciale e con il Festival del Centenario. Dal settembre 2014 la presidenza è ricoperta di diritto dal sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo (PD), in carica fino al 2018. Nel febbraio 2016 il ministro della Cultura Dario Franceschini commissariò la fondazione e nominò commissario straordinario l'ingegnere e manager Pier Francesco Pinelli, già commissario governativo per la lirica, con il mandato annuale di riformare statuto e governance. Pinelli si avvalse di una commissione di esperti formata da Massimo Bray, Roberto Andò e Luciano Canfora: il regista Andò venne nominato direttore artistico della stagione 2017 (53° ciclo, con I Sette contro Tebe, Le Fenicie e Le Rane) e poi della stagione 2018. Pinelli proseguì come consigliere delegato fino al 31 dicembre 2018, completando la transizione verso il nuovo modello di governance. Dal luglio 2018 la presidenza del CdA è ricoperta di diritto dal nuovo sindaco di Siracusa Francesco Italia, tuttora in carica.
Calbi, la pandemia e il record (2018-2024)
Su nomina del ministro Alberto Bonisoli, nel settembre 2018 il manager culturale Antonio Calbi (Lucania, 1963), già direttore generale del Teatro di Roma, venne nominato sovrintendente attraverso la nuova procedura statutaria che prevede una selezione pubblica e una terna proposta dal CdA. Calbi guidò la fondazione attraverso il periodo più difficile, quello della pandemia COVID-19. Nel 2020, in piena emergenza sanitaria, l'INDA realizzò il programma sostitutivo «Per voci sole» (10 luglio - 30 agosto 2020): otto serate al Teatro Greco con grandi interpreti nazionali e internazionali, fra cui L'isola della luce di Nicola Piovani con Tosca e Massimo Popolizio. Per la prima volta nei suoi oltre cent'anni di storia, grazie alla partnership digitale con TIM, l'INDA trasmise gli spettacoli in live streaming gratuito sul proprio sito.
Nel 2020 il ministro Dario Franceschini nominò Marina Valensise (giornalista de Il Foglio e Il Messaggero, già direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura a Parigi 2012-2016) consigliera delegata in surroga della prematuramente scomparsa Mariarita Sgarlata. Rinnovata nell'incarico, Valensise è autrice di Un cuore greco. Il ritorno ai Classici nel Novecento. Nel 2022 Calbi non venne incluso nella nuova terna del CdA: il Ministero della Cultura respinse la lista, di fatto sconfessando il lavoro del consiglio, e la fondazione dovette ripetere la procedura concorsuale. Nel marzo 2023 il ministro Gennaro Sangiuliano nominò Valeria Told (già direttrice generale della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento), che si dimise dopo meno di un anno, a febbraio 2024, per «un problema formale sul contratto con il CdA». Nel 2024 la 59ª stagione registrò un record storico: 160.646 spettatori paganti dal 10 maggio al 6 luglio.
La svolta Pitteri (2025-2026)
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli nominò il 13 marzo 2025 il manager Daniele Pitteri (Napoli, 1960) nuovo sovrintendente. Laureato in Lettere a Ca' Foscari, Pitteri proveniva dalla guida della Fondazione Musica per Roma (2020-2025), dove aveva redatto il primo piano industriale e avviato accordi con quattordici istituzioni culturali europee. Aveva collaborato con la Biennale di Venezia, con il David di Donatello e con numerosi musei e fondazioni italiane. Si insediò nella 60ª stagione 2025, che superò ogni record con oltre 172.516 spettatori e incassi al botteghino oltre i 5.360.000 euro, in continuità con l'inaugurazione il 10 maggio 2025 della mostra multimediale permanente «Orestea atto secondo» a Palazzo Greco, finanziata con i fondi PNRR. La 61ª stagione 2026 «Sconfinamenti» è stata presentata al Ministero della Cultura il 5 marzo 2026.
Cronologia dei vertici (1913-2026)
I principali presidenti, commissari, sovrintendenti che si sono succeduti alla guida del Comitato e della Fondazione INDA sono:
- Mario Tommaso Gargallo: presidente del Comitato (1913-1929), commissario straordinario (1945-1946)
- Biagio Pace: presidente (1929-1944)
- Raffaele Cantarella: presidente (1947-1951)
- Nino Sammartano: commissario straordinario (1952-1971)
- Diego Gullo: commissario straordinario (1971-1973)
- Giusto Monaco: commissario straordinario (1973-1993), presidente (1993-1994)
- Manuel Giliberti: presidente facente funzioni (1994)
- Umberto Albini: presidente (1995-1998)
- Walter Le Moli: presidente della Fondazione (1998-2002)
- Turi Vasile: presidente (2002-2003)
- Giambattista Bufardeci: presidente facente funzioni (2003 e 2004-2008)
- Roberto Visentin: presidente (2008-2012)
- Alessandro Giacchetti: presidente (gennaio-aprile 2013)
- Giorgio Bandiera: presidente (aprile-novembre 2013)
- Giancarlo Garozzo: presidente di diritto (sindaco PD, 2014-2018)
- Pier Francesco Pinelli: commissario straordinario (febbraio 2016 - dicembre 2018), poi consigliere delegato
- Roberto Andò: direttore artistico (2017-2018)
- Francesco Italia: presidente di diritto (sindaco, dal 2018)
- Antonio Calbi: sovrintendente (2018-2022)
- Marina Valensise: consigliera delegata (dal 2020), sovrintendente ad interim (febbraio 2024 - marzo 2025)
- Valeria Told: sovrintendente (marzo 2023 - febbraio 2024)
- Daniele Pitteri: sovrintendente (dal 13 marzo 2025)
Mario Tommaso Gargallo: il fondatore
Mario Tommaso Gargallo (Firenze 1886 - Roma 31 ottobre 1958), VI marchese di Castel Lentini e IX barone del Priolo, fu figura cardine della vita civile siracusana del primo Novecento. Discendente diretto della casata aristocratica siracusana dei Gargallo — antica famiglia documentata a Lentini dal XV secolo, inurbatasi a Siracusa nel XVI — era pronipote del celebre poeta e traduttore di Orazio Tommaso Gargallo (Siracusa 1760-1843), II marchese di Castel Lentini, ministro della guerra e della marina del Regno delle Due Sicilie, gentiluomo di camera e maresciallo di campo, al cui nome è intitolato il Liceo classico di Siracusa.
Figlio del cavalier Gioacchino Gargallo (deceduto nel 1893) e di Annunziata Gualandi, Mario Tommaso fu autodidatta, dotato di «spirito avventuroso e caparbio», con passione per la pittura spagnola del Siglo de Oro. Le sue esperienze di viaggio nei teatri romani di Fiesole e Nimes ispirarono l'idea della rinascita del dramma antico al Teatro Greco. Oltre a essere il fondatore dell'INDA — presidente dal 1913 al 1929 e commissario straordinario nel 1945-1946 — fu sindaco di Siracusa dal 16 maggio 1946 al 26 febbraio 1948, durante la difficile fase della ricostruzione postbellica. Fondò inoltre numerosi sodalizi cittadini: la Società degli Amici della Musica, il Circolo di Cultura «Tommaso Gargallo», l'Associazione italo-britannica, la Società rotariana locale e la Società Siracusana di Storia Patria.
La famiglia Gargallo possedeva il feudo di Priolo — sulla costa siracusana, oggi divenuto comune di Priolo Gargallo — e a Siracusa la dimora principale era Palazzo Zappata-Gargallo (più noto come Palazzo Gargallo) in Ortigia, edificio quattrocentesco in stile catalano poi rifatto in barocco settecentesco, dal 1865 sede del Liceo classico Tommaso Gargallo. Mario Tommaso si spense a Roma il 31 ottobre 1958. Nel 1962, postumo, ricevette il Premio Eschilo d'oro, condiviso quell'anno con il Comune di Siracusa, Maria Letizia Celli e Gualtiero Tumiati. Nel 2022 l'associazione «Noi Albergatori Siracusa» (presidente Giuseppe Rosano) istituì il Premio Mario Tommaso Gargallo, conferito annualmente a personalità distintesi nella valorizzazione del teatro classico siracusano. Una via Mario Tommaso Gargallo a Siracusa onora la sua memoria.
Sede e patrimonio immobiliare
Palazzo Greco
La sede legale e operativa è Palazzo Greco, in Corso Giacomo Matteotti 29, edificio storico nel centro di Ortigia, con strutture di origine tre-quattrocentesca rimaneggiate nei secoli successivi. Ospita uffici di direzione, sale di rappresentanza, l'archivio storico, la biblioteca specialistica, il Museo del Dramma Antico e la mostra permanente «Orestea atto secondo». La biglietteria fisica è aperta dal lunedì al sabato 10-13 e 16-19. Una sede secondaria a Roma è ospitata presso la Biblioteca Nazionale Centrale in Viale Castro Pretorio 105.
Museo del Dramma Antico
All'interno di Palazzo Greco è stato inaugurato il Museo e Centro Studi INDA, che ospita una retrospettiva permanente sull'attività di Duilio Cambellotti al Teatro Greco e una rassegna iconografica e documentaria sulle stagioni 1914-2024. Vi sono esposti bozzetti scenografici, figurini di costume, plastici, fotografie di scena, manifesti, partiture musicali, copioni, maschere, locandine, video di archivio.
La mostra «Orestea atto secondo» (PNRR)
La mostra multimediale permanente «Orestea atto secondo», inaugurata in nuovo allestimento il 10 maggio 2025, ricostruisce la rinascita post-bellica dell'INDA del 1921 mediante intelligenza artificiale, realtà aumentata e realtà immersiva: i visitatori possono interagire con i documenti dell'archivio, vedere prendere vita i protagonisti storici (Mario Tommaso Gargallo, Paolo Orsi, Ettore Romagnoli, Duilio Cambellotti) e seguire gli attori del 1921 nell'esecuzione di versi eschilei e cori sulle musiche di Giuseppe Mulè, la più antica partitura conservata nell'archivio. La mostra include viewer per non udenti, traduzione in braille per non vedenti e traduzione simultanea delle rappresentazioni in inglese, francese e spagnolo. Aperta dal martedì alla domenica, ore 10-13 e 17-20; tariffa scolastica scontata 3 euro a partire da novembre.
Sartoria di Via Elorina e magazzini
L'INDA dispone della sartoria storica di Via Elorina, dipendenza operativa adibita alla realizzazione e conservazione dei costumi di scena: oltre 400 collaboratori tra sarti e scenografi compongono la «fabbrica» dei costumi, con lavorazione che da febbraio prepara gli abiti per la stagione estiva. La Fondazione dispone inoltre di magazzini scenotecnici per le produzioni estive.
Mission, finalità e attività
Le Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco
Cuore dell'attività è il ciclo annuale delle Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa, da maggio a luglio, con repliche in alcuni anni a settembre. Ogni stagione mette in scena tipicamente due tragedie greche e una commedia (greca o latina), con una giornata supplementare di prosa o di programmazione internazionale. È l'unico programma al mondo che propone, da oltre un secolo e in continuità con la tradizione classica, la messinscena di tragedie e commedie greche nella loro sede originaria. La 61ª edizione (2026) «Sconfinamenti» (8 maggio - 28 giugno) prevede Antigone di Sofocle (regia Robert Carsen), Alcesti di Euripide (regia Filippo Dini), I Persiani di Eschilo (regia Àlex Ollé della Fura dels Baus), Iliade di Giuliano Peparini.
Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani
Nato nel 1991 dall'intuizione di Giusto Monaco, allora commissario INDA, il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani si svolge ogni primavera al Teatro Greco di Akrai (Palazzolo Acreide). Tra il 26 e il 31 maggio 1991 vi parteciparono 25 gruppi italiani e uno europeo. Biennale fino al 2000, dal 2001 è annuale. La XXVIII edizione (2024, dal 12 maggio al 4 giugno) ha visto 84 spettacoli in 24 giorni con circa 2.000 studenti, scuole da Italia, Francia, Spagna, Grecia, Lussemburgo, Tunisia, e ha vinto l'European Heritage Award / Europa Nostra Award 2024 nella categoria «Citizen Engagement and Awareness», unico progetto italiano fra i 26 vincitori straordinari da 18 paesi del continente. Cerimonia il 1° giugno 2024 al Teatro di Akrai con Cristina Loglio, vicepresidente di Europa Nostra, e ulteriore cerimonia internazionale il 7 ottobre 2024 a Bucarest in occasione dell'European Cultural Heritage Summit. La XXIX edizione (2025, 11 maggio - 3 giugno) ha visto 85 rappresentazioni con 2.000 studenti da Italia, Francia, Tunisia e Grecia. La XXX edizione (2026), aperta dal 10 maggio 2026, ospita oltre 2.000 studenti da 102 licei italiani e internazionali (Italia, Grecia, Belgio, Francia, Lussemburgo) e celebra i 35 anni dalla fondazione.
Accademia d'Arte del Dramma Antico «Giusto Monaco»
Fondata negli anni Ottanta del Novecento per volontà di Giusto Monaco, allora commissario INDA, riaperta e dedicata alla sua memoria nel 2002, rilanciata da Fernando Balestra nel 2010, l'Accademia d'Arte del Dramma Antico è una scuola di formazione attoriale specializzata nel teatro classico, articolata in due sezioni complementari. La Scuola «Giusto Monaco» è il corso triennale di formazione professionale per attori dedicato al teatro classico, con la peculiarità unica di consentire agli allievi il debutto al Teatro Greco di Siracusa. Il bando per il triennio 2025-2028 prevede l'ammissione di 28 allievi attori; per il triennio 2020-2023 furono ammessi 17 allievi da 12 regioni italiane più la Svizzera. La selezione è curata dalla commissione presieduta da Sebastiano Aglianò, responsabile dell'Accademia. Le materie includono recitazione classica e contemporanea, dizione, storia del teatro, danza e teatro-danza, canto corale e solistico, commedia dell'arte, scherma scenica, mimo, improvvisazione, coro tragico, lingua e letteratura greca.
La Scuola «Fernando Balestra» è la sezione propedeutica e amatoriale, articolata in quattro sezioni: Junior (bambini dai 5-6 anni), Primavera, Primavera Avanzato, Senior (adulti). Tra i docenti documentati figurano Andrea Battistini (recitazione, 2013-2020), Antonio Zanoletti (regista, ha diretto allievi del primo anno in Prometeo incatenato), Carlo Boso (terzo anno in Baccanti), Paolo Magelli (laboratori sull'Elettra), Daniele Salvo, Elisabetta Pozzi, Massimo De Francovich, Dario La Ferla, Giulia Valentini (ex allieva oggi docente).
Tra gli allievi formati che hanno avviato carriere professionali figurano Federica Carruba Toscano (Mirrina in Lisistrata), Giulia Valentini, e l'intero coro dell'Iliade di Peparini al Teatro Greco (aprile 2026), composto da oltre 30 allievi ed ex allievi: Dario Barcia, Francesco Bennici, Giuseppe Bruno, Domenico Buonanno, Andrea Casulli, Diego Ciaschetti, Aleksej Fialdini, Valerio Pandimiglio, Stefano Patronaggio, Dario Porcù, Michael Russo, Steven Sheng, Domenico Vavalà, Samuele Cannoni, Andrea Catalano, Eddye Di Meo, Samuele Ingrosso, Vincenzo Mandalà, Adriano Spera, Angelo Valente, Federico Valentini, Alessandro Volpes, Alessandro Cunsolo, Gabriele Antonio Esposito, Salvatore Mancuso, Riccardo Massone, Davide Pandalone, Lorenzo Patella, Tommaso Quadrella, Daniele Sardelli, Flavio Tomasello.
Il progetto ProAgon
Il progetto ProAgon, attivo dal 2016, è il programma educativo dell'INDA rivolto alle scuole superiori siracusane: oltre 5.000 studenti coinvolti, 23 istituti, 186 laboratori, 2.790 ore di didattica. Comprende laboratori teatrali nelle scuole, percorsi di approfondimento sui testi classici in dialogo con la stagione del Teatro Greco e anteprime studenti. Per la 61ª stagione 2026 l'INDA ha confermato l'iniziativa «Evento Speciale Studenti» con quattro serate dell'Iliade di Peparini al Teatro Greco dal 13 al 16 aprile 2026, ore 18:30, tariffa 20 euro per studente, che hanno visto circa 12.000 ragazzi spettatori e quasi 3.000 alla prima.
Rivista Dioniso
Dioniso è la rivista scientifica della Fondazione INDA, pubblicazione di riferimento internazionale per gli studi sul teatro classico greco e latino, sulla sua fortuna in età moderna e sui problemi della messinscena dei testi antichi. Fondata nel 1931 come bollettino dell'INDA sotto la direzione di Biagio Pace, ha attraversato in oltre nove decenni di vita molteplici evoluzioni editoriali, alternando fasi di intensa pubblicazione a pause dovute alle vicende dell'istituto. Dal 2011 esce come annuario peer-reviewed sotto la direzione del grecista Guido Paduano, edito dalle Edizioni ETS di Pisa, classificata in Fascia A ANVUR per tutti i settori dell'Area 10 (Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche). Codice ISSN: 1824-0240.
Premesse e fondazione (1914-1931)
L'attività editoriale che porterà a Dioniso prende avvio nel 1914 con la Pubblicazione del Comitato per le rappresentazioni classiche al teatro greco di Siracusa. Dopo la pausa imposta dalla Prima Guerra Mondiale, nel 1921 la pubblicazione riprende con cadenza periodica sotto il titolo Rappresentazioni classiche al teatro greco di Siracusa. Nel 1928 vengono dati alle stampe quattro fascicoli; dal 1929, sotto la presidenza di Biagio Pace, la pubblicazione assume forma di rivista vera e propria, articolata in sei fascicoli bimestrali. Nel 1931 il bollettino assume il titolo Dioniso. Bollettino dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico. La redazione fondatrice è composta da Biagio Pace (presidente INDA), Ettore Bignone (1879-1953, filologo classico, professore a Palermo e Firenze, accademico d'Italia, autore di studi su Empedocle, Epicuro e di una Storia della letteratura latina), G. Alfredo Cesareo e Nicola Festa (Matera 1866 - Roma 1940, professore di letteratura greca all'Università di Roma, socio nazionale dei Lincei, primo titolare in Italia della cattedra di filologia bizantina). Tra il 1929 e il 1942 escono nove volumi con sei fascicoli annuali ciascuno; la pausa bellica del 1943-46 interrompe la pubblicazione, che riparte con la nuova serie nel 1947 (vol. X), allineando il volume all'annata e fissando a quattro i fascicoli per anno fino al 1959.
Da bollettino a trimestrale (1960-1975)
Nel 1960 la rivista cambia sottotitolo e impostazione: da «Bollettino dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico» diventa Dioniso. Trimestrale di studi sul Dramma Antico. Il comitato direttivo di questa fase comprende studiosi di rilievo: Paolo Enrico Arias, Raffaele Cantarella, Giacopo Caputo, Quintino Cataudella, Francesco Della Corte, Vittorio De Falco, Eugenio Della Valle, Santo Mazzarino, Ettore Paratore, Nino Sammartano e Manara Valgimigli. Nel 1963 l'INDA organizza a Siracusa il Primo Congresso Internazionale di Studi sul Dramma Antico: tra il 1965 e il 1969 Dioniso pubblica gli atti di tre congressi internazionali successivi, che diventano numeri monografici dedicati a tematiche specifiche. Tra il 1971 e il 1974 si registra una pausa editoriale; la pubblicazione riprende nel 1975 con il volume XLV (datato 1971-74) che raccoglie gli atti del IV Congresso.
Rivista di studi sul teatro antico (1976-1994)
Nel 1976 Dioniso assume il sottotitolo che mantiene tuttora: Rivista di studi sul teatro antico. Sotto la direzione di Giusto Monaco e Dario Del Corno (Milano 1933-2010, allievo di Cantarella, professore di Letteratura greca all'Università degli Studi di Milano, curatore di edizioni critiche di Menandro, Nonno di Panopoli, Plutarco, Euripide, Plauto, Aristofane, Terenzio, Eschilo) la rivista consolida l'impostazione editoriale intorno a una doppia anima: ricerca filologica e archeologica, riflessione sulla teatralità contemporanea dei classici. Nel 1989 Monaco e Del Corno introducono modifiche sostanziali: il volume si suddivide in due fascicoli annuali con cadenza semestrale, con prima parte filologico-teatrologica e seconda parte dedicata a recensioni con la sezione fissa «Tra scena e cavea». Tra il 1995 e il 2001 si registra una nuova interruzione editoriale.
Annuario della Fondazione INDA (2002-2008)
Nel 2002, dopo la trasformazione dell'INDA in Fondazione, la rivista riparte come annuario sotto la direzione di Giusto Picone (Palermo 1947), professore di letteratura latina all'Università di Palermo. Tra il 2002 e il 2008 escono sei volumi editi dalla casa editrice Palumbo di Palermo. Il comitato di redazione comprende Angela Andrisano, Caterina Barone, Oscar Belvedere, Gianni Guastella, Olimpia Imperio, Giuseppina Sartorio Pisani, Nicola Savarese e Maria Clara Ruggieri Tricoli. L'organizzazione editoriale si articola su tre sezioni: «Testi» (drammaturgia), «Scena» (problematiche teoriche della messinscena), «Monumenti» (questioni archeologiche). Nel 2006 si aggiunge una quarta sezione, «Dopo l'antichità», dedicata alla tradizione classica.
Nuova serie ETS (dal 2011)
Nel 2011 inizia la nuova serie della rivista, sotto la direzione di Guido Paduano (Venezia, 8 marzo 1944), filologo classico e grecista formatosi alla Scuola Normale di Pisa, professore emerito di Filologia classica all'Università di Pisa, traduttore per Einaudi dell'Iliade, dell'Odissea e dei carmi di Catullo, vincitore nel 2021 del premio «Eschilo d'Oro». La nuova serie esce con cadenza annuale, è pubblicata dalle Edizioni ETS di Pisa, adotta sistema di double-blind peer review e accetta contributi in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Dal primo turno di valutazione ANVUR è collocata in Fascia A per tutti i settori dell'Area 10.
Il comitato scientifico della nuova serie comprende Remo Bodei, Massimo Cacciari, Bruno Cagli, Luciano Canfora, Giovanni Cerri, Maria Grazia Ciani, Giulio Ferroni, Erika Fischer-Lichte (Freie Universität Berlin), Hellmut Flashar (Università di Monaco), Helene Foley (Barnard College, New York), Nadia Fusini, Delia Gambelli, Mario Martone, Marianne McDonald (University of California San Diego), Carles Miralles (Università di Barcellona), Bernd Seidensticker (Freie Universität Berlin), Richard Tarrant (Harvard University), Alfonso Traina e Giuseppe Voza. Il comitato di redazione annovera Anna Beltrametti, Elena Fabbro, Massimo Fusillo, Alessandro Grilli, Serena Mirto, Maria Pia Pattoni, Alessandra Pedersoli, Gianna Petrone, Stefania Rimini, Elena Rossi e Margherita Rubino. Editorial manager è Silvia Galasso, segretaria di redazione Elena Servito.
Sotto la direzione Paduano sono usciti finora sedici volumi (2011-2026). Tra i numeri monografici di rilievo: i volumi 10/11 (2020-2021) «Il mondo di Aristofane. Forme e problemi della commedia attica antica» a cura di Alessandro Grilli e Francesco Morosi; il volume 13 (2023) «Seneca. Il futuro della scena». Il sito ufficiale è ospitato sulla piattaforma editoriale ETS (journal.edizioniets.eu/index.php/dioniso). Un repertorio completo degli Indici 1921-2007 è disponibile sul sito istituzionale dell'INDA. Significativo è il rapporto editoriale e di ricerca con la rivista Engramma (engramma.it, organo del Centro studi classicA dell'Università Iuav di Venezia coordinato da Monica Centanni): dal 2009 Engramma pubblica annualmente un «Regesto degli spettacoli INDA» curato da Alessandra Pedersoli, anche redattrice di Dioniso, aggiornato fino alla stagione 2024.
I premi assegnati dall'INDA
Premio Eschilo d'oro (dal 1960)
L'Eschilo d'oro è il principale riconoscimento istituito dalla Fondazione INDA. Fu istituito nel 1960 sotto la presidenza di Antonino Sammartano, e da allora è assegnato a «personalità che si siano internazionalmente distinte nel campo degli studi e della prassi teatrale della classicità greca e latina». La cerimonia si tiene tradizionalmente al Teatro Greco di Siracusa prima dell'inizio di una rappresentazione della stagione classica. Negli ultimi cicli il riconoscimento si configura nella forma di una moneta commemorativa realizzata dall'orafo siracusano Massimo Sinatra, fondatore nel 2001 del laboratorio orafo Re Oro in Ortigia.
L'albo d'oro documentato dell'Eschilo d'oro comprende:
- 1960 (I edizione): Guido Salvini (regista), Giovanna Scotto, Annibale Ninchi, Salvo Randone (attori)
- 1962: Mario Tommaso Gargallo (postumo, fondatore INDA), Comune di Siracusa, Maria Letizia Celli, Gualtiero Tumiati (attori)
- 1964: Elena Zareschi, Vittorio Gassman, Carlo D'Angelo, Ettore Romagnoli (postumo)
- 1966: Biagio Pace (archeologo), Achille Corona (politico), Sarah Ferrati (attrice)
- 1970: Edmonda Aldini (attrice), Orazio Costa Giovangigli (regista)
- 1974: Eugenio Della Valle (studioso), Antonino Sammartano (presidente INDA), Francesco Testaferrata
- 1976: Ettore Paratore (filologo classico)
- 1978: Franz Di Biase (regista)
- 1980: Giusto Monaco (filologo, sovrintendente INDA)
- 1982: Paolo Enrico Arias (archeologo)
- 1984: Luigi Bernabò Brea (archeologo), Franco Enriquez (regista)
- 1986: Pierre Vidal-Naquet (storico francese del mondo greco)
- 1988: Mario Giusti (regista), Irene Papas (attrice greca)
- 1990: Rosalia Chladek (coreografa austriaca)
- 1992: Alexis Solomòs (regista greco)
- 1994: Theo Angelopoulos (cineasta greco), Ariane Mnouchkine (regista francese, Théâtre du Soleil), Peter Stein (regista tedesco)
- 1996: Giuseppe Di Martino, Alessandro Fersen
- 2003: Piera Degli Esposti (attrice)
- 2004: Mario Martone (regista)
- 2006: Giorgio Albertazzi (alla carriera), Massimo Popolizio, Oliver Taplin (grecista britannico)
- 2008: Pietro Carriglio (alla carriera), Luca Lazzareschi, Elisabetta Pozzi, Galatea Ranzi
- 2011: Mariano Rigillo (alla carriera)
- 2012: Antonio Calenda (regista)
- 2013: Ugo Pagliai (alla carriera)
- 2019: Vanessa Redgrave (attrice premio Oscar, cerimonia 12 giugno 2019 al Teatro Greco prima di Elena; proiezione del documentario Sea Sorrow al Teatro Comunale)
- 2020: Eva Cantarella (giurista, cerimonia 30 agosto 2020), autrice di Itaca. Eroi, donne, potere tra vendetta e diritto
- 2021: Guido Paduano (filologo classico, traduttore)
- 2022: Glauco Mauri (cerimonia 22 giugno 2022 prima dell'Edipo Re): «Da settant'anni signore della scena italiana, dalla sensibilità vibratile e aperta al nuovo, attento tanto ai classici quanto alla drammaturgia del Novecento e contemporanea»
- 2023: Davide Livermore (regista, cerimonia 10 giugno 2023 prima della Medea): per aver «guidato Elena e i tre atti di Orestea a eccezionali risultati» e per aver «introdotto con eleganza nuove tecnologie»
- 2024: Nicola Crocetti (poeta, traduttore, editore, fondatore della rivista Poesia e di Crocetti Editore), insignito il 18 maggio 2024 «come una delle figure più eminenti della cultura contemporanea» per la nuova traduzione dell'Ippolito di Euripide
- 2025: Elisabetta Pozzi (alla carriera, cerimonia 14 giugno 2025), per le grandi interpretazioni tragiche al Teatro Greco: Clitennestra, Fedra, Medea, Ecuba, Elena ed Elettra
Premio Mario Tommaso Gargallo (dal 2022)
Il Premio Mario Tommaso Gargallo è stato istituito nel 2022 dall'associazione Noi Albergatori Siracusa (presidente Giuseppe Rosano), in onore del fondatore dell'INDA. La statuetta è la «Corona di Elena (Egitto)», scultura in ceramica raku, ferro e vetro, opera della ceramista Stefania Pennacchio. La prima edizione fu consegnata il 23 maggio 2022 al Teatro Greco prima dell'Edipo Re di Sofocle, ad Antonio Calbi, sovrintendente INDA, «per la capacità e professionalità di rilevanza manageriale prodotta nel mettere in scena al teatro greco di Siracusa spettacoli di grande attrazione culturale».
Premio Fondazione Claudio Nobis - Fondazione INDA (dal 2021)
Istituito nel 2021 in collaborazione con la Fondazione Claudio Nobis, costituita dall'attrice Elena Croce in memoria del marito Claudio Nobis, il premio è dedicato al miglior attore o miglior attrice under 35 in scena nelle rappresentazioni classiche al Teatro Greco. Consiste in una borsa di studio di 3.000 euro finanziata dalla Fondazione Nobis, con selezione di una giuria popolare di trenta spettatori. I vincitori documentati sono: 2021 Maria Laila Fernandez, Marcello Gravina, Turi Moricca (premio condiviso fra i tre interpreti del coro delle Erinni in Coefore Eumenidi di Eschilo, regia Davide Livermore; menzione speciale ad Antonio Bandiera per Baccanti e Nuvole); 2022 Dario Battaglia (29 anni, secondo messaggero in Edipo Re di Sofocle, regia Robert Carsen, diplomato all'Accademia INDA), con menzione speciale ad Alessio Esposito (31 anni, Bovaro in Ifigenia in Tauride regia Jacopo Gassmann). La Fondazione Nobis assegna inoltre riconoscimenti alla migliore tragedia e alla migliore commedia al Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani di Palazzolo Acreide.
Riconoscimenti ricevuti dalla Fondazione
Tra i riconoscimenti ricevuti dall'INDA si segnalano: il Premio della Critica 2022 dell'Associazione Nazionale Critici di Teatro (ANCT) per l'Edipo Re di Sofocle nella regia di Robert Carsen (cerimonia 14 novembre 2022 al Teatro Nuovo di Milano); l'European Heritage Award / Europa Nostra Award 2024 per il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani al Teatro di Akrai, unico progetto italiano premiato; numerosi Premi Stampa Teatro e Premi Assostampa Siracusa assegnati a interpreti, registi, scenografi, compositori delle stagioni INDA. Il record di pubblico (160.646 spettatori nel 2024, 172.516 nel 2025) ha rappresentato il riconoscimento implicito di pubblico più rilevante della storia recente dell'istituto.
Patrimonio culturale e archivi
L'Archivio Storico INDA è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante con decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (oggi Ministero della Cultura) del 2013. Conserva oltre 80 pezzi originali di Duilio Cambellotti — bozzetti di scene, costumi, manifesti, modelli, schizzi, corrispondenza — relativi alla sua attività di scenografo, costumista e «artista di Dioniso» dal 1914 al 1948. L'intero corpus è stato inventariato, catalogato e restaurato dopo la trasformazione in fondazione nel 2002, con ricerche sistematiche su lettere, ritagli di stampa e fotografie d'epoca per ricontestualizzare ogni pezzo nella sua storia scenica.
L'archivio comprende inoltre: bozzetti, costumi e fotografie dal 1914 al 2024; partiture musicali (la più antica è quella di Giuseppe Mulè per le Coefore del 1921); filmati, video, documenti audio; corrispondenza con autori, registi, attori (D'Annunzio, Marinetti, Pirandello, Gassman, Pasolini, Quasimodo, Camilleri); schede di scena, manifesti, programmi di sala; copioni e materiali iconografici delle stagioni dal 1914 in poi. La digitalizzazione dell'archivio è in corso da inizio anni Duemila, con lotti progressivi e sotto vincolo della Soprintendenza archivistica.
Il Museo del Dramma Antico ospita anche il fondo di scenografi e costumisti del Novecento: oltre a Cambellotti, sono documentati Pietro Aschieri, Mario Chiari, Veniero Colasanti, Theo Otto, Piero Zuffi, Emanuele Luzzati, Lorenzo Ghiglia, Paolo Tommasi, Pier Luigi Pizzi, Luciano Damiani, Maurizio Balò, Margherita Palli, Arnaldo Pomodoro (centenario 2014), Rem Koolhaas (2012), Massimiliano e Doriana Fuksas (premiati 2009 per Medea e Edipo a Colono), Yannis Kokkos. Per la 61ª stagione 2026 il manifesto «Theater» è realizzato da Michelangelo Pistoletto dell'Arte Povera. Dal 1978 i manifesti sono firmati dai maggiori pittori italiani: Renato Guttuso, Bruno Caruso, Salvatore Fiume, Emilio Greco (1984), Angelo Marzullo, Gaetano Tranchino, Francesco Trombadori, Piero Guccione.
Sul fronte delle musiche di scena, l'archivio conserva partiture di Ettore Romagnoli (1914), Ildebrando Pizzetti (Agamennone 1930, Trachinie 1933, Edipo a Colono 1936), Riccardo Pick-Mangiagalli, Giuseppe Mulè (Coefore 1921), Giorgio Federico Ghedini (1950), Gian Francesco Malipiero (1939, 1948), Fiorenzo Carpi (1952-1958), Bruno Nicolai (1962-1982), Roman Vlad, Francesco Pennisi (Per Agamennone 1983), Marco Betta, Roberto De Simone, Franco Battiato (Le Baccanti 1990), Giovanni Sollima (2004 e 2024), Mario Incudine (Le Supplici 2015 con Moni Ovadia), Pippo Pollina, Beppe Vessicchio (Iliade 2024-2025).
La sartoria storica di Via Elorina conserva i costumi di scena delle stagioni INDA, oltre 400 collaboratori tra sarti e scenografi nella «fabbrica» dei costumi. La ditta sartoria Tirelli di Umberto Tirelli (Formello, Roma, magazzino di 7.000 mq con oltre 15.000 abiti d'epoca autentici e 300.000 costumi, autrice di costumi premio Oscar per Casanova, Momenti di gloria, Amadeus, Età dell'innocenza) ha confezionato costumi per l'INDA. Tra le costumiste storiche dell'Accademia: Mary Obolensky (1954-1956), Marise Flach (1958-2002, oltre quattro decenni come maestra di mimo e coreografa-costumista), Gloria Catizone (1996-1998).
Bilancio e finanziamenti
La Fondazione INDA è soggetta al regime di trasparenza pubblicando documentazione contabile sulla sezione «Amministrazione Trasparente» del proprio sito istituzionale. La struttura dei ricavi poggia su tre canali principali: contributi statali (Fondo Unico per lo Spettacolo - FUS, sostituito dal 2022 dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo - FNSV), contributi della Regione Siciliana attraverso il FURS (Fondo Unico Regionale per lo Spettacolo), proventi derivanti dalla bigliettazione delle stagioni di rappresentazioni classiche al Teatro Greco. A questi si aggiungono sponsor privati istituzionali e bancari, contributi del Comune di Siracusa (socio fondatore) e fondi straordinari come quelli del PNRR.
Nel 2023 il FNSV nazionale ha raggiunto i 453 milioni di euro, con un incremento del 7,11% rispetto al 2022. Per il 2024 le risorse FNSV sono state pari a 423.746.735 euro complessivi. La Regione Siciliana, per il 2025, ha messo a disposizione 4,5 milioni di euro per fondazioni lirico-sinfoniche, enti musicali, teatrali e per l'INDA, ripartiti in 3,5 milioni (78%) per il settore lirico-sinfonico e musicale e 995.000 euro (22%) per teatro di prosa e danza.
Sul fronte della bigliettazione, la 59ª stagione 2024 ha registrato 160.646 spettatori paganti per 42 repliche di quattro produzioni: Aiace di Sofocle (regia Luca Micheletti), Fedra/Ippolito portatore di corona di Euripide (regia Paul Curran), Miles Gloriosus di Plauto (regia Leo Muscato), Hòrai - Le quattro stagioni (regia Giuliano Peparini), superando il precedente record di 157.056 biglietti del 2019. La 60ª stagione 2025 ha segnato un nuovo primato assoluto: 172.516 spettatori per 46 repliche di quattro produzioni — Elettra di Sofocle (Roberto Andò), Edipo a Colono di Sofocle (Robert Carsen, traduzione Francesco Morosi), Lisistrata di Aristofane (Serena Sinigallia), Iliade di Omero (Giuliano Peparini). Distribuzione del pubblico: circa 64.000 spettatori per Elettra, 69.000 per Edipo a Colono, 23.771 per Lisistrata, 14.049 per le tre rappresentazioni dell'Iliade. Incassi complessivi al botteghino oltre 5.360.000 euro.
Tra gli sponsor privati istituzionali della stagione 2024 figurano: Eni S.p.A. come sponsor principale (Main Partner) con un contributo dichiarato di 125.000 euro, UniCredit come banking partner (rinnovata partnership per il quarto anno consecutivo), Angelini Holding, BAPR/BAPS (Banca Agricola Popolare di Sicilia), Fondazione In Between Art Film. Per la 61ª stagione 2026: Eni S.p.A. (Main Partner), Banca Agricola Popolare di Sicilia (banking partner), Fondazione Oltre, Ortea Palace Hotel di Siracusa. Tra gli altri sponsor citati nei ringraziamenti istituzionali: Fondazione Aurora Sicilia, GiellE Fire Suppression Systems, Una Stanza per un Sorriso ODV, Azienda Italiana Petroli.
PNRR Missione 1 — Eliminazione delle barriere
Il bando del Ministero della Cultura nel 2022, nell'ambito della Missione 1, Componente 3, Investimento 1.2 del PNRR dedicato alla «Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi», ha visto il progetto INDA per il Teatro Greco di Siracusa classificarsi al secondo posto su 821 progetti presentati a livello nazionale, con un'assegnazione di 2.042.000 euro. Il progetto è stato curato e presentato dalla Fondazione INDA in sinergia con il Comune di Siracusa, la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa e il Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai.
Le componenti dell'intervento sono: la nuova scala in acciaio inox per l'accesso alla cavea del Teatro Greco; l'installazione di un montascale per persone con ridotta mobilità; due microcar elettriche dedicate al trasporto di spettatori con disabilità nel sito; smart glasses per la traduzione in Lingua Italiana dei Segni (LIS); totem informativi multimediali; sistemi di realtà aumentata; la realizzazione della mostra interattiva permanente «Orestea atto secondo» a Palazzo Greco; il rifacimento dei servizi igienici accessibili; un nuovo punto di accesso barrier-free; cuscini nuovi per gli spettatori; mappe tattili e segnaletica concettuale; tecnologia 3D, ologrammi, QR code. La componente più visibile e comunicata è la mostra «Orestea atto secondo», inaugurata il 10 maggio 2025.
Crisi sui canoni di concessione (2024)
Nel 2024 si è aperta una crisi sui canoni di concessione del Teatro Greco. Il Decreto Ministeriale dell'11 aprile 2023 aveva stabilito un aumento del canone annuale: secondo le ricostruzioni dei media locali, da circa 150.000-170.000 euro a 340.000-710.000 euro annui. Il deputato regionale Tiziano Spada (PD) ha dichiarato la stagione «a rischio»; il deputato regionale Carlo Auteri (FdI) ha annunciato un emendamento per istituire un canone fisso forfettario per l'utilizzo del Teatro Greco da parte dell'INDA, da presentare alla prima variazione di bilancio. Il deputato Luca Cannata (FdI) ha confermato che «sarà trovata una soluzione». La normativa nazionale prevedeva un'esenzione o canone calmierato per gli enti finanziati dallo Stato come l'INDA, ma il problema è sorto dalla mancata corretta recezione regionale del decreto nazionale.
Polemiche e controversie
Contenziosi storici con la Soprintendenza
Tradizionalmente la Fondazione INDA ha avuto un rapporto dialettico, e talvolta conflittuale, con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa e con la Direzione del Parco Archeologico. Il nodo principale è la natura delle scenografie installate annualmente nel Teatro Greco: strutture metalliche, palchi, gradinate provvisorie e impianti scenotecnici considerati invasivi rispetto alla materia antica del monumento. Le coperture lignee modulari coprono la cavea per circa 267 giorni l'anno (dato 2022).
Inchiesta giudiziaria 2015-2022 sui contributi UE
Nel luglio 2015 furono indagati 16 fra dirigenti della Fondazione, funzionari della Regione Siciliana e un revisore dei conti, sulla base di una segnalazione dell'Assessorato regionale al Turismo riguardante contributi europei erogati negli anni 2009 e 2010. L'ipotesi di accusa riguardava il presunto utilizzo improprio di contributi europei per oltre 2 milioni di euro destinati alle rappresentazioni classiche al Teatro Greco. L'inchiesta della Procura di Siracusa fu coordinata dal Procuratore Capo Francesco Paolo Giordano e dal Sostituto Procuratore Magda Guarnaccia. Roberto Visentin, all'epoca sindaco di Siracusa e Presidente della Fondazione, fu fra gli imputati.
L'inchiesta veniva da fonti della Fondazione collocata in un «periodo molto turbolento per la città dal punto di vista giudiziario», con riferimento all'inchiesta «Sistema Siracusa» della Procura di Messina che aveva rivelato anomalie nei rapporti tra magistrati, avvocati e imprenditori del foro siracusano. Il processo si concluse nel 2022 con l'assoluzione piena di tutti gli imputati: il Tribunale di Siracusa assolse Vanessa Mascitelli, Enza Signorelli, Renato Renato, Laura Scandurra, Giampiero Parrinello, Angelo Renato e Corradina Ricciolo dalle accuse di associazione a delinquere e truffa, con la formula «perché il fatto non sussiste»; Roberto Visentin, Silvia Lombardo e Tiziana Caccamo (rito abbreviato) furono parimenti assolti. La Fondazione commentò che le accuse si erano dimostrate «prive di fondamento» e che la sentenza «restituisce dignità a persone che hanno operato con onestà». L'avvocatura definì il ciclo giudiziario «un periodo buio della magistratura».
Caso La Corte (2017): cantiere abusivo dietro il Teatro Greco
Nel novembre 2017 il «caso La Corte» riguardò un cantiere abusivo in un'area immediatamente adiacente al Teatro Greco, con la realizzazione di una piscina nei pressi del monumento. I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Siracusa procedettero al sequestro dell'area, portando alla luce la fragilità del sistema di tutela del contesto paesaggistico circostante. Direttore dei lavori l'architetto Amilcare La Corte, marito dell'ex Soprintendente Mariella Muti. Durante gli sbancamenti vennero distrutte diverse tombe greche. La Procura sequestrò anche il fascicolo delle autorizzazioni presso la Soprintendenza.
Concerti pop-rock al Teatro Greco
Il dibattito sui concerti pop-rock nella cavea del Teatro Greco è uno dei più aspri della storia recente dell'INDA. Nel 2019 il direttore del Parco Archeologico Calogero Rizzuto si oppose al concerto di Claudio Baglioni per la fragilità del monumento, ma il concerto si tenne ugualmente. Rizzuto preparò una nuova convenzione con un significativo aumento dei pagamenti dovuti dall'INDA: canone fisso da 50.000 a 150.000 euro più una percentuale aggiuntiva sui ricavi. Una mediazione del Presidente della Regione Nello Musumeci portò a un compromesso. Rizzuto morì di Covid-19 nel marzo 2020.
Nell'aprile 2022 l'archeologo Fabio Caruso del CNR commentò sull'annuncio di concerti pop-rock per la prima volta in piena attendance al Teatro Greco: «Il Teatro Greco di Siracusa è fragile e irreparabile; qualsiasi danno da abrasione a quel teatro non è più recuperabile. A Taormina si siede su pietre del 1960; a Siracusa le pietre hanno 2.300 anni». Nel 2023 l'associazione Italia Nostra, attraverso un appello firmato da Antonella Caroli (presidente nazionale), Leandro Janni (presidente regionale Sicilia) e Liliana Gissara (presidente Siracusa), denunciò l'uso improprio del Teatro Greco per concerti pop-rock per ragioni conservative.
Il 20 novembre 2023 l'Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all'Identità Siciliana, guidato da Francesco Paolo Scarpinato, dispose lo stop ai concerti pop-rock al Teatro Greco di Siracusa, accogliendo le istanze delle associazioni. Italia Nostra rivendicò la decisione come una vittoria. Come soluzione di compromesso, gli eventi musicali dal vivo furono spostati all'Ara di Ierone II, dove fu allestita un'arena, mentre il Teatro Greco rimase a uso esclusivo delle rappresentazioni classiche. La situazione è poi evoluta con concerti limitati al Teatro Greco solo a luglio (dopo la chiusura della stagione INDA), liberando completamente la cavea ad agosto.
Caso Calbi (2017-2022)
Il caso Calbi è una delle vicende più controverse della storia recente. Nel 2022 il Consiglio di Amministrazione, nell'indicare la terna per la nomina del nuovo sovrintendente, non incluse il sovrintendente uscente Antonio Calbi: l'esclusione fu contestata da rappresentanti del Partito Democratico (Salvo Baio, Mario Blancato, Roberto Fai), che spiegarono la decisione come motivata dal fatto che Calbi era «considerato litigioso». La decisione del CdA fu politicamente carica per il coinvolgimento del Sindaco Francesco Italia (Presidente), Pier Francesco Pinelli (Consigliere Delegato, ex commissario) e altri membri.
Nel settembre 2022 il Ministero della Cultura respinse la terna proposta dal CdA, sconfessando l'operato del Consiglio. Il MiC impose al CdA di procedere con un bando pubblico per la formazione di una nuova terna. Il senatore Antonio Nicita (PD) chiese al Ministro Gennaro Sangiuliano lo scioglimento del CdA e la nomina di un commissario. I senatori Antonio Nicita e Cecilia D'Elia presentarono un'interrogazione parlamentare nel febbraio 2023. Nel marzo 2023 il Ministro Sangiuliano firmò la nomina di Valeria Told, già direttrice generale della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento per oltre 10 anni. Calbi mantenne un ruolo critico: in un editoriale su La Sicilia scrisse «Lasciate in pace il Teatro Greco di Siracusa, i cantanti pop e rock dicano no a un sopruso», schierandosi con il fronte conservazionista.
Diagnostica Lazzarini (2023-2026)
Nel gennaio 2023 il professor Lorenzo Lazzarini, ordinario di Petrografia Applicata all'Università IUAV di Venezia, lanciò l'allarme sulle condizioni del Teatro Greco in un'intervista a La Civetta di Minerva: il monumento è «cariato», il calcare presenta condizioni «alveolizzate» (deterioramento a nido d'ape), la pietra ha «porosità dal 20 al 30%» che la rende vulnerabile alle infiltrazioni. Le criticità identificate: drenaggio inadeguato, eccessivo stress antropico, svantaggio comparativo rispetto ai teatri di Taormina o Verona. Lazzarini avvertì: «Sarebbe delittuoso far finta di non vedere».
Il direttore del Parco Archeologico Carmelo Bennardo commissionò un'indagine diagnostica a quattro università (Venezia IUAV, Trieste, Torino, Catania) con Lazzarini come coordinatore scientifico. Dopo questa partenza promettente, il direttore Bennardo è stato accusato dai comitati cittadini di non aver fornito alcuna informazione sui risultati della diagnostica condotta a partire dal 2023. Nel novembre 2023 il Comitato per la Difesa della Cavea (Marina Di Michele, Salvo Baio, Mario Blancato) sollecitò pubblicamente la pubblicazione dei risultati. Nel 2025 undici associazioni culturali e ambientali, fra cui Italia Nostra, l'Associazione Nazionale Archeologi e la Consulta Universitaria di Filologia Classica, scrissero all'UNESCO e al Ministero della Cultura per sollevare allarme. La «cortina di silenzio» sui dati Lazzarini resta un nodo irrisolto al 2026.
Polemiche stagione 2024-2026
A febbraio 2024 si sono registrate le dimissioni di Valeria Told dopo meno di un anno di mandato, motivate da «un problema formale sul contratto con il CdA»: una modifica contrattuale non approvata dal Consiglio di Amministrazione. Le dimissioni hanno generato un «terremoto» alla Fondazione. Told si è successivamente trasferita in Portogallo. La gestione interinale è passata a Marina Valensise (febbraio 2024 - marzo 2025), con doppia veste (consigliera delegata + sovrintendente ad interim) che ha generato critiche per la concentrazione di poteri. La nomina di Daniele Pitteri (13 marzo 2025) ha aperto un dibattito su Barbadillo intitolato «Le prime iniziative del nuovo corso Inda: rivoluzione o restaurazione?», con tensioni interne fra le diverse anime culturali. L'aumento dei prezzi dei biglietti delle stagioni 2024 e 2025 ha generato critiche da parte di parte del pubblico locale, lamentando la trasformazione di un'istituzione storicamente popolare in un evento elitario; la Fondazione ha risposto con politiche di agevolazione per residenti siracusani (giornate dedicate a 20 euro) e scuole.
Governance e statuto
Lo statuto vigente, riformato sotto Pinelli nel 2017-2018, prevede una governance articolata su più organi. I soci fondatori istituzionali sono: lo Stato italiano (per il tramite del Ministero della Cultura), la Regione Siciliana, il Comune di Siracusa. Lo statuto consente la partecipazione di soggetti privati come sostenitori e benemeriti.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da: presidente di diritto (sindaco di Siracusa in carica), un consigliere delegato indicato dal Ministero della Cultura, tre consiglieri indicati rispettivamente dal Ministero dell'Istruzione, dal Presidente della Regione Siciliana e dalla Conferenza Stato-Regioni. Il sovrintendente è scelto dal Ministero della Cultura all'interno di una terna proposta dal CdA, individuata mediante avviso pubblico (procedura inaugurata con il bando del 22 maggio 2018 e adottata stabilmente). Lo statuto prevede inoltre un Comitato scientifico consultivo composto da grecisti, latinisti, archeologi e personalità del teatro, e un Collegio sindacale per il controllo contabile. A supporto opera l'associazione «Amici dell'INDA» (presidente Giuseppe «Pucci» Piccione), soggetto privato di sostegno che organizza iniziative collaterali e raccolte fondi e finanzia dal 2012 il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana per le Rappresentazioni Classiche.
Collaborazioni
L'INDA ha attive partnership istituzionali e accademiche con: Università italiane (Catania-Ragusa per le traduzioni in arabo, ebraico, cinese, giapponese; Padova; Roma Tor Vergata per il sistema di copertura modulare 2017; Pisa Scuola Normale Superiore con Francesco Morosi traduttore di Edipo Re 2022, Edipo a Colono 2025, Iliade 2026; Bologna; Pavia con il CRIMTA — Centro di Ricerca Interdipartimentale Multimediale sul Teatro Antico); RAI / Rai 5 per la trasmissione di parte delle produzioni; TIM dal 2020 partner digitale per lo streaming live; Festival internazionali: Epidauro (Hellenic Festival), Atene, Aspendos (Turchia), Caesarea (Israele), Plovdiv (Bulgaria); Caritas Internationalis (collaborazione progettuale dal 2022); Parco Archeologico della Neapolis per la concessione del Teatro Greco; Istituti Italiani di Cultura all'estero (Buenos Aires, New York, Parigi); Fondazione Forum Universale delle Culture di Napoli; Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena; Fondazione Modena Arti Visive; Fondazione Musica per Roma (di cui Daniele Pitteri è stato CEO 2020-2025). Sul fronte accessibilità: Ente Nazionale Sordi (sezione Siracusa, presidente Andrea Burgio); Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (sezione Siracusa, presidente Carmelo Fangano); Stamperia Regionale Braille di Catania; Sicilia Turismo per Tutti APS (presidente Bernadette Lo Bianco); Sovrano Militare Ordine di Malta — Delegazione di Siracusa per il servizio di accompagnamento durante le rappresentazioni.
Accessibilità
L'accessibilità delle attività della Fondazione INDA si articola su tre piani complementari: l'accessibilità delle sedi istituzionali (Palazzo Greco con il Museo del Dramma Antico e la mostra Orestea atto secondo), l'accessibilità del Teatro Greco di Siracusa durante la stagione di Rappresentazioni Classiche, l'accessibilità del Festival al Teatro di Akrai a Palazzolo Acreide. Il programma di accessibilità è stato accelerato dal finanziamento PNRR di 2.042.000 euro ottenuto nel 2022 (secondo posto nazionale su 821 proposte) e dalla collaborazione strutturale con ENS Siracusa, UICI Siracusa, Stamperia Braille di Catania, Sicilia Turismo per Tutti APS e Sovrano Militare Ordine di Malta.
Accessibilità motoria
Palazzo Greco (Corso Matteotti 29, Siracusa) è un edificio storico con accessi a livello strada nei tratti di affaccio sulla piazza; gli interni del Museo del Dramma Antico e della mostra Orestea atto secondo sono visitabili con percorsi accessibili. La biglietteria è aperta lunedì-sabato 10-13 e 16-19; la mostra Orestea atto secondo, inaugurata il 10 maggio 2025, è aperta martedì-domenica 10-13 e 17-20, con tariffa scolastica scontata (3 euro). Per gli spettacoli al Teatro Greco la pagina ufficiale «Disabled Assistance» della Fondazione (indafondazione.org/disabled-assistance) descrive l'accesso preferenziale dall'ingresso di Via Giuseppe Agnello, dove sono presenti 4 posti auto riservati attivi dal luglio 2021. Sono predisposte due aree riservate per persone in carrozzina: la principale è una piattaforma in legno con scivolo a livello scena, alla sinistra del settore M/N; una seconda area è documentata nel settore L. I primi due ranghi del settore M sono riservati agli accompagnatori con biglietto a prezzo ridotto. Le persone con disabilità superiore all'80% o titolari della Legge 104/92 art. 3 c. 3 non pagano il biglietto; gli accompagnatori pagano il biglietto intero. La prenotazione si effettua via biglietteria@indafondazione.org o telefonando al 0931 487248. Il servizio di accompagnamento gratuito è prestato dai volontari della Delegazione di Siracusa del Sovrano Militare Ordine di Malta (sede Piazza Duomo 23, Siracusa), riconoscibili da divisa e tessera, presenti all'ingresso di Via Agnello senza necessità di accordi preventivi.
Una limitazione strutturale dichiarata dall'INDA è che le persone in carrozzina non possono accedere ai posti numerati e non numerati della cavea storica del Teatro Greco, intagliati nella roccia su 67 ordini di gradini con pendenza media di 22-24 gradi: l'unica modalità di partecipazione è la piattaforma a livello orchestra. Le nuove scale di accesso alla cavea finanziate dal PNRR (acciaio inox con pedate in legno composito e montascale lungo il bordo est) sono pensate per persone deambulanti con difficoltà motorie, non per il transito di sedie a ruote piene sulle gradinate. Il progetto PNRR prevede anche due microcar elettriche per gli spostamenti interni al sito, in fase di consegna al 2026. Per il Festival al Teatro di Akrai (Palazzolo Acreide), la situazione è più critica per la natura del sito archeologico, con dislivelli e percorsi su superfici irregolari. Per la mostra Orestea atto secondo a Palazzo Greco l'accesso è agevolato; gli specifici accomodamenti per visitatori con disabilità motoria sono garantiti dal personale di sala.
Accessibilità visiva
Per le persone cieche e ipovedenti il principale ausilio strutturale al Teatro Greco è la mappa tattile inaugurata il 17 luglio 2021 all'ingresso, riproduzione polimaterica in scala realizzata dalla Stamperia Regionale Braille di Catania, donata dall'Associazione Amici dell'INDA (Pucci Piccione) e da Sicilia Turismo per Tutti APS (Bernadette Lo Bianco). Una risorsa tattile complementare è il plastico tridimensionale del Teatro Greco conservato presso il Polo Tattile Multimediale di Catania (via Etnea 602; tel. 095 500177; visite@polotattile.it). Il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, dove è esposta la cariatide originale del Teatro Greco, è dotato di percorso e mappa tattile dedicati con tappetini, calchi in plastica delle monete, sezione «Toccare per Vedere».
I cani guida sono ammessi (Legge 14 febbraio 1974, n. 37); le FAQ ufficiali INDA li definiscono «gli unici animali consentiti» nella cavea del Teatro Greco. Dalla stagione 2024 è attivo un sistema di traduzione simultanea via cuffia basato su intelligenza artificiale in inglese, francese e spagnolo (cinese aggiunto nel 2026; arabo ed ebraico in formato libretto con traduzioni di Layth Sameer Adbulwahab Alassaf, Jonathan Fine e Giuseppina Marigo; giapponese curato dalla traduttrice Naomi Sasaki); la collaborazione è con la Struttura Didattica Speciale di Lingue e Letterature Straniere di Ragusa, dipartimento dell'Università di Catania. Il servizio non è propriamente un'audiodescrizione: traduce il dialogo in voce sintetizzata, senza descrivere scenografie, costumi o movimenti scenici.
Un servizio strutturato di audiodescrizione live in cuffia dedicato a persone cieche non risulta documentato in nessuna stagione fino al 2026. I comunicati 2025-2026 menzionano genericamente «un sistema Braille per non vedenti» fra le novità tecnologiche del PNRR, senza specificare la modalità operativa. Il sito istituzionale indafondazione.org dichiara la conformità WCAG 2.1 livello AA mediante un widget di accessibilità di terza parte (acsbapp.com), con profili predefiniti per screen reader, ipovisione, disabilità cognitiva, ADHD, navigazione da tastiera; la dichiarazione di accessibilità è stata aggiornata il 30 ottobre 2024.
Sul fronte simbolico, l'evento di maggiore pertinenza per il rapporto fra INDA e cecità resta l'«Conversazione su Tiresia» di e con Andrea Camilleri dell'11 giugno 2018: lo scrittore, allora 92enne e completamente cieco, ha interpretato l'indovino cieco della mitologia greca davanti a 4.000 spettatori, in un monologo essenzialmente narrativo strutturato come ascolto, registrato da Palomar e diffuso al cinema (5-7 e 22 novembre 2018) e su Rai 1 (5 marzo 2019, 2.430.000 spettatori, share 9,9%).
Accessibilità uditiva
L'accessibilità per persone sorde e ipoacusiche è l'ambito in cui l'INDA ha realizzato gli investimenti più sistematici del panorama dei teatri di pietra italiani. La collaborazione fra Fondazione INDA, Associazione Amici dell'INDA, Sicilia Turismo per Tutti APS ed Ente Nazionale Sordi sezione di Siracusa è attiva dal 2012. ENS Siracusa (Via Augusto Murri 20, telefono 0931 33567, email siracusa@ens.it, presidente al 2024 Andrea Burgio) coordina il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS), finanziato da Amici dell'INDA. Le formulazioni dei comunicati ENS descrivono il Teatro Greco come «primo esempio al mondo di teatro di pietra realmente accessibile a tutti» grazie all'interpretariato strutturale.
Tra le repliche con LIS documentate: nel 2019 Lisistrata di Aristofane (3 luglio 2019, regia Tullio Solenghi, oltre 40 partecipanti); nel 2021 Le Nuvole di Aristofane (17 agosto 2021, regia Antonio Calenda, interpreti Salvina Magnano e Viviana Aprile); nel 2022 Agamennone di Eschilo (5 luglio 2022, regia Davide Livermore, interpreti Daniela Bella e Donatella Valvo); nel 2023 Ulisse, l'ultima Odissea da Omero (30 giugno 2023, regia Giuliano Peparini, oltre 50 partecipanti) e per la prima volta al mondo un'opera lirica completamente accessibile in LIS: La Traviata di Verdi (5 agosto 2023, quattro performer LIS — Donatella Valvo, Daniela Bella, Evelyn Di Falco, Sonia Muccio); nel 2024 Fedra di Euripide (18 giugno) e Miles Gloriosus di Plauto (23 giugno), oltre 100 partecipanti cumulativi sulla stagione; nel 2025 Elettra (regia Roberto Andò, performer Sonia Muccio, Evelyn Di Falco, Valerio Licitra) ed Edipo a Colono (21 giugno 2025, interpreti Salvina Magnano e Francesca Gambuzza). Dalla stagione 2025 sono attivi visori digitali individuali smart glasses finanziati dal PNRR che trasmettono al singolo spettatore una traccia video con segnante professionale, permettendo a chi ne fa richiesta di sedere in qualsiasi settore.
Le rappresentazioni INDA non sono accompagnate da sovratitoli proiettati su schermo per spettatori sordi italofoni, e un sistema di induzione magnetica (hearing loop) non risulta documentato. Per la mostra Orestea atto secondo a Palazzo Greco è disponibile un viewer per non udenti con traduzione in LIS dei contenuti multimediali. Le visite guidate in LIS al Parco archeologico non sono erogate in modo strutturato ma vengono organizzate in via straordinaria (es. Giornata Internazionale delle Guide Turistiche del 24 marzo 2025).
Accessibilità cognitiva
L'accessibilità cognitiva è l'ambito attualmente meno strutturato: la pagina FAQ ufficiale dell'INDA non contiene voci dedicate ad autismo, dislessia, materiali easy-to-read, visite guidate semplificate, supporti CAA o programmi di sala adattati. Materiali easy-to-read nel formato europeo Inclusion Europe / Anffas Nazionale non risultano prodotti dalla Fondazione, dal Parco archeologico, dal Comune di Siracusa o da A.Fa.D.I.N. Onlus per il Teatro Greco. I programmi di sala sono editi in italiano in collaborazione con editori accademici (Sellerio, BUR Rizzoli, Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori) destinati a un pubblico colto. La mostra «Orestea atto secondo» a Palazzo Greco, primo output PNRR completato, utilizza intelligenza artificiale, realtà aumentata e immersiva, ologrammi, QR code, totem informativi interattivi, mappe concettuali — soluzioni che riducono il carico cognitivo statico delle esposizioni tradizionali. Materiali easy-to-read e schede in CAA dedicate al pubblico con disabilità intellettiva non sono documentati.
Sul piano drammaturgico, alcune produzioni hanno proposto formati intrinsecamente più accessibili: la «Conversazione su Tiresia» di Camilleri (2018); la stagione Per voci sole 2020 sostitutiva delle rappresentazioni cancellate per Covid (10 luglio - 30 agosto, monologhi essenziali con Nicola Piovani, Tosca, Massimo Popolizio, Mircea Cantor, Laura Morante, Luigi Lo Cascio, Lunetta Savino, Isabella Ragonese, Lella Costa); l'Iliade di Peparini (2024-2026) con drammaturgia ibrida narrazione-danza-musica facilitata dalla mediazione corporea. Nessuna produzione è progettata esplicitamente come relaxed performance nel senso anglosassone (luci e suoni regolati, politica delle porte aperte, riduzione dell'etichetta di sala, storie visive pre-spettacolo, durate accorciate) inaugurato da Shakespeare's Globe, Royal Shakespeare Company e National Theatre di Londra: rispetto a queste istituzioni, l'INDA risulta in ritardo strutturale sull'accessibilità cognitiva sistematica.
L'Accademia d'Arte del Dramma Antico non documenta moduli specifici per studenti con disabilità intellettiva, autismo, dislessia. Le anteprime studenti (per la 61ª stagione 2026 con quattro serate dell'Iliade di Peparini al Teatro Greco dal 13 al 16 aprile 2026, ore 18:30, tariffa 20 euro) coinvolgono migliaia di studenti compresi gruppi di scuole inclusive, ma non documentano adattamenti cognitivi specifici. Iniziative «cavea-scuola» e collaborazioni strutturali con A.Fa.D.I.N. Onlus Siracusa e Anffas Sicilia ETS APS non sono documentate. L'unica risorsa documentata sul Teatro Greco di Siracusa esplicitamente progettata per bambini con autismo e ADHD resta il modulo «I sensi raccontano il Teatro greco» del progetto #SmartEducationUnescoSicilia – cinque sensi per sette siti (finanziato dal MiC ai sensi della Legge 77/2006, con consulenza CNR-ITD e Istituto Chiossone Onlus di Genova).
Risorse e contatti per l'accessibilità
Per informazioni aggiornate e prenotazione di servizi accessibili alle attività INDA si possono contattare:
- Fondazione INDA — Biglietteria: biglietteria@indafondazione.org, 0931 487248 (lun-ven 10-13 e 15-17), Palazzo Greco Corso Matteotti 29 (lun-sab 10-13 e 16-19), botteghino Teatro Greco (lun-ven 9-15.30)
- Mostra Orestea atto secondo: Palazzo Greco, mar-dom 10-13 e 17-20, tariffa scolastica 3 euro
- Parco Archeologico di Siracusa: parco.archeo.siracusa@regione.sicilia.it, 0931 66206
- Ente Nazionale Sordi - Sezione Siracusa: Via Augusto Murri 20, 0931 33567, 371 309 9224, siracusa@ens.it
- Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Sezione Siracusa: presidente Carmelo Fangano
- Sicilia Turismo per Tutti APS: presidente Bernadette Lo Bianco
- Stamperia Regionale Braille di Catania e Polo Tattile Multimediale: via Etnea 602, 095 500177, visite@polotattile.it
- A.Fa.D.I.N. Onlus (ex Anffas Siracusa): afadinsr.org
- Movimento Apostolico Ciechi - Siracusa: presidente Antonio Amore
- Sovrano Militare Ordine di Malta - Delegazione di Siracusa: Piazza Duomo 23, Siracusa
Pubblicazioni
Oltre alla rivista scientifica Dioniso (1931-oggi), l'INDA pubblica:
- Programmi di sala e cataloghi di stagione, dal 1914
- Bollettini delle rappresentazioni, dal 1914
- Libretti di sala, dal 1931, con scritti di traduttori, direttori artistici, compositori; conservati nell'Archivio della Fondazione
- Atti dei Convegni Internazionali sul Dramma Antico pubblicati come numeri monografici di Dioniso (dal 1965)
- Cataloghi di mostre fra cui Artista di Dioniso. Duilio Cambellotti e il Teatro greco di Siracusa 1914-1948, a cura di Monica Centanni, Mondadori Electa, Milano 2004 (ISBN 9788837030865)
- Saggi monografici: Monica Centanni, Duilio Cambellotti a Siracusa 1914-1948. Poetica e pratica teatrale, LetteraVentidue 2021
- Testi teatrali tradotti in volume per ogni stagione, in collaborazione con Sellerio, BUR Rizzoli, Fondazione Valla, Mondadori
- Prometeo, rivista online dell'INDA
Note
- Regio Decreto 7 agosto 1925, n. 1767, istituzione dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico.
- Legge 20 marzo 1975, n. 70, qualifica dell'INDA come ente necessario allo sviluppo culturale.
- Decreto Legislativo 29 giugno 1996, n. 367, sulla trasformazione in fondazioni di diritto privato degli enti operanti nel settore musicale.
- Decreto Legislativo 23 gennaio 1998, n. 20, «Trasformazione in fondazione dell'ente pubblico Istituto nazionale per il dramma antico».
- D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, «Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio».
- Decreto Ministeriale 7/2013 di interesse storico particolarmente importante dell'Archivio INDA.
- Bando PNRR Missione 1, Componente 3, Investimento 1.2 (Ministero della Cultura, 2022).
- Decreto Ministeriale 11 aprile 2023, canoni minimi uso beni culturali statali.
- Sito ufficiale Fondazione INDA: indafondazione.org (consultato il 25 aprile 2026).
- Wikipedia, Istituto Nazionale del Dramma Antico: it.wikipedia.org/wiki/Istituto_Nazionale_del_Dramma_Antico.
- Wikipedia, Mario Tommaso Gargallo; Tommaso Gargallo di Castel Lentini; Giusto Monaco; Guido Paduano; Dario Del Corno; Premio Eschilo d'oro.
- Engramma, Regesto degli spettacoli INDA al Teatro greco di Siracusa: engramma.it/eOS/index.php?id_articolo=5143.
- Bilancio Consuntivo INDA 2024, PDF disponibile su sito Fondazione: indafondazione.org/wp-content/uploads/2025/05/Relazione-Bilancio-consuntivo-2024-signed.pdf.
- ANSA, Record di spettatori per stagione INDA al teatro di Siracusa, 31 maggio 2024.
- ANSA, Record per l'INDA a Siracusa, oltre 170mila spettatori, 7 luglio 2025.
- Edizioni ETS, scheda rivista Dioniso: journal.edizioniets.eu/index.php/dioniso.
- Sentenze del Tribunale di Siracusa 2022 (assoluzioni inchiesta UE).
- Italia Nostra, appello «Stop ai concerti nel Teatro greco di Siracusa», 20 novembre 2023.
- Vincenzo Palizzolo Gravina, Il blasone in Sicilia, Visconti & Huber, 1875, p. 192 (per genealogia famiglia Gargallo).
- Monica Centanni (a cura di), Artista di Dioniso. Duilio Cambellotti e il Teatro greco di Siracusa 1914-1948, Mondadori Electa, 2004.
Bibliografia
Storia istituzionale e fonti primarie
- Centanni, Monica (a cura di), Artista di Dioniso. Duilio Cambellotti e il Teatro greco di Siracusa (1914-1948), Milano, Mondadori Electa, 2004, ISBN 9788837030865.
- Centanni, Monica, Duilio Cambellotti a Siracusa 1914-1948. Poetica e pratica teatrale, LetteraVentidue, 2021.
- Pedersoli, Alessandra (a cura di), «Regesto degli spettacoli INDA al Teatro greco di Siracusa», La Rivista di Engramma, vari numeri 2009-2024.
- Strano, Giovanna, I fantasmi di Dioniso. Mario Tommaso Gargallo e il sogno del teatro classico a Siracusa, Morellini Editore, 2021.
- Treu, Martina, Cosmopolitica. Affari di famiglia e politica internazionale sulla scena attica, Milano, La Vita Felice, 2005.
- Valensise, Marina, Un cuore greco. Il ritorno ai Classici nel Novecento.
Rivista Dioniso
- Dioniso. Bollettino dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico (1931-1959).
- Dioniso. Trimestrale di studi sul Dramma Antico (1960-1975).
- Dioniso. Rivista di studi sul teatro antico (1976-1994; 2002-2008; nuova serie ETS dal 2011, ISSN 1824-0240).
- Indici 1921-2007 disponibili su indafondazione.org/dioniso/indici-1921-2007.
Studi internazionali
- Bosher, Kathryn G., Greek Theater in Ancient Sicily, a cura di E. Hall e C. Marconi, Cambridge University Press, 2021.
- Csapo, Eric - Wilson, Peter, A Social and Economic History of the Theatre to 300 BC. Volume II: Theatre Beyond Athens, Cambridge University Press, 2020.
- Foley, Helene P., Reimagining Greek Tragedy on the American Stage, Berkeley, University of California Press, 2012.
- Hartigan, Karelisa V., Greek Tragedy on the American Stage, Westport (CT), Greenwood Press, 1995.
Documenti istituzionali
- Regio Decreto 7 agosto 1925, n. 1767.
- Legge 20 marzo 1975, n. 70.
- Decreto Legislativo 23 gennaio 1998, n. 20.
- D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42.
- Bilanci consuntivi annuali INDA 2008-2024, sezione Amministrazione Trasparente.
- Statuto Fondazione INDA (versione vigente).
Voci correlate
- Teatro Greco di Siracusa
- Mario Tommaso Gargallo
- Palazzo Greco
- Tommaso Gargallo di Castel Lentini
- Giusto Monaco
- Duilio Cambellotti
- Paolo Orsi
- Ettore Romagnoli
- Giuseppe Mulè
- Teatro Greco di Akrai (Palazzolo Acreide)
- Parco Archeologico della Neapolis
- Premio Eschilo d'oro
- Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa
- Famiglia Gargallo
- Liceo classico Tommaso Gargallo
- Priolo Gargallo
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale Fondazione INDA — indafondazione.org
- Mostra Orestea atto secondo — indafondazione.org/mostra-interattiva-orestea-atto-secondo
- Accademia d'Arte del Dramma Antico — indafondazione.org/en/accademy
- Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani — indafondazione.org/en/festival
- Rivista Dioniso (Edizioni ETS) — journal.edizioniets.eu/index.php/dioniso
- Wikipedia — Istituto Nazionale del Dramma Antico
- Engramma, Regesto INDA — engramma.it/eOS
- Comune di Siracusa, Palazzo Greco — comune.siracusa.it
- Bilancio Consuntivo 2024 PDF — indafondazione.org/relazione-bilancio-consuntivo-2024
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