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| Identità della Fondazione | |
| Denominazione | Fondazione di Partecipazione Siracusa 2033 |
|---|---|
| Tipo | Fondazione di partecipazione, ente non profit |
| Finalità | Candidatura di Siracusa a Capitale Europea della Cultura 2033 |
| Dossier | «Siracusa 2033. Luce e pace. La cultura che illumina il futuro» |
| Cronologia | |
| Avviso pubblico Comune | 27 novembre 2024 |
| Selezione partner privato | 6 febbraio 2025 (Restart) |
| Delibera consiliare | 7 ottobre 2025 (21 sì, 3 astenuti) |
| Costituzione formale | Marzo 2026 |
| Presentazione pubblica | 30 marzo 2026, ore 11, sede ISISC, Ortigia |
| Durata statutaria | fino al 31 dicembre 2033 (prorogabile in caso di vittoria) |
| Stato | Operativa, fase di rafforzamento territoriale |
| Soci fondatori | |
| Socio pubblico | Comune di Siracusa |
| Socio privato | Associazione Restart |
| Capitale iniziale | 50.000 € (versamento Comune) |
| Governance | |
| Presidente | Giovanni Cafeo |
| Vicepresidente | Luca Lentini |
| Sindaco socio fondatore | Francesco Italia |
| Prima ambasciatrice culturale | Laura Milani |
| Presidente Restart | Angelo Maria Micciulla |
| Organi statutari | CdA (5 membri), Assemblea di partecipazione, Comitato tecnico-scientifico, Revisore dei conti |
| Quadro europeo | |
| Titolo perseguito | Capitale Europea della Cultura 2033 |
| Paesi ospiti 2033 | Italia + Paesi Bassi + Paese candidato o potenziale candidato UE |
| Concorrenti italiane note | Torino; Pesaro-Urbino; Civitas Appenninica (Norcia); Viterbo; Trieste |
| Designazione attesa | 2029 (4 anni prima dell’evento) |
La Fondazione Siracusa 2033 è una fondazione di partecipazione, ente non profit, costituita formalmente nel marzo 2026 dal Comune di Siracusa e dall’associazione Restart con la finalità di coordinare la candidatura della città a Capitale Europea della Cultura 2033. Presentata pubblicamente il 30 marzo 2026 nella sede del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights (ISISC) di Ortigia, lavora alla preparazione del dossier ufficiale «Siracusa 2033. Luce e pace. La cultura che illumina il futuro».
L’iter istituzionale che ha portato alla nascita della Fondazione comprende l’avviso pubblico del Comune di Siracusa del 27 novembre 2024 per la ricerca di un partner privato qualificato, la selezione dell’associazione Restart il 7 febbraio 2025, la delibera del Consiglio comunale del 7 ottobre 2025 (approvata con 21 voti favorevoli e 3 astensioni) di approvazione di Statuto e Atto costitutivo, e la costituzione formale notarile avvenuta nel marzo 2026. Il capitale iniziale è di 50.000 euro versati dal Comune; la durata statutaria è fissata al 31 dicembre 2033, con possibilità di proroga in caso di assegnazione del titolo.
Presidente della Fondazione è Giovanni Cafeo, ex deputato regionale; vicepresidente Luca Lentini, già vicepresidente di Restart. Il sindaco di Siracusa Francesco Italia rappresenta il socio fondatore pubblico. Prima ambasciatrice culturale della candidatura è la designer e manager torinese Laura Milani (1972), già presidente dell’Istituto d’Arte Applicata e Design (IAAD) di Torino, del Museo Nazionale del Cinema di Torino e di Paratissima. La Fondazione coordina il rapporto con un’ampia rete di partner istituzionali e culturali, fra cui ISISC, Fondazione INDA, parchi archeologici, ITS Archimede, Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, Fondazione Sicilia, Distretto Turistico del Sud-Est e Libero Consorzio Comunale di Siracusa.
Contesto: la Capitale Europea della Cultura
Il programma della Capitale Europea della Cultura (in inglese European Capital of Culture, sigla ECoC) è un’iniziativa dell’Unione Europea avviata nel 1985 su proposta dell’allora ministro della cultura greca Melina Merkouri e oggi disciplinata dalla decisione (UE) n. 445/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio. Ogni anno una o più città europee ricevono il titolo per un anno solare, con l’obiettivo di valorizzare la ricchezza, la diversità e i tratti comuni delle culture europee, promuovendo il senso di appartenenza dei cittadini europei a uno spazio culturale condiviso.
Per il 2033 il titolo sarà condiviso da una città italiana, da una città dei Paesi Bassi e da una città di un Paese candidato o potenziale candidato all’adesione all’Unione Europea. Per l’Italia sarà la quinta Capitale Europea della Cultura, dopo Firenze 1986 (prima edizione assoluta del titolo, allora denominato «Città europea della cultura»), Bologna 2000, Genova 2004 e Matera 2019, prima Capitale Europea della Cultura del Mezzogiorno italiano. La selezione si articola in due fasi distinte affidate a una giuria europea di esperti indipendenti: una preselezione che individua una rosa ristretta di candidate (cosiddetta shortlist) e una selezione finale, a circa nove mesi di distanza, che individua la vincitrice. La designazione ufficiale avviene quattro anni prima dell’evento, ovvero nel 2029 per la Capitale 2033.
Per la procedura italiana il Ministero della Cultura emette un bando nazionale di manifestazione di interesse, valutato da una giuria di sette esperti indipendenti nominati con decreto ministeriale, che ammette al massimo dieci città alla fase finale con audizione pubblica. Il bando per il 2033 è atteso entro la fine del 2026; il dossier di candidatura va presentato entro dieci mesi dalla pubblicazione.
Le altre candidature italiane note al 2026 sono Torino, formalizzata con tavolo strategico interistituzionale presieduto dal sindaco Stefano Lo Russo dal 14 febbraio 2025 e dotata di sito ufficiale (torino2033.com); Pesaro-Urbino; Civitas Appenninica, candidatura policentrica imperniata su Norcia per la rigenerazione delle aree del cratere sismico; Viterbo; e Trieste, sostenuta da Hangar Teatri. Al 27 aprile 2026 la Fondazione Siracusa 2033 non ha invece ancora attivato un proprio sito web ufficiale né presentato un’identità visiva (logo) della candidatura.
Antefatti e iter di costituzione
Le candidature precedenti
La Fondazione Siracusa 2033 si inserisce in un percorso di candidature più ampio della città. Siracusa aveva già concorso al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2024 con il dossier «Città di acqua e di luce», classificandosi seconda dietro Pesaro. Aveva inoltre tentato in passato l’inserimento nel cammino di Capitale Europea della Cultura 2019, vinto poi da Matera. La candidatura attuale rappresenta dunque il terzo tentativo siracusano in un decennio e segna il salto formale dalla competizione nazionale a quella europea.
L’avviso pubblico (novembre 2024)
Il 27 novembre 2024 il Comune di Siracusa pubblicò un avviso pubblico per individuare il partner privato qualificato che, accanto all’amministrazione comunale, sarebbe diventato socio fondatore della futura Fondazione di Partecipazione. Il termine per la presentazione delle candidature fu fissato in dieci giorni dalla pubblicazione; le domande andavano inviate all’indirizzo PEC politicheculturali@comune.siracusa.legalmail.it.
La selezione di Restart (febbraio 2025)
Il 6 febbraio 2025 una commissione valutatrice del Comune scelse all’unanimità l’associazione Restart tra due candidati ammessi (l’altro era «Dueppiù per la città che vorrei»). La determinazione fu resa pubblica con comunicato e ripresa dalle principali testate locali il 6 e 7 febbraio 2025.
Restart è un’associazione di promozione culturale siracusana, fondata nel 2018 dallo stesso Giovanni Cafeo (poi designato presidente della Fondazione) e dedicata al rilancio del dibattito culturale cittadino. La struttura operativa si articola in un tavolo di oltre quaranta esperti (giornalisti, storici dell’arte, geografi, direttori di museo, urbanisti, economisti) e si avvale del supporto operativo di Impact Hub Siracusa. Tra i precedenti più rilevanti dell’associazione figura un incontro internazionale sul tema delle Capitali Europee della Cultura e dei loro impatti economici, organizzato il 19 giugno 2022 al Castello Maniace, e una serie di tappe tematiche con quindici tavoli di lavoro e tre convegni internazionali nelle “due giornate di ReStart”. L’associazione è stata presieduta inizialmente da Gianmarco Scollo (in carica al momento della selezione del febbraio 2025) e successivamente da Angelo Maria Micciulla (in carica al momento della presentazione della Fondazione nel marzo 2026); fra i suoi organi figura Luca Lentini come vicepresidente.
Il rinvio del 25 settembre 2025
Il punto numero 4 dell’ordine del giorno della seduta consiliare del 25 settembre 2025, dedicato all’approvazione di Statuto e Atto costitutivo della Fondazione, fu rinviato «a data da destinarsi» su richiesta della consigliera Concy Carbone, motivata dall’ora tarda e dalla complessità della discussione. La testata Siracusa Press riportò pubblicamente la decisione del rinvio.
L’approvazione del 7 ottobre 2025
Il 7 ottobre 2025 il Consiglio comunale di Siracusa approvò Statuto e Atto costitutivo della Fondazione con 21 voti favorevoli e 3 astensioni sull’atto principale; l’immediata esecutività fu sancita con 19 favorevoli e 3 astensioni. Presidente del Consiglio comunale era Alessandro Di Mauro; il vicesindaco proponente era Edy Bandiera. In aula furono votati quattro emendamenti allo Statuto: la proposta di apertura formale alle università pubbliche fu respinta, così come quella di selezionare il presidente tramite avviso pubblico e quella di istituire un Comitato tecnico-scientifico (già previsto dallo Statuto e quindi superflua). Fu approvato l’emendamento del Partito Democratico che impone la pubblicazione in formato open data sul sito istituzionale del Comune dei bilanci, degli incarichi, delle consulenze e dei compensi della Fondazione.
La costituzione notarile (marzo 2026) e la presentazione pubblica
L’atto costitutivo notarile fu firmato nel marzo 2026 (la data esatta non è stata resa pubblica nei comunicati ufficiali). La presentazione pubblica della Fondazione si tenne lunedì 30 marzo 2026, alle ore 11, presso la sala del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights (ISISC) in Ortigia. Alla conferenza stampa parteciparono il sindaco Francesco Italia, il presidente Giovanni Cafeo, l’ambasciatrice Laura Milani, il presidente ISISC Jean-François Thony, il sovrintendente della Fondazione INDA Daniele Pitteri e i rappresentanti di Restart Angelo Maria Micciulla e Luca Lentini.
Statuto e governance
Forma giuridica
La Fondazione Siracusa 2033 è costituita come fondazione di partecipazione, modello tipico delle iniziative di candidatura culturale italiane, già impiegato per Matera 2019, Pesaro 2024 e Bergamo Brescia 2023. È un ente senza scopo di lucro, formalmente «aperto» all’adesione successiva di altri partecipanti pubblici e privati. Lo Statuto prevede l’iscrizione come Ente del Terzo Settore una volta acquisita la personalità giuridica.
Organi statutari
Lo Statuto adottato il 7 ottobre 2025 prevede cinque organi:
- Consiglio di amministrazione, composto da cinque membri, con presidente e vicepresidente eletti al proprio interno.
- Presidente e Vicepresidente, espressione dei due soci fondatori.
- Assemblea di partecipazione, organo allargato che riunisce tutti i partecipanti aderenti.
- Comitato tecnico-scientifico, organo consultivo che indirizza la strategia culturale.
- Revisore dei conti (in alcuni passaggi statutari indicato al plurale come «Revisori»).
Le riunioni di insediamento dei due organi consultivi (Assemblea di partecipazione e Comitato tecnico-scientifico) erano previste, secondo le dichiarazioni del presidente Cafeo del 30 marzo 2026, contestualmente alla fase di rafforzamento territoriale aperta lo stesso giorno.
Sede legale
La sede legale della Fondazione non è stata resa pubblica nei comunicati ufficiali. La sede di rappresentanza usata per la presentazione del 30 marzo 2026 è quella dell’ISISC, in Ortigia, ma non corrisponde necessariamente alla sede legale formale.
Trasparenza
L’emendamento PD approvato il 7 ottobre 2025 impone la pubblicazione in formato open data sul sito istituzionale del Comune di Siracusa di:
- i bilanci annuali della Fondazione;
- l’elenco degli incarichi affidati e delle consulenze esterne;
- i compensi erogati ai componenti degli organi e ai consulenti.
Tale obbligo si applica per tutta la durata della Fondazione.
Il dossier «Luce e pace»

Il titolo del dossier è «Siracusa 2033. Luce e pace. La cultura che illumina il futuro». La formula segna l’evoluzione semantica rispetto alla candidatura italiana del 2024 («Città di acqua e di luce»): il termine «pace» sostituisce «acqua», riflettendo il riposizionamento strategico verso temi di dialogo internazionale, diritti umani e mediazione mediterranea. Il salto è anche di natura simbolica: dalla dimensione fisico-paesaggistica (acqua del mare e dei porti) a quella valoriale e geopolitica.
Visione e asse strategico
L’asse principale della candidatura è il posizionamento di Siracusa come «ponte tra Oriente e Occidente», luogo di incontro tra popoli, culture e saperi del Mediterraneo. La narrazione integra il patrimonio archeologico letto in chiave contemporanea, il dialogo internazionale promosso dalla presenza dell’ISISC, e la tradizione teatrale antica di cui la Fondazione INDA è custode. Il messaggio formulato pubblicamente da Cafeo e Italia il 30 marzo 2026 è quello di una «città capace di trasformarsi restando fedele a se stessa, di accogliere il cambiamento senza perdere la propria anima».
Pilastri tematici
Le linee guida emerse dalle dichiarazioni pubbliche e dalle prime relazioni dei partner si articolano su cinque pilastri:
- Giovani: formazione, valorizzazione e retention dei talenti, opportunità per le nuove generazioni siracusane.
- Partecipazione civica: costruzione di una rete di ambasciatori della candidatura tra cittadini, associazioni e istituzioni territoriali.
- Visibilità culturale: rendere il patrimonio percepibile e accessibile a un pubblico ampio.
- Identità in trasformazione: cambiamento senza perdita dei tratti identitari della città.
- Dialogo internazionale: ruolo geopolitico-culturale del Mediterraneo e relazioni stabili con i Paesi della sponda sud.
Strutture e infrastrutture proposte
Tra le opere e i progetti citati nelle dichiarazioni pubbliche di marzo 2026 figurano:
- il Grande Archeoparco urbano nel centro città (area di circa 7,3 ettari tra viale Santa Panagia e viale Scala Greca, già in fase operativa);
- la realizzazione di nuove scuole;
- nuove infrastrutture sportive;
- il riposizionamento dei Parchi archeologici come motore culturale.
Eventi previsti
Tra i format strutturali ipotizzati nei programmi della candidatura figura una Biennale del Mediterraneo, manifestazione internazionale ricorrente concepita per riallacciare relazioni stabili con i paesi mediterranei. La programmazione culturale stabile sarà coordinata in collaborazione con la Fondazione INDA, attraverso le rappresentazioni classiche al Teatro Greco, e con i parchi archeologici siracusani.
Stato di avanzamento
Al momento della presentazione del 30 marzo 2026, il dossier vero e proprio (con calendario eventi puntuale, schede progettuali e budget articolato) non era ancora stato redatto. La Fondazione lo elaborerà nei dieci mesi successivi alla pubblicazione del bando ministeriale, attesa entro la fine del 2026.
Soci fondatori e partner
Comune di Siracusa
Il Comune di Siracusa è il socio fondatore pubblico della Fondazione, con un conferimento iniziale di 50.000 euro. La nomina nel Consiglio di Amministrazione spetta al sindaco in carica, attualmente Francesco Italia. Il vicesindaco al momento dell’approvazione consiliare era Edy Bandiera.
Associazione Restart
L’associazione Restart è il socio fondatore privato, selezionato tramite avviso pubblico nel febbraio 2025. È un’associazione di promozione culturale di Siracusa, presieduta da Angelo Maria Micciulla con vicepresidente Luca Lentini. Tra le candidature presentate al bando comunale Restart prevalse all’unanimità sulla proposta concorrente «Dueppiù per la città che vorrei».
Partner istituzionali coinvolti
Nelle dichiarazioni della governance della Fondazione e nei comunicati ufficiali sono indicati come soggetti chiamati ad aderire o a sostenere il percorso di candidatura:
- la Fondazione INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), con sovrintendente Daniele Pitteri;
- l’ISISC (Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights), con presidente Jean-François Thony, sede della presentazione del 30 marzo 2026;
- l’ITS Archimede (Istituto Tecnico Superiore);
- i Parchi archeologici di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai;
- la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia (Catania-Ragusa-Siracusa);
- l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale (Catania, Augusta, Siracusa, Pozzallo);
- la Fondazione Sicilia;
- il Distretto Turistico del Sud-Est;
- il Libero Consorzio Comunale di Siracusa;
- la Presidenza della Regione Siciliana;
- i Comuni della provincia di Siracusa, ai quali è stato chiesto un contributo economico una tantum, la designazione di un rappresentante e la mappatura degli spazi culturali del proprio territorio;
- istituti bancari (denominazioni non rese pubbliche).
L’emendamento consiliare relativo all’apertura formale alle università pubbliche (Università di Catania, Università Kore di Enna) fu respinto, ma le università sono comunque considerate aperte all’adesione attraverso le procedure di partecipazione successive.
Persone
Giovanni Cafeo
Giovanni Cafeo, ex deputato regionale, è stato designato presidente della Fondazione Siracusa 2033. Nella conferenza di presentazione del 30 marzo 2026 dichiarò: «L’obiettivo è chiaro ed è conclamato: la candidatura. Non vogliamo solo arrivare in una shortlist, questa volta vogliamo andare oltre». La nomina suscitò il dibattito pubblico per la modalità non aperta a bando, contestata in fase di voto dall’emendamento (poi respinto) sulla selezione tramite avviso pubblico.
Laura Milani
Laura Milani (Torino, 1972), prima ambasciatrice culturale della candidatura, è imprenditrice culturale italiana con oltre vent’anni di esperienza in formazione, design, cinema e arte contemporanea. Architetta di formazione (con specializzazione in comunicazione di marketing internazionale), iniziò la propria carriera nell’agenzia internazionale di strategic design Carré Noir. Dal 2000, a soli 28 anni, fu direttore e amministratore delegato dell’Istituto d’Arte Applicata e Design (IAAD) di Torino, di cui fu poi presidente. Sotto la sua guida l’istituto crebbe da circa sessanta a oltre ottomilaseicento iscritti annui, con il riconoscimento ufficiale del MIUR come università nel 2013, l’accreditamento europeo EABHES nel 2005 e partnership internazionali con l’École de Condé di Parigi nel 2012 e con Giorgetto Giugiaro nel 2016.
Dal 29 giugno 2017 al maggio 2018 fu presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Dal gennaio 2021 è presidente di Paratissima. È fondatrice della scuola libera La Scuola Possibile, vicepresidente del Coordinamento delle Istituzioni AFAM non Statali, membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione per l’Architettura di Torino e nel novembre 2018 fu nominata dal ministro Alberto Bonisoli nella Commissione di studio del MiC sulle politiche pubbliche per il design. Ha ricevuto il Premio Curcio per le Attività Creative (2016/2017) e il Premio «Donna di Eccellenza» (2019). La sua adesione alla candidatura siracusana fu segnalata dalla stampa anche come una particolarità narrativa, dato che la concorrente principale italiana (Torino) è la sua città di formazione.
Francesco Italia
Francesco Italia è il sindaco di Siracusa dal 2018 e in carica anche per il mandato avviato nel 2023. Nella sua qualità di rappresentante del socio fondatore pubblico siede nel Consiglio di amministrazione della Fondazione. Nelle dichiarazioni del 30 marzo 2026 ha individuato nei giovani il pilastro centrale della candidatura, sottolineando la necessità di formazione, talenti e prospettive di lavoro come elementi fondanti del dossier.
Jean-François Thony
Jean-François Thony, magistrato francese, è presidente del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights (ISISC), istituto siracusano dedicato alla cooperazione internazionale in materia di giustizia penale e diritti umani. La sede dell’ISISC ha ospitato la presentazione pubblica della Fondazione il 30 marzo 2026, e l’istituto ha proposto formalmente la candidatura siracusana già il 28 marzo 2026, due giorni prima della conferenza stampa. La presenza di Thony e l’investimento dell’ISISC nel progetto rafforzano l’asse diritti umani e dialogo mediterraneo del dossier.
Daniele Pitteri
Daniele Pitteri, sovrintendente della Fondazione INDA dal 13 marzo 2025 (succeduto ad Antonio Calbi), ha definito «centrale» il ruolo dell’INDA nella costruzione del progetto culturale e nell’indicazione della strategia. La Fondazione INDA gestisce dal 1914 le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa, e costituisce uno dei principali attivi culturali su cui la candidatura intende fare leva.
Angelo Maria Micciulla e Luca Lentini
Angelo Maria Micciulla è presidente dell’associazione Restart al momento della presentazione della Fondazione (marzo 2026); succedette a Gianmarco Scollo, che era presidente al momento della selezione di Restart come partner privato (febbraio 2025). Luca Lentini, vicepresidente di Restart, è stato indicato anche come vicepresidente della Fondazione Siracusa 2033 in più comunicati ufficiali.
Cronoprogramma
| Data | Tappa |
|---|---|
| 27 novembre 2024 | Pubblicazione avviso pubblico del Comune di Siracusa per individuare il partner privato |
| 7 febbraio 2025 | Selezione di Restart come socio fondatore privato |
| 25 settembre 2025 | Rinvio del punto Fondazione in Consiglio comunale |
| 7 ottobre 2025 | Approvazione consiliare di Statuto e Atto costitutivo (21 sì, 3 astenuti) |
| Marzo 2026 | Costituzione formale della Fondazione (atto notarile) |
| 28 marzo 2026 | L’ISISC propone formalmente la candidatura siracusana |
| 30 marzo 2026 (ore 11) | Conferenza stampa di presentazione presso ISISC |
| 30 marzo, 30 maggio 2026 | Fase di rafforzamento territoriale (raccolta adesioni) |
| Giugno 2026 (prevista) | Avvio fase di ascolto partecipato |
| Fine 2026 (atteso) | Pubblicazione del bando del Ministero della Cultura |
| Bando + 10 mesi | Termine per la consegna del dossier |
| 2029 (atteso) | Designazione ufficiale della Capitale Europea della Cultura 2033 |
| 2033 | Anno della Capitale Europea della Cultura |
Critiche e dibattito pubblico
La candidatura ha alimentato fin dalle prime fasi un dibattito pubblico siracusano. La testata La Civetta di Minerva ha pubblicato due interventi critici a firma di Aldo Castello: il primo, del 6 ottobre 2025, sollevava dubbi sui «primi passi» della candidatura, sulla leadership politica considerata top-down e sulla scarsa partecipazione locale; il secondo, del 31 marzo 2026, ha analizzato il cambio di slogan da «acqua e luce» a «luce e pace» e l’equilibrio tra archeologia, INDA e ISISC nel disegno strategico.
Tra le contestazioni interne all’aula consiliare del 7 ottobre 2025 figuravano la richiesta (respinta) di selezione del Presidente tramite avviso pubblico e l’apertura formale alle università pubbliche (anch’essa respinta). I dubbi pubblicamente emersi riguardano il fatto che l’iniziativa segue due tentativi precedenti non riusciti (Capitale Europea della Cultura 2019, vinta da Matera; Capitale Italiana della Cultura 2024, vinta da Pesaro), e l’esposizione politica di un percorso che richiede partecipazione ampia e tempi lunghi.
Voci correlate
- Programma URBAN Ortigia
- Piano Particolareggiato di Ortigia
- G124 Mazzarona
- Siracusa Città Educativa
- Teatro Greco di Siracusa
- Istituto Nazionale del Dramma Antico
Note e bibliografia
Fonti istituzionali e ufficiali
- Comune di Siracusa, sito ufficiale.
- Fondazione INDA.
- Decisione (UE) n. 445/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio (sintesi EUR-Lex).
- Capitali della Cultura, Ministero della Cultura.
Articoli stampa, agenzie nazionali
- «Una Fondazione per candidare Siracusa a Capitale europea della cultura 2033», ANSA, 30 marzo 2026.
- «Capitale Europea Cultura, nasce la Fondazione Siracusa 2033», AskaNews, 28 marzo 2026.
Articoli stampa, testate locali (selezione)
- «Passa in Consiglio comunale la Fondazione Siracusa 2033», Siracusa News, 7 ottobre 2025.
- «Via libera dal Consiglio comunale alla Fondazione Siracusa 2033», Siracusa Post.
- «Fondazione Siracusa 2033, via libera dal Consiglio Comunale. Restart: Ora accelerare», Siracusa Press.
- «Il capoluogo punta al titolo di Capitale europea della Cultura 2033», Libertà Sicilia.
- «Approvato lo statuto della Fondazione, parte la corsa», Hashtag Sicilia, 8 ottobre 2025.
- «Dal Consiglio comunale il rinvio alla costituzione della Fondazione», Siracusa Press, 25 settembre 2025.
- «Pubblicato l’avviso pubblico» (27 novembre 2024), Siracusa Oggi.
- «Aperto l’avviso per partner strategici», Siracusa Press.
- «Scelto il partner per il titolo europeo 2033» (7 febbraio 2025), Siracusa Oggi.
- «Restart, il partner privato», Siracusa Oggi.
- «L’associazione Restart guiderà la Fondazione», Siracusa Press, 6 febbraio 2025.
- «Cosa è e cosa fa la Fondazione», Siracusa Oggi.
- «Parte ufficialmente la Fondazione Siracusa 2033», Siracusa Press.
- «Siracusa guarda al 2033: prende forma la candidatura», Siracusa Press.
- «La presentazione della Fondazione», Siracusa News, 30 marzo 2026.
- «Nasce la Fondazione Siracusa 2033», Siracusa News.
- «Al via il percorso», Sicilia News 24.
- «Parte il progetto», Live Sicilia.
- «Una fondazione con il Comune per promuovere la città», La Sicilia.
- «Obiettivo minimo: entrare nella seconda fase», Siracusa Post.
- «Nasce la Fondazione Siracusa 2033», TamTam TV.
- «Siracusa si candida a Capitale Europea della Cultura 2033», TamTam TV.
- «Siracusa si candida per Capitale Europea della Cultura 2033», WLTV.
- «Passa in Consiglio comunale la Fondazione», Diario 1984, 7 ottobre 2025.
- «L’Istituto Scienze Criminali propone la candidatura», Diario 1984, 28 marzo 2026.
- «A sottolineare il valore del percorso è stato Jean-François Thony», Diario 1984, 31 marzo 2026.
- «Lunedì debutta la Fondazione», La Gazzetta Siracusana.
- «Inizia l’iter di progettazione», Be Sicily Mag.
- «Siracusa guarda al 2033», Travel No Stop.
- «Nasce la Fondazione Siracusa 2033», Ragionieri e Previdenza.
- «La candidatura prende forma», Nuovo Sud.
- «Siracusa lancia la sfida», Nuovo Sud.
- «Al via la sfida per la cultura europea», La Nazione Siciliana.
Stampa nazionale fuori Sicilia
- «Il “derby” tra Torino e Siracusa, la torinese Laura Milani alla guida siciliana», Quotidiano Piemontese, 3 aprile 2026 (di Chiara Scerba).
- «Capitale europea 2033, Torino tenta il rilancio. Ecco le altre candidate», VeneziePost.
Critica e analisi
- «Dubbi sui primi passi», La Civetta di Minerva, 6 ottobre 2025 (Aldo Castello).
- «Non più città di acqua e di luce ma città di luce e di pace», La Civetta di Minerva, 31 marzo 2026 (Aldo Castello).
Risorse video
- «Presentata candidatura Capitale Cultura 2033», Video Mediterraneo (servizio video conferenza stampa).
- «Al via il progetto Capitale Europea della Cultura 2033», VR Sicilia.
Collegamenti esterni
- Storia delle Capitali Italiane della Cultura, Ministero della Cultura.
- European Capitals of Culture, Commissione Europea.
- Sito ufficiale Torino 2033 (candidatura concorrente).
