Andrea Vermexio

Architetto, capostipite della dinastia Vermexio a Siracusa (sec. XVII)
Aggiornato in data 1 Giugno 2026 da Alessandro Calabrò
PersonaggioAndrea Vermexio
AttivitàArchitetto
NascitaData ignota (documentato dal 1594)
MorteSiracusa, 1643
OrigineFamiglia di origine spagnola («ispano-sicula»)
FamigliaPadre di Giovanni e di Francesco Vermexio
Opere principaliPalazzo Arcivescovile (1614-18); Collegio e chiesa dei Gesuiti (dal 1635)

Andrea Vermexio (morto a Siracusa nel 1643) fu un architetto attivo a Siracusa tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento, capostipite siracusano della famiglia Vermexio, di origine spagnola. Ancora legato alla tradizione tardo-cinquecentesca, fu il primo della dinastia ad affermarsi in città e il padre del più celebre Giovanni Vermexio, che cominciò come suo collaboratore.

Da non confondere con il nipote, anch’egli di nome Andrea Vermexio «junior» (figlio di Giovanni), citato da alcune fonti come possibile esecutore postumo della Cappella del Sacramento del Duomo.

Biografia

La data e il luogo di nascita di Andrea Vermexio sono ignoti; la sua attività a Siracusa è documentata a partire dal 1594. Apparteneva a una famiglia di architetti di origine spagnola, definita dalla storiografia «ispano-sicula», la cui precisa regione di provenienza non è documentata. Andrea introdusse a Siracusa una cultura architettonica ancora di matrice tardo-rinascimentale e manierista, con dettagli costruttivi di derivazione iberica. Avviò il figlio Giovanni alla professione, e il ruolo di capomastro della città passò poi a quest’ultimo. Morì a Siracusa nel 1643.

Le opere

Facciata della chiesa del Collegio dei Gesuiti a Siracusa, complesso avviato da Andrea Vermexio dal 1635
La chiesa del Collegio dei Gesuiti a Siracusa, complesso avviato da Andrea Vermexio dal 1635.

Le opere documentate o attribuite ad Andrea Vermexio sono due, entrambe in Ortigia. La prima è il Palazzo Arcivescovile (Palazzo del Vescovado), in Piazza Duomo, realizzato tra il 1614 e il 1618 per il vescovo Juan de Torres Osorio: su questa attribuzione, però, le fonti non sono unanimi, perché alcune assegnano la prima fase del palazzo al figlio Giovanni. La seconda è il complesso del Collegio e della chiesa dei Gesuiti, avviato dal 1635. La sovrapposizione di alcune attribuzioni tra Andrea e Giovanni, frequente nelle fonti, riflette il lavoro comune di bottega e va segnalata con cautela.

La dinastia Vermexio

Andrea fu il capostipite siracusano di una piccola dinastia di architetti. Il figlio Giovanni (morto nel 1648), soprannominato «la Lucertola» per la firma a forma di ramarro che scolpiva sulle sue opere, ne superò la fama e firmò il Palazzo del Senato e il Tempietto del Sepolcro di Santa Lucia. Un secondo figlio, Francesco, fu appaltatore del cantiere del Palazzo del Senato. La vicenda della famiglia è ricostruita nella monografia dello studioso siracusano Giuseppe Agnello (1959).

Fonti e bibliografia

Bibliografia

  • Giuseppe Agnello, I Vermexio, architetti ispano-siculi del secolo XVII, Firenze, La Nuova Italia, 1959 (monografia di riferimento sulla famiglia).
  • Lucia Trigilia, Siracusa. Distruzioni e trasformazioni urbane dal 1693 al 1942, Roma, Officina, 1985.

Fonti online e authority

Scheda aggiunta da il 31 maggio 2026.

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