Arco di via delle Vergini

Il passaggio coperto sopra una strada di Ortigia, fra edifici religiosi e successive destinazioni assistenziali.
Aggiornato in data 3 Novembre 2026 da Alessandro Calabrò
MonumentoArco di via delle Vergini
Altra denominazionePonte tra Montevergini e Santa Lucia alla Badia
TipologiaPassaggio sopraelevato fra edifici religiosi
LuogoVia delle Vergini, Ortigia, Siracusa
Complessi collegatiMontevergini e Santa Lucia alla Badia
Epoca di costruzioneNon accertata
DocumentazioneFotografia storica; vedute datate 2009 e 2013; menzione nel programma della mostra W Santa Lucia del 2015

L’arco di via delle Vergini, chiamato anche «Arco delle Vergini», è un passaggio coperto fra gli ambienti di Montevergini e Santa Lucia alla Badia, nel settore meridionale di Ortigia. Scavalca la strada, lasciando aperto il percorso sottostante.

Ubicazione e tessuto urbano

Via delle Vergini si trova nel settore meridionale di Ortigia. Lo stradario comunale aggiornato al 31 luglio 2020 ne individua gli estremi nei civici 2 e 4 di via Santa Lucia alla Badia e nei civici 30 e 32 di via Capodieci. Dalla strada si accede anche alla corte dello Steri; la vicina piazzetta San Rocco la mette in relazione con via Pompeo Picherali.4

Nell’analisi urbanistica pubblicata nel 1981, Paolo Giansiracusa osservava che via delle Vergini non prosegue direttamente in via Maniace o nel vicolo Zuccolà. La disposizione sfalsata delle strade del settore rende articolati i percorsi fra gli isolati: il cavalcavia si inserisce in questo tessuto di collegamenti, mantenendo aperto il passaggio stradale sottostante.5

Il collegamento fra i complessi

Nel programma della mostra di Salvatore Mauro W Santa Lucia. La sua luce è nell’ombra, alla Galleria Civica Montevergini dal 4 al 26 aprile 2015, era annunciata una ricerca storica sul ponte con la scuola di Architettura di Siracusa dell’Università di Catania e il corso di Progettazione Ambientale del professor Carlo Truppi. Il critico Domenico Scudero descriveva il passaggio sopra il vicolo fra ex convento e Badia.1

La fonte non indica data o progettista del manufatto. Il riferimento al dipinto di Caravaggio nella Badia e alle aperture straordinarie riguarda il 2015.1

La struttura nella fotografia storica

Passaggio coperto con finestra e arco a tutto sesto sopra una stretta strada fra due edifici di Ortigia
L’arco con passaggio coperto sopra via delle Vergini. Autore e data non accertati.

La fotografia conservata nella raccolta mostra un arco in muratura che scavalca una strada stretta fra due fronti edilizi. Sopra l’arco si eleva un piccolo corpo chiuso, con una finestra rettangolare munita d’inferriata. L’arco e il vano superiore formano un collegamento a quota elevata, mentre il passaggio stradale rimane aperto al di sotto. Ai lati si riconoscono pareti intonacate, gronde e un lampione fissato a mensola.

La riproduzione consente di osservare la configurazione del manufatto, ma non documenta materiali interni, misure, livelli di calpestio o successive trasformazioni. Il fotografo e la data dello scatto non sono accertati.3

Due fotografie di Sailko del 15 giugno 2009 e di trolvag del 16 luglio 2013 documentano i due fronti del passaggio. Entrambi presentano una finestra centrale con inferriata; sotto il vano si distinguono i profili concentrici dell’arcata, mentre cornici orizzontali segnano la separazione fra l’arco e il corpo superiore e il coronamento. Le immagini datate attestano questa configurazione già nel 2009, senza stabilire l’epoca della costruzione.13

Montevergini e Santa Lucia alla Badia

Le denominazioni degli edifici vicini al ponte riflettono una storia di comunità religiose e di successive destinazioni assistenziali. Nel suo studio del 1891, Nunzio Agnello descrive Montevergini come monastero cistercense sotto la regola di san Bernardo, fondato il 19 agosto 1555 dal vescovo Girolamo Bologna in sostituzione del precedente monastero di Sant’Eustachio. Il governatore Osorio Vega ne fece erigere le fabbriche nello stesso sito. Una parte delle religiose di Sant’Eustachio era stata destinata a Santa Lucia e a Santa Chiara, mentre un gruppo costituì la nuova comunità di Montevergini.6

Agnello attribuisce al barone di Bondifè Giovanni Nava la costruzione della nuova chiesa di Montevergini nel 1625. Queste date riguardano il monastero e la chiesa; la costruzione del collegamento sopra via delle Vergini rimane priva di una datazione documentata.6

Le trasformazioni assistenziali e i nomi del complesso

Dopo la legge di soppressione degli ordini religiosi del 7 luglio 1866, la Direzione del Fondo Culto, su richiesta del Municipio, cedette la chiesa e il fabbricato di Montevergini perché fossero aggregati all’Orfanotrofio delle Cinque Piaghe, diretto dalle Figlie della Carità. Agnello riferisce inoltre che nel 1875 le superstiti monache bernardine di Montevergini furono accolte nel monastero di Santa Lucia.6

Serafino Privitera, scrivendo nel 1879, ricorda la destinazione di Montevergini alle fanciulle dell’Orfanotrofio delle Cinque Piaghe di San Rocco e la trasformazione della precedente sede in ospedale civile. Entrambi gli istituti erano amministrati dalla Congregazione di Carità, con le suore di San Vincenzo de’ Paoli.7 Nel 1911 Domenico Pistone e Carlo Broggi riadattarono per l’ospedale l’orfanotrofio e parti di Montevergini e della chiesa di San Rocco, secondo la ricostruzione di Federico Fazio.8

La denominazione aggregata «Complesso di Montevergini e Cinque Piaghe» compare ancora nella documentazione del Ministero delle Infrastrutture del 2007.9 Le vicende delle istituzioni spiegano la compresenza dei nomi.

La denominazione e le tradizioni locali

La denominazione di via delle Vergini è tuttora censita nella toponomastica di Siracusa.2 Un ricordo di Vincenzo Schiavone, diffuso nel 2020 nel gruppo di fotografie storiche cittadine, interpreta il ponte come percorso per giovani ospiti delle istituzioni religiose. Si tratta di una spiegazione locale: l’uso specifico del passaggio da parte di orfanelle e l’origine del nome della strada richiedono un riscontro documentario.3

Il contesto architettonico tutelato

L’elenco ufficiale regionale dei beni architettonici tutelati comprende l’ex chiesa e monastero di Montevergini, in via delle Vergini 1, con riferimento al D.R.S. n. 4535 del 22 ottobre 2024. La registrazione riguarda il complesso: non presenta una datazione autonoma dell’arco né ne indica separatamente il progettista.10

Osservazione dall’esterno e fruizione

La configurazione del passaggio si osserva dalla via sottostante. La visita dell’ambiente sopraelevato costituisce un accesso distinto: non è documentato un orario pubblico specifico per il ponte.

Gli spazi dell’ex Galleria Montevergini sono oggi sede del museo multimediale Siramuse, con ingresso in via Santa Lucia alla Badia 4. Il museo e il collegamento sopra la strada vanno distinti: i servizi e gli orari della struttura museale non attestano un’apertura del vano dell’arco.11

Per raggiungere la zona con un veicolo occorre consultare la disciplina comunale della ZTL di Ortigia. Il Comune pubblica anche una mappa degli stalli riservati alle persone con disabilità; l’autorizzazione all’accesso non garantisce la sosta presso il manufatto né la percorribilità di tutto l’itinerario pedonale.12

Accessibilità

Accessibilità motoria

Il manufatto si osserva dalla strada sottostante. Non è documentato un accesso pubblico specifico all’ambiente sopraelevato. Mancano rilievi recenti dedicati a pendenze, larghezze libere, pavimentazione e spazi di manovra; le condizioni del percorso vanno verificate sul posto. La mappa comunale degli stalli riservati è un riferimento per la zona, senza una disponibilità accertata presso l’arco.12

Accessibilità visiva

Per riconoscere il passaggio sono utili l’imbocco da via Santa Lucia alla Badia, l’arcata aperta sulla strada e il piccolo vano superiore con finestra inferriata. La fotografia è accompagnata da un testo alternativo. Non sono documentati un percorso tattile, modelli tattili o segnalazioni in Braille specificamente dedicati all’arco.

Accessibilità uditiva

Le informazioni della scheda sono disponibili in forma scritta. Non sono documentati servizi di visita specifici in LIS o sottotitolati per il ponte. Eventuali servizi dei complessi adiacenti riguardano strutture distinte e vanno verificati con i rispettivi gestori.

Accessibilità cognitiva

Il percorso può essere descritto in sequenza da piazza Duomo a via Santa Lucia alla Badia e quindi a via delle Vergini, raggiungibile anche da via Capodieci. Il manufatto comprende un arco sopra la strada e un ambiente chiuso al piano superiore. L’osservazione esterna va distinta dall’eventuale ingresso nei fabbricati vicini.

Fonti

  1. Arte.it, Salvatore Mauro. W Santa Lucia – La sua luce è nell’ombra, programma della mostra del 4–26 aprile 2015 e testo critico di Domenico Scudero. Fonte per il ponte fra i complessi e per la ricerca annunciata nel 2015. Salvatore Mauro, biografia e attività, per il contesto del corso universitario «Il ponte come archetipo» del 2015.
  2. Toponomastica femminile, Siracusa (SR), censimento della toponomastica femminile; presenza della denominazione «delle Vergini».
  3. Fotografia storica del passaggio sopraelevato fornita ad Aretusapedia, senza autore o data accertati; schermate del post di Vincenzo Schiavone del 29 aprile 2020 nel gruppo «Siracusa da fine 800 agli anni 70 e non oltre», per la denominazione locale e la tradizione relativa alle orfanelle.
  4. Comune di Siracusa, Stradario, aggiornato al 31 luglio 2020, pp. 91, 101 e 111 del PDF, voci «San Rocco», «dello Steri», «delle Vergini».
  5. Paolo Giansiracusa, Ortygia. Illustrazione dei quartieri della città medievale, 2, Siracusa, AICS, 1981, sezione 4/C, «Analisi urbanistica»; riproduzione del testo.
  6. Nunzio Agnello, Il monachismo in Siracusa. Cenni storici degli ordini religiosi soppressi dalla legge 7 luglio 1866, Siracusa, Tipografia Francesco Miuccio, 1891, p. 80 e p. 83.
  7. Serafino Privitera, Storia di Siracusa antica e moderna, II, Napoli, Tipografia già del Fibreno, 1879, p. 480.
  8. Federico Fazio, «Opere pubbliche in aree archeologiche durante il Ventennio», in Fabrizio Nicoletti (a cura di), Siracusa Antica. Nuove prospettive di ricerca, Palermo, Regione Siciliana, 2022, pp. 251–268, qui p. 258, pagina 16 del PDF. Il contributo rinvia a Lucia Gazzè, Carlo Broggi ingegnere siracusano, 2009, pp. 74–80.
  9. Ministero delle Infrastrutture, Azioni integrate innovative. S.I.S.Te.M.A. Porti e Stazioni. Atti e riflessioni dai seminari tecnici del 25–26 gennaio 2007, a cura di Francesco Giacobone, p. 85.
  10. Regione Siciliana, Elenco dei beni architettonici tutelati della provincia di Siracusa, p. 3, voce 102/M/SR-12, «Ex chiesa e monastero di Montevergini», via delle Vergini 1: D.R.S. n. 4535 del 22 ottobre 2024. Elenco sul sito regionale, consultato il 3 novembre 2026.
  11. Siramuse, Info e orari, per l’indirizzo; Orpheo, Siramuse: un viaggio immersivo nella storia di Siracusa, per l’allestimento negli spazi dell’ex Galleria Montevergini. Fonti dei responsabili della struttura e del progetto tecnologico, consultate il 3 novembre 2026; le loro informazioni riguardano il museo.
  12. Comune di Siracusa, ZTL – Zona a traffico limitato, pagina aggiornata il 20 luglio 2026; Stalli di sosta per disabili, pagina aggiornata il 3 dicembre 2025, con rinvio alla mappa ufficiale. Consultazione del 3 novembre 2026; non costituiscono una verifica della disponibilità di uno stallo presso l’arco.
  13. Sailko, Ortigia, via delle Vergini, fotografia del 15 giugno 2009; trolvag, Via della Vergini, fotografia del 16 luglio 2013. Documentazione visiva datata dei due fronti del collegamento.

Scheda di Alessandro Calabrò. Ampliata e rivista il 3 novembre 2026.

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Tabella dei Contenuti

Indirizzo
Via delle Vergini, Ortigia, Siracusa.
Quartiere / Zona
Ortigia, settore meridionale del centro storico.
Epoca / Secolo
Data di costruzione del manufatto non accertata.
Accessibilità
Motoria: osservazione dalla strada; pavimentazione, pendenze e spazi da verificare, nessun accesso pubblico specifico al vano documentato. Visiva: descrizione e testo alternativo; ausili tattili specifici non documentati. Uditiva: informazioni scritte; servizi specifici non documentati. Cognitiva: percorso e distinzione fra strada, arco e ingressi dei fabbricati.
Orari o note pratiche

Osservabile dall’esterno lungo via delle Vergini. Non è documentato un orario pubblico per il passaggio sopraelevato. Per accessi veicolari consultare la disciplina comunale ZTL; gli orari dei musei vicini non si applicano al ponte.