![]() Enrico Di Luciano in un ritratto del 16 marzo 2007. Foto archivio Siracusa Times. | |
| Dati anagrafici | |
| Nome completo | Enrico Di Luciano |
|---|---|
| Nascita | 1942 o inizio 1943, Noto |
| Morte | 1° aprile 2016, Siracusa (Ortigia) |
| Causa di morte | Mieloma multiplo |
| Sepoltura | Non documentata pubblicamente |
| Famiglia | |
| Coniuge | Lela Pupillo (1942-2023), pittrice |
| Figli | Sebastiano (avvocato), Francesco |
| Parente | Salvo Randone (1906-1991), attore — «illustre congiunto e mèntore» |
| Carriera | |
| Professione | Avvocato penalista, Foro di Siracusa |
| Studio | Studio Legale Associato Avv.ti E. & S. Di Luciano, Viale Scala Greca 181/F, Siracusa |
| Consulenze | Banca d’Italia |
| Carriera politica | |
| Partito | Movimento Sociale Italiano (MSI), Democrazia Nazionale (1976-79), Alleanza Nazionale (1995-) |
| Segretario provinciale MSI Siracusa | dal 1970 |
| Consigliere comunale di Siracusa | due mandati negli anni Settanta (per il MSI) |
| Direzione Nazionale MSI | anni Settanta |
| Coordinatore cittadino AN Siracusa | dagli anni Novanta |
| Carriera culturale | |
| Fondatore e Presidente | Associazione Amici dell’INDA (24 marzo 2003 – 1° aprile 2016) |
| Ideatore | Rassegna Agòn (2009) |
| Membro CdA | Fondazione INDA |
| Pubblicazioni | |
| Libri | Una tesi per una provocazione (2004); Politicamente scorretto (2010); A carte scoperte (2014) |
| Eredità | |
| Via intitolata | Via Enrico Di Luciano, quartiere Epipoli, Siracusa (28 aprile 2018) |
| Socio onorario alla memoria | Associazione Amici dell’INDA (2016) |
Enrico Di Luciano (Noto, 1942 o inizio 1943 – Siracusa, 1° aprile 2016) è stato un avvocato penalista del foro di Siracusa, dirigente del Movimento Sociale Italiano dal 1970 e successivamente di Democrazia Nazionale e di Alleanza Nazionale, e mecenate culturale, noto soprattutto per essere stato il fondatore e primo presidente dell’Associazione Amici dell’INDA dal 24 marzo 2003 fino alla morte.
Originario di Noto, siracusano d’adozione e residente in Ortigia, sposò la pittrice Lela Pupillo (1942-2023), esponente della famiglia nobiliare Pupillo di Targia. La sua vita si articolò su tre piani: la professione forense, esercitata anche come consulente della Banca d’Italia nello studio condiviso con il figlio Sebastiano; la militanza politica, con due mandati come consigliere comunale di Siracusa per il MSI negli anni Settanta e l’ingresso nella Direzione Nazionale del partito; la passione per il teatro classico, che lo portò nel 2003 a costituire l’Associazione Amici dell’INDA a sostegno della Fondazione INDA e nel 2009 a ideare con Vincenzo Militello ed Ettore Randazzo la rassegna Agòn, processo simulato a personaggi tragici greci che ancora oggi accompagna il ciclo delle Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa.
Autore di tre volumi di saggistica civile e politica — Una tesi per una provocazione (2004) con prefazione di Pietro Cerullo, Politicamente scorretto (2010) con prefazione di Pietrangelo Buttafuoco, e A carte scoperte (2014) con prefazione di Roberto Cafiso — fu definito da Cerullo «colonna dorica di Siracusa» per il suo radicamento civile nella città. Affrontò un mieloma multiplo «con calma e determinazione», continuando a presiedere l’Associazione Amici dell’INDA fino agli ultimi giorni; morì la mattina del 1° aprile 2016 nella sua casa di Ortigia, accanto alla moglie Lela e ai figli Sebastiano e Francesco. Il 28 aprile 2018, in una cerimonia pubblica, il Comune di Siracusa gli intitolò una via nel quartiere Epipoli, e l’Associazione Amici dell’INDA lo proclamò socio onorario alla memoria.
Biografia
Origini familiari e formazione
Enrico Di Luciano nacque a Noto, in provincia di Siracusa, fra il 2 aprile 1942 e il 1° aprile 1943 (l’età di 73 anni dichiarata al momento della morte non consente di stabilire con precisione il giorno esatto, non documentato pubblicamente). Le origini familiari precise dei Di Luciano di Noto non sono documentate nelle fonti aperte: nessuna genealogia online né repertorio nobiliare attribuisce la famiglia agli ambiti aristocratici della città barocca.
Un dato familiare di rilievo è la parentela con Salvo Randone (Siracusa 1906 – Roma 1991), uno dei più grandi attori italiani del Novecento, definito da Pietro Cerullo nei suoi articoli su Di Luciano come «illustre congiunto e mèntore» del giovane Enrico. Le fonti consultate non ricostruiscono la genealogia precisa del legame: Randone era figlio di Pasquale Randone (funzionario statale) e di Maria Betagh (siciliana di origini irlandesi); la parentela con Di Luciano probabilmente si sviluppa attraverso uno dei rami collaterali dei Randone, eventualmente per linea materna o per matrimoni incrociati Noto-Siracusa.
La formazione scolastica e universitaria di Di Luciano non è documentata pubblicamente: il liceo frequentato (presumibilmente il Liceo Classico Tommaso Gargallo di Siracusa, ma non confermato), l’università di laurea (probabilmente Catania, per provenienza geografica) e il titolo della tesi non risultano nelle fonti aperte. La sua iscrizione all’Ordine degli Avvocati di Siracusa è verosimilmente avvenuta nei primi anni Settanta.
Matrimonio con Lela Pupillo
Enrico Di Luciano sposò Lela Pupillo (Siracusa, 4 dicembre 1942 – Siracusa, 27 luglio 2023), pittrice autodidatta esponente dell’astrazione lirica e segnica, membro della famiglia nobiliare Pupillo di Targia. Il matrimonio rappresentava un’unione fra due mondi siracusani: la grande borghesia agraria-bancaria (lei) e la cultura giuridica netina (lui).
Lela era figlia di Sebastiano Pupillo (laureato in giurisprudenza e scienze politiche, direttore dell’Automobile Club di Siracusa dal 1935 al 1945, poi presidente dell’ente fino al 1985, vicepresidente dell’Associazione Industriali, cofondatore della Banca di Credito Popolare di Siracusa, residente nel Palazzo Pupillo in Piazza Archimede) e di Bianca Ciancico (prima donna pilota di Siracusa, botanica e creatrice dei celebri giardini di Targia). Nipote di Antonino Pupillo (avvocato e sindaco di Feria, archeologo, dirigente fascista) e Maria Ciancico, Lela aveva avuto come dimora storica la tenuta di Targia (oggi Cantine Pupillo / Castello del Solacium), gestita oggi dai nipoti Carmela Pupillo (n. 1977, enologa) e Sebastiano Pupillo (n. 1976).
Lela visse principalmente in contrada Isola e trascorreva lunghi mesi a Stromboli, nelle isole Eolie, per dipingere paesaggi vulcanici. Le sue opere — di matrice astratta-segnica — sono state esposte in mostre personali a Siracusa, Catania, Palermo. Morì il 27 luglio 2023, sette anni dopo Enrico; alla sua scomparsa la Fondazione INDA pubblicò un comunicato di cordoglio. La data esatta del matrimonio fra Enrico e Lela non è documentata pubblicamente; presumibilmente nei primi anni Settanta, prima della nascita del primogenito Sebastiano.
Dal matrimonio nacquero almeno due figli:
- Sebastiano Di Luciano: avvocato del foro di Siracusa, attivo nello studio paterno (oggi Studio Legale Associato Avv.ti E. & S. Di Luciano), con specializzazioni in diritto bancario, esecuzioni mobiliari e immobiliari, fallimentare. Cooptato nel Consiglio Direttivo dell’Associazione Amici dell’INDA il 7 aprile 2016 dopo la morte del padre, ne è stato consigliere nei trienni successivi. Promosse personalmente l’iter di intitolazione della via Enrico Di Luciano nel 2018, ringraziando il sindaco Garozzo durante la cerimonia.
- Francesco Di Luciano: presente al capezzale del padre il 1° aprile 2016 e alla cerimonia di intitolazione del 2018; il suo profilo professionale non è documentato pubblicamente.
La residenza familiare era in Ortigia, l’isolotto storico di Siracusa, dove Di Luciano visse fino alla morte. L’indirizzo civico della casa non è documentato pubblicamente.
Attività forense
Di Luciano fu avvocato penalista del foro di Siracusa, definito da più testate locali (Siracusa Times, Siracusa News, Libertà Sicilia) «uno dei più importanti penalisti» della provincia. Esercitò la professione per oltre quarant’anni, dai primi anni Settanta fino alla morte. Fu inoltre consulente legale della Banca d’Italia, dato riportato dal Secolo d’Italia nel necrologio del 4 aprile 2016, che testimonia la qualità del suo profilo forense oltre il livello locale.
Il suo studio storico, lo Studio Legale Associato Avv.ti E. & S. Di Luciano, ha sede in Viale Scala Greca 181/F, 96100 Siracusa (telefono 0931 492345). Aperto dal padre, lo studio è stato condotto in sodalizio con il figlio Sebastiano Di Luciano, civilista con specializzazioni in diritto bancario, esecutivo e fallimentare. Dopo la morte del fondatore, lo studio ha mantenuto l’intitolazione originaria, segno di continuità della tradizione professionale di famiglia.
Al funerale del 2 aprile 2016 il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa, presieduto dall’avv. Francesco Favi, partecipò in toga, gesto del rispetto della categoria forense per il collega scomparso.
Carriera politica
Militanza nel Movimento Sociale Italiano (1970-1976)
Enrico Di Luciano militò sin dalla giovinezza nel Movimento Sociale Italiano (MSI), prima nelle organizzazioni giovanili di partito e poi negli organi dirigenti provinciali e nazionali. Nel 1970 fu eletto segretario federale provinciale del MSI di Siracusa, all’età di circa 27 anni, ricoprendo l’incarico per tutto il decennio. Sotto la sua guida, il MSI siracusano «conseguì negli anni Settanta il massimo risultato elettorale della sua storia», secondo la testimonianza di Pietro Cerullo nel necrologio del Secolo d’Italia del 4 aprile 2016.
Fu consigliere comunale di Siracusa per il MSI per due mandati negli anni Settanta: le date precise non sono pubblicamente documentate, ma si collocano verosimilmente nelle legislature 1970-1975 e 1975-1980 (date compatibili con i cicli elettorali siciliani del periodo, oppure 1975-1980 e 1980-1985 in altra ricostruzione). Sedette al Consiglio Comunale con il gruppo MSI all’opposizione, contro le maggioranze di pentapartito a guida democristiana che governarono Siracusa nel decennio.
Negli stessi anni Settanta divenne membro della Direzione Nazionale del MSI, l’organo di vertice del partito. La data esatta dell’ingresso e l’eventuale appartenenza a sezioni specifiche del Comitato Centrale non risultano dalle fonti aperte; ricostruibile è il suo collocamento nella corrente liberal-conservatrice e «tecnocratica» del partito, la stessa di Domenico Mennitti, Pietro Cerullo, Raffaele Delfino e Ernesto De Marzio.
Adesione a Democrazia Nazionale (1976-1979)
Quando, il 21 dicembre 1976, la corrente liberal-conservatrice del MSI si scisse fondando Democrazia Nazionale – Costituente di Destra, Di Luciano aderì alla nuova formazione, portando con sé le strutture del MSI siracusano. Le fonti convergono nel ritenere che ricoprì in DN un ruolo direttivo provinciale e regionale, sebbene non esplicitamente documentato dalle cronache d’epoca accessibili online. Sotto la sua guida, anche DN raggiunse a Siracusa risultati elettorali rilevanti durante il triennio 1976-1979, prima dello scioglimento del partito.
L’amicizia di Di Luciano con Pietro Cerullo (uno dei tre segretari nazionali di DN, insieme a Ernesto De Marzio e Raffaele Delfino) si saldò proprio in questa stagione. Cerullo firmerà successivamente la prefazione del primo libro di Di Luciano (Una tesi per una provocazione, 2004) insieme a Domenico Mennitti (1939-2014, deputato MSI 1979-1991, sindaco di Brindisi 2004-2011, fondatore della rivista Ideazione). Un altro intimo del periodo DN fu Marzio Modena, avvocato siracusano scomparso prematuramente per cancro prima di Di Luciano stesso.
Anni Ottanta-Novanta: rientro nel MSI e Alleanza Nazionale
Dopo lo scioglimento di Democrazia Nazionale (giugno 1979), Di Luciano rientrò nel MSI con altri ex DN, mantenendo influenza nel partito siciliano. Negli anni Ottanta gli incarichi formali sono meno documentati nelle fonti pubbliche; verosimilmente conservò ruoli locali e mantenne l’attività forense come asse principale della propria vita pubblica.
Al congresso di Fiuggi del 25-29 gennaio 1995, con la nascita di Alleanza Nazionale dalla trasformazione del MSI, Di Luciano confluì nella nuova formazione di Gianfranco Fini. Divenne coordinatore cittadino di AN per Siracusa, ruolo di regia interna di partito che mantenne per tutto il decennio successivo. Le fonti non documentano sue candidature personali a cariche elettive (comunali, provinciali, regionali, politiche o europee) durante la stagione AN: la sua militanza fu prevalentemente di organizzazione e formazione, non di candidato.
Posizioni politiche e influenze ideologiche
Di Luciano apparteneva alla corrente liberal-conservatrice della destra italiana, con un’apertura «tecnocratica» al sistema democratico che lo rese congeniale alla scissione DN del 1976 e successivamente al progetto AN. Pietro Cerullo, nel suo articolo Idem sentire / Enrico Di Luciano, colonna dorica di Siracusa (Destra.it, 21 ottobre 2015), lo paragonò a José Antonio Primo de Rivera per il rapporto fra «la poesia che promette» e l’azione politica concreta, e ne sottolineò l’autonomia di pensiero (definendolo «uno che difficilmente tiene il morso in bocca»). Atlantismo e occidentalismo emergono indirettamente dal contesto della sua corrente di appartenenza, più che da dichiarazioni dirette pubbliche.
Negli ultimi anni di vita Di Luciano si dedicò pressoché esclusivamente all’attività culturale, abbandonando di fatto la militanza attiva — non risulta una sua adesione formale al Popolo della Libertà nel 2009 né, successivamente, a Fratelli d’Italia post 2012.
Attività culturale
Fondazione dell’Associazione Amici dell’INDA (24 marzo 2003)
Il 24 marzo 2003 Di Luciano fondò a Siracusa l’Associazione Amici dell’INDA, sodalizio civico-culturale a sostegno della Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico e delle Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco. Promotore, fondatore e primo presidente, riunì un gruppo di intellettuali, avvocati e professionisti siracusani — fra cui Corrado Piccione, Mario Blancato, Glauco Reale, Vittorio Pianese, Bernadette Lo Bianco, Angelo Annino, Annamaria Piccione, Daniele Carrubba, e il regista Turi Vasile (primo socio onorario nominato già nel 2003).
Sotto la sua presidenza, durata tredici anni fino alla morte, l’Associazione promosse il programma annuale di nomina dei soci onorari (Turi Vasile 2003, Giuseppe Voza 2004, Dario Del Corno 2005, Galatea Ranzi 2006, Giulio Guidorizzi 2007, Fernando Balestra 2008, Giambattista Bufardeci 2009, Louis Godart 2010, Orazio Sciortino 2011, Maurizio Donadoni 2012, Sonia Alvarez 2013, Beatrice Basile 2014, Giovanni Pepi 2015), pubblicò volumi monografici (a partire da Salvo Randone: la follia della ragione, 2006), avviò il finanziamento dell’interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS) alle Rappresentazioni Classiche del Teatro Greco (2012), e ideò la rassegna Agòn (2009).
Il commissario straordinario INDA Pier Francesco Pinelli, nel necrologio ufficiale, lo ricordò con queste parole: «I suoi occhi, ancor prima delle parole, testimoniavano il suo amore per l’Istituto: si illuminavano alle rappresentazioni classiche al teatro greco e si accendevano di fervore quando bisognava difendere l’INDA, anche da consigliere d’amministrazione. Con Enrico Di Luciano l’INDA, le rappresentazioni classiche e la città perdono un amico fraterno, un custode ma soprattutto un pezzo di cuore che oggi ha visto volare via un battito.»
Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione INDA
In quota Associazione Amici dell’INDA, Di Luciano sedette per anni nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione INDA, ente trasformato nel 1998 in fondazione di partecipazione di diritto privato (D.Lgs. 29 gennaio 1998 n. 20). La data esatta della sua nomina e il tipo di nomina (ministeriale o regionale) non sono documentati pubblicamente. La sua partecipazione al CdA fu attiva «per anni» (cf. necrologio Pinelli) e cessò solo con la morte.
Ideazione della rassegna Agòn (2009)
Nel 2009 Di Luciano, insieme al prof. Vincenzo Militello (ordinario di Diritto penale all’Università di Palermo e presidente del Consiglio scientifico regionale ISISC) e all’avvocato Ettore Randazzo (penalista siracusano scomparso nel 2017), ideò la rassegna Agòn: una serie di processi simulati a personaggi delle tragedie greche in scena ogni anno al Teatro Greco di Siracusa, durante il ciclo INDA. Il format applica al dramma antico la prassi consolidata dei processi simulati nelle facoltà di giurisprudenza italiane, con presidente di giuria, accusa, difesa, testimoni interpretati dagli stessi attori del ciclo classico, e una giuria popolare formata dal pubblico che vota per alzata di cartellini.
L’iniziativa è co-organizzata da Fondazione INDA, Associazione Amici dell’INDA, Siracusa International Institute (ex ISISC), Ordine degli Avvocati di Siracusa e (più recentemente) Università di Messina. Di Luciano ne curò l’introduzione in qualità di presidente degli Amici dell’INDA per tutte le edizioni 2009-2015. Dopo la sua morte, l’edizione 2016 della rassegna — il «Processo ad Admeto, marito di Alcesti» del 16 giugno 2016 — fu interamente dedicata alla sua memoria.
Restauro di Palazzo Montalto e Arkimedeion
Di Luciano contribuì al restauro di Palazzo Montalto, antico palazzo nobiliare siracusano in via dei Montalto, poi divenuto sede dell’Arkimedeion, museo dedicato ad Archimede e alle sue invenzioni. La natura precisa del suo contributo (donazione, posizione formale in un comitato, promozione politica del progetto) non è documentata pubblicamente; il quadro complessivo lo configura come promotore civico e politico dell’iniziativa, citato dal Secolo d’Italia nel necrologio del 4 aprile 2016.
Altre iniziative civiche
Di Luciano fu socio del Rotary Club di Siracusa (la sua membership è citata da fonti familiari ma non documentata in dettaglio dalle cronache pubbliche), e frequentò i circoli culturali della destra siciliana intellettuale, fra cui le redazioni di Ideazione di Domenico Mennitti, di Destra.it di Pietro Cerullo, e l’editore siracusano Emanuele Romeo, che pubblicò due dei suoi tre libri.
Pubblicazioni
Enrico Di Luciano fu autore di tre volumi di saggistica civile e politica, pubblicati nell’arco di un decennio (2004-2014). Tutti e tre attraversano i temi della libertà, della cultura, dell’identità nazionale e del rapporto fra individuo e polis, riprendendo il pensiero della destra liberale italiana del secondo Novecento e proiettandolo sulle questioni siciliane e siracusane.
Una tesi per una provocazione (2004)
Pubblicato a Siracusa dalla casa editrice Lombardi Editori nel febbraio 2004, è il primo libro di Di Luciano. Le prefazioni sono firmate da Pietro Cerullo, già segretario nazionale di Democrazia Nazionale e suo amico fraterno, e da Domenico Mennitti, deputato MSI, sindaco di Brindisi e fondatore della rivista Ideazione. Il volume circola oggi come «libro vintage» da bancarella, reperibile in librerie usate (Feltrinelli, Libreria Mascali Siracusa) a prezzi simbolici. L’ISBN ufficiale non risulta assegnato — segno di una tiratura locale o di una distribuzione fuori dai canali ordinari.
Politicamente scorretto (2010)
Pubblicato a Siracusa dalla casa editrice Emanuele Romeo Editore nel 2010 (ISBN 9788874280926), è il libro più diffuso e accessibile dei tre. La prefazione è firmata da Pietrangelo Buttafuoco, scrittore e giornalista, descritto come «grande amico» dell’autore. Il prezzo originale di copertina era di 13,00 euro. La categoria editoriale è «Politica»; il volume è disponibile su Libreria Universitaria, La Feltrinelli, Mondadori Store, IBS e Libreria Mascali.
A carte scoperte (2014)
Pubblicato a Siracusa da Emanuele Romeo Editore, è la sua ultima opera, presentata al Salone Amorelli di Palazzo Greco il 14 novembre 2014. La prefazione è firmata da Roberto Cafiso; alla presentazione siracusana intervennero, oltre allo stesso autore, Cafiso e l’avv. Pucci Piccione (futuro successore alla presidenza degli Amici dell’INDA). Recensito da Pietro Cerullo su Destra.it il 21 ottobre 2015 con il titolo Idem sentire / Enrico Di Luciano, colonna dorica di Siracusa.
La tesi centrale del volume è enunciata fin dalle prime pagine: «l’individuo per essere libero dev’essere cittadino e, quindi, essere partecipe della vita pubblica». Il libro sviluppa nelle pagine 66-69 la distinzione fra «cultura azione» e «cultura laboratorio»: la prima intesa come pratica civile concreta, radicata nel territorio e nel servizio pubblico; la seconda come riflessione astratta avulsa dalle responsabilità politiche dirette. Il volume contiene anche un sentito In ricordo di Salvo Randone, in cui Di Luciano cita il celebre attore come «illustre congiunto e maestro», documentando indirettamente la parentela.
Curatela del volume su Salvo Randone (2006)
Di Luciano volle la pubblicazione del volume Salvo Randone: la follia della ragione, a cura di Loredana Faraci, edito da Lombardi Editori di Caltanissetta nel 2006 (104 pp., ISBN 88-7260-172-X) come prima pubblicazione dell’Associazione Amici dell’INDA. Il volume contiene tre interviste (Franco Cordelli, Anna Proclemer, Giuseppina Volpiana Randone), saggi critici, fotografie di scena 1946-1986 e testimonianze di registi (Visconti, Strehler) sul grande attore siracusano. Di Luciano firmò personalmente l’introduzione In ricordo di Salvo Randone, dove ribadì il legame familiare con l’attore.
Salute, malattia e morte
Il mieloma multiplo
Negli ultimi anni di vita Di Luciano fu colpito da un mieloma multiplo, neoplasia ematologica delle plasmacellule del midollo osseo. La diagnosi precisa e i centri di cura non sono documentati pubblicamente; la malattia, descritta come «lunga» e «incurabile», fu affrontata — nelle parole di Pietro Cerullo su Destra.it dell’ottobre 2015 — «con calma e determinazione», senza che Di Luciano abbandonasse gli impegni dell’Associazione Amici dell’INDA o l’esercizio della professione forense.
Il decesso del 1° aprile 2016
Enrico Di Luciano morì venerdì 1° aprile 2016 nella sua casa di Ortigia, a Siracusa, all’età di 73 anni. Erano presenti la moglie Lela Pupillo e i figli Sebastiano e Francesco. La notizia fu diffusa dalla stampa locale fin dalle prime ore del mattino: il primo articolo, firmato Marco Panasia per Siracusa Times, è datato 7:08 del 1° aprile 2016, suggerendo che il decesso fosse avvenuto nelle primissime ore del mattino o nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile.
Camera ardente al Palazzo Greco
La camera ardente fu allestita non nella sua abitazione ma nei locali della Fondazione INDA al Palazzo Greco, in Corso Matteotti — definito da Pinelli «la sua seconda casa». L’apertura coprì il pomeriggio-sera del 1° aprile e la mattina del 2 aprile fino al trasferimento del feretro in Cattedrale. Visitarono la salma autorità politiche civili e militari, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa, dirigenti della Fondazione INDA, soci dell’Associazione Amici dell’INDA, esponenti della cultura siracusana.
Il funerale del 2 aprile 2016
Le esequie si celebrarono sabato 2 aprile 2016, alle ore 11:00, nella Cattedrale di Siracusa (Duomo, Piazza Duomo) di fronte a una «Cattedrale gremita» (cf. Libertà Sicilia). La cerimonia fu presieduta da don Aurelio Russo, parroco della chiesa di Santa Maria della Roccia in Ortigia (poi nominato Rettore della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime e docente di scienze bibliche). Erano presenti:
- Sindaco Giancarlo Garozzo e l’amministrazione comunale
- Consiglio dell’Ordine degli Avvocati in toga, presieduto dall’avv. Francesco Favi
- Pier Francesco Pinelli, commissario straordinario della Fondazione INDA
- Soci dell’Associazione Amici dell’INDA
- Esponenti del mondo politico, culturale, giornalistico siracusano
- On. Sofia Amoddio, deputata del Partito Democratico (comunicato di cordoglio)
Il profilo del defunto fu tracciato in chiesa dall’avv. Pucci Piccione, futuro successore alla presidenza dell’Associazione Amici dell’INDA, che ne ricordò «la correttezza professionale e la profonda umanità», l’impegno per l’INDA e la passione per il progetto Arkimedeion. Le fonti consultate non documentano il luogo specifico della sepoltura; la tumulazione avvenne con tutta probabilità presso il Cimitero comunale di Siracusa (Cimitero Monumentale di Acradina), in cappella di famiglia o loculo non meglio identificato.
Cordoglio nazionale e locale
Le testate che diedero notizia del decesso o pubblicarono necrologi furono numerose: Siracusa Times, Siracusa Oggi, Siracusa News, NuovoSud, Siracusa Live, Eco di Sicilia, Webmarte.tv, FreeJournal, La Gazzetta Siracusana, Libertà Sicilia. A livello nazionale, il Secolo d’Italia pubblicò il 4 aprile 2016 l’articolo «Addio a Enrico di Luciano. Siracusa saluta il politico, poeta e gentiluomo», inquadrando la militanza storica nel MSI e i tre libri dell’autore. Il sindaco Garozzo lo definì «un uomo di cultura, innamorato della sua città, esempio di rettitudine, di eleganza e di rispetto per le istituzioni».
Eredità postuma
Via Enrico Di Luciano (28 aprile 2018)
Sabato 28 aprile 2018, alle ore 9:30, il Comune di Siracusa intitolò a Enrico Di Luciano una via nel quartiere Epipoli: si tratta della strada a fondo chiuso compresa fra i civici 65/c e 75 di Viale Epipoli, di fronte all’incrocio con traversa La Pizzuta, subito dopo l’Ospedale «Rizza», in zona di recente urbanizzazione. La targa, in marmo travertino, reca la dicitura: «VIA ENRICO DI LUCIANO – avvocato e fondatore Associazione Amici dell’INDA – 1943-2016».

La cerimonia di scoprimento della lapide fu presieduta dal sindaco Giancarlo Garozzo, che aveva collaborato con Di Luciano nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione INDA. Erano presenti:
- La vedova Lela Pupillo
- Il figlio Sebastiano Di Luciano, che ringraziò il sindaco a nome della famiglia
- L’avv. Francesco Favi, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa
- Diego Bivona, presidente di Confindustria Siracusa
- Sergio Galletti e Piero Romano, amici di lunga data
- L’avv. Pucci Piccione, successore alla presidenza dell’Associazione Amici dell’INDA
La motivazione espressa dal sindaco Garozzo durante la cerimonia: «Di Luciano amava Siracusa e per la città si impegnava con passione e disponibilità senza chiedere nulla in cambio […] una risorsa per la città». La promozione dell’iter di intitolazione fu portata avanti dal figlio Sebastiano nei due anni precedenti, in collaborazione con la Commissione Toponomastica del Comune e con il sostegno politico trasversale del consiglio comunale.
Socio onorario alla memoria (2016)
L’Assemblea dell’Associazione Amici dell’INDA, nella prima riunione successiva alla scomparsa, conferì a Enrico Di Luciano il titolo di socio onorario alla memoria per il 2016, prima onorificenza in tale veste assegnata dal sodalizio che egli stesso aveva fondato. La nomina è documentata sul sito ufficiale amiciindasr.it, sezione «Soci onorari», che ne riporta il nome con il segno tipografico del lutto «†».
Edizione Agòn 2016 dedicata alla memoria
L’edizione 2016 della rassegna Agòn, organizzata pochi mesi dopo la morte di Di Luciano dal suo stesso sodalizio, fu interamente dedicata alla memoria del fondatore. Il «Processo ad Admeto, marito di Alcesti» (16 giugno 2016, Teatro Greco di Siracusa) si svolse alla presenza di una giuria popolare di oltre 2.000 spettatori; presidente Felice Cavallaro (Corriere della Sera), accusa Eva Cantarella, difesa Ettore Randazzo, imputato Danilo Nigrelli, testimoni Galatea Ranzi (Alcesti), Paolo Graziosi, Massimo Nicolini.
Continuità professionale
Lo Studio Legale Associato Avv.ti E. & S. Di Luciano, in Viale Scala Greca 181/F, ha mantenuto l’intitolazione originaria anche dopo la morte del fondatore, ed è oggi condotto dal figlio Sebastiano Di Luciano, garantendo continuità della tradizione forense familiare.
Carattere e profilo pubblico
Le testimonianze ricorrenti nella stampa locale e nazionale convergono nel descrivere Di Luciano come «gentiluomo», «politico-poeta», «uomo di cultura». Pietro Cerullo, su Destra.it dell’ottobre 2015 e nel necrologio del Secolo d’Italia dell’aprile 2016, lo definì «colonna dorica di Siracusa», metafora che sintetizza il radicamento civile, la solidità professionale e l’eleganza del personaggio. Il sindaco Garozzo, nel cordoglio, sottolineò la «rettitudine, eleganza e rispetto per le istituzioni»; Pinelli (Fondazione INDA) parlò di «amico fraterno» e «custode» dell’INDA.
Le sue amicizie pubbliche documentate tracciano un profilo intellettuale ricco: Pietrangelo Buttafuoco (scrittore e giornalista, prefatore di Politicamente scorretto); Pietro Cerullo (segretario nazionale DN, prefatore di Una tesi per una provocazione); Domenico Mennitti (sindaco Brindisi, deputato MSI, prefatore con Cerullo del primo libro); Roberto Cafiso (prefatore di A carte scoperte); Marzio Modena (avvocato siracusano, amico fraterno); Emanuele Romeo (editore siracusano dei suoi due ultimi libri); Vincenzo Militello, Ettore Randazzo, Alessio Lo Giudice (co-ideatori della rassegna Agòn); Eva Cantarella (classicista, partner intellettuale negli eventi Amici dell’INDA); Corrado Piccione e il nipote Pucci Piccione (compagni di sodalizio); Paolo Magelli (regista teatrale).
L’influenza ideologica dichiarata, evocata da Cerullo, è quella di José Antonio Primo de Rivera, il fondatore della Falange spagnola fucilato nel 1936, citato come riferimento per «la poesia che promette» — un’estetica della politica come servizio civile più che come pratica di potere. La metafora doriana di Cerullo (ordine architettonico greco austero, robusto, fondante) sintetizza il carattere percepito dell’avvocato siracusano: solido, classico, fondamentalmente conservatore-liberale, ma con apertura al rinnovamento culturale.
Note
- Si è spento Enrico Di Luciano, presidente Amici dell’INDA, Siracusa Times (Marco Panasia), 1° aprile 2016, h. 7:08.
- Si è spento all’età di 73 anni l’avvocato Enrico Di Luciano, Siracusa News, 1° aprile 2016.
- Ieri l’ultimo saluto all’avv. Di Luciano uomo di cultura, Libertà Sicilia, 3 aprile 2016.
- Pietro Cerullo, Addio a Enrico di Luciano. Siracusa saluta il politico, poeta e gentiluomo, Secolo d’Italia, 4 aprile 2016.
- Pietro Cerullo, Idem sentire / Enrico Di Luciano, colonna dorica di Siracusa. Il suo libro, Destra.it, 21 ottobre 2015.
- La Fondazione INDA perde un grandissimo amico fraterno, comunicato del commissario Pier Francesco Pinelli su indafondazione.org, 1° aprile 2016.
- Pinelli ricorda l’avv. Di Luciano, La Gazzetta Siracusana, 1° aprile 2016.
- Una via nel quartiere Epipoli intitolata all’avvocato Enrico Di Luciano, Siracusa Times, 28 aprile 2018.
- Siracusa, intitolata via all’avvocato Enrico Di Luciano, NuovoSud, 28 aprile 2018.
- Sito ufficiale Associazione Amici dell’INDA, sezione «Soci onorari», amiciindasr.it/soci-onorari.html (Enrico Di Luciano † 2016).
- Sito ufficiale Associazione Amici dell’INDA, sezione «Chi siamo», amiciindasr.it/chi-siamo.html.
- Antonio Randazzo, Lela Pupillo, biografia, antoniorandazzo.it/900siracusano/pupillo-lela.html.
- Antonio Randazzo, Famiglia nobiliare Pupillo, antoniorandazzo.it/nobili/pupillo.html.
- Cordoglio per la scomparsa di Lela Pupillo, Fondazione INDA, 28 luglio 2023.
- Indafondazione.org, «A carte scoperte» di Enrico Di Luciano. Palazzo Greco, Salone Amorelli, 14 novembre 2014.
- Indafondazione.org, Agòn 2016: il processo ad Admeto, comunicato 16 giugno 2016.
- Siracusa Institute, Agòn — laboratorio penalistico, siracusainstitute.org.
- ACI Siracusa, Storia: i presidenti, siracusa.aci.it (Sebastiano Pupillo, padre di Lela, presidente 1945-1985).
- Catalogo IBS, Politicamente scorretto di Enrico Di Luciano, Emanuele Romeo Editore 2010, ISBN 9788874280926.
- Mondadori Store, scheda Politicamente scorretto ISBN 9788874280926.
- Libreria Universitaria, scheda Politicamente scorretto.
- Benedetto Brandino, Il fascismo e la destra a Siracusa. Tra conservatori e rivoluzionari, Acireale, Bonanno Editore, novembre 2021, 88 pp., ISBN 9788863182811 (fonte secondaria di rilievo non consultata online).
Bibliografia
Opere di Enrico Di Luciano
- Di Luciano, Enrico, Una tesi per una provocazione, Siracusa, Lombardi Editori, 2004 (prefazioni di Pietro Cerullo e Domenico Mennitti).
- Di Luciano, Enrico, Politicamente scorretto, Siracusa, Emanuele Romeo Editore, 2010, ISBN 9788874280926 (prefazione di Pietrangelo Buttafuoco).
- Di Luciano, Enrico, A carte scoperte, Siracusa, Emanuele Romeo Editore, 2014 (prefazione di Roberto Cafiso).
- Di Luciano, Enrico, In ricordo di Salvo Randone, introduzione a Loredana Faraci (a cura di), Salvo Randone: la follia della ragione, Caltanissetta, Lombardi Editori, 2006, 104 pp., ISBN 88-7260-172-X.
Opere su Enrico Di Luciano
- Cerullo, Pietro, Idem sentire / Enrico Di Luciano, colonna dorica di Siracusa, in Destra.it, 21 ottobre 2015.
- Cerullo, Pietro, Addio a Enrico di Luciano. Siracusa saluta il politico, poeta e gentiluomo, in Secolo d’Italia, 4 aprile 2016.
- Pinelli, Pier Francesco, La Fondazione INDA perde un grandissimo amico fraterno, comunicato Fondazione INDA, 1° aprile 2016.
- Brandino, Benedetto, Il fascismo e la destra a Siracusa. Tra conservatori e rivoluzionari, Acireale, Bonanno Editore, 2021, ISBN 9788863182811.
Voci correlate
- Associazione Amici dell’INDA
- Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA)
- Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa
- Teatro Greco di Siracusa
- Mario Tommaso Gargallo
- Salvo Randone (1906-1991), attore, parente di Enrico Di Luciano
- Lela Pupillo (1942-2023), pittrice, moglie di Enrico Di Luciano
- Pucci Piccione, avvocato, successore alla presidenza Amici dell’INDA
- Movimento Sociale Italiano
- Democrazia Nazionale (1976-1979)
- Alleanza Nazionale (1995-2009)
- Pietro Cerullo, giornalista e politico
- Pietrangelo Buttafuoco, scrittore
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale Associazione Amici dell’INDA — amiciindasr.it
- Necrologio Fondazione INDA — indafondazione.org
- Pietro Cerullo, articolo Destra.it 2015 — destra.it
- Antonio Randazzo, scheda Lela Pupillo — antoniorandazzo.it
- Catalogo Politicamente scorretto, Mondadori — mondadoristore.it
