![]() Luigi Greco Cassia in un ritratto fotografico conservato dall’Archivio storico del Senato della Repubblica (CC BY 3.0 IT). | |
| Nascita | Siracusa, 30 ottobre 1815 |
|---|---|
| Morte | Siracusa, 22 maggio 1890 (74 anni) |
| Genitori | Antonino Greco e Carmela Cassia |
| Moglie | Maria Li Greci |
| Formazione | Laurea in giurisprudenza, Università di Palermo |
| Attività | Avvocato, magistrato, deputato del Regno d’Italia (1861-1882, 7 legislature), senatore (1882-1890) |
| Affiliazioni | Grande Oriente d’Italia (loggia Timoleonte di Siracusa); membro del Gran Consiglio dell’Ordine (1874, 1877, 1879) |
| Onorificenze | Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia (1879) |
| Toponimo | Via Luigi Greco Cassia, Siracusa |
Luigi Greco Cassia (Siracusa, 30 ottobre 1815 – Siracusa, 22 maggio 1890) fu un patriota, avvocato, magistrato e politico siciliano del Risorgimento. Partecipò ai moti antiborbonici del 1848 e all’insurrezione del 1860, sedendo nel comitato liberale aretuseo che operò il passaggio della città alla causa garibaldina. Eletto deputato del Regno d’Italia per il collegio di Siracusa in sette legislature, dal 1861 al 1882, fu nominato senatore del Regno il 16 novembre 1882. Ottenne il ritorno di Siracusa a capoluogo di provincia con la legge 20 marzo 1865 n. 2248, ribaltando la punizione borbonica decretata nel 1837. Fu membro del Gran Consiglio del Grande Oriente d’Italia. A lui è intitolata via Luigi Greco Cassia a Siracusa.
Origini e formazione
Luigi Greco Cassia nacque a Siracusa il 30 ottobre 1815 da Antonino Greco e Carmela Cassia, in una città allora declassata a piazzaforte borbonica. Il Portale storico della Camera dei Deputati riporta come data di nascita il 26 ottobre 1815, mentre la scheda dell’Archivio storico del Senato e Wikidata concordano sul 30 ottobre. Il doppio cognome Greco Cassia, mantenuto come forma canonica negli authority record nazionali e internazionali, deriva dall’uso siciliano di aggiungere il cognome materno al paterno. Sposò Maria Li Greci; figli e fratelli non sono documentati nelle fonti edite consultate.
Compì gli studi di giurisprudenza all’Università di Palermo, esercitando in seguito le professioni di avvocato e magistrato. La commemorazione tenuta in Senato il 31 maggio 1890 dal presidente Domenico Farini lo definì «uomo onesto, integro magistrato, buon cittadino», ricordando la «grande bontà e dirittura» del suo carattere e il «fervore sempre rinnovato» per gli interessi della città natale.
Risorgimento
La commemorazione senatoriale del 1890 lo descrive come «di spiriti liberi, al Governo borbonico in odio», e attesta la sua partecipazione «nel 1848 e nel 1860 ai rivolgimenti per la liberazione della Sicilia».
Nel 1860 fece parte del comitato liberale di Siracusa, evoluzione del comitato rivoluzionario segreto già costituito da Emilio Bufardeci nel 1847 e ricostituito dallo stesso Bufardeci nel 1859. Vi sedevano, oltre a Greco Cassia, lo stesso Bufardeci, il medico Carmelo Campisi, Alessandro Rizza ed Emanuele De Benedictis. Il comitato curò la transizione politica e amministrativa della città all’autorità garibaldina, completata con la resa della guarnigione borbonica il 3 settembre 1860.
Le lettere risorgimentali di Greco Cassia sono conservate nel fondo Risorgimento della Biblioteca Comunale di Siracusa, insieme a quelle di Emanuele Francica Pancali e di Emanuele Giaracà . La sua figura è inserita fra i cinque eroi siracusani del Risorgimento celebrati dal progetto didattico I Siracusani e il Risorgimento del Liceo Vittorini di Siracusa, insieme a Gaetano Abela, Emanuele Francica barone di Pancali, Gaetano Moscuzza e Alessandro Rizza.
Carriera politica
Deputato del Regno d’Italia (1861-1882)
Greco Cassia rappresentò Siracusa per oltre vent’anni alla Camera dei Deputati, fra sette legislature. La commemorazione di Farini ricorda che fu eletto «per sette legislature, più di venti anni» deputato al Parlamento dalla nativa Siracusa.
Tornata elettorale per tornata, le sue elezioni furono le seguenti:
| 23-30 giugno 1861 | Eletto deputato di Siracusa al ballottaggio dell’elezione suppletiva contro l’avvocato Francesco Accolla con 503 voti (98,24%) |
|---|---|
| 5 ottobre 1862 | Sospende il mandato per nomina a consigliere della Corte d’appello |
| 11 gennaio 1863 | Rieletto a Siracusa nell’elezione suppletiva con 319 voti (81,38%) |
| 1° marzo 1863 | Rieletto a Siracusa nella nuova suppletiva dopo il sorteggio per eccedenza di magistrati (340 voti, 89,95%) |
| 22 ottobre 1865 | Rieletto a Siracusa con 576 voti (97,79%) contro Agostino Longo |
| 10-17 marzo 1867 | Rieletto al ballottaggio contro Bufardeci (352 contro 279) |
| 20 novembre 1870 | Sconfitto da Mario Landolina Interlandi (349 contro 208) |
| 8-15 novembre 1874 | Vince il ballottaggio contro Landolina Interlandi (361 contro 352) |
| 5 novembre 1876 | Rieletto con 449 voti contro 203 di Landolina Interlandi |
| 16-23 maggio 1880 | Vince il ballottaggio contro Francesco Accolla (447 contro 242) |
Magistrato (1862-1875 circa)
Il 5 ottobre 1862 cessò il primo mandato parlamentare per assumere la carica di consigliere della Corte d’appello di Palermo; secondo la commemorazione senatoriale prestò successivamente servizio per circa un decennio alla Corte d’appello di Catania, prima di tornare stabilmente all’attività politica.
La battaglia per il capoluogo siracusano
Il merito politico di maggior rilievo riconosciuto a Greco Cassia fu il recupero della dignità di capoluogo per Siracusa, persa nel 1837 con il Real Decreto n. 4209 di Ferdinando II di Borbone, che aveva trasferito il rango a Noto come punizione per la rivolta del colera. Nell’aprile 1862 convinse il presidente del Consiglio Urbano Rattazzi a presentare il progetto di legge per il ritorno di Siracusa a capoluogo; il provvedimento fu approvato alla Camera il 7 febbraio 1865 e dal Senato due settimane dopo, con il sostegno del concittadino senatore Gaetano Moscuzza e l’opposizione del netino Matteo Raeli. Diventò la legge 20 marzo 1865 n. 2248, detta legge Lanza.
Greco Cassia ottenne anche la revoca del decreto del ministro della Pubblica Istruzione Michele Amari che avrebbe istituito un nuovo liceo a Noto, ottenendolo invece per Siracusa.
Senatore del Regno (1882-1890)
Il 16 novembre 1882 Umberto I lo nominò senatore del Regno d’Italia, all’inizio della XV legislatura, nella categoria «deputati dopo tre legislature o sei anni di esercizio». Sedette in Senato fino alla morte. Presiedette la Commissione ampelografica, organo tecnico per la viticoltura, fino al 1885 circa.
Morì a Siracusa il 22 maggio 1890. Il 31 maggio dello stesso anno fu commemorato in aula dal presidente del Senato Domenico Farini, che lo ricordò come «uomo onesto, integro magistrato, buon cittadino».
Massoneria
Greco Cassia fu massone, iscritto al Grande Oriente d’Italia. Documenti d’archivio collegati al fondo Ettore Ferrari attestano che fu membro del Gran Consiglio dell’Ordine, ai vertici dell’organismo nazionale, negli anni 1874, 1877 e 1879. Le fonti accademiche di riferimento sono Elisabetta Cicciola, Ettore Ferrari Gran Maestro e artista fra Risorgimento e Antifascismo. Un viaggio nelle carte del Grande Oriente d’Italia, Milano, Mimesis, 2021, pp. 255-257.
La sua loggia di appartenenza non è esplicitata dalle fonti accessibili, ma per quegli anni l’unica officina attiva a Siracusa era la loggia Timoleonte, prima loggia siracusana fondata nel 1825 sotto obbedienza del Grande Oriente d’Italia, di cui erano stati esponenti Emanuele Francica Pancali, Salvatore Chindemi e Emilio Bufardeci. La loggia Archimede, l’altra grande officina cittadina, fu fondata solo nel 1894, quattro anni dopo la morte di Greco Cassia.
Memoria
A Siracusa una via Luigi Greco Cassia, situata nella zona meridionale della città , ne perpetua la memoria. Una via Luigi Cassia, distinta, esiste in altra zona della città e non si riferisce al senatore. Nessun monumento o lapide pubblica gli è dedicato a Siracusa.
| 30 ottobre 1815 | Nasce a Siracusa |
|---|---|
| 1848 | Partecipa ai moti antiborbonici siciliani |
| 1860 | Membro del comitato liberale aretuseo con Bufardeci, Campisi, Rizza, De Benedictis |
| 23 giugno 1861 | Eletto deputato di Siracusa al ballottaggio dell’elezione suppletiva |
| 5 ottobre 1862 | Nominato consigliere della Corte d’appello di Palermo |
| 7 febbraio 1865 | La Camera approva la sua proposta di restituire a Siracusa il rango di capoluogo |
| 20 marzo 1865 | Promulgazione della legge n. 2248 (legge Lanza): Siracusa torna capoluogo |
| 1874, 1877, 1879 | Membro del Gran Consiglio del Grande Oriente d’Italia |
| 1879 | Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia |
| 16 novembre 1882 | Nominato senatore del Regno (XV legislatura) |
| 22 maggio 1890 | Muore a Siracusa a 74 anni |
| 31 maggio 1890 | Commemorato in Senato da Domenico Farini |
Bibliografia
Fonti istituzionali
- Archivio storico del Senato della Repubblica, scheda Greco Cassia Luigi (IT-SEN-SEN0001-001178), comprensiva di onorificenze, cariche e commemorazione del presidente Farini del 31 maggio 1890: patrimonio.archivio.senato.it.
- Portale storico della Camera dei Deputati, scheda Luigi Greco Cassia: storia.camera.it.
Studi e cataloghi
- Elisabetta Cicciola, Ettore Ferrari Gran Maestro e artista fra Risorgimento e Antifascismo. Un viaggio nelle carte del Grande Oriente d’Italia, Milano, Mimesis, 2021, pp. 255-257.
- Paolo Rio, I manoscritti della Biblioteca Comunale di Siracusa riguardanti il Risorgimento, pp. 1243-1246 (record SBN polo FVG 462544).
Identificatori autoritativi
- Wikidata Q3839725
- VIAF 88986433
- ISNI 0000 0000 6245 2126
- SBN/ICCU MILV306821
- Biblioteca Apostolica Vaticana 495/170063
- Senato del Regno IT-SEN-SEN0001-001178
- Portale storico Camera dei Deputati
Voci correlate
- Emanuele Francica Pancali, patriota della generazione precedente, primo sindaco di Siracusa nel 1837.
- Emilio Bufardeci, canonico e patriota, fondatore del comitato rivoluzionario aretuseo del 1847.
- Carmelo Campisi, medico filantropo e membro del comitato liberale del 1860.
- Gaetano Moscuzza, senatore concittadino che con Greco Cassia sostenne il ritorno di Siracusa capoluogo.
- Gaetano Abela, introduttore della Carboneria a Siracusa.
- Mario Landolina Interlandi, suo competitore elettorale nella seconda metà degli anni 1870.
- Salvatore Chindemi, patriota e cronista delle vicende risorgimentali siracusane.
Collegamenti esterni
- Scheda al Senato del Regno con commemorazione del 31 maggio 1890
- Scheda al Portale storico della Camera dei Deputati
- Voce su Wikipedia in italiano
- Storia della loggia Archimede 342 di Siracusa
