Luigi Greco Cassia

Aggiornato in data 17 Maggio 2026 da Alessandro Calabrò
PersonaggioLuigi Greco Cassia
Ritratto fotografico ottocentesco di Luigi Greco Cassia, senatore del Regno d'Italia per Siracusa, in abiti scuri con cravatta

Luigi Greco Cassia in un ritratto fotografico conservato dall’Archivio storico del Senato della Repubblica (CC BY 3.0 IT).
NascitaSiracusa, 30 ottobre 1815
MorteSiracusa, 22 maggio 1890 (74 anni)
GenitoriAntonino Greco e Carmela Cassia
MoglieMaria Li Greci
FormazioneLaurea in giurisprudenza, Università di Palermo
AttivitàAvvocato, magistrato, deputato del Regno d’Italia (1861-1882, 7 legislature), senatore (1882-1890)
AffiliazioniGrande Oriente d’Italia (loggia Timoleonte di Siracusa); membro del Gran Consiglio dell’Ordine (1874, 1877, 1879)
OnorificenzeCommendatore dell’Ordine della Corona d’Italia (1879)
ToponimoVia Luigi Greco Cassia, Siracusa

Luigi Greco Cassia (Siracusa, 30 ottobre 1815 – Siracusa, 22 maggio 1890) fu un patriota, avvocato, magistrato e politico siciliano del Risorgimento. Partecipò ai moti antiborbonici del 1848 e all’insurrezione del 1860, sedendo nel comitato liberale aretuseo che operò il passaggio della città alla causa garibaldina. Eletto deputato del Regno d’Italia per il collegio di Siracusa in sette legislature, dal 1861 al 1882, fu nominato senatore del Regno il 16 novembre 1882. Ottenne il ritorno di Siracusa a capoluogo di provincia con la legge 20 marzo 1865 n. 2248, ribaltando la punizione borbonica decretata nel 1837. Fu membro del Gran Consiglio del Grande Oriente d’Italia. A lui è intitolata via Luigi Greco Cassia a Siracusa.

Origini e formazione

Luigi Greco Cassia nacque a Siracusa il 30 ottobre 1815 da Antonino Greco e Carmela Cassia, in una città allora declassata a piazzaforte borbonica. Il Portale storico della Camera dei Deputati riporta come data di nascita il 26 ottobre 1815, mentre la scheda dell’Archivio storico del Senato e Wikidata concordano sul 30 ottobre. Il doppio cognome Greco Cassia, mantenuto come forma canonica negli authority record nazionali e internazionali, deriva dall’uso siciliano di aggiungere il cognome materno al paterno. Sposò Maria Li Greci; figli e fratelli non sono documentati nelle fonti edite consultate.

Compì gli studi di giurisprudenza all’Università di Palermo, esercitando in seguito le professioni di avvocato e magistrato. La commemorazione tenuta in Senato il 31 maggio 1890 dal presidente Domenico Farini lo definì «uomo onesto, integro magistrato, buon cittadino», ricordando la «grande bontà e dirittura» del suo carattere e il «fervore sempre rinnovato» per gli interessi della città natale.

Risorgimento

La commemorazione senatoriale del 1890 lo descrive come «di spiriti liberi, al Governo borbonico in odio», e attesta la sua partecipazione «nel 1848 e nel 1860 ai rivolgimenti per la liberazione della Sicilia».

Nel 1860 fece parte del comitato liberale di Siracusa, evoluzione del comitato rivoluzionario segreto già costituito da Emilio Bufardeci nel 1847 e ricostituito dallo stesso Bufardeci nel 1859. Vi sedevano, oltre a Greco Cassia, lo stesso Bufardeci, il medico Carmelo Campisi, Alessandro Rizza ed Emanuele De Benedictis. Il comitato curò la transizione politica e amministrativa della città all’autorità garibaldina, completata con la resa della guarnigione borbonica il 3 settembre 1860.

Le lettere risorgimentali di Greco Cassia sono conservate nel fondo Risorgimento della Biblioteca Comunale di Siracusa, insieme a quelle di Emanuele Francica Pancali e di Emanuele Giaracà. La sua figura è inserita fra i cinque eroi siracusani del Risorgimento celebrati dal progetto didattico I Siracusani e il Risorgimento del Liceo Vittorini di Siracusa, insieme a Gaetano Abela, Emanuele Francica barone di Pancali, Gaetano Moscuzza e Alessandro Rizza.

Carriera politica

Deputato del Regno d’Italia (1861-1882)

Greco Cassia rappresentò Siracusa per oltre vent’anni alla Camera dei Deputati, fra sette legislature. La commemorazione di Farini ricorda che fu eletto «per sette legislature, più di venti anni» deputato al Parlamento dalla nativa Siracusa.

Tornata elettorale per tornata, le sue elezioni furono le seguenti:

Le elezioni di Luigi Greco Cassia alla Camera
23-30 giugno 1861Eletto deputato di Siracusa al ballottaggio dell’elezione suppletiva contro l’avvocato Francesco Accolla con 503 voti (98,24%)
5 ottobre 1862Sospende il mandato per nomina a consigliere della Corte d’appello
11 gennaio 1863Rieletto a Siracusa nell’elezione suppletiva con 319 voti (81,38%)
1° marzo 1863Rieletto a Siracusa nella nuova suppletiva dopo il sorteggio per eccedenza di magistrati (340 voti, 89,95%)
22 ottobre 1865Rieletto a Siracusa con 576 voti (97,79%) contro Agostino Longo
10-17 marzo 1867Rieletto al ballottaggio contro Bufardeci (352 contro 279)
20 novembre 1870Sconfitto da Mario Landolina Interlandi (349 contro 208)
8-15 novembre 1874Vince il ballottaggio contro Landolina Interlandi (361 contro 352)
5 novembre 1876Rieletto con 449 voti contro 203 di Landolina Interlandi
16-23 maggio 1880Vince il ballottaggio contro Francesco Accolla (447 contro 242)

Magistrato (1862-1875 circa)

Il 5 ottobre 1862 cessò il primo mandato parlamentare per assumere la carica di consigliere della Corte d’appello di Palermo; secondo la commemorazione senatoriale prestò successivamente servizio per circa un decennio alla Corte d’appello di Catania, prima di tornare stabilmente all’attività politica.

La battaglia per il capoluogo siracusano

Il merito politico di maggior rilievo riconosciuto a Greco Cassia fu il recupero della dignità di capoluogo per Siracusa, persa nel 1837 con il Real Decreto n. 4209 di Ferdinando II di Borbone, che aveva trasferito il rango a Noto come punizione per la rivolta del colera. Nell’aprile 1862 convinse il presidente del Consiglio Urbano Rattazzi a presentare il progetto di legge per il ritorno di Siracusa a capoluogo; il provvedimento fu approvato alla Camera il 7 febbraio 1865 e dal Senato due settimane dopo, con il sostegno del concittadino senatore Gaetano Moscuzza e l’opposizione del netino Matteo Raeli. Diventò la legge 20 marzo 1865 n. 2248, detta legge Lanza.

Greco Cassia ottenne anche la revoca del decreto del ministro della Pubblica Istruzione Michele Amari che avrebbe istituito un nuovo liceo a Noto, ottenendolo invece per Siracusa.

Senatore del Regno (1882-1890)

Il 16 novembre 1882 Umberto I lo nominò senatore del Regno d’Italia, all’inizio della XV legislatura, nella categoria «deputati dopo tre legislature o sei anni di esercizio». Sedette in Senato fino alla morte. Presiedette la Commissione ampelografica, organo tecnico per la viticoltura, fino al 1885 circa.

Morì a Siracusa il 22 maggio 1890. Il 31 maggio dello stesso anno fu commemorato in aula dal presidente del Senato Domenico Farini, che lo ricordò come «uomo onesto, integro magistrato, buon cittadino».

Massoneria

Greco Cassia fu massone, iscritto al Grande Oriente d’Italia. Documenti d’archivio collegati al fondo Ettore Ferrari attestano che fu membro del Gran Consiglio dell’Ordine, ai vertici dell’organismo nazionale, negli anni 1874, 1877 e 1879. Le fonti accademiche di riferimento sono Elisabetta Cicciola, Ettore Ferrari Gran Maestro e artista fra Risorgimento e Antifascismo. Un viaggio nelle carte del Grande Oriente d’Italia, Milano, Mimesis, 2021, pp. 255-257.

La sua loggia di appartenenza non è esplicitata dalle fonti accessibili, ma per quegli anni l’unica officina attiva a Siracusa era la loggia Timoleonte, prima loggia siracusana fondata nel 1825 sotto obbedienza del Grande Oriente d’Italia, di cui erano stati esponenti Emanuele Francica Pancali, Salvatore Chindemi e Emilio Bufardeci. La loggia Archimede, l’altra grande officina cittadina, fu fondata solo nel 1894, quattro anni dopo la morte di Greco Cassia.

Memoria

A Siracusa una via Luigi Greco Cassia, situata nella zona meridionale della città, ne perpetua la memoria. Una via Luigi Cassia, distinta, esiste in altra zona della città e non si riferisce al senatore. Nessun monumento o lapide pubblica gli è dedicato a Siracusa.

Cronologia
30 ottobre 1815Nasce a Siracusa
1848Partecipa ai moti antiborbonici siciliani
1860Membro del comitato liberale aretuseo con Bufardeci, Campisi, Rizza, De Benedictis
23 giugno 1861Eletto deputato di Siracusa al ballottaggio dell’elezione suppletiva
5 ottobre 1862Nominato consigliere della Corte d’appello di Palermo
7 febbraio 1865La Camera approva la sua proposta di restituire a Siracusa il rango di capoluogo
20 marzo 1865Promulgazione della legge n. 2248 (legge Lanza): Siracusa torna capoluogo
1874, 1877, 1879Membro del Gran Consiglio del Grande Oriente d’Italia
1879Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
16 novembre 1882Nominato senatore del Regno (XV legislatura)
22 maggio 1890Muore a Siracusa a 74 anni
31 maggio 1890Commemorato in Senato da Domenico Farini

Bibliografia

Fonti istituzionali

  • Archivio storico del Senato della Repubblica, scheda Greco Cassia Luigi (IT-SEN-SEN0001-001178), comprensiva di onorificenze, cariche e commemorazione del presidente Farini del 31 maggio 1890: patrimonio.archivio.senato.it.
  • Portale storico della Camera dei Deputati, scheda Luigi Greco Cassia: storia.camera.it.

Studi e cataloghi

  • Elisabetta Cicciola, Ettore Ferrari Gran Maestro e artista fra Risorgimento e Antifascismo. Un viaggio nelle carte del Grande Oriente d’Italia, Milano, Mimesis, 2021, pp. 255-257.
  • Paolo Rio, I manoscritti della Biblioteca Comunale di Siracusa riguardanti il Risorgimento, pp. 1243-1246 (record SBN polo FVG 462544).

Identificatori autoritativi

Voci correlate

Collegamenti esterni

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