Alessandro Rizza

Aggiornato in data 16 Maggio 2026 da Alessandro Calabrò
PersonaggioAlessandro Rizza
Ex Liceo Classico Tommaso Gargallo a Ortigia, Siracusa, dove Alessandro Rizza insegnò scienze naturali fino al 1866 e dove fu fondato il Gabinetto Letterario nel 1843

L’edificio del Liceo Classico “Tommaso Gargallo” a Ortigia, dove Alessandro Rizza insegnò scienze naturali e a cui donò la propria collezione ornitologica (foto Davide Mauro, CC BY-SA 4.0).
NascitaSiracusa, 26 febbraio 1817
MorteSiracusa, 9 settembre 1866 (49 anni)
PadreMario Rizza, protomedico di Siracusa
FratelloGian Battista Rizza, sindaco di Siracusa (1868-1869 e 1877-1878)
FormazioneLaurea in medicina
AttivitàMedico, naturalista, patriota, docente di scienze naturali al Liceo Tommaso Gargallo, giornalista
Istituzioni fondateAccademia Archimede (1836); Gabinetto Letterario (1843, con Emanuele De Benedictis); giornale Il Papiro (1859)
MemoriaIstituto Tecnico “A. Rizza” e Presidio Ospedaliero “A. Rizza” di Siracusa; via Alessandro Rizza

Alessandro Rizza (Siracusa, 26 febbraio 1817 – Siracusa, 9 settembre 1866) fu un medico, naturalista e patriota italiano del Risorgimento siracusano. Fondò nel 1836, a diciannove anni, l’Accademia Archimede, sciolta dai Borbone dopo i moti del 1837, e nel 1843, con Emanuele De Benedictis, il Gabinetto Letterario, copertura culturale per la cospirazione antiborbonica e luogo dove il 23 febbraio 1848 fu inaugurato il Comitato segreto siracusano presieduto da Emanuele Francica Pancali. Insegnò scienze naturali al Liceo Classico Tommaso Gargallo di Siracusa e donò all’istituto la propria collezione ornitologica di 166 esemplari. Carcinologo, descrisse nel 1839 la specie Brachynotus gemmellari ancora oggi accettata nella sistematica zoologica. Sorvegliato speciale della polizia borbonica, fece parte del comitato liberale aretuseo del 1860 che accompagnò Siracusa all’unione con il Regno d’Italia. Morì poco dopo l’Unità, a 49 anni, lasciando un’impressione tale che gli furono intitolati l’Istituto Tecnico cittadino e il Presidio Ospedaliero.

Origini e formazione

Alessandro Rizza nacque a Siracusa il 26 febbraio 1817 da Mario Rizza, protomedico della città. Aveva un fratello, Gian Battista Rizza (Siracusa, 1824 ca. – 1897 ca.), che fu poi sindaco di Siracusa fra il 1868 e il 1869 e di nuovo fra il 1877 e il 1878. Il nome della madre, l’eventuale matrimonio e gli eventuali figli non sono documentati dalle fonti edite consultate. La famiglia Rizza, di origine veneta secondo l’araldica siciliana e di antica nobiltà di rango cavalleresco, portava lo stemma «d’argento alla torre rotonda d’oro merlata alla guelfa».

Si laureò in medicina in una sede non specificata dalle fonti (verosimilmente Catania, Palermo o Napoli) e tornò a Siracusa nei primi anni 1830. La biografia coeva di Emanuele De Benedictis (1868) lo identifica costantemente come «il medico Alessandro Rizza»; Il Naturalista Siciliano ne ha confermato il rilievo come ornitologo e carcinologo.

L’Accademia Archimede e il Gabinetto Letterario

Accademia Archimede (1836-1837)

Diciannovenne, nel 1836 Rizza fondò a Siracusa l’Accademia Archimede, dedicata a storia patria, storia naturale, geografia, fisica, chimica, matematica, archeologia e agricoltura. Tenne personalmente il discorso inaugurale. L’Accademia fu sciolta dai Borbone nel 1837 in coincidenza con l’epidemia di colera e con la repressione della rivolta antiborbonica di Pancali e Mario Adorno.

Gabinetto Letterario (1843)

Nel 1843 Rizza fondò, con il sodale Emanuele De Benedictis, il Gabinetto Letterario, noto anche come Museo di letteratura e di scienze naturali o Gabinetto Letterario di Storia Naturale. Si presentava al governo borbonico come associazione culturale ma operava, secondo le parole dello stesso De Benedictis nel volume Siracusa sotto la mala signoria degli ultimi Borboni (Torino, 1861), come «centro di riunione […] che ebbe altresì di mira il risorgimento politico del proprio paese». L’istituzione assunse come simbolo la pianta del papiro inserita in un timbro ovale con l’iscrizione greca ΣΥΡΑΚΟΣΙΩΝ.

Vi aderirono quarantuno professionisti (di cui dieci medici) e diciannove sacerdoti. Soci nominativamente attestati furono, oltre a Rizza e a De Benedictis, Salvatore Chindemi, Emanuele Giaracà, Pasquale Midolo e Gaetano Moscuzza. Le riunioni cospirative siracusane si svolgevano anche in parallelo nella farmacia di Luigi Cassia, che De Benedictis definì «focolare d’indisciplinati settarii».

Nel 1844 il cenacolo chiese al governo borbonico l’autorizzazione a pubblicare un giornale letterario-scientifico, che fu negata dal ministro di Polizia. Solo nel 1859, dopo quindici anni di tentativi, il Gabinetto ottenne il permesso di stampare il periodico Il Papiro, diretto da Moscuzza e prodotto dalla tipografia di Antonino Pulejo.

Il 23 febbraio 1848, all’indomani della rivoluzione siciliana, il Comitato segreto rivoluzionario siracusano presieduto da Emanuele Francica Pancali fu inaugurato proprio nei locali del Gabinetto, definito da De Benedictis «testimone di occulti sospiri e di confidenti lusinghe». L’istituzione continuò a operare anche dopo l’Unità fino al 1880, quando il suo patrimonio bibliografico confluì nella Biblioteca Comunale di Siracusa.

Cospirazione antiborbonica e Risorgimento

Sorvegliato speciale della polizia borbonica, Rizza appartenne al gruppo dei patrioti siracusani che operarono dalla Carboneria di Gaetano Abela fino al 1860, in stretta amicizia con Chindemi, Raffaele Lanza, Pancali, Carmelo Campisi e Mario Adorno.

Nel 1860, anno della spedizione dei Mille, pubblicò lo scritto politico Timori e speranze su di una quistione del giorno: poche parole (Siracusa, Stamperia del Milite Nazionale). Fece parte del comitato liberale aretuseo che, accanto a Emilio Bufardeci, Carmelo Campisi, Emanuele De Benedictis e Luigi Greco Cassia, guidò la transizione politica della città. Quando il 3 settembre 1860 il generale borbonico Lo Cascio si arrese a Bufardeci e Raffaele Lanza, Siracusa passò ai garibaldini.

Le storiografie locali (in particolare il progetto didattico I Siracusani e il Risorgimento del Liceo Vittorini) annoverano Rizza fra i cinque eroi siracusani del Risorgimento, insieme a Gaetano Abela, Emanuele Francica barone di Pancali, Gaetano Moscuzza e Luigi Greco Cassia.

Attività scientifica

Carcinologo

Nel 1839 Rizza pubblicò sugli Atti dell’Accademia Gioenia di Scienze Naturali di Catania la memoria Descrizione di alcuni crostacei nuovi del golfo di Catania, in cui istituì la specie Cleistotoma gemmellari, dedicata al collega Carlo Gemmellaro, illustre accademico della Gioenia. La tassonomia moderna riconosce la specie come Brachynotus gemmellari (Rizza, 1839), terza specie mediterranea del genere, rivalutata da Froglia e Manning nel 1978: il nome di Rizza è quindi tuttora valido come autore tassonomico.

Congresso degli scienziati italiani di Napoli (1845)

Alla VII Riunione degli Scienziati Italiani, tenutasi a Napoli nel 1845, Rizza presentò due memorie: una Sui fossili viventi, l’altra Sui testacei estramarini di Luigi Benoit, in dialogo con il naturalista Luigi Benoit (Avola 1804 – Messina 1890), autore della Illustrazione sistematica critica iconografica de’ testacei estramarini della Sicilia ulteriore e delle isole circostanti.

Altre opere scientifiche e mediche

Pubblicò anche Sulla mosca del frumento Chlorops infestans (Siracusa, 1859), Topografia fisico-medica di Siracusa, L’idroterapia rivendicata all’Italia, Materiale per la storia del colera, Bibliografia siracusana, Le accademie di agricoltura in Siracusa e Il canale di Suez e Siracusa, oltre a trattati di igiene e di terapia.

Collezione ornitologica

Donò al Liceo Classico Tommaso Gargallo di Siracusa, dove insegnava scienze naturali, una collezione di centosessantasei uccelli imbalsamati, alcuni dei quali appartenenti a specie oggi rare o estinte. La collezione è oggetto dello studio Andrea Corso e Renzo Ientile, La Collezione ornitologica Alessandro Rizza del Liceo Classico T. Gargallo di Siracusa, in Il Naturalista Siciliano, n.s., vol. 18 (1994), pp. 297-299, ed è oggi conservata dal Comune di Siracusa. Nel marzo 2023, in occasione delle Giornate FAI di Primavera, è stata esposta come Wunderkammer presso la Biblioteca storica di San Pietro in Ortigia.

Progettazione urbanistica e infrastrutturale

Rizza progettò per Siracusa molti interventi pubblici, non tutti realizzati: l’incanalamento dei fiumi Anapo, Ciane, Cassibile e Cardinale; la borgata Santa Lucia e la contrada San Giorgio; un asilo infantile, scuole, il passeggio lungo la cinta muraria, Forte Vigliena, bagni pubblici; uno scalo marittimo per navi da carico con ponti di caricamento. Stese anche un progetto per un nuovo teatro comunale, ma fu preferito quello dell’ingegnere Antonio Breda, di cui fu posta la prima pietra il 14 marzo 1872, sul sito del monastero dell’Annunziata.

Ultimi anni e morte

Pochi mesi prima di morire, il 12 marzo 1866, Rizza tenne al Liceo Gargallo il discorso commemorativo per la Festa Letteraria dell’Unità nazionale. Morì a Siracusa il 9 settembre 1866, a 49 anni. L’amico Emanuele De Benedictis, che ne aveva condiviso il sodalizio fin dal 1843, raccolse i suoi manoscritti e pubblicò due anni dopo, presso la tipografia di Antonino Pulejo, le Memorie sull’ingegno, gli studii e gli scritti del medico Alessandro Rizza (1868), dedicate a Salvatore Chindemi.

Memoria

Alla memoria di Alessandro Rizza sono intitolati a Siracusa:

  • Istituto Tecnico Economico e Turistico «Alessandro Rizza», intestato a Rizza già nel gennaio 1913 come istituto pareggiato e statalizzato nel 1922 (oggi I.I.S. Rizza-Insolera, sede in Viale Armando Diaz 12). L’istituto ha celebrato il centenario della statalizzazione nel 2022.
  • Presidio Ospedaliero «Alessandro Rizza» dell’ASP di Siracusa.
  • Via Alessandro Rizza, Siracusa.
  • Collezione ornitologica «Alessandro Rizza» al Liceo Gargallo di Siracusa.
Cronologia
26 febbraio 1817Nasce a Siracusa
1836Fonda l’Accademia Archimede
1837L’Accademia è sciolta dai Borbone dopo l’epidemia di colera
1839Pubblica Descrizione di alcuni crostacei nuovi del golfo di Catania, istituendo Brachynotus gemmellari
1843Fonda con Emanuele De Benedictis il Gabinetto Letterario
1845Presenta due memorie al VII Congresso degli Scienziati a Napoli
23 febbraio 1848Nei locali del Gabinetto Letterario è inaugurato il Comitato rivoluzionario siracusano presieduto da Pancali
1859Esce il primo numero del giornale Il Papiro (tipografia Antonino Pulejo)
1860Pubblica Timori e speranze su di una quistione del giorno; partecipa al comitato liberale che porta Siracusa ai garibaldini
12 marzo 1866Tiene al Liceo Gargallo il discorso per la Festa Letteraria dell’Unità nazionale
9 settembre 1866Muore a Siracusa a 49 anni
1868De Benedictis pubblica le Memorie sull’ingegno, gli studii e gli scritti del medico Alessandro Rizza
1922È intitolato a Rizza l’Istituto Tecnico siracusano

Bibliografia

Scritti di Alessandro Rizza

  • Alessandro Rizza, Descrizione di alcuni crostacei nuovi del golfo di Catania, in Atti dell’Accademia Gioenia di Scienze Naturali di Catania, vol. 15 (1839), pp. 367-390.
  • Alessandro Rizza, Sui fossili viventi e Sui testacei estramarini di Luigi Benoit, memorie presentate al VII Congresso degli scienziati italiani di Napoli (1845).
  • Alessandro Rizza, Sulla mosca del frumento Chlorops infestans, Siracusa, Tipografia di Antonino Pulejo, 1859.
  • Alessandro Rizza, Timori e speranze su di una quistione del giorno: poche parole, Siracusa, Stamperia del Milite Nazionale, 1860.
  • Alessandro Rizza, Topografia fisico-medica di Siracusa, L’idroterapia rivendicata all’Italia, Materiale per la storia del colera, Bibliografia siracusana, opere di varia data.

Fonti biografiche

  • Emanuele De Benedictis, Memorie sull’ingegno, gli studii e gli scritti del medico Alessandro Rizza, Siracusa, Tipografia di Antonino Pulejo, 1868. Biografia coeva di riferimento, scritta dal segretario del Gabinetto Letterario sulla base dei manoscritti di Rizza.
  • Emanuele De Benedictis, Siracusa sotto la mala signoria degli ultimi Borboni, Torino, Unione Tipografico-Editrice, 1861. Digitalizzato su Internet Archive.
  • Andrea Corso, Renzo Ientile, La Collezione ornitologica Alessandro Rizza del Liceo Classico T. Gargallo di Siracusa, in Il Naturalista Siciliano, n.s., vol. 18 (1994), pp. 297-299.
  • Carlo Froglia, Raymond B. Manning, Brachynotus gemmellari (Rizza, 1839) (Brachyura, Grapsidae), the third Mediterranean species of the genus, in Proceedings of the Biological Society of Washington, vol. 91 (1978), pp. 691-705.

Identificatori autoritativi

Voci correlate

Collegamenti esterni

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