![]() Il Palazzo delle Poste e dei Telegrafi di Siracusa, oggi Ortea Palace Hotel, affacciato sul Porto Piccolo. | |
| Identificazione | |
| Denominazione storica | Palazzo delle Poste e dei Telegrafi |
|---|---|
| Destinazione attuale | Ortea Palace Hotel, Sicily, Autograph Collection |
| Ubicazione | Ortigia, Siracusa; affaccio sul Porto Piccolo |
| Indirizzo dell’hotel | Via Nazario Sauro s.n., 96100 Siracusa |
| Edificio storico | |
| Progettista | Francesco Fichera |
| Decorazioni scultoree | Carmelo Florio, 1929-1930 |
| Cronologia | Progetto del 1920; costruzione negli anni Venti, completata nel 1929 |
| Donazione del terreno | Comune di Siracusa, atto del 19 ottobre 1922 |
| Posa della prima pietra | Alla presenza di Vittorio Emanuele III e del sindaco Eduardo Di Giovanni |
| Impianto | Pianta rettangolare a corte interna, con due anelli distributivi concentrici |
| Caratteri architettonici | Rivestimento in pietra calcarea locale, repertorio classico e due torri angolari |
| Tutela | Elenco regionale dei beni vincolati: D.D.S. n. 6147 del 7 giugno 2002 |
| Riconversione alberghiera | |
| Committente e impresa | Russotti Finance S.p.A. |
| Progetto di riconversione | Ingegnere Sebastiano Russotti |
| Direzione dei lavori | Ingegnere Alessandro Russotti |
| Interni e arredi | Giancarlo Tagliabue Architects, progetto indicato nel portfolio al 2017 |
| Apertura alberghiera | Aprile 2018 |
| Ingresso in Autograph Collection | Annunciato da Marriott nel giugno 2023 |
| Ricettività | 75 camere e suite; hotel a cinque stelle |
| Contatto | +39 0931 16681 |
Il Palazzo delle Poste e dei Telegrafi di Siracusa è un edificio monumentale situato nella parte settentrionale dell’isola di Ortigia, sul Porto Piccolo. Progettato da Francesco Fichera nel 1920 e completato nel 1929, fu costruito per riunire servizi postali e telegrafici. Il rivestimento in pietra calcarea, le due torri angolari e le decorazioni di repertorio classico lo distinguono nel paesaggio dell’ingresso alla città storica.12
Dopo la dismissione postale e una riconversione promossa dal gruppo Russotti, il palazzo ospita dal 2018 l’Ortea Palace Hotel. L’ingresso nella collezione alberghiera Autograph Collection di Marriott risale al 2023. L’edificio conserva la destinazione ricettiva e accoglie anche incontri e iniziative culturali, fra cui programmi realizzati con la Fondazione INDA.3916
Il progetto e la costruzione
La vicenda progettuale appartiene all’attività di Francesco Fichera per l’amministrazione postale negli anni successivi alla prima guerra mondiale. L’ingegnere catanese lavorò nello stesso periodo ai palazzi delle Poste di Catania e di Siracusa, adattando uno schema distributivo comune alle caratteristiche dei due siti. Il Dizionario Biografico degli Italiani data l’opera siracusana al periodo 1920-1929 e quella catanese al 1919-1929: si tratta dunque di cantieri paralleli, con soluzioni funzionali affini e differenti espressioni architettoniche.1
Il Comune di Siracusa mise a disposizione il suolo con un atto di donazione del 19 ottobre 1922. La posa della prima pietra avvenne alla presenza del re Vittorio Emanuele III; la cronaca locale ricorda accanto al sovrano il sindaco Eduardo Di Giovanni. Questi riferimenti collocano l’avvio dell’opera nella fase di trasformazione del margine settentrionale di Ortigia, dove le strutture del porto e i collegamenti con la terraferma si affiancavano ai nuovi edifici pubblici.23
La costruzione fu completata nel 1929. L’edificio offriva una sede appositamente progettata per le comunicazioni, con ambienti distinti per il pubblico e gli addetti, oltre agli spazi di rappresentanza. La decorazione degli atri e dei passaggi interni accompagnava la funzione amministrativa con un linguaggio monumentale, riconoscibile anche all’esterno nelle torri, nei portali e nell’articolazione del rivestimento lapideo.2
La cronaca di Siracusa News del 2018 richiama un giudizio favorevole della rivista Opere Pubbliche del 1932, relativo alla mole, all’architettura e alla funzionalità dell’edificio.3
L’area urbana e la sistemazione del fronte portuale
Il palazzo sorge all’estremità nordorientale di Ortigia e rivolge il prospetto principale verso l’accesso alla città antica e il ponte Umbertino. Questa collocazione permette di leggere insieme l’edificio, lo spazio antistante e il Porto Piccolo. Le due torri delimitano il fronte e costituiscono un elemento riconoscibile della sua sagoma, mentre il corpo di fabbrica rettangolare organizza al proprio interno gli ambienti che originariamente servivano il pubblico e l’amministrazione postale.4
Fazio ricostruisce l’assetto militare dell’area, legato al bastione San Filippo e al forte San Gallo. Dopo le demolizioni delle fortificazioni, le lottizzazioni previste nel 1889 e un’ipotesi di mercato coperto non furono realizzate; la zona rimase inedificata fino ai primi anni Venti. Fichera progettò anche un approdo semicircolare sul lato settentrionale e, davanti al palazzo, una rientranza triangolare della darsena, con cateti di circa 22 e 50 metri. Una gradinata circolare di 25 metri di diametro avrebbe consentito la sosta e l’accesso alle imbarcazioni dirette alla Borgata Santa Lucia. Erano previsti alberi e panchine lungo via dei Mille. La proposta, giudicata onerosa, fu sostituita da un piazzale con fontana circolare.5
Architettura e distribuzione degli spazi
La pianta si sviluppa intorno a una corte e distingue due fasce concentriche. L’anello esterno era destinato al pubblico, quello interno agli uffici che si affacciavano sul cortile. Gli utenti occupavano quindi la parte perimetrale dell’edificio, mentre l’organizzazione del lavoro postale si disponeva verso il centro. Il cortile costituiva il riferimento della distribuzione interna e metteva in relazione gli ambienti di servizio.2
La chiarezza dell’impianto funzionale convive con un apparato di forme classiche. La classificazione del portale Siti UNESCO Sicilia Sud Est colloca l’edificio nel Liberty; la descrizione architettonica ne evidenzia soprattutto gli ordini utilizzati negli atri e nei corridoi. Per comprenderne il carattere occorre considerare insieme il repertorio decorativo e il modo in cui gli spazi rispondono alle attività per le quali furono costruiti.2
All’esterno, la pietra calcarea locale riveste un volume scandito da cornici, aperture e torri d’angolo. Le torri contengono gli accessi e accentuano i margini del prospetto. La documentazione tecnica sulla successiva riconversione ricorda l’impiego della loro parte superiore per le attività telegrafiche e descrive il basamento in una pietra più compatta rispetto a quella della parte elevata. Modanature orizzontali, paraste, teste e rilievi raccordano il trattamento dei quattro fronti.26
Carmelo Florio eseguì sculture ornamentali per il palazzo nel 1929-1930, secondo la voce a lui dedicata nel Dizionario Biografico degli Italiani.21 Nei balaustri del primo ordine, conformati come piccole colonne doriche, Fazio riconosce un richiamo alle colonne del vicino tempio di Apollo. Il richiamo alla città greca compare dunque anche nei particolari architettonici.5
Il salone principale affaccia su Piazza delle Poste.6 Negli ambienti interni il linguaggio classico accompagna i percorsi, gli atri e lo scalone. La voce del Dizionario Biografico degli Italiani dedicata a Fichera ricorda anche frammenti antichi inseriti nelle murature interne.1 La decorazione non riguarda soltanto la facciata: contribuisce a definire gli spazi attraverso i quali il pubblico raggiungeva i servizi. Nella riconversione alberghiera questa articolazione ha costituito una delle preesistenze con cui confrontare le nuove destinazioni, insieme alle superfici decorate e alle iscrizioni postali rimaste negli ambienti.278
Il rapporto con il Palazzo delle Poste di Catania
Il confronto con la sede postale di Catania riguarda soprattutto il principio distributivo. Anche nell’opera catanese Fichera collocò gli spazi per il pubblico verso il perimetro e gli uffici di smistamento intorno alla corte. La forma complessiva dell’edificio, descritta dall’Archivio Storico di Poste Italiane come una struttura a V, si distingue dalla pianta rettangolare siracusana; differente è anche il repertorio della facciata, che a Catania riprende la tradizione barocca locale.10
Dalla funzione postale alla tutela e alla vendita
Per gran parte del Novecento il palazzo ospitò i servizi postali e telegrafici di Siracusa. La funzione pubblica spiegava la separazione degli ambienti, gli accessi nelle torri e la presenza della corte di servizio. La denominazione Palazzo delle Poste è rimasta legata all’edificio anche dopo il trasferimento delle attività, ed è utilizzata per identificarlo nelle pubblicazioni storiche e nella presentazione della struttura alberghiera.28
Nell’elenco dei beni architettonici vincolati della Regione Siciliana il Palazzo delle Poste compare alla posizione 54/M/SR, con il D.D.S. n. 6147 del 7 giugno 2002 e il riferimento alla legge 1 giugno 1939, n. 1089. È questo il provvedimento indicato dal repertorio regionale per l’immobile.11
La cronaca pubblicata da Siracusa News in occasione dell’apertura alberghiera colloca l’acquisto da parte del gruppo Russotti nel 2006 e l’avvio dei lavori dopo il trasferimento delle Poste in altra sede. Il cambiamento di destinazione portò l’edificio dalla funzione amministrativa alla ricettività, mantenendo come riferimento il suo impianto monumentale. I lavori interessarono l’interno e l’esterno e richiesero l’inserimento delle dotazioni necessarie all’attività alberghiera.37
La riconversione: progetto, interni e corte coperta
La scheda di cantiere pubblicata da Saint-Gobain nel novembre 2018 identifica Russotti Finance S.p.A. come committente e impresa esecutrice, l’ingegnere Sebastiano Russotti come progettista e l’ingegnere Alessandro Russotti come direttore dei lavori. Queste attribuzioni riguardano la trasformazione complessiva dell’immobile. Lo studio Giancarlo Tagliabue documenta separatamente, nel proprio portfolio del 2017, l’incarico per il progetto degli interni e degli arredi.78
Nel gruppo di lavoro per gli interni sono indicati Giancarlo Tagliabue, Laura Pozzoli, Sara Zanaboni e Daniela Figini. La presentazione dello studio sottolinea il mantenimento delle vecchie scritte postali negli ambienti corrispondenti. Questi elementi conservano una testimonianza leggibile dell’uso originario all’interno del nuovo allestimento, nel quale stanze e spazi comuni hanno assunto funzioni diverse.8
Il restauro mantenne i principali elementi storico-architettonici e le decorazioni esistenti, riproponendo le cromie originarie secondo la documentazione di cantiere. Nell’allestimento descritto nel 2018 le camere e le suite utilizzavano arredi e tendaggi con tonalità di blu, verde, grigio perla e rosso cardinale. Il recupero degli elementi storici si accompagnò a trasformazioni d’uso degli spazi e a nuove opere necessarie alla gestione alberghiera.7
L’intervento più riconoscibile nella distribuzione interna fu la copertura della corte. Lo spazio, precedentemente utilizzato come parcheggio, divenne una hall con bar e brasserie. La nuova copertura impiega vetrate a controllo solare e con isolamento termico rinforzato. Il cortile aperto della sede postale è stato così trasformato in un ambiente comune dell’albergo, utilizzabile per l’accoglienza e la ristorazione.7
La relazione tecnica pubblicata nel 2023 su Spazio & Clima illustra l’integrazione degli impianti nell’edificio vincolato. Gli accessi agli interrati imposero lo smontaggio esterno e il riassemblaggio interno dei macchinari. La climatizzazione combina terminali nei locali e pavimenti radianti negli spazi comuni. Nella corte coperta, condotti microforati seguono il perimetro della vetrata e l’aria viene ripresa a pavimento. La relazione descrive inoltre la sostituzione di un gruppo frigorifero con due macchine, motivata dal miglioramento dell’efficienza energetica e del funzionamento dell’impianto.6
Il dibattito sulla trasformazione
La riconversione fu accompagnata da un dibattito sulle modifiche all’architettura e sul rapporto fra conservazione e nuovo uso. Nel maggio 2018 La Civetta di Minerva pubblicò le critiche dell’avvocato Corrado Giuliano, che contestava il trattamento delle coperture, delle torri e delle parti alte dei prospetti. Nello stesso articolo furono riportate le dichiarazioni di Ezechia Reale, legale dell’ingegnere Russotti, che difendeva il recupero dell’edificio e sosteneva che il volume superiore fosse già presente come sottotetto. Le posizioni esprimevano valutazioni differenti sull’esito dell’intervento e sulle modifiche visibili.12
Una distinta controversia riguardò il canone per l’occupazione del suolo pubblico durante il cantiere. Secondo il resoconto di La Civetta di Minerva del 27 marzo 2024, Russotti Finance S.p.A. aveva impugnato nel 2015 una richiesta di 244.947 euro relativa al periodo 2010-2012. Il giornale riferiva il rigetto in primo grado nel 2021, la conferma in appello nel febbraio 2023 e un ricorso in Cassazione presentato nel febbraio 2024. In appello, la parte ricorrente era Russotti Gestioni Hotels S.p.A., società incorporante Russotti Finance. Si tratta dello stato della vertenza riportato dalla fonte a quella data.13
L’Ortea Palace dal 2018 e Autograph Collection dal 2023
L’apertura dell’Ortea Palace Luxury Hotel fu annunciata il 4 aprile 2018 per il successivo 16 aprile. La cronaca della primavera 2018 e il resoconto di una visita pubblicato da Forbes nel giugno dello stesso anno documentano l’avvio dell’attività in quella stagione. L’albergo disponeva di 75 camere e suite, dato confermato anche dalla presentazione attuale del gestore.31417
Il comunicato Marriott del 27 giugno 2023 annunciò l’ingresso dell’Ortea Palace in Autograph Collection e lo presentò come la prima struttura del marchio in Sicilia. Il documento descriveva, accanto alle camere e agli spazi per la ristorazione, una palestra, una spa con piscina coperta e ambienti per eventi. Fra le attività collegate alla storia dell’edificio figurava un’esperienza dedicata alla calligrafia, richiamo esplicito alla scrittura e alla precedente funzione postale.9
Nel luglio 2023 Albergo Magazine descriveva accanto alla lobby la «Stanza delle Meraviglie», dedicata alla calligrafia e ad attività con carta di papiro.22 Il richiamo alla scrittura ricorre anche nei nomi delle suite Garamond, Bodoni e Baskerville, riportati da Michele Vanossi in una descrizione dell’hotel pubblicata nel giugno 2025.23
La documentazione tecnica del 2023 descrive camere su due livelli e due suite nelle torri, con vani ottagonali nelle parti superiori un tempo collegate al servizio telegrafico.6
Fra gli spazi comuni il gestore indica Il Cortile, collocato nella corte trasformata, il ristorante Incanto sulla terrazza panoramica e il bar Champagnetta. Il rapporto con il Porto Piccolo rimane quindi presente anche nella distribuzione degli ambienti di soggiorno e ristorazione, attraverso gli affacci delle suite e della terrazza.1819
Gli spazi per incontri conservano denominazioni legate alla storia dell’edificio. La pagina ufficiale dedicata agli eventi elenca il Salone delle Poste, articolato nelle sezioni A e B, la Sala Telegrammi e le sale Artemide e Diana. La sala Telegrammi si trova al piano terreno; il gestore ne indica una capienza massima di 70 persone. Per il Salone delle Poste A la capienza dichiarata con disposizione a platea è di 220 persone. Sono dati relativi agli allestimenti alberghieri, da distinguere dalla capacità e dall’organizzazione degli uffici storici.20
Iniziative culturali e rapporti con l’INDA
L’utilizzo degli ambienti dell’ex palazzo postale comprende iniziative aperte alla città organizzate con la Fondazione INDA. Nel 2024 l’hotel ospitò Vestire il mito, una mostra di bozzetti, figurini e abiti provenienti dall’archivio storico e dal laboratorio sartoriale dell’Istituto. La relazione della Fondazione descrive un percorso attraverso un secolo di rappresentazioni classiche, con creazioni di artisti e costumisti fra cui Arnaldo Pomodoro, Enrico Job e Maurizio Millenotti. Dopo l’edizione dal 31 maggio al 1 luglio, l’esposizione fu riproposta con un nuovo allestimento nel settembre 2024, in occasione del G7 Agricoltura e Pesca.15
Il programma del 2026, intitolato Il Teatro: tra luce e parola, è stato annunciato dalla Fondazione INDA il 24 aprile con incontri, un percorso fotografico e performance degli allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico. Il calendario pubblicato prevedeva attività dal 30 aprile al 31 dicembre, a partire dall’incontro con il regista Robert Carsen, e la visita gratuita al percorso fotografico fino alla fine di luglio. Per il periodo da settembre a dicembre erano previste sei performance degli allievi dell’Accademia. Le condizioni di accesso alle singole iniziative dipendono dai rispettivi programmi.16
Accessibilità
Le caratteristiche dichiarate dal gestore sono state consultate il 10 settembre 2026. Per esigenze specifiche, contattare il +39 0931 16681.17
Accessibilità motoria
Il gestore dichiara ascensori, ingresso principale accessibile e percorsi accessibili verso ristoranti, sale per incontri, centro fitness e business center. Sono indicate camere accessibili e dotazioni quali docce a filo pavimento, maniglioni e sanitari all’altezza della sedia a rotelle. Le caratteristiche della camera scelta vanno concordate con la struttura.17
Accessibilità visiva
Sono ammessi animali di assistenza senza supplementi. La pagina consultata non descrive mappe tattili, segnaletica Braille o accompagnamento.17
Accessibilità uditiva
La pagina consultata non dettaglia sistemi a induzione magnetica o interpretariato. Per gli eventi, concordare le esigenze di comunicazione con gli organizzatori.
Accessibilità cognitiva
La pagina consultata non descrive materiali in linguaggio facile da leggere. Informazioni sugli ambienti e sui programmi possono essere richieste alla struttura.
Suggerimenti
Per le iniziative culturali ospitate nell’ex palazzo postale si propone di pubblicare informazioni sull’accesso alla sala utilizzata e sui servizi disponibili ai partecipanti. Una presentazione della storia postale e degli ambienti, con testi digitali accessibili, descrizioni audio e materiali in linguaggio facile, aiuterebbe a comprendere le trasformazioni dell’edificio. Per incontri, filmati e visite guidate si suggerisce di indicare in anticipo le modalità di comunicazione accessibili previste.
Fonti e bibliografia
- Maristella Casciato, Fichera, Francesco, Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 47, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1997.
- Siti UNESCO Sicilia Sud Est, Palazzo delle Poste, scheda del progetto Forme dell’identità, sezione ID Stamp.
- Siracusa News, Siracusa, il 16 aprile apre l’Ortea Palace: nuova vita a 5 stelle del Palazzo delle Poste, 4 aprile 2018.
- ID Lands, Siti UNESCO Sicilia Sud Est, Siracusa città, Architettura del XX secolo, sezione Il palazzo delle poste.
- Federico Fazio, La liberazione dell’Apollonion di Siracusa (1858-1942) tra storia urbana e tutela, tesi di dottorato, ciclo XXVI, 2016, pp. 90-94. Il testo riproduce disegni dell’Archivio Francesco Fichera dell’Università di Catania.
- Aermec, Riqualificazione energetica dell’Ortea Palace di Ortigia, Siracusa. Elementi di progettazione integrata, Spazio & Clima, n. 45, luglio 2023, con testimonianze dei progettisti Sebastiano Russotti, Alessandro Russotti e Sebastiano Ascenzo.
- Saint-Gobain, Ortea Palace Luxury Hotel, SG GalleryLive, scheda di cantiere, novembre 2018.
- Giancarlo Tagliabue Architects, Ortea Palace Hotel, portfolio, progetto datato 2017.
- Marriott International, June EMEA Newsletter, 27 giugno 2023, sezione dedicata al debutto di Autograph Collection in Sicilia.
- Poste Italiane, I 90 anni del Palazzo delle Poste di Catania, ricostruzione basata sui materiali dell’Archivio Storico di Poste Italiane.
- Regione Siciliana, Elenco dei beni architettonici vincolati, provincia di Siracusa, posizione 54/M/SR, p. 7 del documento PDF.
- Marina De Michele, L’avv. Ezechia Reale: «Il Comune chieda scusa a Russotti», La Civetta di Minerva, 9 maggio 2018, con dichiarazioni e posizioni sul recupero del palazzo.
- Marina De Michele, Vertenza Russotti, Comune sui canoni Cosap. Dopo 20 anni un altro ricorso, La Civetta di Minerva, 27 marzo 2024. Resoconto giornalistico sul contenzioso, riferito allo stato allora riportato.
- Lauren Mowery, Sneak Preview: 5-Star Ortea Palace Luxury Hotel Opens In Sicily, Forbes, 26 giugno 2018.
- Fondazione INDA, Budget 2025 e relazione sulle attività, deliberazione n. 43 del 2 dicembre 2024, sezione relativa alla mostra Vestire il mito.
- Fondazione INDA, Fondazione INDA e Ortea Palace Hotel: incontri con registi e attori e un percorso fotografico, 24 aprile 2026.
- Marriott International, Ortea Palace Hotel, Sicily, Autograph Collection: presentazione e informazioni sull’accessibilità, consultata il 10 settembre 2026.
- Marriott International, Ortea Palace Hotel: ristoranti e bar, consultata il 10 settembre 2026.
- Marriott International, Ortea Palace Hotel: camere e suite, consultata il 10 settembre 2026.
- Marriott International, Ortea Palace Hotel: spazi e capienze per eventi, consultata il 10 settembre 2026.
- Gaetano Bongiovanni, Florio, Carmelo, Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 48, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1997.
- Redazione, Lo storico Ortea Palace di Ortigia si rinnova ed è il primo Autograph Collection in Sicilia, Albergo Magazine, 24 luglio 2023.
- Michele Vanossi, Ortigia parla al viaggiatore globale, VanityClass, 26 giugno 2025.
Scheda aggiunta da Alessandro Calabrò il 25 marzo 2026. Ampliata e rivista il 13 settembre 2026.
⭐ Recensioni
📷 Foto della community
Da non perdere a Siracusa
Le voci più cercate di Aretusapedia.
Teatro Greco di SiracusaAntico teatro del V-III secolo a.C. nel Parco Archeologico della Neapolis a…
Tempio di ApolloTempio greco dorico arcaico di Ortigia
Corpo di Santa LuciaStoria, traslazioni e stato materiale delle spoglie mummificate di Santa Lucia di…
Basilica Santuario di Santa Lucia al SepolcroChiesa extra moenia sul luogo tradizionale del martirio e della sepoltura di…
Piazza Duomo di SiracusaPiazza barocca e cuore monumentale di Ortigia, sul sito dell’antico tempio di…
Santuario della Madonna delle LacrimeBasilica santuario mariano di Siracusa, edificata a forma di cono tra il…
Palazzo MontaltoPalazzo medievale di Ortigia, documentato dall'iscrizione del 1397, oggi spazio culturale comunale.
Chiesa di San Salvatore (Santa Teresa d’Ávila)Ex chiesa conventuale carmelitana in Ortigia, chiusa al culto nel 1924
