Patrioti del Risorgimento siracusano

Aggiornato in data 17 Maggio 2026 da Alessandro Calabrò

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Il Risorgimento siracusano indica l’insieme dei movimenti, delle cospirazioni e delle azioni politiche e militari che, fra il 1817 e il 1870, portarono Siracusa e l’intera Valle di Noto a partecipare al processo di unificazione nazionale italiana. Il filone siracusano del Risorgimento ebbe due caratteri specifici: la continuità del personale politico, con una manciata di figure ricorrenti dai moti del 1820 fino al 1860, e l’intreccio fra Carboneria, Massoneria e patriottismo costituzionale, sotto la cornice della loggia Timoleonte fondata nel 1825. La presente scheda raccoglie in ordine tematico-cronologico i patrioti siracusani documentati nelle fonti coeve e nella storiografia successiva.

Le fasi del Risorgimento siracusano

Si possono individuare cinque fasi distinte:

  1. La Carboneria siracusana (1817-1820): fondazione delle quattro vendite carbonare cittadine (Cianea, Vezzosa, quartier Vecchio, infermeria Cappuccini) ad opera di Gaetano Abela, del fratello Giuseppe Abela, di Daniello Caporosso (chirurgo del Reggimento Borbone), del tenente Coccoli e di altri ufficiali. La fase culmina nel 1820 con la rivolta indipendentista di Palermo e la partecipazione di Emanuele Francica Pancali.
  2. La loggia Timoleonte (dal 1825) e la repressione borbonica (1820-1830): dopo la sconfitta dei moti del 1820, l’attività cospirativa siracusana si organizza nella prima loggia massonica della città, sotto obbedienza del Grande Oriente d’Italia. Pancali, Chindemi, Bufardeci, Greco Cassia ne sono i protagonisti. Nel 1826 Gaetano Abela viene fucilato a Palermo dopo cinque anni di prigionia.
  3. La rivolta del colera (1837): il proclama del 21 luglio 1837 I Siracusani ai confratelli Siciliani, firmato dal sindaco Pancali e materialmente redatto dall’avvocato Mario Adorno, scatena la sollevazione antiborbonica. La repressione del generale Francesco Saverio Del Carretto provoca circa mille condannati, di cui 17 fucilati al Montedoro e centinaia esiliati. Siracusa viene declassata da capoluogo di Valle a capoluogo di distretto con Real Decreto n. 4209 del 23 agosto 1837.
  4. La rivoluzione del 1848 e il governo del Comitato rivoluzionario aretuseo (29 gennaio 1848 – 9 aprile 1849): il rientro di Pancali dall’esilio inaugura quindici mesi di governo rivoluzionario. Pancali, Raffaele Lanza, Emilio Bufardeci e Salvatore Chindemi sono i protagonisti. La resa del 9 aprile 1849 al principe di Satriano riporta i Borbone in città. Quattro siracusani (Arancio di Pachino, Chindemi, Pancali, Raffaele Lanza) compaiono nei 43 cittadini benemeriti esclusi dall’amnistia del 10 maggio 1849 e prendono la via dell’esilio (Malta, Piemonte).
  5. L’insurrezione del 1860 e l’Unità d’Italia: il comitato liberale aretuseo, con Bufardeci, Carmelo Campisi, Luigi Greco Cassia, Alessandro Rizza e Emanuele De Benedictis, prepara il terreno alla spedizione garibaldina. Il 6 giugno 1860 Nicola Fabrizi sbarca a Spaccaforno con dodici picciotti, fra cui Gaspare Amico; il 6 settembre 1860 il brigadiere borbonico Ferdinando Lo Cascio consegna Siracusa ai liberali. Nessun siracusano figura nei 1089 Mille di Marsala, ma il sangue siracusano si versa nelle battaglie successive: Vincenzo Statella di Spaccaforno cade a Custoza il 24 giugno 1866 e riceve la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Numeri della repressione borbonica

Bilancio del 1837 (fonte: Bufardeci 1868, p. 263; Sirena 2010): circa 1000 condannati fra ferri, ergastolo e pena capitale; 17 fucilati al Montedoro di Siracusa fra il 13 e il 18 agosto, 8 fucilati a Catania fra il 9 e il 16 settembre 1837; 189 arrestati a Siracusa, 141 a Sortino, 134 ad Avola; declassamento amministrativo della città di Siracusa.

Bilancio del 1849 (fonte: Mulè Bertòlo 1898; Calvi 1851): 43 cittadini benemeriti esclusi dall’amnistia di Filangieri principe di Satriano del 10 maggio 1849, di cui 4 siracusani (Arancio di Pachino, Salvatore Chindemi, Emanuele Francica Pancali, Raffaele Lanza).

Fonti primarie e storiografia

Le fonti primarie ottocentesche su cui si fonda la presente cronologia sono: Emilio Bufardeci, Le funeste conseguenze di un pregiudizio popolare (Firenze 1868, digitalizzato su Internet Archive); Salvatore Chindemi, Siracusa dal 1826 al 1860 (Siracusa 1869); Pasquale Calvi, Memorie storiche e critiche della rivoluzione siciliana del 1848 (Malta 1851-1853, falsa indicazione Londra; Internet Archive); Emanuele De Benedictis, Siracusa sotto la mala signoria degli ultimi Borboni (Torino 1861); Salvatore Privitera, Storia di Siracusa antica e moderna (1879); Giovanni Mulè Bertòlo, La rivoluzione del 1848 e la provincia di Caltanissetta (1898); Valentino Labate, Un decennio di Carboneria in Sicilia 1821-1831 (Roma-Milano 1904, Eleaml.org); Enrico Mauceri, Siracusa nel colera del 1837 in Rassegna storica del Risorgimento XXVI (1939). La storiografia moderna include la tesi di dottorato di Carmela Sirena, Le élites urbane di Siracusa e Noto (UniCT 2010) e la monografia di Salvatore Santuccio, Un protagonista del Risorgimento siciliano. Emanuele Francica barone di Pancali (1783-1868) (VerbaVolant 2012).

Elenco dei patrioti del Risorgimento siracusano

Legenda priorità: su Aretusapedia scheda esistente; A figura primaria, scheda di prossima creazione; B figura secondaria, scheda futura; C nome attestato in fonte primaria ma con informazione minima.

Carbonari, massoni e patrioti del 1820 (vendite siracusane 1817-1820, loggia Timoleonte dal 1825)

NomeAnniRuolo nel Risorgimento siracusanoFonti
Gaetano Abela scheda1778-1826Barone, Cavaliere di Malta, colonnello dei corazzieri napoleonici, introduttore della Carboneria a Siracusa nel 1817; fucilato a PalermoTreccani DBI, Labate 1904, Santuccio 2021
Giuseppe Abela Bsec. XVIII-XIXFratello di Gaetano, propagandista Carboneria Val di Noto, arrestato dic 1818 e deportato al forte L’AquilaTreccani DBI, Labate 1904
Daniello Caporosso Binizio XIX sec.Chirurgo del Reggimento Borbone, cofondatore Carboneria Siracusa 1817Labate 1904
Tenente Coccoli Cinizio XIX sec.Ufficiale, organizzatore vendite carbonare siracusane 1817Labate 1904
Vincenzo Oddo (cavaliere) Binizio XIX sec.Massone, ospitava la loggia siracusana in casa propriaLabate 1904, Bufardeci 1868
Ferdinando Lopez Fonseca Cinizio XIX sec.Primo esercente da Procuratore generale del Re, massone della loggia siracusanaLabate 1904
Raffaele Menichini Cinizio XIX sec.Verificatore del Registro, massone della loggia siracusanaLabate 1904
Pietro Interlandi Cinizio XIX sec.Chierico, poi sacerdote, latore del manoscritto sedizioso di Abela da Caltagirone a SiracusaLabate 1904
Abele La Torre Cinizio XIX sec.Cavalier siracusano, carbonaro arrestato e sparito dalle carceriLabate 1904 (lettera Sestini)
Gaetano Costa A†1837 ca.Colonnello siracusano del Reggimento Real Borbone; comandò la sollevazione costituzionale di Messina il 2 luglio 1820; fucilatoLabate 1904; D’Ayala 1837
Vincenzo Barresi BXIX sec.“Onesto e vero liberale”, anima dei carbonari del 1820 a Siracusa; esule a Malta dopo il 1848Bufardeci 1868
Barone Milocca CXIX sec.Gran Maestro Massoneria Timoleonte, imprigionato nella repressione 1820Labate 1904
Emanuele Francica Pancali scheda1783-1868Barone di Pancali; carbonaro e massone; primo sindaco di Siracusa nel 1837; deputato Parlamento siciliano 1848; presidente Comitato rivoluzionario aretuseo 1848-49; esule a Malta 1849-1860Treccani, Wikipedia, Santuccio 2012

Vittime e fucilati della repressione borbonica del 1837

NomeAnniRuolo nel Risorgimento siracusanoFonti
Mario Adorno scheda1773-1837Avvocato, carbonaro del 1820; autore del manifesto “I Siracusani ai confratelli Siciliani” del 21 luglio 1837; fucilato in piazza Duomo il 18 agosto 1837Treccani DBI
Carmelo Adorno scheda?-1837Figlio di Mario, fucilato in piazza Duomo il 18 agosto 1837 prima del padre, costretto a guardarne il cadavereBufardeci 1868, Treccani DBI
Concetto Lanza B?-1837Maestro calzolaio, autore del colpo mortale al commissario Vico; fucilato 18 agosto 1837 con gli AdornoBufardeci 1868, Privitera 1879
Silvestro Sollecito B?-1837Capitano mercantile, capo pattuglia di 40 marinai; consigliò la fuga ad Adorno; fucilato al MontedoroBufardeci 1868, Privitera 1879
Francesco Sollecito C?-1837Fratello di Silvestro, fucilato con motivazione esplicita “perché fratello di Silvestro” (Bufardeci)Bufardeci 1868
Pasquale Greco “il Curto” B?-1837Marino di “grande coraggio e immensa generosità”; salvò Saltallà, Azzopardi, Patronaggio, Munna; fucilato al MontedoroBufardeci 1868, Privitera 1879
Giuseppe Fortuna C?-1837Fucilato al MontedoroPrivitera 1879, Sirena 2010
Pasquale Argento C?-1837Condannato a morte dalla Commissione Militare del Vallo di Noto, fucilato al MontedoroPrivitera 1879, Sirena 2010, Postalista
Pasquale Campisi C?-1837Condannato a morte dalla Commissione Militare del Vallo di Noto, fucilato al MontedoroPrivitera 1879, Sirena 2010, Postalista
Felice Liberto C?-1837Condannato a morte dalla Commissione Militare del Vallo di Noto, fucilato al MontedoroPrivitera 1879, Sirena 2010, Postalista
Emmanuele Miceli C?-1837Condannato a morte dalla Commissione Militare del Vallo di Noto, fucilato al Montedoro; padre Luciano vicepresidente Circolo Patriottico 1849Privitera 1879, Sirena 2010, Postalista
Concetto Sgarlata C?-1837Cospiratore, fucilato in piazza Duomo 13 agosto 1837Privitera 1879, Sirena 2010
Giuseppe Sgarlata C?-1837Fucilato al MontedoroPrivitera 1879, Sirena 2010
Santo Cappuccio C?-1837Cospiratore, fucilato in piazza Duomo 13 agosto 1837Privitera 1879, Sirena 2010
Francesco Li Voti C?-1837Fucilato al MontedoroPrivitera 1879, Sirena 2010
Gaetano Rodante C?-1837Cospiratore, fucilato in piazza Duomo 13 agosto 1837Privitera 1879, Sirena 2010
Sebastiano Posateri C?-1837Fucilato al MontedoroPrivitera 1879, Sirena 2010
Padre Vincenzo Zacco CXIX sec.Sacerdote, capo della rivolta 1837; condanna a morte commutata in 5 anni di carcerePostalista, Sirena 2010
Sacerdote Gaetano Rispoli CXIX sec.Condannato a morte 1837, commutata in 24 anni di carcereSirena 2010
Andrea Carpaci CXIX sec.Tra i capi della rivolta del 1837 a SiracusaPostalista, Bufardeci 1868

Commissione di sessanta cittadini di Siracusa (16 luglio 1837)

NomeAnniRuolo nel Risorgimento siracusanoFonti
Orazio Musumeci CXIX sec.Patrocinatore, primo segretario della Commissione di 60Bufardeci 1868
Andrea Corpaci BXIX sec.Patrocinatore, secondo segretario della Commissione; lettore pubblico del Manifesto del 21 luglio 1837Bufardeci 1868
Felice Moscuzza (dott.) CXIX sec.Membro della Sotto-Commissione di cinque incaricata dell’istruttoria del processoBufardeci 1868
Salvatore Giaracà BXIX sec.Sotto-Commissione 1837; più tardi processato dopo il 1848; fratello di Emanuele GiaracàBufardeci 1868, Treccani DBI
Gaetano Perez CXIX sec.Sotto-Commissione, custode di una delle tre chiavi del tesoro di Santa LuciaBufardeci 1868
Santo Mollica CXIX sec.Sotto-Commissione, firmatario dei verbaliBufardeci 1868
Pasquale Cassola CXIX sec.Membro Commissione, firmatario verbali dopo 3 agosto 1837Bufardeci 1868
Gaetano Adorno Puma BXIX sec.Funzionante da commesso della Commissione; fratello superstite di Carmelo Adorno; autore dell’opuscolo polemico Mario Adorno e le false accuse del sacerdote Emilio Bufardeci (Siracusa 1869)Bufardeci 1868, Treccani DBI
Carmelo Flaccavento CXIX sec.Commesso giurato da cancelliere, firmatario di tutti i verbali della CommissioneBufardeci 1868
Corrado Adorno CXIX sec.Commesso straordinario della Commissione, presente all’interrogatorio dello Schwentzer del 22 luglio 1837Bufardeci 1868

Patrioti del 1848-1849: Parlamento siciliano, Comitato rivoluzionario aretuseo, esuli

NomeAnniRuolo nel Risorgimento siracusanoFonti
Salvatore Chindemi scheda1808-1874Patriota, storico e poeta; partecipò ai moti del 1837 e del 1848; deputato Parlamento siciliano per Augusta; tra i 43 esclusi amnistia 1849; esule a Malta e PiemonteWikipedia, Treccani
Raffaele Lanza schedaXIX sec.Tra i 43 esclusi amnistia 1849; emissario a Catania nel luglio 1837; firmatario armistizio 1848 (per Ruggero Settimo); con Bufardeci ottiene la resa borbonica del 6 settembre 1860; sindaco di Siracusa 1885-1889Calvi 1851, Mulè Bertòlo 1898, Bufardeci 1868
Diego Arancio (di Pachino) AXIX sec.Tra i 43 esclusi amnistia 1849; figura ambigua (Calvi lo presenta come poi cospiratore borbonico mascherato); fuggito a Malta nel 1849Mulè Bertòlo 1898, Calvi 1851
Matteo Raeli scheda1812-1875Noto; deputato Parlamento siciliano 1848; ministro delle Finanze, Interni e Sicurezza del governo del Regno di Sicilia 1848-49; esule a Marsiglia e MaltaTreccani DBI, Wikipedia
Lionardo Vigo Calanna A1799-1879Acireale; deputato Parlamento siciliano 1848; votò il decreto del 13 aprile 1848 di decadenza dei Borbone; poeta, filologo, raccoglitore di canti popolari sicilianiTreccani, Wikipedia
Gabriele Carnazza Puglisi A1809-1880Catania; deputato Parlamento siciliano 1848 (Camera dei Comuni); unico catanese fra i 43 esclusi amnistia 1849; esule a Torino e ParigiTreccani DBI, Wikipedia
Giuseppe Trigona marchese di Canicarao AXIX sec.Noto; eletto al Parlamento siciliano 1848 per Noto con RaeliTreccani DBI, Wikipedia
Francesco Paternò Castello duca di Carcaci A1786-1854Catania; Camera dei Pari del Regno di Sicilia 1848-49Wikipedia
Filippo Cordova scheda1811-1868Aidone; primo deputato di Siracusa al Parlamento italiano (27 gennaio 1861, optò poi per Caltagirone); tra i 43 esclusi amnistia 1849; ministro del Regno d’ItaliaTreccani, Mulè Bertòlo, Calvi
Giuseppe Bonanno (barone) AXIX sec.Patrizio siracusano, deputato Parlamento siciliano 1848; senatore municipale 1848; commissione consegnataria della resa al Satriano (9 aprile 1849)Bufardeci 1868, Calvi 1851, Privitera
Vincenzo Cassia BXIX sec.Sacerdote, carbonaro, cospiratore del 1837Bufardeci 1868
Nunzio Stella BXIX sec.Emissario rivoluzionario a Catania con Raffaele Lanza nel luglio 1837; viceconsole di Francia a Siracusa nel 1849Bufardeci 1868, Calvi 1851
Gioacchino Maria Arezzo BXIX sec.Secondo eletto del Comitato rivoluzionario aretuseo nel 1849Sirena 2010
Corrado Arezzo A1824-1895Ragusa/Donna Fugata; deputato Parlamento siciliano 1848; Governatore di Trapani; deputato e senatore del Regno d’Italia; sindaco di SiracusaWikipedia, Randazzo
Giuseppe Bianca A1801-1883Avola; botanico; segretario del Comitato Rivoluzionario di Avola 1848; sodale di Chindemi e PancaliTreccani, Academia.edu
Vincenzo Lanzirotti (colonnello) B?-1848Deputato di Augusta al Parlamento siciliano 1848; comandante militare di Siracusa; assassinato dai cospiratori borbonici nel settembre 1848; Pancali tentò invano di salvarlo dalla follaCalvi 1851
Colonnello Vollaro CXIX sec.“Patriota egregio, uomo di cuore” che salvò Antonino Gozzo dalla folla nel settembre 1848; esiliatoCalvi 1851
Antonino Gozzo di Canicattini CXIX sec.Falsamente accusato di corrispondenza con il nemico borbonico nel 1848Calvi 1851
Luigi Failla BXIX sec.Autore dell’opuscolo Siracusa difesa per L. Failla (1848), raccolse le narrazioni dei liberali superstiti del 1837Bufardeci 1868
Michelangelo Failla CXIX sec.Capo di pattuglia a Floridia, citato nella lettera Pandolfo del 18 luglio 1837Bufardeci 1868

Comitato liberale 1860 e Risorgimento garibaldino siracusano (1860-1866)

NomeAnniRuolo nel Risorgimento siracusanoFonti
Emilio Bufardeci scheda1816-1899Canonico, fondatore del Comitato Segreto siracusano (1847, 1859); con Lanza ottiene la resa borbonica al brigadiere Lo Cascio il 6 settembre 1860; deputato Regno Italia XVI-XVIII legislaturaWikipedia, Bufardeci 1868
Carmelo Campisi scheda1805-1886Medico filantropo, carbonaro; cofondatore del Gabinetto Letterario con Rizza; membro comitato segreto 1848 e comitato liberale 1860Wikipedia, Randazzo
Luigi Greco Cassia scheda1815-1890Avvocato e magistrato; comitato liberale 1860; deputato Regno Italia per Siracusa in 7 legislature; senatore dal 1882; promotore della legge Lanza 1865 che restituì il rango di capoluogo a SiracusaWikipedia, Senato del Regno
Alessandro Rizza scheda1817-1866Medico naturalista; fondatore del Gabinetto Letterario (1843); comitato liberale 1860; autore di Timori e speranze su di una quistione del giorno (1860)Wikipedia, Treccani
Gaetano Moscuzza scheda1820-1909Medico; partecipò ai moti 1848, esule a Malta; sindaco borbonico di Siracusa (1856-1860) e poi unitario (1866-1867); senatore del Regno dal 1863; promotore con Greco Cassia del recupero del capoluogoWikipedia, Santuccio 2010
Emanuele Giaracà scheda1825-1881Nipote di Chindemi; segretario del Circolo Patriottico Siracusano (gennaio 1849); educatore di una generazione di patriotiTreccani DBI
Emanuele De Benedictis A1820-1891Storico e patriota; segretario del Gabinetto Letterario; comitato liberale 1860 a sostegno di Garibaldi; autore di Siracusa sotto la mala signoria degli ultimi Borboni (Torino 1861) e delle Memorie su l’ingegno, gli studii e gli scritti del medico Alessandro Rizza (1868)archive.org, Antonio Randazzo
Vincenzo Statella scheda1825-1866Spaccaforno (oggi Ispica); patriota e ufficiale; aiutante di campo di Garibaldi alla Repubblica Romana 1849 (ferito a San Pancrazio); Milazzo, Volturno; tenente colonnello del 2° Granatieri; ucciso a Custoza 24 giugno 1866; Medaglia d’Oro al Valor MilitareWikipedia, Trigilia 2014
Eustachio Cassola CXIX sec.Membro comitato liberale siracusano 1857-1860Trigilia 2014
Antonino Monteforte BXIX sec.Presidente del governo distrettuale garibaldino con sede a Floridia (giugno-settembre 1860); membro comitato liberale 1857-1860De Benedictis 1861, Sirena 2010
Francesco Belfiore CXIX sec.Accompagnò Vincenzo Statella sulla fregata Governolo nel maggio 1860Trigilia 2014
Gaspare Amico A1841-1923Spaccaforno; sottotenente I Compagnia Guardia Nazionale; uno dei 12 picciotti uniti a Nicola Fabrizi il 6 giugno 1860; combattente a Milazzo; scrittore patriotticoLe Muse n.16 (2021)
Benedetto Modica Curto B1841-1914Spaccaforno; sottotenente III Compagnia Guardia Nazionale; tra i primi picciotti garibaldini siracusaniLe Muse n.16, Moltisanti 1950
Pietro Modica Noto BXIX sec.Spaccaforno; capitano I Compagnia Guardia Nazionale 1860Moltisanti 1950
Francesco Hernandez Maltese B1794-1871Maestro di Gaspare Amico; comandante II Compagnia Guardia Nazionale Spaccaforno (4 maggio 1860)Le Muse n.16
Raffaele Tantillo CXIX sec.Picciotto modicano, accolse Nicola Fabrizi a Modica (giugno 1860) per ricevere le 1500 carabine sbarcate a PozzalloLe Muse n.16
Antonino Livia CXIX sec.Picciotto modicanoLe Muse n.16
Tommaso Linguanti CXIX sec.Picciotto modicano, “col pugnale dall’impugnatura d’argento”Le Muse n.16
Fratelli Arena CXIX sec.Picciotti modicaniLe Muse n.16
Padre Vincenzo Ruberà AXIX sec.Noto; francescano Minore Osservante; organizzatore della dimostrazione patriottica netina dell’8 aprile 1860 (issamento del tricolore sulla Fontana d’Ercole); cappellano del battaglione Bersaglieri del Faro con 60 volontari netinigrifasi-sicilia.com
Giuseppe Aurelio Costanzo A1841-1913Melilli; poeta civile risorgimentale; allievo di Giaracà a Siracusa; tumulti antiborbonici siracusani del 1860; voce nel Dizionario Biografico TreccaniTreccani DBI
Corrado Avolio scheda1843-1905Noto; garibaldino del 1860 a 17 anni (medaglie d’argento e bronzo a Milazzo); dialettologo, farmacistaWikipedia, Randazzo
Francesco Accolla A?-1882Floridia; avvocato; primo deputato siracusano al Parlamento italiano (gennaio 1861); proposte radicali a Rattazzi sul suffragio universaleRandazzo
Gaetano Forgetta CXIX sec.Siracusa; soldato del 51° fanteria, decorato con medaglia d’oro per la guerra del 1866Bufardeci 1868
Pasquale Bonanno CXIX sec.Funzionante da sindaco di Siracusa nel 1867Bufardeci 1868

Magistrati carbonari del Vallo di Noto (Labate 1904, scrutinio 1821-1822)

Carmelo Bonfanti (giudice Noto, “grande oratore”), Giuseppe Insolia (giudice Augusta, “maestro dei Guelfi Megaresi”), Giuseppe Failla (giudice Siracusa), Giuseppe Musumeci (supplente Siracusa), Carlo Russo (cancelliere Siracusa), Stanislao Augeri (supplente Sortino), Matteo Balbo (cancelliere Sortino), Emanuele Muscatello (cancelliere Augusta), Blasco Scala (supplente Noto), Vincenzo Piccione (cancelliere Noto), Luca La Ciura (giudice Pachino), Pietro Poidomani (cancelliere Pachino), Francesco Mormina (supplente Scicli), Francesco Zuccaro (giudice Spaccaforno), Angelo Marra (giudice Vittoria), Giuseppe Maggiore (supplente Vittoria), G. B. Alessandretto (cancelliere Vittoria), Paolo Raeli (consigliere d’intendenza Siracusa), Girolamo Reale (consigliere d’intendenza Siracusa, fondatore di una Vendita a Floridia).

Clero della diocesi di Siracusa accusato di carboneria (1821-1822)

Tommaso Landolina (parroco a Noto, già monaco benedettino, deputato ai Parlamenti siciliani del 1813-14, ricevuto carbonaro a Messina); Bartolomeo Trigona (ciantro); Ignazio Astuto (canonico a Noto); Giuseppe Orlando (sacerdote, segretario del Vescovo di Siracusa); Paolo Scandurra (cavaliere, Commissario del Re per il Val di Noto, 1822).

Cospiratori del processo di Spaccaforno (1823-1825, sentenza 14 marzo 1825)

Paolo Ruscica (sacerdote di Avola, capo, 13 anni di ferri); Innocenzo Leontini (sacerdote, Gran Maestro della Vendita “I distruttori dei Tiranni”, 7 anni); Luigi Leontini (medico, fratello di Innocenzo, 6 anni); Pietro Caccamo (sacerdote di Spaccaforno, 6 anni); Antonino Zuccaro (assistente al foro, Spaccaforno, 7 anni); Gaetano Zuccaro (6 anni); Giovanni Santocono (farmacista di Spaccaforno, 6 anni); Pietro Palermo, Ferdinando Sorrentino, Giuseppe Sorrentino, Pietro Capuano, Silvestre Figura (cancelliere), Carlo Paternò (patrocinatore), Giovanni Modica (barone di Spaccaforno, casa di riunione), Pietro/Michele Modica (figli assolti), Corrado Gambuzza (barone, assolto).

43 cittadini benemeriti esclusi dall’amnistia borbonica (10 maggio 1849)

Lista completa stilata da Filangieri principe di Satriano e modificata il 7 maggio 1849. Siracusani: Arancio di Pachino, Salvatore Chindemi, Emanuele Francica Pancali, Raffaele Lanza. Altri 39 esclusi: Ruggero Settimo (Presidente del Regno di Sicilia), duca di Serradifalco, marchese Spedalotto, principe di Scordia, duchino della Verdura, fratelli Giovanni e Andrea Ondes, Giuseppe La Masa, Pasquale Calvi, marchese Milo, conte Aceto, abate Vito Ragona, Giuseppe La Farina, Mariano Stabile, Vito Beltrani, marchese Fardella di Torre Arsa, Pasquale Miloro, cav. Giovanni Sant’Onofrio, Andrea Mangeruva, Luigi Gallo, cav. Alliata, Gabriele Carnazza (catanese), principe di San Giuseppe, Antonino Miloro, Antonino Sgobel, Stefano Seidita, Emmanuele Sessa, Filippo Cordova (aidonese), Giovanni Interdonato, Domenico Piraino di Milazzo, Giuseppe Navarra Iacona di Terranova, Giacomo Navarra di Terranova, Francesco Camerata Scovazzo, Carmelo Camerata Scovazzo, Gerlando Bianchini di Girgenti, Mariano Gioeni, Francesco Gioeni, Giovanni Gramitto, Francesco De Luca.

Note metodologiche

Criterio inclusivo: persone decedute, attivamente coinvolte nel movimento patriottico antiborbonico siracusano (1817-1870), attestate da almeno una fonte primaria pubblicata.

Criterio escluso: cospiratori filo-borbonici (es. Tommaso Fortezza, Salvatore Cassola, barone Bosco, ecc., documentati da Calvi 1851 come agenti della Restaurazione 1848-49 ma non patrioti), funzionari di regime uccisi nei tumulti (Andrea Vaccaro intendente, Giovanni Vico commissario, Giuseppe Ricciardi presidente Gran Corte di Floridia, Gaetano Pandolfo segretario procura), vittime di linciaggio popolare non politiche (Giuseppe Schwentzer “cosmorama”, Anna Maria Lepik).

Mille di Marsala: nessun siracusano figura nell’elenco ufficiale dei 1089 nominativi della Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia n. 266 del 12 novembre 1878. I siracusani entrarono nell’Esercito Meridionale dopo lo sbarco, principalmente tramite il reclutamento di Nicola Fabrizi a Pozzallo (1 giugno 1860) e Spaccaforno (6 giugno 1860).

Geografia storica: nel 1860 la provincia di Noto / Siracusa includeva il territorio dell’attuale provincia di Ragusa (Modica, Pozzallo, Spaccaforno-Ispica, Scicli, Rosolini, Vittoria, Comiso, Chiaramonte Gulfi). I picciotti modicani e i protagonisti spaccafornesi qui elencati sono “siracusani” rispetto alla geografia amministrativa del 1860.

Bibliografia

Fonti primarie ottocentesche

  • Emilio Bufardeci, Le funeste conseguenze di un pregiudizio popolare. Memorie storiche, Firenze, Tipografia Eredi Botta, 1868. Testo OCR completo: archive.org.
  • Salvatore Chindemi, Siracusa dal 1826 al 1860, Siracusa, Tipografia Antonino Pulejo, 1869.
  • Salvatore Chindemi, Memoria sopra Emmanuele Francica Barone di Pancali, Palermo, 9 giugno 1868.
  • Gaetano Adorno Puma, Mario Adorno e le false accuse del sacerdote Emilio Bufardeci. Confutazione, Siracusa, 1869.
  • Pasquale Calvi, Memorie storiche e critiche della rivoluzione siciliana del 1848, pubblicate anonime con falsa indicazione “Londra 1851” ma stampate a Malta fra il 1851 e il 1853 (3 volumi). archive.org.
  • Emanuele De Benedictis, Siracusa sotto la mala signoria degli ultimi Borboni, Torino, Unione Tipografico-Editrice, 1861. archive.org.
  • Emanuele De Benedictis, Memorie sull’ingegno, gli studii e gli scritti del medico Alessandro Rizza, Siracusa, Pulejo, 1868.
  • Salvatore Privitera, Storia di Siracusa antica e moderna, Napoli, 1879.
  • Antonio Sansone, Gli avvenimenti del 1837 in Sicilia, Palermo, 1890.
  • Giovanni Mulè Bertòlo, La rivoluzione del 1848 e la provincia di Caltanissetta, Caltanissetta, Tipografia Ospizio di beneficenza, 1898.
  • Valentino Labate, Un decennio di Carboneria in Sicilia 1821-1831, Roma-Milano, 1904. Testo integrale: Eleaml.org.
  • Enrico Mauceri (a cura di), Siracusa nel colera del 1837 (memoriale autobiografico di Emanuele Francica Pancali), in Rassegna storica del Risorgimento, XXVI (1939), pp. 1061-1100.

Storiografia moderna

  • Vittorio Guardo, Emanuele Francica barone di Pancali. Lotte e ideali nella Sicilia borbonica, Roma, Editrice Ciranna, 1960.
  • Carmela Sirena, Le élites urbane di Siracusa e Noto. Sistemi locali e nuova politica nell’Ottocento borbonico, tesi di dottorato, Università di Catania, ciclo XXII, 2010.
  • Anna Scala (a cura di), Il carteggio e la biblioteca di Gaetano Moscuzza senatore e sindaco di Siracusa (1820-1909), Morrone Editore, Siracusa, 2010 (con saggio di Salvatore Santuccio).
  • Salvatore Santuccio, Un protagonista del Risorgimento siciliano. Emanuele Francica barone di Pancali (1783-1868), Siracusa, VerbaVolant, 2012.
  • Salvatore Santuccio, Uno Stato nello Stato. Sette segrete, complotti e rivolte nella Sicilia di primo Ottocento, Acireale, Tipheret-Bonanno, 2020.
  • Salvatore Santuccio, Gaetano Abela. Storia di un carbonaro (1778-1826), Acireale, Morrone Editore, 2021.
  • Paolo Trigilia, Vincenzo Statella eroe del Risorgimento, in Academia.edu, 2014.

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