Edicola votiva di Santa Lucia (cantonale via Picherali / piazzetta San Rocco)

Edicola devozionale di Santa Lucia sul cantonale fra via Pompeo Picherali e piazzetta San Rocco, a pochi metri sud-est della Cattedrale di Siracusa, Ortigia. Censita da Michele Romano nel 1991 come scheda n. 27. Statua in pietra calcarea con palma del martirio nella nicchia parietale e lapide marmorea con iscrizione VIVA SANTA LUCIA sottostante.
Aggiornato in data 16 Maggio 2026 da Alessandro Calabrò
Edicola votiva di Santa Lucia
cantonale via Picherali / piazzetta San Rocco, Ortigia
Edicola votiva di Santa Lucia sul cantonale tra via Pompeo Picherali e piazzetta San Rocco a Ortigia con statua in pietra calcarea nella nicchia e lapide marmorea VIVA SANTA LUCIA sottostante

L’edicola sul cantonale con la statua in pietra calcarea e la lapide marmorea «VIVA SANTA LUCIA» (foto A. Calabrò, 2026).
IndirizzoCantonale fra via Pompeo Picherali e piazzetta San Rocco, Ortigia (zona Duomo)
SoggettoSanta Lucia V.M. Siracusana
IconografiaStatua in pietra calcarea, tunica a doppio manto; mano destra con piatto degli occhi e luce divina, mano sinistra con palma del martirio
IscrizioneLapide marmorea «VIVA SANTA LUCIA» in lettere rosse
MaterialiPietra calcarea bianca (nicchia e statua); marmo bianco (lapide)
Tipologia nicchiaModesta nicchia parietale con cordolo a doppie fasce e lunetta sferica all’interno; punto di illuminazione nella volta
Misure60 × 90 cm (Romano 1991)
CensimentoRomano 1991, scheda n. 27 (pag. 82)
QuartiereCentro monumentale di Ortigia, immediato sud-est della Cattedrale
Stato 1991Pessime condizioni per lungo abbandono; restauro avviato proprio nel 1991

L’edicola votiva di Santa Lucia posta sul cantonale fra via Pompeo Picherali e piazzetta San Rocco, a Ortigia, è una delle edicole devozionali del centro monumentale di Siracusa dedicate alla patrona della città. Si trova a pochi metri sud-est della Cattedrale di Siracusa e del complesso di Santa Lucia alla Badia, in posizione angolare fra l’asse della via Picherali, che fiancheggia il lato sud-orientale della Cattedrale, e il piccolo slargo di piazzetta San Rocco.

L’edicola è catalogata da Michele Romano nel censimento del 1991 (Le edicole votive di Siracusa) come scheda n. 27 (pag. 82), alla voce «Santa Lucia, nel cantonale tra Via Pompeo Picherali e piazzetta San Rocco (Duomo)», con misure di 60 × 90 cm. Il manufatto si compone di una nicchia parietale in pietra calcarea con statua devozionale della santa, accompagnata da una lapide marmorea con l’iscrizione «VIVA SANTA LUCIA» in lettere rosse, esplicitamente registrata da Romano fra gli elementi costitutivi del manufatto.

Ubicazione e contesto urbano

Vista urbana del cantonale fra via Pompeo Picherali e piazzetta San Rocco Ortigia con edicola di Santa Lucia, palazzi storici e mare del Porto Grande di Siracusa sullo sfondo
Il cantonale con il mare di Siracusa sullo sfondo, in direzione del Porto Grande (foto A. Calabrò, 2026).

Il cantonale si colloca nel cuore monumentale di Ortigia, in un quadrante interamente formato da fabbriche tardobarocche post-terremoto del Val di Noto del 1693. Via Pompeo Picherali, intitolata all’architetto siracusano Pompeo Picherali (1670-1743), è la stretta direttrice che fiancheggia il lato sud-orientale della Cattedrale e del complesso di Santa Lucia alla Badia; sbocca direttamente nella piazzetta San Rocco, piccolo slargo retrostante al Duomo dove si affacciano la ex Chiesa di San Rocco (di cui resta la sola facciata, attribuita a Picherali stesso) e l’ex Monastero di San Rocco, già Ospedale delle Sante Piaghe e poi orfanotrofio gestito dalle Suore della Carità dal 1876.

Lo sguardo dal cantonale, percorrendo via Picherali verso est, si apre sul mare del Porto Grande di Siracusa, secondo lo schema scenografico tipico dei vicoli ortigiani che si concludono nel paesaggio marino. Il palazzo angolare presenta intonaco bianco recente, cornicione modanato in pietra calcarea con elementi scolpiti a foglia e voluta, e una balaustra con vasi decorativi in ceramica siciliana di Caltagirone.

L’edicola e la lapide

Dettaglio della statua scolpita in pietra calcarea di Santa Lucia con veste drappeggiata e palma del martirio nelledicola del cantonale piazzetta San Rocco via Picherali Ortigia
La statua in pietra calcarea di Santa Lucia all’interno della nicchia (foto A. Calabrò, 2026).

L’edicola si compone di due elementi affiancati e integrati:

  • la nicchia parietale, definita secondo Romano (1991) da un cordolo a doppie fasce in pietra calcarea che «si spezza nel punto di passaggio della lunetta sferica»: il profilo a doppie fasce continua all’interno della nicchia, dove la piccola volta ospita un punto di illuminazione (lampada votiva interna);
  • la lapide marmorea, di forma quasi quadrata, fissata alla muratura accanto alla nicchia, con l’iscrizione devozionale «VIVA SANTA LUCIA» in lettere maiuscole di colore rosso, distribuite su due righe. La lapide è espressamente registrata da Romano fra gli elementi costitutivi dell’edicola, e ne definisce il carattere acclamatorio popolare.

Le misure complessive dell’edicola, secondo Romano, sono di 60 × 90 cm: dimensioni contenute che fanno di questo manufatto una delle edicole più piccole del centro monumentale di Ortigia. La cornice si presenta sobria, priva degli apparati barocchi (volute, conchiglie, frontoni spezzati) che caratterizzano le edicole settecentesche più elaborate dell’isola.

L’iscrizione acclamatoria, di tono popolare e festivo, è elemento distintivo di questa edicola rispetto alle altre del centro storico: trasforma il manufatto da semplice nicchia devozionale a vera e propria insegna del culto luciano nel cuore monumentale della città, in continuità ideale con la Cattedrale e con le statue lucianee della facciata e del Cappellone.

La statua

Macro ravvicinato della statua scolpita in pietra calcarea di Santa Lucia con palma del martirio diagonale al petto nelledicola del cantonale piazzetta San Rocco Ortigia
Macro della statua: la palma del martirio diagonale al petto (foto A. Calabrò, 2026).

All’interno della nicchia è collocata una piccola statua scolpita in pietra calcarea, descritta da Romano (1991) come «di piccole dimensioni» e poggiante su «un instabile base d’appoggio in legno» (oggi più stabilizzata in seguito ai restauri avviati negli anni Novanta). L’iconografia è quella codificata della tradizione devozionale luciana siracusana:

  • La Santa è avvolta da una tunica a doppio manto, con pieghe verticali e una sovrapposizione di drappeggi che ricadono fino ai piedi;
  • Con la mano destra sorregge il piatto con gli occhi insieme alla luce divina, attributo che richiama l’etimologia stessa del nome Lucia (dal latino lux, luce) e la simbologia dello Spirito Santo;
  • Con la mano sinistra regge la palma del martirio, diagonale al petto, in posa di ostensione sull’asse centrale del corpo.

La statua è di fattura popolare, priva di policromia, omogenea con la pietra calcarea bianca della cornice. Lo stile è coerente con la produzione devozionale ortigiana del XVIII-XIX secolo, di mano di maestranze locali anonime. Non risulta documentata alcuna attribuzione a scultore noto. L’erosione superficiale ha parzialmente compromesso la nitidezza dei volti e dei dettagli più sottili, ma gli attributi iconografici rimangono leggibili nel loro complesso.

Stato di conservazione

Romano (1991) descrive lo stato del manufatto al rilievo come «in pessime condizioni per un lungo periodo di abbandono», ma registra contestualmente l’avvio di un intervento di restauro: «oggi hanno inizio i restauri dell’edificio che la ospita e sicuramente dell’edicola stessa». Quell’intervento, posteriore al 1991, ha restituito il manufatto allo stato attuale di conservazione, decisamente migliorato rispetto alla descrizione del catalogo.

L’osservazione fotografica attuale (2026) restituisce un quadro di buona conservazione: la pietra calcarea della nicchia e della cornice è integra, con segni di erosione superficiale concentrati sulla statua, le cui parti più sporgenti (volto, braccia, attributi) hanno perso parzialmente la nitidezza del modellato. L’intonaco bianco della parete circostante è oggetto di un recente rinfresco. La lapide marmorea è in ottimo stato, ben fissata alla muratura. Una devozione attiva è testimoniata dal periodico rinnovo dell’iscrizione in rosso e dalla presenza di lampade votive moderne installate sulla muratura del palazzo nelle vicinanze.

Accessibilità

Accessibilità motoria

L’edicola è visibile dalla strada pubblica senza alcuna barriera architettonica. Piazzetta San Rocco e via Pompeo Picherali sono zona pedonale aperta al traffico residenziale e di servizio, con pavimentazione in lastroni di pietra calcarea. Il marciapiede è inesistente, ma la sede stradale è ampia e percorribile. L’edicola è posta in posizione elevata, sopra il livello della strada, e richiede di alzare lo sguardo o di arretrare di qualche metro per essere apprezzata nella sua interezza.

Accessibilità visiva

La statua, in pietra calcarea bianca su fondo chiaro, può essere meno leggibile per persone con ipovisione a causa del basso contrasto cromatico fra figura e nicchia. La lapide marmorea con iscrizione «VIVA SANTA LUCIA» in lettere rosse offre invece un buon contrasto e una leggibilità immediata anche a media distanza. Per persone con disabilità visiva grave non è disponibile alcuna descrizione tattile o audio sul sito.

Accessibilità uditiva

L’edicola non prevede alcun apparato sonoro né eventi acustici programmati. Le visite guidate al centro monumentale di Ortigia, periodicamente organizzate da associazioni cittadine, si svolgono in lingua italiana parlata, senza supporto in LIS o sottotitoli.

Accessibilità cognitiva

L’iscrizione «VIVA SANTA LUCIA», immediatamente leggibile, facilita il riconoscimento del soggetto anche per chi non ha familiarità con l’iconografia luciana siracusana. Il dettaglio della palma del martirio nella statua, oggi parzialmente eroso, richiede invece conoscenza preliminare. Una targa esplicativa che chiarisse data, contesto e funzione del manufatto, oggi assente, faciliterebbe la comprensione per i passanti e per i turisti.

Galleria

Vista dell'edicola di Santa Lucia nel cantonale piazzetta San Rocco via Picherali Ortigia con balcone vicino, pigna in ceramica siciliana di Caltagirone e pianta fiorita
L’edicola con il balcone vicino, la pigna in ceramica siciliana di Caltagirone e la pianta fiorita.
Lapide marmorea con iscrizione devozionale VIVA SANTA LUCIA in lettere rosse sotto la nicchia dell'edicola in pietra calcarea del cantonale piazzetta San Rocco via Picherali Ortigia
La lapide marmorea «VIVA SANTA LUCIA» in lettere rosse sotto la nicchia.
Vista panoramica della piazzetta San Rocco a Ortigia con edicola di Santa Lucia sul cantonale, cornicione modanato in pietra calcarea del palazzo e persone che attraversano la piazzetta
Vista panoramica della piazzetta San Rocco con l’edicola sul cantonale.

Scorri orizzontalmente per sfogliare le immagini. Tutte le foto: A. Calabrò, 2026.

Vedi anche

Fonti

  • Michele Romano, Le edicole votive di Siracusa, Siracusa, Emanuele Romeo Editore, collana «Pentapolis. Studi e ricerche sulla città», 1991, 96 pp. Scheda n. 27, pag. 82: «S. Lucia V. M. Siracusana — edicola sita nel cantonale tra Via Pompeo Picherali e P.zzetta S. Rocco (Duomo). Iscrizione: «VIVA SANTA LUCIA»». Fonte primaria per misure (60 × 90 cm), iconografia (tunica a doppio manto, mano destra con piatto degli occhi e luce divina, mano sinistra con palma del martirio), descrizione architettonica (cordolo a doppie fasce, lunetta sferica, punto di illuminazione interno) e stato di conservazione del 1991 (avvio di restauro).
  • Michele Romano, Dario Bottaro, Mater. La committenza mariana a Siracusa, Newl’ink, ISBN 9788894079272.
  • «Pompeo Picherali» — Enciclopedia Treccani (biografia dell’architetto a cui è intitolata la via).
  • Scheda «Edicola votiva Santa Lucia, cantonale piazzetta San Rocco / via Picherali» — Guidasicilia.
  • «Edicole votive» — siracusaarteecultura.it (tradizione delle edicole sui palazzi di Ortigia dopo il 1693).

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Tabella dei Contenuti

Indirizzo
Cantonale fra via Pompeo Picherali e piazzetta San Rocco, 96100 Siracusa (SR), Ortigia
Quartiere / Zona
Centro monumentale di Ortigia, sud-est della Cattedrale, sito UNESCO
Epoca / Secolo
Romano 1991, scheda n. 27
Accessibilità
Edicola visibile dalla strada pubblica senza barriere. Cantonale di palazzo angolare in zona pedonale a pavimentazione lastronata. Posta in posizione elevata sopra il livello della strada.
Orari o note pratiche

Accessibile 24 ore su 24 dalla strada pubblica. Devozione attiva con periodico rinnovo dell’iscrizione VIVA SANTA LUCIA in rosso.