![]() Mario Tommaso Gargallo, ritratto con il Teatro Greco di Siracusa sullo sfondo e stemma araldico in alto. | |
| Identificazione | |
| Nome completo | Mario Tommaso Gargallo di Castel Lentini |
|---|---|
| Titolo | VI marchese di Castel Lentini, IX barone di Priolo |
| Nascita | 1886, Firenze |
| Morte | 31 ottobre 1958, Roma |
| Sepoltura | Non documentata pubblicamente |
| Famiglia | |
| Padre | Cav. Gioacchino Gargallo († 1893) |
| Madre | Annunziata Gualandi (di Treppio, Pistoia) |
| Fratello | Filippo Francesco Gargallo (1882-1954), V marchese |
| Coniuge | Ada Sdrin |
| Figlio | Gioacchino Gargallo (1923-2007), VII marchese |
| Carica pubblica | |
| Carica | Sindaco di Siracusa |
| Mandato | 16 maggio 1946 – 26 febbraio 1948 |
| Schieramento | Indipendente |
| Predecessore | Giambattista Bozzanca (1944–1946) |
| Successore | Salvatore Monteforte (24 giugno – 22 dicembre 1948, Partito d’Azione) |
| Cariche INDA | |
| Presidente Comitato Rappresentazioni Classiche | 1913–1925 |
| Presidente INDA | 1925–1929 |
| Successore INDA | Biagio Pace (presidente 1929–1944) |
| Commissario straordinario INDA | 1945–1946 |
| Altre cariche | |
| Primo presidente | Rotary Club Siracusa (1949) |
| Opere fondate | |
| Istituto Nazionale del Dramma Antico | 1913 (Comitato), 1925 (ente morale) |
| IACP di Siracusa | cofondatore (1913) |
| Società degli Amici della Musica | fondatore (anni Venti) |
| Associazione Italo-Britannica | cofondatore (con il fratello) |
| Circolo Sportivo Tommaso Gargallo | cofondatore (1923, antesignano del Siracusa Calcio) |
| Pubblicazioni | |
| Libri | Per il teatro greco, Roma, Formìggini, 1934 |
Il Mario Tommaso Gargallo di Castel Lentini (Firenze, 1886 – Roma, 31 ottobre 1958), VI marchese di Castel Lentini e IX barone di Priolo, è il fondatore dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA), aristocratico, mecenate culturale e politico siciliano. È considerato l’ideatore e il primo organizzatore delle Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa, la più antica tradizione di teatro classico al mondo nel suo sito originario, inaugurata il 16 aprile 1914 con l’Agamennone di Eschilo.
Discendente di un’antica famiglia siciliana di origine catalana, era pronipote di Tommaso Gargallo (1760-1843), II marchese di Castel Lentini, Pari del Regno e Ministro della Guerra del Regno di Sicilia, traduttore di Orazio e primo siciliano accolto nell’Accademia della Crusca (1825), nonché fondatore della borgata di Priolo (1807), oggi comune di Priolo Gargallo. Mario Tommaso visse l’infanzia in Toscana fra Firenze e la villa materna di Treppio (Sambuca Pistoiese), e si trasferì giovanissimo a Siracusa con la madre dopo la morte prematura del padre. Da autodidatta amò viaggiare in Europa, intercettando i festival di teatro antico di Orange, Nîmes, Fiesole e i circoli letterari fiorentini di Gabriele D’Annunzio e Giovanni Pascoli — esperienze che gli ispirarono il sogno di rianimare la tragedia greca nel Teatro Greco di Siracusa.
Il 6 aprile 1913, in una riunione presso la Camera di Commercio di Siracusa, Gargallo costituì il Comitato per le Rappresentazioni Classiche, contribuendo personalmente con 10.000 lire, e nel medesimo anno cofondò anche l’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) di Siracusa con donazione di altre 10.000 lire. Dell’iniziativa teatrale fu Presidente fino al 1929, quando — dopo la visita di Benito Mussolini alle rappresentazioni del 13 maggio 1924 e il Regio Decreto n. 1767 del 7 agosto 1925 che eresse il Comitato in ente morale nazionale (INDA) — fu progressivamente estromesso dalla guida dell’istituto da lui fondato, sostituito dall’archeologo fascista Biagio Pace (1929-1944) e relegato al ruolo di “padre nobile”. L’INDA sotto il regime fu trasferito a Roma; Gargallo lo lasciò per sempre solo dopo la guerra.
Tornato in scena al crollo del fascismo come Commissario straordinario INDA (1945-1946) e poi primo sindaco eletto di Siracusa della Repubblica (16 maggio 1946 – 26 febbraio 1948, indipendente), riportò materialmente la sede dell’INDA da Roma a Siracusa e suggellò così il proprio recupero della “creatura” originaria. Dopo il sindacato si ritirò a Roma, dove morì la notte del 31 ottobre 1958. La sua eredità è ricordata oggi nella lapide del Rotary Club di Siracusa al Teatro Greco (1969), nel Premio Mario Tommaso Gargallo istituito nel 2022 dall’associazione Noi Albergatori Siracusa, e nella vasta storiografia accademica e letteraria che dagli anni Duemila ha ricostruito il suo ruolo (Centanni, Adorno, Di Martino, Strano).
Famiglia di origine: i Gargallo di Castel Lentini
I Gargallo di Castel Lentini sono un’antica famiglia siciliana, di origine probabilmente catalana, dove avrebbe già detenuto il titolo di marchese prima dell’arrivo nell’isola. Si insediarono a Lentini nel XV secolo per concessione regia, dove l’antenato Antonino Gargallo deteneva l’ufficio di castellano della fortezza. Trasferitisi a Siracusa, divennero tra le più influenti famiglie dell’aristocrazia urbana, iscritte all’Ordine di Malta dal 1650 (Mario-Saverio Gargallo).
Lo stemma araldico mostra un campo d’argento con un gallo di nero, crestato e barbuto di rosso nella parte superiore; nella parte inferiore disegno palato di rosso e oro. Il titolo di Marchese di Castel Lentini fu ottenuto da Filippo Gargallo il 19 gennaio 1797 (alcune fonti riportano 1794); il titolo di Barone di Priolo è più antico. Alla morte di Francesco Gargallo nel 1754 la famiglia si divise in due rami (Baroni di Priolo e Marchesi di Castel Lentini) per via dei suoi due matrimoni con Agata Arezzo e Anna Bonanno.
Tommaso Gargallo (1760-1843), il bisnonno traduttore di Orazio
Bisnonno di Mario Tommaso, Tommaso Gargallo (II marchese di Castel Lentini) nacque a Palazzo Gargallo, Piazza Archimede, Siracusa, il 25 settembre 1760, figlio di Filippo (I marchese dal 1797) e Isabella Montalto. Sposato il 28 aprile 1798 con Lucia Grimaldi di Monaco, figlia del marchese di Torresena, ebbe cinque figli (due maschi e tre femmine), tra cui Francesco (n. 1799) e Filippo. Letterato e traduttore di Orazio, fu fondatore di Priolo nel 1807 (richiesta di licentia populandi a Ferdinando III), Ministro di Guerra e Marina nel 1812, deputato del Regno e Pari del Regno (1814), oppositore del Romanticismo manzoniano (a cui dedicò un discorso polemico alla Crusca nel 1837). Le sue Memorie patrie per lo ristoro della città di Siracusa (1791) restano riferimento per la storia urbanistica siracusana. La sua opera principale fu la traduzione delle Odi di Orazio (Palermo 1809-1811; Napoli 1820 in 7 voll.). Morì a Siracusa il 15 febbraio 1843, sepolto a Priolo nel 1845.
Da Tommaso Gargallo prese nome il Liceo Classico Tommaso Gargallo di Siracusa, ginnasio istituito nel 1861 e liceo nel 1865, intitolato dal Consiglio comunale nel 1865-1866. Le ricerche pubbliche non confermano un “Premio letterario Tommaso Gargallo” formalmente intitolato in vita o in memoria del bisnonno, sebbene la sua attività di traduttore lo abbia reso un punto di riferimento dei classicisti siciliani dell’Ottocento.
Linea genealogica diretta
La discendenza che porta a Mario Tommaso Gargallo è la seguente:
- Vincenzo Gargallo (date sconosciute)
- Francesco Gargallo (1635-1672)
- Giuseppe Gargallo (1660-1672)
- Giuseppe Gargallo (1725-1802)
- Filippo Gargallo (I marchese di Castel Lentini dal 1797), sposato con Isabella Montalto
- Tommaso Gargallo (1760-1843), II marchese, traduttore di Orazio
- Filippo Francesco Gargallo, III marchese, figlio di Tommaso
- Tommaso Gargallo (IV marchese), zio di Mario Tommaso, morto senza eredi all’inizio del XX secolo
- Linea collaterale: Cav. Gioacchino Gargallo (Conte palatino), padre di Mario Tommaso, figlio cadetto del marchese Francesco Gargallo
- Filippo Francesco Gargallo (1882-1954), V marchese, fratello maggiore di Mario Tommaso
- Mario Tommaso Gargallo (1886-1958), VI marchese di Castel Lentini, IX barone di Priolo — soggetto della scheda
- Gioacchino Gargallo (1923-2007), VII marchese, storico-storiografo, professore alla Sapienza, figlio di Mario Tommaso
- Tommaso Maria Gargallo (Roma, 19 gennaio 1962), VIII marchese, XI barone di Priolo, generale ACISMOM, capofamiglia attuale
- Francesco Gargallo di Castel Lentini (Roma, 6 novembre 1993), avvocato
- Filippo Leonard Gargallo di Castel Lentini (Amsterdam, 19 dicembre 2024)
Genitori, nascita e infanzia (1886-1900)
Il padre, Cavaliere Gioacchino Gargallo, conte palatino di Siracusa, era figlio cadetto del marchese Francesco Gargallo. Da tale condizione di figlio cadetto era emarginato dall’asse principale del marchesato di Castel Lentini (in possesso dello zio paterno Tommaso, IV marchese). Negli anni Ottanta dell’Ottocento Gioacchino conobbe ai Bagni della Porretta (Toscana) la giovane Annunziata Gualandi, originaria di Treppio, frazione di Sambuca Pistoiese, figlia della facoltosa famiglia Gualandi proprietaria di un palazzotto signorile (poi Villa Gargallo). L’incontro fu favorito da una balia di Treppio. Si sposarono presumibilmente intorno al 1880-1881.
Mario Tommaso Gargallo nacque a Firenze nel 1886 (la data esatta del giorno non risulta documentata in fonti pubbliche; tutte le fonti consultate concordano sull’anno e sul luogo). Era il secondo figlio della coppia: il fratello maggiore Filippo Francesco era nato nel 1882. La nascita fiorentina è collegata al fatto che il padre, da cadetto, si era stabilito presso la moglie nel Pistoiese-Toscana, vicino a Firenze.
Nel 1893 il padre Gioacchino morì improvvisamente. Mario Tommaso aveva 7 anni, il fratello Filippo Francesco 11. La madre Annunziata, rimasta vedova giovanissima, decise di “preservare il patrimonio della famiglia, sempre col pensiero rivolto al futuro dei figli”, e si trasferì con loro a Siracusa, dove la famiglia paterna conservava le antiche proprietà aristocratiche. La sua educazione, come testimoniano le fonti familiari, fu improntata all’austerità religiosa, alla “formazione del cuore e [allo] sviluppo dei sentimenti di carità cristiana”.
L’infanzia divisa fra Treppio (estate, vacanze) e Siracusa (residenza stabile dal 1893) marcò profondamente la formazione del giovane Mario Tommaso, che riceveva dalla madre l’imprinting toscano (lingua italiana letteraria, frequentazione fiorentina) e dal patrimonio paterno il senso aristocratico del legame alla Sicilia greca.
Formazione autodidatta e viaggi (1900-1912)
Mario Tommaso Gargallo non ebbe formazione accademica formale — non frequentò il Liceo Classico Tommaso Gargallo che pure portava il nome del bisnonno, né conseguì lauree universitarie documentate. Fu, secondo la formula ricorrente nelle fonti, “autodidatta“: “spirito avventuroso e caparbio, ama viaggiare e si interessa di cultura e di arte, contribuendo autonomamente alla propria formazione da autodidatta”. I suoi interessi spaziavano dalla scultura alla letteratura, dalla pittura alla filologia classica.
Viaggi europei e festival di teatro antico
Tra il 1900 e il 1912, secondo le ricostruzioni di Giovanna Strano (2021), Gargallo viaggiò ripetutamente in Italia e in Europa, alla scoperta della “geografia del classicismo moderno”. Le tappe documentate:
- Fiesole (Toscana), Teatro Romano: Gargallo assistette alle prime rappresentazioni del dramma antico messe in scena nei primi del Novecento, parte del filone “neoclassico” fiorentino. Quando Fiesole nel 1911 ospitò un’Antigone e altri allestimenti, la scena fu modello “embrionale” di quanto avrebbe poi realizzato a Siracusa, ma su scala dieci volte maggiore.
- Nîmes (Provenza), Teatro Romano: Gargallo vi assistette a rappresentazioni di teatro antico, parte del movimento europeo di riscoperta avviato dalle Chorégies d’Orange (1869).
- Théâtre Antique d’Orange (Provenza): centro propulsore delle Chorégies, il cui modello — rappresentazioni annuali di teatro antico in un teatro romano restaurato, con grandi cori e impianti monumentali — fu il riferimento diretto del progetto siracusano. Gargallo assistette personalmente alle Chorégies (probabilmente nel 1903 alla celebre Phèdre di Sarah Bernhardt).
- Bayreuth, Festspielhaus: la Festspielidee wagneriana (festival d’estate dedicato a un solo compositore, in un teatro dedicato) ebbe enorme influenza sul modello INDA, anche se non risulta documentata una visita personale di Gargallo a Bayreuth.
- Berlino e Salisburgo: i festival di teatro classico promossi da Max Reinhardt al Großes Schauspielhaus di Berlino e ai Festspiele di Salisburgo influenzarono indirettamente il pensiero di Gargallo, anche se le fonti non documentano una visita.
- Atene, Teatro di Erode Attico: tappa probabile del viaggio formativo, ma non documentata in fonti pubbliche.
Le fonti accademiche più documentate (l’articolo di Giovanna Di Martino sul Classical Receptions Journal, 2024, e i saggi di Monica Centanni 2004) collocano la formazione teatrale di Gargallo “in una geografia europea che intercetta il movimento di riscoperta del teatro antico avviato nel secondo Ottocento”. La rivista Stratagemmi (2016) lo conferma: «In quegli stessi anni una analoga riattivazione era avvenuta nei teatri di Atene, Orange, Nîmes e, tornando in Italia, di Fiesole, ma solo a Siracusa, anche grazie a Orsi e allo scenografo Duilio Cambellotti, fu affrontato il problema di come allestire scenicamente una tragedia classica in un teatro greco».
Frequentazioni fiorentine: D’Annunzio, Pascoli, Eleonora Duse
A Firenze, durante la giovinezza, Gargallo frequentò il circolo letterario che gravitava intorno a Gabriele D’Annunzio e Giovanni Pascoli: il dato emerge come elemento ricorrente nelle biografie e nel romanzo storico di Strano. È in quel contesto che Gargallo assistette alle rappresentazioni di Eleonora Duse, l’attrice tragica più celebre dell’epoca, e maturò l’idea che il teatro di parola potesse essere uno strumento di “elevazione spirituale” del popolo. Gargallo intrecciò una corrispondenza con D’Annunzio: la più documentata è una lettera del 7 aprile 1913 (alla vigilia della costituzione del Comitato), conservata negli Archivi del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera.
Studi pittorici: ammirazione per Goya
Mario Tommaso “ama circondarsi di bellezza e la sua aspirazione non è quella di raggiungere il benessere materiale, bensì di affinare sempre più il pensiero e mirare a obiettivi elevati e ampi orizzonti”. Conoscitore della pittura spagnola, fu in particolare ammiratore di Francisco Goya: studiò personalmente i suoi disegni e le sue stampe, viaggiando in Spagna per visitare il Museo del Prado e il monastero dell’Escorial.
1913: l’anno costitutivo
Il 1913 è l’anno-cardine della biografia di Mario Tommaso Gargallo. A 27 anni egli mise in moto, con le proprie energie e parte significativa del proprio patrimonio, due iniziative parallele a Siracusa: la fondazione del Comitato per le Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco e la cofondazione dell’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) di Siracusa. La doppia iniziativa illustra il suo programma di intervento sulla città: l’innalzamento culturale (teatro classico) accanto al miglioramento delle condizioni materiali dei ceti meno abbienti (case popolari).
6 aprile 1913: il Comitato per le Rappresentazioni Classiche
Il 6 aprile 1913, in una riunione convocata da Mario Tommaso Gargallo presso la Sala della Camera di Commercio di Siracusa, nasceva ufficialmente il Comitato per le Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa. La fonte primaria è il sito ufficiale dell’INDA (indafondazione.org/6-aprile-1913-2013-4/), che celebrò il centenario della seduta nell’aprile del 2013 con una solenne commemorazione al Teatro Greco.
Composizione del Comitato: «un Comitato promotore formato dalle persone più influenti della cittadina» (sito Strano), comprendente:
- Mario Tommaso Gargallo (Presidente)
- Filippo Francesco Gargallo (fratello, V marchese)
- Paolo Orsi (1859-1935), archeologo trentino, soprintendente alle antichità della Sicilia orientale dal 1900, fondatore del Museo Archeologico oggi a lui intitolato — designato come “garante scientifico”
- Ettore Romagnoli (Roma 1871 – Roma 1938), grecista, traduttore di Eschilo, Sofocle, Euripide e Aristofane, accademico dei Lincei — designato direttore artistico
- Paolo Emilio Pavolini, umanista, fra i sostenitori del progetto
- Personalità della politica e dell’economia siracusana, aristocrazia e borghesia urbana
Bilancio iniziale: la raccolta fondi fu mista, “in parte anticipata da facoltosi signori, in parte raccolta mediante l’emissione di piccole azioni da cinquanta lire” (cronaca riportata dal blog Pintacuda). Le cifre precise variano nelle ricostruzioni: la stima divulgativa di “circa 110.000 lire” emerge in alcune fonti. Quel che è certo è la donazione personale di Gargallo di 10.000 lire come fondo a perdere, gesto mecenatizio rilevante che segnò il modello aristocratico-borghese di finanziamento dell’iniziativa.
Sede: inizialmente la Camera di Commercio; gli incontri preparatori si svolsero anche nella biblioteca di famiglia dei Gargallo in via Mirabella a Ortigia. Nel 1925, quando il Comitato sarebbe divenuto ente morale nazionale, la sede dell’INDA verrà traslocata a Roma — decisione che Gargallo subì come marginalizzazione e che ribaltò solo da sindaco di Siracusa nel 1946-1948.
Statuto e principi: lo statuto del Comitato 1913 prevedeva la periodicità triennale delle rappresentazioni e il principio di “carattere educativo, popolare, democratico” enunciato da Gargallo stesso. Nelle dichiarazioni riprese dal nipote Federico (intervista a SiracusaOggi, 2014), l’obiettivo era «educare il pubblico con cultura aperta a tutti, democratica» e trasmettere «orgoglio, di appartenenza ad una città». L’impianto triennale resterà operativo fino al 1939; dopo la sospensione bellica verrà sostituito dall’organizzazione biennale dal 1948 e annuale dal 2000.
Decreto reale di patronato: le fonti consultate non confermano espressamente un decreto reale di patronato datato gennaio 1913. Il riconoscimento giuridico ufficiale dell’iniziativa avverrà solo nel 1925 con il Regio Decreto n. 1767 del 7 agosto. Quel che è documentato è il sostegno simbolico del Re Vittorio Emanuele III (medaglia d’oro alla Scuola d’Arte di Siracusa nel 1922 per i lavori delle scenografie) e la successiva visita reale del 1930.
28 giugno 1913: la cofondazione dell’IACP
Tre mesi dopo, il 28 giugno 1913, Gargallo partecipava come finanziatore principale alla fondazione di un Comitato promotore di privati cittadini “per dare vita a un istituto con il fine esclusivo di compiere operazioni di edilizia popolare nel comune di Siracusa”. Atto costitutivo davanti al notaio Francesco Monteforte del distretto siracusano (registrazione 5 luglio 1913), in via Mirabella presso la biblioteca di famiglia. Il “ventisettenne Cavaliere Mario Tommaso Gargallo” donò personalmente Lire diecimila a fondo perduto, porzione significativa del patrimonio iniziale di 37.900 lire depositato al Banco di Sicilia. L’ente raccolse 61 partecipanti tra aristocrazia e borghesia urbana siracusana. Lo scopo era “case sane e a buon mercato” per i ceti meno abbienti — l’ente sarebbe poi divenuto IACP di Siracusa.
16 aprile 1914: la prima Rappresentazione
Il 16 aprile 1914 alle ore 17:00, dopo circa 2.350 anni di silenzio, il Teatro Greco di Siracusa tornava a ospitare un dramma antico. L’Agamennone di Eschilo inaugurava il primo ciclo delle Rappresentazioni Classiche, primo esperimento al mondo di teatro tragico greco recitato in un teatro greco originario.
Cifre tecniche e creative
- Direzione artistica, traduzione e composizione musicale: Ettore Romagnoli (che firmò anche le partiture, in mancanza di un compositore esterno; Giuseppe Mulè, palermitano-termitano, entrerà in scena solo dal 1921).
- Scenografia: Duilio Cambellotti (Roma 1876 – 1960), alla sua prima collaborazione siracusana. La scenografia includeva una “Porta dei Leoni” ispirata ai recenti scavi di Heinrich Schliemann a Micene. Cambellotti partì da una “maniera archeologica” che, nei decenni successivi, evolverà in “maniera architettonica” (Centanni 2004).
- Costumi: Bruno Puozzo. Le scene materiali furono realizzate dalla Scuola d’Arte di Siracusa (oggi Istituto “Antonello Gagini”) sotto la guida del direttore Giovanni Fusero. Cambellotti comunicò le specifiche costruttive con lettera del 3 febbraio 1914 a Fusero (bozzetti, schizzi di pianta, indicazioni sui materiali: marmo striato verticalmente, toni ruggine, rame lucido). Gli studenti della Scuola lavorarono “fianco a fianco con le maestranze”.
- Manifesto del primo ciclo: opera di Leopoldo Metlicovitz.
Il cast inaugurale
- Agamennone — Gualtiero Tumiati
- Clitennestra — Teresa Mariani
- Cassandra — Elisa Berti Masi
- Egisto — Giulio Tempesti
- Araldo — Giosuè Borsi, il giovane scrittore cattolico che cadrà al fronte sul Carso il 10 novembre 1915
Il coro raggiunse i 150 cantori (proporzioni monumentali) e l’ensemble strumentale comprendeva «flauti, oboi, clarinetti, fagotti, liuti, lire, timpani ed archi» — Romagnoli teorizzava una rievocazione filologica della musica greca.
Pubblico inaugurale e reazioni
Le fonti consultate riferiscono di «numerose autorità e personalità del mondo culturale italiano ed europeo». Le ricostruzioni divulgative menzionano la presenza di Margherita di Savoia in incognito, del principe Tommaso di Savoia-Genova in rappresentanza del Re Vittorio Emanuele III, e di una delegazione del Senato del Regno e di ambasciatori di Germania e di Grecia. Le ricerche pubbliche non confermano espressamente questi specifici nomi, che vanno ritenuti probabilmente attribuiti dalla tradizione locale.
Stampa nazionale e internazionale: gli elogi furono unanimi. I critici nominati sono Renato Simoni del Corriere della Sera, Silvio D’Amico (futuro fondatore dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica), Eduardo Scarfoglio del Mattino di Napoli. Le riviste teatrali italiane (Comoedia, L’Arte drammatica) ospitarono servizi e cronache estese; la rivista Emporium di Bergamo pubblicò un saggio illustrato di Vittorio Pica sulle scene di Cambellotti, definendole «una delle più alte realizzazioni dell’arte decorativa italiana del Novecento». Anche la stampa straniera prese nota: il Times di Londra e il Figaro parigino dedicarono corrispondenze elogiative. Lo storico Fernando Balestra ha riletto il successo come «opposizione simbolica all’ideologia di morte e oppressione» alla vigilia della Grande Guerra.
Il successo spinse il Comitato a ipotizzare un secondo ciclo nel 1915, interrotto dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. La ripresa avverrà solo nel 1921 con le Coefore di Eschilo.
Continuità del ciclo classico (1921-1927)
La presidenza Gargallo del Comitato (1913-1925) e dell’INDA (1925-1929) coincide con i primi cinque cicli storici del teatro classico siracusano:
- I ciclo, 1914: Agamennone di Eschilo (vedi sopra).
- II ciclo, 1921: Coefore di Eschilo. Cast: Teresa Franchini come Elettra, ripresa della collaborazione Romagnoli-Mulè-Cambellotti.
- III ciclo, 1922: doppio cartellone, Le Baccanti di Euripide ed Edipo Re di Sofocle. Annibale Ninchi debutta come Dioniso ed Edipo. Prima introduzione di coreografie INDA con le sorelle Braun.
- IV ciclo, 1924: I Sette a Tebe di Eschilo + Antigone di Sofocle. Coreografia di Valerie Kratina; cast con Tumiati come Creonte. Ciclo politicamente decisivo per la visita di Mussolini.
- V ciclo, 1927: stagione monumentale con Medea di Euripide, Il Ciclope (dramma satiresco euripideo, prima al Teatro Greco), Le Nuvole di Aristofane (prima commedia in cartellone) e I Satiri alla caccia di Sofocle. Tumiati interpreta Polifemo nel Ciclope e Lesina nelle Nuvole. Coreografie ancora di Valerie Kratina. Ultimo ciclo del periodo presieduto da Gargallo.
La polemica futurista del 1921: Marinetti contro Gargallo
La controversia più documentata sulla presidenza Gargallo è la polemica futurista scoppiata in occasione della ripresa del 1921. Filippo Tommaso Marinetti si recò personalmente in Sicilia ad aprile 1921 per organizzare la protesta. Il primo manifesto futurista (maggio 1921) attaccò l’idea stessa della rievocazione classica, esortando ironicamente a «lasciare che l’erba cresca come utile pascolo alle pecore, tra i ruderi». Un secondo manifesto più moderato (giugno 1921), titolato Utilizziamo l’anfiteatro di Siracusa, propose un compromesso: rappresentazioni annuali di drammi moderni siciliani accanto alle tragedie greche, attingendo al teatro delle marionette locale (l’opera dei Pupi).
Marinetti ripeté la proposta nel 1923 con un manifesto al governo fascista, chiedendo competizioni per drammi moderni all’aperto. La controversia si configurò come scontro tra “due modelli concorrenti per rinnovare la cultura” sotto il fascismo: Romagnoli e Gargallo accusati dai futuristi di essere “passatisti”, i futuristi accusati di distruttivismo iconoclasta. Mussolini scelse, di fatto, il classicismo INDA. La controversia è ricostruita nel saggio di Lorenzo Marchese, “Greek Theatre, Electric Lights, and the Plumes of Locomotives: the quarrel between the Futurists and the Classicists and the Hellenic modernism of Fascism” (Classical Receptions Journal 16/1, 2024, pp. 35-58).
13 maggio 1924: la visita di Mussolini
Nel gennaio 1924, Gargallo, in qualità di presidente del Comitato, e altri delegati visitarono Mussolini a Roma per invitarlo personalmente al festival. Il 13 maggio 1924 il Capo del Governo arrivò a Siracusa in idrovolante con Gargallo e una delegazione di membri. Mussolini assistette personalmente al doppio spettacolo dei Sette a Tebe e dell’Antigone. Dopo la visita Mussolini espresse l’auspicio che il teatro di Siracusa ospitasse anche allestimenti di drammi moderni accanto a quelli greci e romani — segnale dell’interesse politico del regime verso una potenziale “fascistizzazione” del progetto, che si tradusse l’anno successivo nell’istituzionalizzazione nazionale.
L’entusiasmo di Mussolini fu il presupposto politico per il riconoscimento istituzionale dell’INDA come ente nazionale. Gargallo, dal canto suo, accettò la visita per ragioni pragmatiche di sostegno politico-finanziario dell’iniziativa, ma le successive ricostruzioni storiografiche (Di Martino 2024) collocano l’episodio del 1924 come “convergenza tattica” piuttosto che adesione ideologica del fondatore.
7 agosto 1925: il Regio Decreto e la nascita dell’INDA
Mussolini, dopo la visita del 1924, decise di trasformare le rappresentazioni in istituzione nazionale. Il Regio Decreto n. 1767 del 7 agosto 1925 elevò il Comitato siracusano a ente morale con la denominazione di Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA).
Il Decreto attribuì all’Istituto — come da statuto allegato — il compito di organizzare ogni tre anni gli spettacoli classici latini e greci nel Teatro Greco di Siracusa e nei teatri romani di Ostia, Pompei, Paestum, Taormina, Agrigento e Palazzolo Acreide. Ostia Antica diventerà la seconda sede dal 1927 (debutto con Le Nuvole di Aristofane, regia Romagnoli; programma fino al 1969).
Mario Tommaso Gargallo conservò la presidenza dell’INDA dal 1925 al 1929, in continuità con la presidenza del Comitato 1913-1925. La sede dell’INDA fu trasferita a Roma e collocata, secondo la cronaca dell’epoca, “sotto il controllo di imprenditori”.
L’estromissione del 1929 e gli anni di silenzio (1929-1939)
Il novembre 1929 segnò la rottura: Gargallo fu sostituito alla presidenza INDA da Biagio Pace (Comiso 1889 – 1955), professore di Archeologia e Storia dell’Arte Classica a Pisa, deputato del Partito Nazionale Fascista per la Sicilia, archeologo allineato al regime, presidente del Consiglio Superiore per le Antichità e Belle Arti dal 1931 al 1936, autore del saggio Epicarmo e il teatro siceliota (1940). Pace presiedette l’INDA dal 1929 al 1944 (caduta del regime).
Le fonti accademiche internazionali (Giovanna Di Martino, Classical Receptions Journal 2024; Centanni 2004; Engramma) sono concordi nel collocare Gargallo NON come fascista militante ma come “iniziatore e principale finanziatore” che fu progressivamente “espropriato” dal regime. In una lettera non datata al ministro dell’Educazione, “probabilmente scritta all’inizio del 1929”, Gargallo si lamentò della decisione governativa di includere fra le sedi delle rappresentazioni classiche teatri come Taormina — segnale dell’attrito fra la sua visione siracusana ed esclusiva e le mire del regime di moltiplicare i palcoscenici.
Il comitato fu ristrutturato includendo Roberto Paribeni (direttore generale) e Guido Ruberti (funzionario ministeriale). La dichiarazione inaugurale della nuova presidenza enfatizzava il ruolo INDA nel «progetto fascista di rifondazione della cultura classica» e nel «ritorno dell’Italia alla sua gloriosa tradizione classica». La sede dell’INDA fu trasferita da Siracusa a Roma e collocata “sotto il controllo di imprenditori”.
L’estromissione di Gargallo nel 1929 fu de facto un atto di “fascistizzazione” dell’istituto: Gargallo non aderì al PNF e non assunse mai cariche politiche durante il Ventennio. Non risulta tessera del PNF, non risulta nomina a consigliere nazionale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni (1939-1943), non risulta ruolo di senatore del Regno né incarico federale.
Le stagioni del periodo Pace (1930-1939)
Sotto la presidenza Pace si susseguirono quattro cicli, formalmente sotto egida fascista:
- VI ciclo, 1930: Ifigenia in Aulide + Agamennone. Doppio cambio musicale (Ildebrando Pizzetti debutta accanto a Mulè), nuova traduzione dell’Agamennone (Marchioni Alibrandi sostituisce la versione del 1914), ingresso della coreografa Jia Ruskaja. Visita ufficiale del re Vittorio Emanuele III il 6 maggio 1930.
- VII ciclo, 1933: Ifigenia in Tauride + Trachinie. Arriva il regista Franco Liberati che rimpiazza Romagnoli “regista”, pur mantenendo Romagnoli come traduttore; ingresso della coreografa cecoslovacca Rosalia Chladek. Cast: Maria Melato, Annibale Ninchi.
- VIII ciclo, 1936: Ippolito + Edipo a Colono. Cast: Annibale Ninchi, Giovanna Scotto, Amedeo Nazzari.
- IX ciclo, 1939: ultima stagione prebellica. Aiace di Sofocle + Ecuba di Euripide. Ingresso dello scenografo Pietro Aschieri (architetto del razionalismo italiano) accanto a Cambellotti; Riccardo Zandonai e Gian Francesco Malipiero alle musiche; Paolo Stoppa (Menelao) e Rina Morelli (Polissena) compaiono per la prima volta. Dopo questa stagione l’attività si interrompe per nove anni.
1934: il libro Per il teatro greco
Cinque anni dopo l’estromissione, Gargallo pubblicò presso A. F. Formìggini a Roma il volume Per il teatro greco (1934), raccolta di “discorsi e articoli per il Teatro Greco, dal 1913 al 1934” — di fatto un’autodifesa della sua opera fondativa, pubblicata cinque anni dopo la sua estromissione. Il volume conteneva l’ex libris della famiglia con il motto araldico. Una ristampa anastatica fu pubblicata da Irradiazioni nel 2014 (128 pp., ISBN 9788873100485) in occasione del centenario delle Rappresentazioni Classiche.
Nel libro Gargallo enuncia la sua dottrina del teatro classico come strumento di educazione popolare democratica — una visione liberale-aristocratica che il fascismo aveva sostituito con la retorica della “rinascenza imperiale”. Le pagine documentano anche la sua delusione per la marginalizzazione subita.
Gli anni Trenta e Quaranta: ritiro e attese (1934-1944)
Dopo la pubblicazione di Per il teatro greco (1934), Gargallo si dedicò all’amministrazione delle tenute familiari siciliane (Priolo e l’agro siracusano), ai viaggi e alla scrittura saggistica. Le fonti pubbliche documentano un periodo di “ritiro” durato circa un decennio, durante il quale Gargallo coltivò:
- Mecenatismo agricolo: «creare grandi aziende rurali con masserie modello» — coltivazioni di grano, olive, vigne, agrumi, mandorle e canapa. La produzione vinicola della tenuta Gargallo ottenne riconoscimento internazionale.
- Beni urbani: il Palazzo Gargallo di via Mirabella in Ortigia (Palazzo del Carmine, civico 8) ereditato dall’antenato, con biblioteca privata sede degli atti costitutivi degli enti fondati dalla famiglia.
- Iniziative culturali parallele a Siracusa: la fondazione della Società degli Amici della Musica (concerti cameristici al Teatro Comunale, attirò a Siracusa Luigi Pirandello, Ettore Pais, Innocenzo Cappa, Ettore Romagnoli, Guido Manacorda, Roberto Papini), del Circolo di Cultura Tommaso Gargallo, dell’Associazione italo-britannica di Siracusa (cofondata col fratello), del Circolo Sportivo Tommaso Gargallo (1923, con contributo iniziale di 5.000 lire, antesignano del Siracusa Calcio), della Società Siracusana di Storia Patria.
La Seconda Guerra Mondiale e la conseguente occupazione alleata della Sicilia (luglio-agosto 1943) segnarono una nuova frattura. La caduta di Pace nel 1944, la fine del regime e il commissariamento dell’INDA aprirono la possibilità del ritorno di Gargallo alla “creatura” originaria.
Commissario INDA (1945-1946)
Tra il 1944 e il 1947 l’INDA visse una fase di commissariamento e gestione provvisoria. Mario Tommaso Gargallo fu designato come Commissario straordinario INDA dal 1945 al 1946, posizione che gli permise di “traghettare l’istituto verso il rinnovo del 1946” — segno simbolico del ritorno della guida nelle mani del fondatore originario, dopo quindici anni di dominio fascista.
Il suo ruolo di Commissario coincise con la preparazione della X stagione, prevista per il 1948: la storica Orestea integrale di Eschilo (Agamennone + Coefore + Eumenidi), traduzione di Manara Valgimigli, regia di Guido Salvini, scene e costumi di Duilio Cambellotti (sua ultima collaborazione siracusana), musiche di Goffredo Petrassi, cast leggendario con Sarah Ferrati (Cassandra), Annibale Ninchi (araldo), Salvo Randone (Oreste). La presidenza ufficiale post-1946 passerà a Raffaele Cantarella (1947-1951), grecista, fondatore della rivista Dioniso nuova serie.
Sindaco di Siracusa (16 maggio 1946 – 26 febbraio 1948)
Dopo la liberazione di Siracusa (luglio 1943) e la fase dei sindaci nominati dagli alleati (Sebastiano Campisi 1943; Corrado Mirmina 1943-1944; Giambattista Bozzanca 1944-1946), Gargallo fu eletto sindaco di Siracusa il 16 maggio 1946 come indipendente, primo sindaco della Repubblica per la città. Il contesto era quello del referendum istituzionale (2 giugno 1946) e della Costituente.
Il provvedimento più documentato del suo mandato è il riportare la sede dell’INDA da Roma a Siracusa, dopo che il regime fascista l’aveva trasferita. Il rientro della sede fu un atto simbolico e politico al tempo stesso: restituire alla città il controllo della propria istituzione culturale e segnare la discontinuità con la stagione fascista.
Sotto il sindacato Gargallo cadde la grave fase di ricostruzione post-bellica: Siracusa era stata bombardata pesantemente nel 1942-1943 (l’aeroporto militare e il porto erano obiettivi alleati) e l’amministrazione del 1946-1948 dovette gestire macerie, rete idrica e fognaria danneggiate, edilizia popolare, scuole. A Siracusa nel 1948 in pieno mandato Gargallo si tenne il ciclo INDA dell’Orestea integrale: in quel periodo egli era attivo come sindaco, segnale del riallineamento fra istituzione comunale e teatro classico.
Il mandato si chiuse il 26 febbraio 1948, quattro mesi prima della scadenza naturale, per dimissioni o avvicendamento istituzionale; non sono documentate sanzioni di epurazione (Gargallo non fu mai sottoposto a procedimento epurativo in quanto non aveva ricoperto cariche politiche durante il fascismo). Gli successe Salvatore Monteforte del Partito d’Azione (24 giugno-22 dicembre 1948).
Le ultime stagioni INDA (1948-1958)
Pur senza più ricoprire cariche presidenziali formali dopo il 1946, Mario Tommaso Gargallo restò “padre fondatore” e autorità morale dell’INDA fino alla morte. Le sei stagioni che precedono la sua morte (1948-1958) videro l’Istituto consolidarsi sotto la presidenza di Raffaele Cantarella (1947-1951) e poi del Commissario straordinario Antonino “Nino” Sammartano (Mazara del Vallo 1897-1986), commissario dal 1952 al 1971.
- 1948 — X ciclo: Orestea completa di Eschilo (vedi sopra). Riapertura simbolica dopo nove anni di guerra.
- 1950 — XI ciclo: Le Baccanti + I Persiani. Regia di Guido Salvini. Cast: Vittorio Gassman (Dioniso, Messaggero), Sarah Ferrati (Atossa, Agave), Arnoldo Foà, Roldano Lupi. Musiche di Guido Turchi e Giorgio Federico Ghedini. Costumi di Veniero Colasanti e Giulio Coltellacci.
- 1952 — XII ciclo: Edipo a Colono + Le Troiane. Cast: Salvo Randone (Edipo), Vittorio Sanipoli (Creonte), Edda Albertini (Antigone), Giancarlo Sbragia (Polinice), Gabriele Ferzetti (Menelao). Musiche di Fiorenzo Carpi.
- 1954 — XIII ciclo: Prometeo Incatenato + Antigone. Cast: Vittorio Gassman (Prometeo), Anna Proclemer (Io), Mario Scaccia (Ermes), Lilla Brignone (Antigone), Salvo Randone (Creonte). Scene di Mario Chiari, musiche di Goffredo Petrassi (per Prometeo). Traduzione di Gennaro Perrotta. È, a tutti gli effetti, il ciclo “Gassman-Petrassi-Cambellotti-Valgimigli”.
- 1956 — XIV ciclo: Elettra di Sofocle + Ippolito di Euripide. Registi differenziati: Giulio Pacuvio per Elettra, Orazio Costa Giovangigli per Ippolito. Cast: Diana Torrieri, Sergio Fantoni, Lina Volonghi, Massimo Girotti (Ippolito), Elena Zareschi (Fedra). Esordio di Aurel M. Milloss alla coreografia.
- 1958 — XV ciclo: Edipo Re + Medea. Regia Salvini per Edipo Re, Virginio Puecher per Medea. Cast: Salvo Randone (Edipo), Andreina Pagnani (Giocasta), Annibale Ninchi (Tiresia), Lilla Brignone (Medea), Tino Carraro (Giasone). Esordio di Marise Flach alla coreografia (lavorerà con INDA fino al 2002).
Il 1958 fu l’ultima stagione che Gargallo visse: rappresentazioni di aprile-giugno; sei mesi dopo, nella notte del 31 ottobre 1958, il fondatore morì a Roma, all’età di 72 anni. Cambellotti lo seguirà il 31 gennaio 1960, all’età di 84 anni, dopo 34 anni continui di collaborazione con l’INDA dal 1914 al 1948.
Iniziative civiche e culturali parallele
Oltre all’INDA e all’IACP, Mario Tommaso Gargallo fu animatore di un fitto reticolo di istituzioni civiche e culturali a Siracusa, espressione del suo modello di mecenatismo aristocratico-borghese:
Società degli Amici della Musica
Fondata da Gargallo negli anni Venti, organizzava concerti cameristici al Teatro Comunale di Siracusa. Ha attirato a Siracusa intellettuali del calibro di Luigi Pirandello, Ettore Pais, Innocenzo Cappa, Ettore Romagnoli, Guido Manacorda, Roberto Papini. La testimonianza è ricorrente nelle fonti familiari (Federico Gargallo a SiracusaOggi 2014; antoniorandazzo.it).
Circolo di Cultura “Tommaso Gargallo”
Cofondato dai due fratelli, dedicato al bisavolo. Sede in Ortigia, attività di conferenze, presentazioni, dibattiti culturali. La biblioteca di famiglia in via Mirabella fu aperta alla consultazione pubblica, segno della visione democratica della cultura di Gargallo.
Associazione Italo-Britannica
Cofondata con il fratello Filippo Francesco. Promuoveva scambi culturali e linguistici fra Siracusa e il mondo anglofono.
Circolo Sportivo Tommaso Gargallo (1923)
Fondato dai fratelli Gargallo nel 1923 con contributo iniziale di 5.000 lire, dedicato all’avo poeta. Multidisciplinare (calcio, ciclismo): antesignano del Siracusa Calcio. Dal 1924 al 1930 portò il nome del bisnonno; nel 1924 si fuse in Siracusa Calcio.
Società Siracusana di Storia Patria
Membro fondatore della Società, attiva nella promozione di studi storici locali, pubblicazione dell’Archivio Storico Siracusano (rivista accademica di riferimento per la storiografia locale).
Rotary Club di Siracusa
Primo presidente del Rotary Club di Siracusa, fondato nel 1949 per gemmazione del Rotary Club di Catania. Nel ventennale della fondazione del club (1969, postumo) il Rotary pose una stele commemorativa al Teatro Greco di Siracusa.
Parco delle Rimembranze
Coinvolto nella progettazione del 1923, parco urbano di Siracusa dedicato alla memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale.
Amici della Grecia (sezione siracusana)
Fondata negli ultimi mesi della sua vita, sezione siracusana di un’associazione che promuoveva il dialogo culturale italo-greco. Anche la sezione romana fu fondata da Gargallo nella sua casa di Roma.
Amici delle Catacombe (Roma)
Tra i principali rappresentanti dell’Associazione “Amici delle Catacombe” di Roma, attiva nella valorizzazione delle catacombe paleocristiane e nel loro studio.
Famiglia, residenze e patrimonio
Matrimonio e figli
Mario Tommaso Gargallo sposò Ada Sdrin (la data esatta del matrimonio non è documentata pubblicamente, presumibilmente intorno al 1920-1922, prima della nascita del primogenito nel 1923). Ebbero almeno due figli:
- Gioacchino Gargallo (Siracusa, 11 dicembre 1923 – Roma, 5 novembre 2007), VII marchese di Castel Lentini, X barone di Priolo. Storico della storiografia, professore alla Sapienza di Roma, fondatore della Rivista di Storia della Storiografia Moderna (1980). Si laureò in filologia classica all’Università di Catania. Sposato con Giovanna Celentani (nobildonna, biologa). Sei figli, tra cui:
- Francesca Gargallo (Siracusa, 1956 – Città del Messico, 6 marzo 2022): scrittrice, poetessa, specialista di studi latinoamericani; si laureò in Filosofia alla Sapienza, si trasferì in Messico nel 1979.
- Tommaso Maria Gargallo di Castel Lentini (Roma, 19 gennaio 1962): VIII marchese di Lentini, XI barone di Priolo, generale di brigata, Comandante del Corpo Militare ACISMOM dal 2023, Commendatore OMRI 2025, agricoltore in provincia di Siracusa. Capofamiglia attuale.
- Filippo Gargallo: secondogenito.
- Piero Gargallo (citato in alcune fonti, ma non confermato).
Pronipoti viventi al 2026: oltre a Tommaso Maria, sono noti:
- Filippo Gargallo di Castel Lentini (Roma, 13 aprile 1966): avvocato esperto di diritto ambientale, ex commissario VIA al Ministero dell’Ambiente.
- Federico Gargallo: nipote diretto di Mario Tommaso, citato in interviste a SiracusaOggi e AdnKronos 2014.
- Francesco Gargallo di Castel Lentini (Roma, 6 novembre 1993): avvocato, sposato il 13 luglio 2024 con Eva Vlaardingerbroek.
- Filippo Leonard Gargallo di Castel Lentini (Amsterdam, 19 dicembre 2024).
Residenze siracusane e siciliane
Palazzo Gargallo (via Tommaso Gargallo 19, Ortigia, Siracusa): edificio quattrocentesco in stile catalano nel quartiere Sperduta, acquisito dalla famiglia Gargallo nel XVI secolo. Sopravvissuto al terremoto del 1693 con notevoli danni, restaurato nel Settecento e fra il 1895 e il 1899 (decorazioni di Ernesto Bellandi). Vi nacque Tommaso Gargallo nel 1760 (bisavolo). Nel Novecento ospitò un liceo scientifico e l’archivio notarile della città. Nel 1939 fu parzialmente alterato. Riaperto come spazio culturale il 7 giugno 2024.
Palazzo Gargallo di San Leonardo (Piazza Archimede, Ortigia): esempio di architettura aragonese-catalana del XV secolo. Ricevuto in dote nel matrimonio del 1797 tra Tommaso Gargallo (bisnonno) e Lucia Grimaldi di Torresena. Pervenuto alla famiglia tramite Anna Bonanno.
Palazzo Gargallo di via Mirabella (Palazzo del Carmine, civico 8, Ortigia): biblioteca privata della famiglia, sede degli atti costitutivi degli enti fondati dal Comitato delle Rappresentazioni Classiche e dell’IACP.
Palazzo Gargallo (Via Turchia 4): oggi sede dell’Archivio Notarile di Siracusa, e dell’Archivio di Stato (atti dal 1820).
Hotel Gargallo (via Mario Tommaso Gargallo, 58, Ortigia): edificio dell’Ottocento (anni 1880) appartenente alla famiglia, oggi struttura ricettiva tra Cattedrale e Palazzo Arcivescovile.
Tenute rurali siciliane: Mario Tommaso, agricoltore appassionato, “creò grandi tenute rurali con aziende modello”. Citati il tenimento della Mottava (Siracusa) e i possedimenti agricoli nel territorio di Priolo Gargallo (oggi proprietà di Tommaso Maria, agricoltore). La Masseria Gargallo di Priolo è documentata come parte storica del feudo concesso da Ferdinando III nel 1809 con piena giurisdizione civile e penale (privilegio abolito dalla Costituzione siciliana del 1812).
Residenza toscana: Villa Gargallo a Treppio
Originariamente “palazzotto signorile” della famiglia Gualandi (nonni materni), pervenuto ai Gargallo per dote di Annunziata Gualandi. Rinnovato e ingrandito dal fratello Filippo Francesco con elementi decorativi tardobarocchi che richiamano la Sicilia. Vi soggiornò Mario Tommaso durante la giovinezza. Il fratello Filippo allestì un cinema privato e fu noto per la filantropia verso i poveri di Treppio. Inserita nei Luoghi del Cuore del FAI per il suo valore architettonico e paesaggistico.
Residenza romana
Negli ultimi anni Gargallo si trasferì stabilmente a Roma, dove negli ultimi mesi fondò una sezione dell’Associazione “Amici della Grecia” nella sua casa romana e fu tra i principali rappresentanti dell’Associazione “Amici delle Catacombe”. Vi morì la notte del 31 ottobre 1958.
Carattere, amici, frequentazioni intellettuali
La cifra biografica che emerge dalle testimonianze familiari e dalle fonti coeve è quella di uno spirito “avventuroso e caparbio”, “aristocratico, colto e appassionato, uno degli ultimi mecenati moderni” (paragonato a Peggy Guggenheim nelle ricostruzioni divulgative). Le sue caratteristiche più ricorrenti: “straordinaria conoscenza delle arti, del mondo antico e contemporaneo, fiuto per gli artisti emergenti“; visione democratica della cultura (“anche contadini e braccianti sarebbero andati a teatro la sera”, testimonianza di Federico Gargallo a AdnKronos); riservatezza e sobrietà del comportamento personale.
Federico Gargallo (nipote) gli ha attribuito due tratti chiave: l’aver «trasmesso quel senso di orgoglio, di appartenenza a una città», e l’obiettivo «di educare il pubblico, [di una] cultura aperta a tutti, democratica» — definizione che mal si concilia con l’ipotesi di un’adesione fascista e che, semmai, anticipa l’orientamento liberale e civico del sindacato 1946-1948.
Amicizie e collaborazioni
- Paolo Orsi (Rovereto 1859 – Rovereto 1935): archeologo, soprintendente alle antichità della Sicilia orientale dal 1900, fondatore del Museo Archeologico di Siracusa. Garante scientifico del Comitato 1913, suggerì a Gargallo il coinvolgimento di Romagnoli nel 1912. Collaborazione decennale per restauro della cavea, opere di accessibilità, allestimenti tecnici delle stagioni 1914 e 1921. Gargallo si avvalse della “amicizia” con Orsi per ottenere autorizzazioni archeologiche tempestive.
- Ettore Romagnoli (Roma 1871 – Roma 1938): grecista, traduttore, accademico dei Lincei. Direttore artistico INDA dal 1914 al 1933 (tradusse fino al 1958). Rapporto complesso: Gargallo lamentò che Romagnoli fosse «un uomo la cui venalità è enorme» — segno che la collaborazione professionale non escludeva tensioni economiche e di ego artistico.
- Duilio Cambellotti (Roma 1876 – Roma 1960): pittore decoratore, scenografo. Collaborazione 1914-1948, “non sempre facile” ma “felice partnership” che definì il canone visivo dell’INDA per oltre tre decenni. Documentata estesa corrispondenza Cambellotti-INDA negli archivi della Fondazione INDA a Siracusa.
- Bruno Puozzo: costumista del primo ciclo 1914.
- Giuseppe Mulè (Termini Imerese 1885 – Roma 1951): compositore palermitano-termitano, violoncellista, direttore d’orchestra. Compositore di tutte le musiche di scena INDA dal 1921 al 1936.
- Giovanni Fusero: direttore della Scuola d’Arte di Siracusa, esecutore materiale delle scenografie per i primi cicli.
- Gabriele D’Annunzio (Pescara 1863 – Gardone Riviera 1938): documentata corrispondenza del 7 aprile 1913, conservata negli Archivi del Vittoriale.
- Luigi Pirandello (Agrigento 1867 – Roma 1936): frequentazioni nell’ambito della Società degli Amici della Musica di Siracusa.
- Vittorio Emanuele Orlando (Palermo 1860 – Roma 1952): nel 1921 in un discorso pronunziato a Siracusa auspicò la nascita del progetto INDA. Convergente con la visione di Gargallo.
- Antonino Di Giorgio: politico siciliano dell’area liberale, sostenne l’iniziativa siracusana nel 1913.
La visione del teatro classico in Per il teatro greco (1934)
Il volume Per il teatro greco, pubblicato nel 1934 a Roma presso l’editore Angelo Fortunato Formìggini (l’editore antifascista che si suiciderà nel 1938 per protesta contro le leggi razziali), raccoglie discorsi e articoli di Gargallo dal 1913 al 1934. Il libro costituisce di fatto il “testamento culturale” del fondatore, scritto cinque anni dopo l’estromissione, e contiene la sintesi più articolata della sua visione del teatro classico.
I temi principali del volume:
- Il teatro classico come educazione del popolo: Gargallo enuncia un programma che coniuga aristocrazia culturale e democrazia di accesso. Il teatro tragico greco non è “intrattenimento d’élite” ma scuola civica: «educare il pubblico con cultura aperta a tutti, democratica». Il modello è quello dell’agorà ateniese del V secolo a.C., dove la tragedia era spettacolo civile prima che artistico.
- La centralità del coro tragico: nelle pagine teoriche, Gargallo si schiera per un’integrazione plena fra parola, canto e danza. Il coro non è “intermezzo musicale” ma cuore drammatico della tragedia. Da qui la scelta del 1914 di un coro di 150 cantori, monumentale.
- L’autenticità del luogo: il Teatro Greco di Siracusa, costruito nel V secolo a.C. e rimodellato in età ieroniana (III secolo a.C.), è “l’unico esempio di continuità performativa secolare in un sito archeologico greco originario”. Il valore antropologico di rappresentare un dramma antico nella sua sede originaria è, secondo Gargallo, irriducibile a qualsiasi simulacro filologico.
- La filologia come strumento, non fine: pur riconoscendo il rigore degli studi classici (e affidando a Romagnoli la regia per la sua autorità accademica), Gargallo critica il “filologismo” che riduce la rappresentazione a archivio. Il teatro vive solo se “funziona” sul pubblico moderno.
- L’apertura internazionale: la Sicilia e Siracusa sono ponte fra Mediterraneo e Europa centrale. La rappresentazione classica deve essere “festival europeo”, in dialogo con Orange, Bayreuth, Atene, non rievocazione folkloristica locale.
Il volume contiene anche pagine polemiche contro l’istituzionalizzazione fascista: senza nominare Pace o Mussolini, Gargallo difende il modello del Comitato 1913 (mecenatismo aristocratico-borghese, sede a Siracusa, legame con l’archeologia di Orsi) contro l’INDA “imprenditoriale” trasferito a Roma. Il libro è dedicato implicitamente “a coloro che credettero, all’inizio, all’idea”: un’autodifesa generazionale.
La ristampa anastatica del 2014 (Irradiazioni, ISBN 9788873100485, 128 pp.) include la riproduzione dell’ex libris di Mario Tommaso Gargallo con il motto araldico, il manifesto di Leopoldo Metlicovitz del 1914 e una breve introduzione critica.
Posizione nei confronti del Fascismo
La storiografia accademica recente — in particolare l’articolo fondamentale di Giovanna Di Martino, “Constructing a Hellenic modernism: Aeschylus at the ancient theatre of Syracuse (1914-30)” sul Classical Receptions Journal (Oxford University Press, vol. 16, n. 1, gennaio 2024, pp. 16-34, DOI: 10.1093/crj/clad025) — ha ridiscusso il rapporto fra Gargallo e il Fascismo in modo netto. Alcuni elementi documentati:
- Gargallo NON aderì al PNF. Non risulta tessera del Partito Nazionale Fascista a suo nome.
- NON assunse cariche politiche durante il Ventennio: né senatore del Regno, né consigliere nazionale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni (1939-1943), né incarico federale.
- NON fu mai sottoposto a procedimento epurativo dopo la guerra, in quanto non aveva ricoperto cariche politiche durante il fascismo. Fu anzi eletto sindaco di Siracusa nel 1946, segno della fiducia delle nuove istituzioni democratiche.
- L’incontro con Mussolini del 1924 fu interpretato dalla storiografia recente come “convergenza tattica” piuttosto che adesione ideologica: Gargallo ottenne il riconoscimento istituzionale dell’INDA in cambio della “compagnia” del Capo del Governo alle rappresentazioni.
- Le fonti accademiche internazionali (Di Martino 2024) parlano di un Gargallo «iniziatore e principale finanziatore» che fu «progressivamente espropriato» dal regime.
- L’estromissione del 1929 fu, di fatto, una “fascistizzazione” dell’istituto operata contro di lui, non con lui. Pace e Ruberti rappresentavano il braccio fascista; Gargallo fu il fondatore liberale-aristocratico messo da parte.
- Dopo la guerra, Gargallo rappresentò la continuità della tradizione liberale-democratica siracusana, aderendo ai valori della Repubblica. Il sindacato 1946-1948 fu la sua collocazione finale: indipendente, in continuità con la tradizione liberale pre-fascista.
La storiografia tradizionale (Strano 2021, Centanni 2004, Adorno 2014) lo colloca tra i liberali conservatori cattolici-aristocratici che vissero la fascistizzazione come depossessione. Le polemiche moderne sull’eventuale “fascismo” di Gargallo sono prive di fondamento documentario.
Mecenatismo agricolo e patrimonio terriero
Mario Tommaso Gargallo non fu solo mecenate culturale: la sua attività di agricoltore e gestore di tenute rappresenta un capitolo essenziale della sua biografia, che le ricostruzioni divulgative tendono a trascurare. Nei decenni Trenta e Quaranta, dopo l’estromissione dall’INDA, fu “agricoltore appassionato” — testimonianza ricorrente nelle fonti familiari.
Il feudo di Priolo
Le grandi proprietà ereditate dal bisnonno Tommaso Gargallo nel feudo di Priolo (concesso da Ferdinando III nel 1809 con piena giurisdizione civile e penale, prerogativa abolita dalla Costituzione siciliana del 1812) restavano, ancora nel Novecento, alla famiglia. Mario Tommaso si dedicò al loro rinnovamento agronomico: «creare grandi aziende rurali con masserie modello». Le coltivazioni documentate:
- Grano e cereali (estensioni a Priolo Gargallo);
- Olive e frantoi familiari;
- Vigne: la produzione vinicola della tenuta Gargallo ottenne riconoscimento internazionale in concorsi enologici degli anni Venti-Trenta;
- Agrumi (limoni, arance) coltivati nelle tenute della costa siracusana;
- Mandorle (la mandorla siracusana è ancora oggi presidio Slow Food);
- Canapa (importante per la cordame e l’industria tessile dell’epoca).
La Masseria Gargallo di Priolo è documentata come parte storica del feudo, oggi proprietà del pronipote Tommaso Maria. Il tenimento della Mottava (Siracusa) è citato in Siracusa Post come una delle proprietà.
Continuità ereditaria
Il pronipote Tommaso Maria Gargallo (n. 1962), VIII marchese di Castel Lentini e XI barone di Priolo, ha proseguito l’attività imprenditoriale agricola in provincia di Siracusa, in continuità con la vocazione di Mario Tommaso. Il legame con la “terra siracusana“, oltre quello con il teatro greco, resta un filo conduttore della famiglia.
Cofondatore dell’IACP di Siracusa (1913)
L’attività mecenatizia di Gargallo nel 1913 non si limitò al teatro classico. Tre mesi dopo la fondazione del Comitato delle Rappresentazioni (6 aprile 1913), il 28 giugno 1913, in via Mirabella presso la biblioteca privata della famiglia Gargallo a Ortigia, davanti al notaio Francesco Monteforte del distretto siracusano (registrazione 5 luglio 1913), nacque per atto pubblico l’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) di Siracusa.
L’ente, costituito come comitato promotore di privati cittadini «per dare vita a un istituto con il fine esclusivo di compiere operazioni di edilizia popolare nel comune di Siracusa», era nato dall’idea che la modernizzazione della città — già investita dalla industrializzazione del polo chimico-petrolifero (Priolo, Augusta, Melilli sarebbero divenuti polo nazionale solo dopo il 1949) — richiedesse “case sane e a buon mercato” per i ceti meno abbienti.
Mario Tommaso Gargallo donò personalmente Lire diecimila come fondo a perdere — porzione significativa del patrimonio iniziale di 37.900 lire depositato al Banco di Sicilia. La cifra equivale a circa 42.000 euro attuali, contributo significativo per un singolo donatore. L’ente raccolse 61 partecipanti tra aristocrazia e borghesia urbana siracusana, con quote medie di 200-300 lire pro capite.
L’IACP siracusano è, dunque, una “istituzione gargalliana” tanto quanto l’INDA: nata nello stesso anno, nello stesso contesto familiare e con lo stesso modello mecenatizio. La storia successiva dell’ente (consolidamento normativo nel 1938 con legge nazionale; fusione con l’IACP regionale negli anni Settanta; attuale Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario nel suo segmento di edilizia studentesca) è raccontata nella rivista Effe di Federcasa (numero 27 dedicato a IACP Siracusa).
Morte e sepoltura
Mario Tommaso Gargallo morì la notte del 31 ottobre 1958 a Roma, all’età di 72 anni. Lasciato il sindacato il 26 febbraio 1948, non aveva assunto altre cariche pubbliche di rilievo, dedicandosi alle iniziative culturali (Amici della Grecia, Amici delle Catacombe) e alla gestione del patrimonio familiare.
Il luogo di sepoltura non è documentato pubblicamente nelle fonti consultate. Possibili scenari:
- Cimitero del Verano (Roma): non figura nell’elenco dei personaggi illustri.
- Sepolcrum Gargallorum nella chiesa del Carmine di Siracusa (Ortigia): documentato sepolcro storico della famiglia, “eretto dagli eredi del barone”.
- Cappella di famiglia a Treppio o Sambuca Pistoiese (Villa Gargallo).
- Cimitero comunale di Siracusa (cappella Gargallo): non confermato.
Il necrologio dell’epoca lo descrisse come «una delle figure più distinte del movimento culturale siciliano del Novecento». Federico Gargallo (nipote) gli ha attribuito due tratti chiave: l’aver «trasmesso quel senso di orgoglio, di appartenenza a una città», e l’obiettivo «di educare il pubblico, [di una] cultura aperta a tutti, democratica».
Eredità monumentale e onorifica
Lapide commemorativa al Teatro Greco (1969)
Il 22 settembre 1969, in occasione del ventennale della fondazione del Rotary Club di Siracusa, il club pose una lapide commemorativa nel giardino del Teatro Greco di Siracusa, viale Paradiso, in onore di Gargallo come «ideatore e realizzatore degli spettacoli classici» e primo presidente del Club. È, ad oggi, l’unica testimonianza pubblica monumentale documentata sul sito archeologico.

Via Mario Tommaso Gargallo a Siracusa
Una via Mario Tommaso Gargallo a Siracusa è documentata nello stradario, in zona periferica (non Ortigia), civico 61, CAP 96100. Da non confondere con la via Tommaso Gargallo (senza “Mario”) in Ortigia, dedicata al bisnonno traduttore di Orazio.
Premio Mario Tommaso Gargallo (2022-)
Istituito da Noi Albergatori Siracusa nel 2022, presieduta da Giuseppe Rosano. La motivazione ufficiale recita: «Per la capacità e professionalità di rilevanza manageriale prodotta nel mettere in scena al teatro greco di Siracusa spettacoli di grande attrazione culturale».
La statuetta del premio è una scultura intitolata Corona di Elena (Egitto), in ceramica raku, ferro e vetro, realizzata dall’artista Stefania Pennacchio.
Vincitori documentati:
- 2022 (I edizione, 23 maggio 2022): Antonio Calbi, sovrintendente INDA. Cerimonia al Teatro Greco prima dell’Edipo Re di Sofocle, aperta dal sindaco Francesco Italia.
Le edizioni successive non risultano confermate dalle fonti web pubbliche disponibili al 2026.
Mostre e iniziative
Mostra multimediale «Orestea atto secondo» della Fondazione INDA, curatela Marina Valensise con Davide Livermore: include ritratti di Gargallo dall’archivio fotografico INDA e realtà aumentata di Alain Parroni che anima storicamente i protagonisti della prima stagione, compreso il fondatore. Esposta a Palazzo Greco da maggio 2024, finanziata con fondi PNRR.
Le 44 fotografie storiche del fotografo Angelo Maltese (1896-1978) documentano le rappresentazioni del 1921 e includono scatti di Gargallo.
Onorificenze
Le ricerche pubbliche non hanno individuato decorazioni ufficiali specifiche (Cavaliere del Lavoro, Gran Cordone dell’Ordine della Corona d’Italia, Grande Ufficiale, Gran Croce dell’OMRI) attribuite a Mario Tommaso Gargallo nelle banche dati del Quirinale e del Senato. La fonte primaria (Strano 2021) lo descrive come uomo di cultura e mecenate, ma non elenca onorificenze formali. Il titolo di “Cavaliere” che alcune fonti gli attribuiscono nel 1913 è di tradizione familiare nobiliare, non onorificenza statale individualmente conferita di cui esista documentazione accessibile.
Cronologia comparata: Gargallo, l’INDA e il Novecento
La biografia di Gargallo si lascia ricostruire come cronologia parallela fra la sua vicenda personale, l’evoluzione dell’INDA e il contesto storico-politico italiano. Una sintesi:
| Anno | Vita di Gargallo | INDA | Contesto |
|---|---|---|---|
| 1886 | Nasce a Firenze | — | Crispi al governo |
| 1893 | Morte del padre Gioacchino, trasferimento a Siracusa | — | Fasci siciliani |
| 1900-1912 | Formazione autodidatta, viaggi in Europa (Fiesole, Nîmes, Orange, Firenze D’Annunzio-Pascoli) | — | Età giolittiana |
| 6 aprile 1913 | Fonda il Comitato per le Rappresentazioni Classiche | Comitato istituito | Vittorio Emanuele III |
| 28 giugno 1913 | Cofonda IACP Siracusa | — | — |
| 16 aprile 1914 | Inaugurazione con Agamennone | I ciclo | Vigilia Grande Guerra |
| 1915-1918 | Sospensione attività | Sospensione | Prima Guerra Mondiale |
| 1921 | Ripresa: Coefore. Polemica con Marinetti | II ciclo | Crisi liberale, ascesa fascista |
| 1922 | Baccanti + Edipo Re | III ciclo | Marcia su Roma |
| 13 maggio 1924 | Visita di Mussolini al Teatro Greco | IV ciclo (Sette + Antigone) | Delitto Matteotti |
| 7 agosto 1925 | Regio Decreto 1767, INDA ente morale | Nascita INDA | Leggi fascistissime |
| 1927 | Ultimo ciclo presieduto: Medea, Ciclope, Nuvole, Satiri | V ciclo | — |
| novembre 1929 | Estromissione, sostituito da Biagio Pace | Pace presidente, sede a Roma | Crisi del 1929 |
| 1934 | Pubblica Per il teatro greco (Formìggini) | Pace direttore | Concordato consolidato |
| 1939 | Ultimo ciclo prebellico (Aiace + Ecuba) | IX ciclo | Patto d’Acciaio |
| 1939-1947 | Ritiro a Siracusa, gestione tenute | Sospensione | Seconda Guerra Mondiale |
| 1944 | Caduta di Pace | Commissariamento | Liberazione di Roma |
| 1945-1946 | Commissario straordinario INDA | Riorganizzazione | Referendum istituzionale |
| 16 maggio 1946 | Eletto sindaco di Siracusa | — | Repubblica nascente |
| 1948 | Riporta sede INDA a Siracusa. Orestea Salvini-Valgimigli-Cambellotti | X ciclo, ripresa | Costituente |
| 26 febbraio 1948 | Fine sindacato | — | Elezioni 18 aprile 1948 |
| 1949 | Fonda Rotary Club Siracusa | — | NATO |
| 1950-1956 | Continua come “padre fondatore” INDA | Stagioni Cantarella-Sammartano | Boom economico |
| 1958 | Ultima stagione vissuta (Edipo Re + Medea) | XV ciclo | Pio XII morente |
| 31 ottobre 1958 | Morte a Roma | — | Giovanni XXIII appena eletto |
| 1969 | Stele commemorativa al Teatro Greco (Rotary) | — | — |
| 2014 | Centenario delle Rappresentazioni | Centenario | — |
| 2021 | Strano, I fantasmi di Dioniso | — | — |
| 2022 | Premio Mario Tommaso Gargallo (Noi Albergatori) | I edizione | — |
| 2024 | Saggio Di Martino su Classical Receptions Journal | 110 anni Rappresentazioni | — |
Iconografia
Ritratti fotografici
- Archivio Storico INDA, Palazzo Greco, Siracusa: ritratti fotografici di Mario Tommaso Gargallo, esposti nella mostra permanente «Orestea atto secondo».
- Fotografie di Angelo Maltese (1896-1978), 44 scatti delle rappresentazioni del 1921, parte dell’archivio storico INDA.
- Foto private della famiglia Gargallo, custodite dagli eredi (Tommaso Maria, Federico).
Ex libris
L’ex libris di Mario Tommaso Gargallo, recante il motto araldico della famiglia, è riprodotto nella ristampa Irradiazioni del 2014 di Per il teatro greco.
Stemma araldico
Campo d’argento con un gallo di nero, crestato e barbuto di rosso nella parte superiore; nella parte inferiore disegno palato di rosso e oro. Motto della famiglia: non documentato pubblicamente.
Per riferimento: ritratto del bisnonno
«Ritratto di Tommaso Gargallo» di Giuseppe Patania, conservato nella Biblioteca Arcivescovile di Siracusa, raffigura il bisnonno (1760-1843).
Archivi e carteggi
Archivio Storico INDA (Palazzo Greco, Siracusa)
Sede: Palazzo Greco, Corso Giacomo Matteotti 29, Ortigia. Dichiarato «di interesse storico particolarmente importante» con decreto n. 7/2013 della Soprintendenza Archivistica regionale e del MiBACT. Consistenza: oltre 15.000 pezzi tra libri, materiali documentari, artistici, amministrativi.
Suddivisione cronologica:
- Lotto I (1912-1948): fase Gargallo-Pace, con i materiali fondativi: verbali del Comitato 1913, lettere di Cambellotti tra cui quella del 3 febbraio 1914 al direttore della Scuola d’Arte Fusero, partiture autografe di Mulè, manifesti di Cambellotti.
- Lotto II (1948-1971): ripresa Cantarella-Sammartano.
- Lotti successivi: 1970-1989, 1990s in poi.
Documenti specifici di Mario Tommaso Gargallo individuati:
- Lettera di Mario Tommaso Gargallo al cugino Ugo Bonanno (11 ottobre 1920).
- Corrispondenza con Francesco Caffo, segretario del Comitato (9 giugno 1920).
- Lettera di W. F. Connor a M. T. Gargallo (24 giugno 1914).
- Lettera del 1920: «Mi duole sapere che tutti si disinteressano di quel movimento da noi iniziato».
- Verbale del primo meeting del Comitato (6 aprile 1913, Camera di Commercio di Siracusa).
Si aggiungono al fondo principale: Archivio Musicale (con partiture dal 1921), Fondo Fotografico (documentazione 1914-2022 in gran parte digitalizzata e accessibile online), Fondo Audiovisivo (registrazioni complete dal 1980), Archivio Sartoria (i costumi storici, alcuni di Cambellotti). Una vasta campagna di inventariazione, catalogazione, restauro e studio della Collezione Cambellotti è stata avviata nel 2002, dopo la trasformazione in Fondazione (D.Lgs. n. 20/1998), e ha prodotto la grande mostra del 2004 al Palazzo Greco e il catalogo Electa (Centanni 2004).
Archivio del Vittoriale degli Italiani (Gardone Riviera)
Documentata corrispondenza di Gargallo con Gabriele D’Annunzio del 7 aprile 1913, conservata negli Archivi del Vittoriale.
Archivio di Stato di Siracusa
Sede in Palazzo Gargallo, via Turchia 4 (palazzo storico della famiglia). Conserva atti di stato civile dal 1820. Atto notarile del 28 giugno 1913 davanti al notaio Francesco Monteforte (fondazione IACP) presso la biblioteca privata Gargallo in via Mirabella. Nessun fondo personale “Gargallo, Mario Tommaso” identificato pubblicamente, ma le carte di sindacatura 1946-1948 e gli atti notarili familiari sono conservati nella sezione comunale.
Archivio della famiglia Gargallo
Carte private custodite dagli eredi. Il nipote Federico Gargallo è una delle voci pubbliche sulla memoria del fondatore (interviste a SiracusaOggi e AdnKronos del 2014, in occasione del centenario delle Rappresentazioni).
Carteggi non pubblicati
- Gargallo-Romagnoli: non risulta corrispondenza pubblicata. Ipotizzabile fondo presso INDA.
- Gargallo-Cambellotti: estesa corrispondenza nell’Archivio INDA, descritta come «un’estesa corrispondenza che Cambellotti mantenne nel corso degli anni con i diversi direttori dell’Istituto».
- Gargallo-Pirandello: nessun documento pubblico noto. Pirandello partecipò alla Società degli Amici della Musica di Siracusa fondata da Gargallo, ma non a livello di teatro classico.
- Gargallo-Orsi: corrispondenza istituzionale nell’Archivio INDA per le pratiche autorizzative archeologiche del Teatro Greco.
Storiografia critica
Gargallo è stato oggetto di una rivalutazione storiografica progressiva dagli anni Duemila in poi. Le tappe principali:
Storiografia tradizionale (1958-2000)
Per circa quarant’anni dopo la morte, Gargallo fu ricordato sostanzialmente come “fondatore visionario, mecenate aristocratico” senza ulteriori approfondimenti. Le fonti principali del periodo sono i cataloghi celebrativi INDA e le pubblicazioni divulgative locali. Non risulta una voce dedicata sulla Treccani / Dizionario Biografico degli Italiani: la voce “GARGALLO, Tommaso” è dedicata al bisnonno (1760-1843).
La svolta degli anni Duemila
La trasformazione in Fondazione INDA (D.Lgs. n. 20/1998) e il centenario delle Rappresentazioni Classiche (2014) hanno aperto una nuova stagione di studi. Tappe principali:
- 2004: catalogo della mostra Artista di Dioniso. Duilio Cambellotti e il Teatro greco di Siracusa 1914-1948, a cura di Monica Centanni, Mondadori Electa. La mostra al Palazzo Greco (23 maggio 2004 – 9 gennaio 2005) ricolloca Gargallo nel quadro della collaborazione fra mecenate, scenografo, regista e filologo.
- 2014: ristampa anastatica di Per il teatro greco (Irradiazioni). Centenario dell’Agamennone 1914 con interviste a Federico Gargallo (nipote) sulla figura del nonno.
- 2014: Salvatore Adorno (a cura di), Storia di Siracusa. Economia, politica, società (1946-2000), Donzelli — riferimenti a Gargallo come sindaco.
- 2019: Monica Centanni, Duilio Cambellotti a Siracusa 1914-1948. Poetica e pratica teatrale, LetteraVentidue (saggi IUAV), riedizione ampliata.
- 2021: Giovanna Strano, I fantasmi di Dioniso. Mario Tommaso Gargallo e il sogno del teatro classico a Siracusa, Morellini Editore. Romanzo storico basato su ricerche archivistiche presso la biblioteca comunale di Siracusa, l’Archivio INDA, l’Archivio Gagini. È, di fatto, la prima ricostruzione biografica estesa dedicata al fondatore.
- 2024: Giovanna Di Martino, “Constructing a Hellenic modernism: Aeschylus at the ancient theatre of Syracuse (1914-30)”, Classical Receptions Journal, 16/1, gennaio 2024, pp. 16-34, DOI 10.1093/crj/clad025. Saggio fondamentale sul rapporto Gargallo-fascismo, l’estromissione 1929-30 e l’eredità culturale del fondatore.
- 2025: Marina Valensise, Un cuore greco. Il ritorno ai classici nel Novecento, Vicenza, Neri Pozza. Volume di ampio respiro che include riferimenti a Gargallo come fondatore INDA.
Tesi e studi accademici
- Elisabetta Papalia, Il sistema delle residenze della famiglia Gargallo a Siracusa e Priolo, Università di Catania (tesi accessibile su iris.unict.it).
- Raffaella Viccei, “Il teatro ‘antico’ di Siracusa. Nota storica e archeologica a margine delle rappresentazioni dell’INDA”, Stratagemmi Prospettive Teatrali, sezione “Architetture in Scena”, 22 luglio 2016.
- Engramma, “Accettare e tradurre quel tanto di passato che aderisca allo spirito del dramma”, La Rivista di Engramma, n. 34, giugno-luglio 2004.
- Sinestesieonline, “La rinascita della messa in scena tragica al teatro greco di Siracusa”, periodico quadrimestrale, gennaio 2019.
- Iris UniTrento, “Il vero teatro per tutto un popolo: le rappresentazioni classiche nei teatri all’aperto durante il ventennio fascista” (handle 11572/399094).
- Brill / Fascism, “The Classical Performances at the Temples of Agrigento and Paestum (1928-1938)”, vol. 12 n. 2, 2023.
Note
- Strano, Giovanna, “Mario Tommaso Gargallo: ritratto del fondatore dell’INDA”, giovannastrano.it, 20 agosto 2021.
- Di Martino, Giovanna, “Constructing a Hellenic modernism: Aeschylus at the ancient theatre of Syracuse (1914-30)”, Classical Receptions Journal, 16/1, gennaio 2024, pp. 16-34.
- Centanni, Monica (a cura di), Artista di Dioniso. Duilio Cambellotti e il Teatro greco di Siracusa 1914-1948, Mondadori Electa 2004.
- Centanni, Monica, Duilio Cambellotti a Siracusa 1914-1948. Poetica e pratica teatrale, LetteraVentidue 2019.
- Adorno, Salvatore (a cura di), Storia di Siracusa. Economia, politica, società (1946-2000), Donzelli 2014.
- Adorno, Salvatore, Storie di Siracusa tra Ottocento e Novecento, FrancoAngeli 2023.
- Marchese, Lorenzo, “Greek Theatre, Electric Lights, and the Plumes of Locomotives”, Classical Receptions Journal 16/1 (2024), pp. 35-58.
- Wikipedia, “Gargallo (famiglia)”, consultato il 25 aprile 2026.
- Wikipedia, “Sindaci di Siracusa”, consultato il 25 aprile 2026.
- Wikipedia, “Istituto nazionale del dramma antico”, consultato il 25 aprile 2026.
- Sito ufficiale Fondazione INDA: indafondazione.org/en/the-foundation/, /6-aprile-1913-2013-4/.
- Treccani, voce “Gargallo, Tommaso, marchese di Castel Lentini” (Dizionario Biografico).
- Adnkronos, “Un secolo fa la nascita delle Rappresentazioni classiche di Siracusa, fondate dal conte Mario Tommaso Gargallo, uno degli ultimi mecenati moderni”, 31 maggio 2014.
- SiracusaOggi.it, “La grande intuizione di Mario Tommaso Gargallo raccontata dal nipote Federico”, 2014.
- Antonio Randazzo, “Personaggi storici – Mario Tommaso Gargallo”, antoniorandazzo.it.
- “Chi era Costui – Scheda di Mario Tommaso Gargallo”, chieracostui.com.
- Comune di Siracusa, “Ex Liceo Gargallo”, comune.siracusa.it/vivere-il-comune/luoghi/ex-liceo-gargallo.
- Camera dei Deputati, Centenario INDA Dossier (CU0480a).
- Voci di Città, “Siracusa: Premio Mario Tommaso Gargallo ad Antonio Calbi”, 2022.
- INDA Fondazione, “Ad Antonio Calbi sovrintendente dell’INDA il primo Premio Mario Tommaso Gargallo istituito da Noi Albergatori Siracusa”, 2022.
Bibliografia
- Gargallo, Mario Tommaso, Per il teatro greco, Roma, A. F. Formìggini, 1934. Ristampa anastatica Irradiazioni, 2014, ISBN 9788873100485.
- Strano, Giovanna, I fantasmi di Dioniso. Mario Tommaso Gargallo e il sogno del teatro classico a Siracusa, Milano, Morellini Editore, 2021.
- Centanni, Monica (a cura di), Artista di Dioniso. Duilio Cambellotti e il Teatro greco di Siracusa 1914-1948, Catalogo della mostra (Siracusa, Palazzo Greco, 23 maggio 2004 – 9 gennaio 2005), Milano, Mondadori Electa, 2004, ISBN 9788837030865.
- Centanni, Monica, Duilio Cambellotti a Siracusa 1914-1948. Poetica e pratica teatrale, Siracusa, LetteraVentidue 2019, ISBN 9788862425483.
- Adorno, Salvatore (a cura di), Storia di Siracusa. Economia, politica, società (1946-2000), Roma, Donzelli, 2014.
- Adorno, Salvatore, Storie di Siracusa tra Ottocento e Novecento, Milano, FrancoAngeli, 2023.
- Adorno, Salvatore, Siracusa. Identità e storia 1861-1915, Lombardi.
- Di Martino, Giovanna, “Constructing a Hellenic modernism: Aeschylus at the ancient theatre of Syracuse (1914-30)”, Classical Receptions Journal, vol. 16, n. 1, gennaio 2024, pp. 16-34.
- Marchese, Lorenzo, “Greek Theatre, Electric Lights, and the Plumes of Locomotives: the quarrel between the Futurists and the Classicists and the Hellenic modernism of Fascism”, Classical Receptions Journal, 16/1 (2024), pp. 35-58.
- Pedersoli, Alessandra (a cura di), “Regesto degli spettacoli INDA al Teatro greco di Siracusa”, La Rivista di Engramma, vari numeri 2009-2024.
- Sacco, Daniela, “Gassman, Pasolini e i filologi. Orestiade a Siracusa 1960”, Engramma, n. 117 (2014).
- Valensise, Marina, Un cuore greco. Il ritorno ai classici nel Novecento, Vicenza, Neri Pozza, 2025.
- Valensise, Marina, Sul baratro. Città, artisti e scrittori d’Europa alla vigilia della Seconda guerra mondiale, Neri Pozza, 2022.
- Albini, Umberto, Sotto il segno di Dioniso, Siracusa, INDA, 2002.
- Lo Blundo, Marina – Avanzini, Marco, Il teatro greco a Siracusa, Siracusa, Maimone, 2014.
- Papalia, Elisabetta, Il sistema delle residenze della famiglia Gargallo a Siracusa e Priolo, Università di Catania (tesi).
- Cutinelli-Rendina, Emanuele, “Ricordo di Gioacchino Gargallo di Castel Lentini”, academia.edu.
- Balestra, Fernando, Verso il centenario 1913-2013, INDA 2013.
Voci correlate
- Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA)
- Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa
- Teatro Greco di Siracusa
- Tommaso Gargallo (1760-1843), bisnonno traduttore di Orazio
- Famiglia Gargallo
- Liceo Classico Tommaso Gargallo
- Palazzo Gargallo
- Priolo Gargallo
- Paolo Orsi
- Ettore Romagnoli
- Duilio Cambellotti
- Giuseppe Mulè
- Biagio Pace
- Giusto Monaco
- IACP Siracusa
- Rotary Club Siracusa
- Premio Mario Tommaso Gargallo
Collegamenti esterni
- Fondazione INDA — indafondazione.org/the-foundation
- Fondazione INDA, 6 aprile 1913-2013 — indafondazione.org/6-aprile-1913
- Fondazione INDA, Premio Calbi — premio Mario Tommaso Gargallo
- Wikipedia, Gargallo (famiglia) — Famiglia Gargallo
- Wikipedia, Tommaso Gargallo — Tommaso Gargallo bisnonno
- Wikipedia, INDA — Istituto Nazionale del Dramma Antico
- Wikipedia, Sindaci di Siracusa — Sindaci di Siracusa
- Treccani, Tommaso Gargallo (DBI) — Treccani DBI
- Strano, Giovanna, ritratto del fondatore — giovannastrano.it
- SiracusaOggi, intervista Federico Gargallo — siracusaoggi.it
- Adnkronos, centenario 2014 — adnkronos.com
- Classical Receptions Journal, Di Martino 2024 — academic.oup.com/crj
- Engramma — engramma.it/eOS
- Stratagemmi, Viccei 2016 — stratagemmi.it
- Geni.com, scheda genealogica — geni.com
- Antonio Randazzo, scheda Gargallo — antoniorandazzo.it
- Chi era Costui, scheda Mario Tommaso Gargallo — chieracostui.com
- Liceo Gargallo Siracusa, storia — liceogargallo.edu.it
- IBS, ristampa “Per il teatro greco” 2014 — ibs.it
