Festa del Patrocinio di Santa Lucia (Festa delle Quaglie)

Aggiornato in data 12 Maggio 2026 da Alessandro Calabrò
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Festa del Patrocinio di Santa Lucia

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Per la festa principale del 13 dicembre vedi la voce Santa Lucia. Per il corpo della Santa custodito a Venezia vedi Corpo di Santa Lucia.
Evento / TradizioneFesta del Patrocinio di Santa Lucia
Il simulacro argenteo di Santa Lucia durante la processione del Patrocinio (Festa delle Quaglie) a Siracusa, 2 maggio 2010
Il simulacro argenteo durante la Sciuta del Patrocinio, Siracusa, 2010. Foto Salvo Cannizzaro, CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons.
Identità della festa
Nome popolareSanta Lucia delle Quaglie
«Santa Lucia re quagghie»
TipoFesta religiosa popolare e civica
Patrono celebratoSanta Lucia di Siracusa
Origine13 maggio 1646
Atto istitutivoVoto del Senato siracusano
Calendario
DataPrima domenica di maggio
OttavaSeconda domenica di maggio
Ottavario8 giorni di celebrazioni
Edizione 2026380ª (3 maggio 2026)
Luoghi
SciutaCattedrale di Siracusa
ApprodoChiesa di Santa Lucia alla Badia
QuartiereOrtigia
Tradizioni iconiche
SimboloLancio dei colombi (storicamente quaglie)
Portatori48 «berretti verdi»
Grida rituali«Sarausana jè!»; «Sarausani, viva santa Lucia!»
Organizzazione
CuraFondazione Deputazione della Cappella di Santa Lucia
PatrocinioArcidiocesi di Siracusa

La Festa del Patrocinio di Santa Lucia, popolarmente nota come Festa delle Quaglie o, in dialetto siracusano, «Santa Lucia re quagghie», è la celebrazione religiosa e civica con cui ogni anno la prima domenica di maggio Siracusa ricorda il miracolo del 13 maggio 1646, quando, secondo la tradizione documentata dal canonico Antonino De Michele, durante una grave carestia un volatile entrò nella Cattedrale e si posò sul soglio episcopale, mentre una voce annunciava l'arrivo nel porto di una nave carica di grano. Il Senato siracusano formulò un voto perpetuo di celebrare ogni anno una festa di ringraziamento alla Patrona, distinta dalla festa del 13 dicembre che ricorda il martirio del 304.

La festa si articola su otto giorni: la Sciuta della prima domenica vede il simulacro argenteo della Patrona uscire dalla Cattedrale, sostare sotto il balcone del Palazzo Arcivescovile per il discorso dell'Arcivescovo e per il lancio dei colombi della Società Colombofila Siracusana «Dionisio», e raggiungere la vicina chiesa di Santa Lucia alla Badia. Qui il simulacro resta esposto per l'ottavario, sette giorni di celebrazioni quotidiane, prima della processione di rientro della seconda domenica che attraversa le vie storiche di Ortigia. L'organizzazione delle celebrazioni è affidata alla Fondazione Deputazione della Cappella di Santa Lucia. La festa è documentata come 379ª edizione nel 2025; quella del 3 maggio 2026 sarà la 380ª.

Storia

La carestia e il miracolo del 13 maggio 1646

L'annata agraria 1645-1646 fu segnata in Sicilia da scarse piogge invernali e da una prolungata siccità primaverile: il raccolto fu «molto misero» e nel Messinese praticamente nullo. La crisi cerealicola colpì un'isola già stremata dalla fiscalità spagnola della Guerra dei Trent'anni, Filippo IV aveva incassato dalla sola Siracusa un donativo di 15.000 ducati nel 1637, e fu aggravata dalla speculazione di mercanti che ritirarono le scorte dal mercato in attesa di prezzi maggiori. Il cavaliere giovannita Bartolomeo Dal Pozzo, nella sua Historia della Sacra Religione Militare di S. Giovanni Gerosolimitano, descrisse «tantissimi poveri che non potevano più comprare il cibo» mentre la popolazione moriva nelle strade nutrendosi di erba cruda. Lo storico Serafino Privitera ricostruì così l'anno: «L'anno 1646 fu sterilissimo, e tale arrivò la fame in tutta Sicilia, che diede occasione al popolaccio affamato di tumultuare… coi campi inariditi e bruciati da lunga siccità, costernazione e desolazione raggiunsero il colmo». La crisi alimentare avrebbe scatenato l'anno successivo le grandi rivolte popolari del 1647, da Palermo (gennaio-agosto, con Nino La Pelosa e Giuseppe D'Alesi) a Sciacca, Agrigento e Catania, fino a coinvolgere Siracusa stessa e Noto. La rivolta di Messina, motivata anch'essa dal rincaro del pane, era già scoppiata nel 1646.

Nella sola Siracusa il Senato cittadino documentò tre canali di soccorso: un'importante fornitura di grano dei Cavalieri di Malta, che a più riprese alleggerirono la fame ricambiando precedenti aiuti ricevuti dalla città; un secondo canale tramite la vicina Augusta, che inviò frumento ricevendo i ringraziamenti del Senato («obbligatissimi»); infine la mobilitazione religiosa promossa dal vescovo Francesco d'Elia e Rossi (1639-1647), che fece esporre il simulacro argenteo di Santa Lucia sull'altare maggiore della Cattedrale e proclamò un ottavario di preghiera, invitando i cittadini al digiuno e alla supplica.

Domenica 13 maggio 1646, ultimo giorno dell'ottavario di preghiere, durante la Messa solenne celebrata dal vescovo, la testimonianza scritta del canonico Antonino De Michele riferisce che una colomba bianca volteggiò all'interno del Duomo e si posò sul soglio episcopale, mentre una voce annunciava l'arrivo nel porto di una nave carica di grano e legumi. Una variante della tradizione ricorda invece una quaglia che reggeva una spiga di grano nel becco; un'altra versione, più popolare, descrive uno stormo di quaglie piovuto direttamente sulla folla affamata raccolta nella Platea magna. Le tre versioni convivono nelle fonti: il dato fondamentale resta l'arrivo provvidenziale del grano, che la popolazione, troppo affamata per macinare, consumò bollito, dando origine alla cuccìa rituale.

Il voto del Senato siracusano

Subito dopo l'episodio, il Senato cittadino formulò un voto perpetuo di celebrare ogni anno, la prima domenica di maggio, una festa di ringraziamento alla Patrona. La prima edizione della festa fu celebrata il 5 maggio 1647: la numerazione progressiva utilizzata dalla Deputazione (380ª nel 2026) parte da quella data, non dal 1646. Non si tratta di una bolla pontificia: l'istituzione del Patrocinio è un atto civile-religioso locale, ratificato dall'autorità vescovile diocesana. La cura organizzativa fu affidata alla Deputazione della Cappella di Santa Lucia, già esistente dal 1541, che da quel 1647 gestisce ininterrottamente la festa di maggio insieme a quella tradizionale del 13 dicembre.

Patrocinio o Dies natalis: due feste, una santa

Le due celebrazioni siracusane di Santa Lucia hanno significato teologico distinto. La festa del 13 dicembre è il dies natalis, ricorda il martirio della giovane sotto Diocleziano nel 304 ed è celebrata in tutta la Chiesa cattolica fin dall'inserimento del nome di Lucia nel Canone della Messa da parte di Gregorio Magno (590). La Festa del Patrocinio è invece una festa esclusivamente locale, nata nel 1646 come voto cittadino: ringrazia la Santa per l'intercessione storica come patrona civica, non per il martirio. Liturgicamente: dicembre celebra Lucia come martire, maggio la celebra come patrona di Siracusa.

Il miracolo del 1763 e l'evoluzione della festa

Un secondo episodio analogo è documentato dallo storico Giuseppe Maria Capodieci nella sua Vita, martirio e culto di Santa Lucia (XVIII secolo). Il 9 gennaio 1763, durante un'altra grave carestia, sei navi cariche di grano raggiunsero il porto siracusano: anche allora l'evento fu interpretato come intervento della Patrona. Sebbene meno celebrato, il miracolo del 1763 rinforzò la cornice teologica del Patrocinio di maggio e fu probabilmente all'origine dell'aggiunta, nel 1768, di quattro vasi di fiori in argento con mazzetti di spighe di grano alla cassa-base del simulacro argenteo, elemento iconografico permanente che rimanda al miracolo del frumento.

Nei secoli successivi la festa è stata celebrata ininterrottamente, con celebrazioni ridotte solo durante le guerre mondiali e con il rito della liberazione dei volatili che si è progressivamente trasformato dopo la deliberazione decurionale del 4 aprile 1854 contro il «barbaro costume» del lancio violento, e dopo la sostituzione delle quaglie con colombi viaggiatori nella seconda metà dell'Ottocento. Solo le edizioni del 2020 e del 2021 hanno conosciuto la sospensione della processione e del lancio per le restrizioni legate alla pandemia da Covid-19. Tutte le testimonianze sull'episodio del 1646 derivano dalla cronaca manoscritta di De Michele, ripresa nel XVIII secolo da Capodieci e nell'Ottocento da Privitera; del manoscritto non risulta a oggi pubblicata un'edizione critica.

Le quaglie e il loro lancio

Il rito storico

Il nome dialettale «Santa Lucia re quagghie» è documentato fin dalla seconda metà del XVII secolo. L'etnografo Giuseppe Pitrè, in Spettacoli e feste popolari siciliane (Palermo, 1881), descrive così il rito: «Graziosa a vedersi la festa delle quaglie che si fa in Siracusa in calen di maggio». Storicamente erano le monache cistercensi del monastero di Santa Lucia alla Badia a gettare dalle grate della clausura colombe vive sui fedeli, talvolta accompagnate da quaglie e piccioni, insieme a petali di rosa, al passaggio del simulacro nella piazza. La pratica, già nel XIX secolo, generava risse fra gli astanti per accaparrarsi gli animali, con conseguente «smembramento» dei volatili. Una deliberazione decurionale del 4 aprile 1854, conservata nell'Archivio di Stato di Siracusa (fondo Intendenza della Valle di Noto), intervenne «per levarsi l'uso e limitarlo solo al lancio di una colomba per evitarsi lo strapazzamento e lo smembramento di essi uccelli, che si fa dal popolo».

Il rito contemporaneo

Dalla seconda metà dell'Ottocento la pratica è stata progressivamente trasformata. Le quaglie sono state sostituite da colombi viaggiatori e il punto di lancio si è spostato dalle grate della Badia al balcone del giardino dell'Arcivescovado, prospiciente piazza Duomo. La cura del rilascio è oggi affidata alla Società Colombofila Siracusana «Dionisio», che addestra gli esemplari al volo di ritorno. Le cifre dei volatili liberati sono variate nei secoli: le fonti ottocentesche citano «settecento» esemplari, mentre nelle edizioni recenti si parla di alcune decine o di «centinaia di colombe bianche».

Strati simbolici

La simbologia del lancio si stratifica su tre livelli culturali. Il primo è biblico: il libro dell'Esodo (16,13) racconta che Dio inviò agli Ebrei nel deserto manna e quaglie come nutrimento miracoloso, immagine della provvidenza divina che sfama il popolo affamato. Il secondo strato è greco-pagano: il toponimo Ortigia (Ὀρτυγία) deriva da ortyx (quaglia), e nelle feste primaverili di Artemide si liberavano quaglie e colombi poi consumati in banchetti sacri; il rito cristiano si innesta dunque su un sostrato cultuale precristiano. Il terzo strato è cristiano locale: la quaglia diventa segno di abbondanza, voce mariana o santa che annuncia la fine della carestia.

Svolgimento e iter processionale

Calendario celebrativo

La festa si articola su otto giorni a cavallo delle prime due domeniche di maggio. Il venerdì precedente la prima domenica si tiene la cerimonia di apertura della nicchia con la consegna delle chiavi al Maestro di Cappella. Il sabato di vigilia, intorno a mezzogiorno, il simulacro viene traslato dalla Cappella di Santa Lucia all'altare maggiore della Cattedrale; alle 19:00 si celebra una Messa di apertura presieduta dall'arcivescovo. La prima domenica ospita la solenne concelebrazione eucaristica delle 10:00, di norma presieduta da un vescovo o cardinale ospite, la Sciuta delle 12:00 e il lancio dei colombi. Da lunedì a sabato si svolge l'ottavario, con la chiesa di Santa Lucia alla Badia aperta dalle 10:00 alle 19:00 e una Messa quotidiana alle 19:00. La seconda domenica, dopo la celebrazione delle 17:30 in Cattedrale, alle 18:30 parte la processione di rientro che si conclude intorno alle 21:30 con la riposizione del simulacro nella nicchia.

La «Sciuta» e il percorso della prima domenica

A mezzogiorno della prima domenica il simulacro argenteo della Patrona esce dal portale principale del Duomo. La fonte enciclopedica riporta che «è mezzogiorno quando il simulacro esce dal Duomo per dare vita ad una breve ma sentita processione nella stessa piazza per raggiungere l'attigua chiesa di Santa Lucia alla Badia, non prima di sostarsi per alcuni minuti rispettivamente per il tradizionale discorso dell'arcivescovo e soprattutto per il lancio delle quagghie». Il termine «Sciuta» (uscita) è di uso siciliano e ha analogie con la «a sciuta» di Sant'Agata a Catania. A differenza della festa di dicembre, la processione del Patrocinio della prima domenica è brevissima e tutta interna a piazza Duomo, fra la Cattedrale e l'attigua chiesa di Santa Lucia alla Badia. Lungo il tragitto il fercolo si ferma sotto il balcone del Palazzo Arcivescovile, dove l'Arcivescovo rivolge il discorso ai fedeli ricordando il miracolo del 1646; subito dopo avviene il lancio delle colombe.

L'ottavario alla Badia

Per otto giorni il simulacro resta esposto nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, ricostruita tra il 1695 e il 1703 dall'architetto Luciano Caracciolo dopo il terremoto del Val di Noto del 1693. La chiesa è aperta dalle 10:00 alle 19:00. Le Messe quotidiane delle 19:00 sono presiedute da diversi sacerdoti dell'Arcidiocesi e da rettori di parrocchie luciane. Durante l'ottavario si svolgono inoltre conferenze, concerti d'organo, presentazioni di libri, mostre nel Parlatorio delle Monache annesso e, negli anni recenti, incontri con scuole, associazioni di non vedenti e confraternite cittadine.

L'Ottava e la processione di rientro

La seconda domenica di maggio, alle 18:30, parte dalla chiesa di Santa Lucia alla Badia la processione di rientro in Cattedrale. È la processione più articolata della festa di maggio, descritta come «una festa più intima per gli abitanti di Ortigia che accolgono con balconi illuminati il passaggio della Santa patrona». Il percorso ufficiale, consolidato negli anni e confermato dalle cronache di stampa locale (Siracusa Post, Libertà Sicilia, Siracusa News, BlogSicilia per le edizioni 2022-2025), è: piazza Duomo → via Picherali → Largo Aretusa → via Castello Maniace → lungomare di Levante → via Roma → via del Teatro → piazza San Giuseppe → via della Giudecca → via delle Maestranze → piazza Minerva → piazza Duomo. Le tappe rilevanti del corteo sono il passaggio davanti alla Fonte Aretusa, il Castello Maniace all'estrema punta sud di Ortigia, la chiesa dello Spirito Santo sul lungomare di Levante, i quartieri storici della Cannamela e della Giudecca (l'antico ghetto ebraico), la sosta in via Roma davanti all'edicola votiva di Santa Lucia (via Roma 125), dove tradizionalmente avviene un cambio di turno dei portatori e la Santa «saluta» il luogo che commemora il miracolo del 1646, e la sosta in via delle Maestranze davanti alla chiesa dell'Immacolata, il cui scampanio festoso accoglie il fercolo.

Il fercolo, i portatori e il corteo

Lo stesso argomento in dettaglio: Simulacro di Santa Lucia (scheda in preparazione).

Il simulacro processionale, opera dell'orefice palermitano Pietro Rizzo (1599), pesa oltre 80 chilogrammi di argento ed è alto, con cassa-base e zoccolo, circa 3,70 metri. Il fercolo è sostenuto da due lunghe travi flessibili di legno, con due timonieri (anteriore e posteriore) che fungono da contrappeso e conferiscono al simulacro «un'andatura danzante». I portatori sono quarantotto devoti, conosciuti come «berretti verdi» dal caratteristico copricapo in velluto verde, colore associato alla Santa e alla città. Storicamente il privilegio era riservato ai mastri lignarii (mastri falegnami e mastri d'ascia), come confermato da un atto del Senato siracusano del 5 gennaio 1789; oggi l'Albo dei Portatori è aperto ai devoti dai sedici anni in su.

Il corteo è guidato dal clero e dall'arcivescovo, seguiti dal campaniddaru, il maestro di cerimonia che con un campanello impone il ritmo alla processione e segnala le fermate, il sollevamento e la deposizione del fercolo. Subito dietro avanza la vara con il simulacro; chiudono il corteo le autorità civili con il gonfalone verde della città e le portatrici delle reliquie. Le grida rituali, «Sarausani, viva santa Lucia!» e l'antichissima «Sarausana jè!» («è siracusana»), esplodono a ogni fermata segnalata dal campaniddaru.

Confronto con la processione di dicembre

La festa del 13 dicembre segue un iter molto più ampio, che attraversa il Ponte Umbertino verso la Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro nella Borgata, percorrendo Corso Umberto, viale Regina Margherita, via Piave fino a piazza Santa Lucia. La distanza supera i due chilometri, contro la breve traversata della piazza Duomo per la Sciuta di maggio. Il lancio dei colombi è tradizione esclusiva di maggio, mentre solo a dicembre il corteo è accompagnato dai cilii lignei; la Carrozza del Senato (acquistata a Palermo nel 1764) è oggi un manufatto storico non più in uso processionale.

Tradizioni popolari

Cibi rituali e la cuccìa di maggio

La cuccìa, grano bollito con ricotta dolce, canditi, miele o vincotto, talvolta cioccolato, è il dolce tradizionale siracusano legato al miracolo del grano: si prepara il giorno prima della festa e si consuma anche per il Patrocinio di maggio, oltre che il 13 dicembre. Il regime alimentare devozionale stretto (niente pane né pasta, solo grano) è caratteristico solo della festa di dicembre, di carattere lutto-attesa. La festa di maggio, essendo di ringraziamento, è più «leggera»: granite alla mandorla tostata e alla mandorla bianca della tradizione siracusana, gelati, frutta di stagione (ciliegie, fragole, primi meloni gialli) acquistati alle bancarelle che si dispongono lungo il percorso processionale.

Bancarelle e tradizioni cessate

Le bancarelle storiche offrivano torrone e giuggiulena (torrone al sesamo e miele, di derivazione araba), calia (ceci tostati) e simenza (semi di zucca salati), il cui odore caratterizzava la festa insieme ai botti dei fuochi d'artificio, oltre a lupini, mandorle tostate, croccantini, giocattoli, immagini sacre, cera votiva, fischietti e palloncini. Tradizioni oggi cessate o affievolite includevano la tombola pubblica in piazza Santa Lucia, annunciata dallo squillo di tromba con il banditore detto «Puddu» che cantilenava i numeri in dialetto («Picciotta schetta» per il 14, «Santa Lucia» per il 13), e l'albero della cuccagna.

Voti, scauzi e devozione popolare

La devozione luciana siracusana è famosa per gli scauzi (scalzi): fedeli, soprattutto donne, che seguono la processione a piedi nudi come adempimento di un voto, spesso vestiti di scuro o con gli abiti tradizionali del lutto, recando ceri accesi. Si assiste anche a portatori che scelgono di marciare scalzi sotto la vara come ringraziamento o per ottenere una grazia, sopportando lividi e dolori alla schiena. I fedeli osservano inoltre i cambiamenti d'espressione del volto del simulacro al passaggio in determinati luoghi, leggendoli come segnali di approvazione o tristezza.

Bande, Schola Cantorum e raduno bandistico

L'evento musicale principale della festa è il Raduno Bandistico Santa Lucia, che si tiene in piazza Duomo il sabato sera della prima settimana di celebrazioni. Vi partecipano stabilmente il Corpo Musicale «Città di Siracusa», il Complesso Bandistico «Akray» di Palazzolo Acreide e l'Associazione Musicale «Vincenzo Bellini» di Pozzallo. Sui gradini del Duomo viene eseguito il Concerto per la pace dalla Banda Città di Siracusa. La Schola Cantorum del Santuario della Madonna delle Lacrime anima inoltre i Pontificali e i Vespri solenni, segno del legame storico della Festa di Santa Lucia con la devozione mariana siracusana.

Edicole votive del Patrocinio in Ortigia

Il radicamento popolare della festa si legge anche nelle edicole votive di Ortigia che raffigurano in chiave narrativa il miracolo del 1646. La più rilevante è l'edicola votiva di Santa Lucia in via Roma 125, situata sul fronte del Palazzo Lentini-Pizzuti nel quartiere della Turba: il dipinto inserito nella nicchia mostra in basso, in forma narrativa, il porto di Siracusa con il veliero che approda carico di grano superando il Castello Maniace, le mura cittadine, le figure di siracusani in atto di ringraziamento e, in cielo, la colomba bianca che ricorda il volatile entrato in Cattedrale durante la messa del 13 maggio 1646. La scheda Aretusapedia dell'edicola la qualifica come «immagine votiva del Patrocinio», cioè rappresentazione devozionale del miracolo che diede origine alla festa di maggio. La processione di rientro della seconda domenica passa proprio davanti a questa edicola lungo via Roma, ricomponendo il legame fra il rito civico e la testimonianza pittorica del miracolo che lo fonda.

A questa si affianca la nuova edicola votiva inaugurata in piazza Minerva il 2 maggio 2015 in occasione della 369ª festa, con statua del 1951 proveniente dal Palazzo Arcivescovile (citata anche nella sezione Edizione 2015). Lungo l'isola si trovano numerose altre edicole minori dedicate alla Patrona, in particolare nel quartiere storico della Borgata e nei vicoli della Giudecca e della Cannamela, attraversati dal corteo del rientro.

Edizioni recenti (2010-2026)

La Festa del Patrocinio si celebra ininterrottamente dal 1646. La numerazione progressiva è documentata dalle fonti ufficiali: 364ª nel 2010, 372ª nel 2018, 374ª nel 2020, 375ª nel 2021, 379ª nel 2025; quella del 3 maggio 2026 sarà la 380ª.

Edizione 2010 (364ª)

Piazza Duomo durante la Festa di Santa Lucia delle Quaglie del 4 maggio 2010
Piazza Duomo durante la Festa delle Quaglie, 4 maggio 2010. Foto di Salvo Cannizzaro, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0).

Programma 1-9 maggio, Sciuta domenica 2 maggio. Fu l'ultima edizione dell'avv. Antonio Bandiera alla guida della Deputazione, presidente per oltre due decenni. La vigilia (1° maggio) fu aperta dai vespri pontificali presieduti dall'arcivescovo emerito Mons. Giuseppe Costanzo, animati dalla Schola Cantorum del Santuario della Madonna delle Lacrime; alle 21:30 concerto della banda municipale sul sagrato. Il Pontificale di domenica 2 maggio fu presieduto da Mons. Calogero Peri, vescovo di Caltagirone, con un pellegrinaggio da Carlentini. Tra gli eventi dell'ottavario: la presentazione del libro Santa Lucia: sacro e prezioso dello storico Dario Bottaro (5 maggio) e la conferenza «Il processo a Lucia» tenuta dal presidente Bandiera (7 maggio). L'Ottava (9 maggio) fu presieduta da Mons. Maurizio Aliotta, vicario generale, con pellegrinaggio da Erchie (Brindisi). Le foto del fotografo siracusano Salvo Cannizzaro del 2 e 4 maggio 2010, depositate su Wikimedia Commons in licenza CC BY-SA 3.0, restano fra le poche immagini libere dell'epoca.

Edizione 2011 (365ª)

Sciuta domenica 1° maggio 2011, in coincidenza con la beatificazione di Giovanni Paolo II celebrata a Roma quel medesimo giorno da Papa Benedetto XVI. Dal balcone dell'Arcivescovado, durante il rito del volo dei colombi, l'arcivescovo Mons. Salvatore Pappalardo ricordò la visita di Giovanni Paolo II a Siracusa del 5-6 novembre 1994 per la dedicazione del Santuario della Madonna delle Lacrime e pronunciò: «Santa Lucia e il Beato Giovanni Paolo II, dal Cielo intercedano insieme per noi». La principale novità del periodo fu l'introduzione, dall'aprile 2011, di una festa di aprile (ultimo sabato del mese) ampliata dalla Borgata di Santa Lucia a Ortigia: l'iniziativa «non ottenne un significativo interesse dei cittadini, anche per la prossimità con le celebrazioni di maggio, per cui fu cancellata». La presidenza della Deputazione era ancora di Antonio Bandiera, in fase di transizione verso il consiglio guidato da mons. Maurizio Aliotta.

Edizione 2012 (366ª)

Programma 4-13 maggio, Sciuta domenica 6 maggio. Fu nominato il nuovo direttivo: presidente mons. Maurizio Aliotta (vicario generale), segretario avv. Giuseppe «Pucci» Piccione (futuro presidente), tesoriere prof. Lucilla Rizza, consigliere avv. Pietro Romano. L'evento culturale di rilievo nazionale fu la serata del 5 maggio (ore 21:30) con la Fondazione INDA: Giorgio Albertazzi, gli allievi dell'Accademia d'Arte del Dramma Antico e il coro Discantus eseguirono passi della Divina Commedia dedicati a Santa Lucia. Il Pontificale del 6 maggio fu presieduto da Mons. Pio Vigo, arcivescovo emerito di Acireale. Lunedì 7 maggio fu inaugurata al Parlatorio delle Monache la mostra «Santa Lucia e il Patrocinio a Siracusa».

Edizione 2013 (367ª)

Sciuta domenica 5 maggio 2013, programma 3-12 maggio, in piena campagna elettorale per le amministrative del 9-10 giugno 2013, vinte poi al ballottaggio del 24 giugno da Giancarlo Garozzo (PD) sul sindaco uscente Roberto Visentin. Il Pontificale fu presieduto da Mons. Salvatore Gristina, arcivescovo metropolita di Catania, che per l'occasione portò a Siracusa il velo di Sant'Agata, la reliquia della patrona catanese, in segno di gemellaggio fra le due martiri. A mezzogiorno il simulacro fu portato in piazza Duomo verso la chiesa di Santa Lucia alla Badia. L'Ottava di domenica 12 maggio si concluse con la processione serale per le vie di Ortigia. Eventi collaterali: la mostra «30 anni con Lucia a Cristo» (3 maggio), la riflessione per giovani con don Nisi Candido, le visite guidate a cura di Kairòs e l'11° Trofeo «Santa Lucia delle Quaglie» di nuoto, in cui l'atleta Oriana Burgio stabilì un record regionale. L'avv. Pucci Piccione, allora segretario, si avviava ad assumere la presidenza effettiva, che avrebbe poi mantenuto per tredici anni fino al dicembre 2024.

Edizione 2014 (368ª)

Sciuta domenica 4 maggio 2014. Sabato 3 maggio: chiavi alle 7:30, traslazione all'altare alle 11:45, alle 17:00 incontro delle fraternità luciane con presentazione del volume Lucia di Sicilia di Mons. Salvatore Marino, alle 19:00 messa di Mons. Salvatore Pappalardo. Il Pontificale del 4 maggio fu presieduto da Mons. Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina, con processione e lancio dei colombi della Società «Dionisio». Tra gli eventi dell'ottavario: la Messa con il Movimento Apostolico Ciechi (mercoledì 7), la conferenza «Agata e Lucia: storia e culto» di Marina Cafà (Fondazione Puglisi Cosentino), la «Festa a Lucia» alla Cittadella dello Sport, l'itinerario alla mostra Arma Christi in Cattedrale curato da Kairòs e, sabato sera, il concerto «Dedicato a Lucia» con le soprano Olga Romanko e Irina Loskova. L'Ottava dell'11 maggio si concluse con il rientro in Cattedrale alle 21:30.

Edizione 2015 (369ª)

Sciuta domenica 3 maggio 2015. Il Pontificale fu presieduto dal cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento. L'edizione ricordò la visita del corpo della Santa avvenuta nel dicembre precedente con tre eventi commemorativi: la benedizione di una nuova edicola votiva in piazza Minerva (con statua del 1951 proveniente dal Palazzo Arcivescovile); la posa di una lapide commemorativa nella navata della Cattedrale; la mostra «Luce Stellare» del maestro Paolo Scirpa al Parlatorio delle Monache, curata da Ornella Fazzina con la Fondazione INDA. Il martedì 5 maggio fu inaugurata una rampa di accesso per persone con disabilità alla chiesa di Santa Lucia alla Badia, alla presenza del sindaco Giancarlo Garozzo. Una novità folclorica del 2015 fu la rievocazione storica del miracolo del 1646, con tamburi di Buccheri e figuranti in costume per Ortigia e il quartiere Santa Lucia.

Edizione 2016 (370ª)

Sciuta domenica 1° maggio 2016, programma 30 aprile-8 maggio. La festa fu inserita nell'Anno Santo Straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco, con tema portante «Beati i misericordiosi» (Mt 5,7). Il Pontificale del 1° maggio fu presieduto da Mons. Carmelo Cuttitta, vescovo di Ragusa. Durante l'ottavario si tenne a Siracusa il raduno dei giovani francescani della Sicilia. Nel medesimo 2016 il farmacista Francesco Candelari, ex vicepresidente del Consiglio della Circoscrizione Santa Lucia, avviò la mobilitazione personale per il ritorno definitivo delle spoglie da Venezia, inviando ogni 13 dicembre una lettera al Papa.

Edizione 2017 (371ª)

Sciuta domenica 7 maggio 2017, programma 6-14 maggio. Tema: «Amare è dare la vita». Il Pontificale fu presieduto da Mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo. Tra gli eventi dell'ottavario: la conversazione «Santa Lucia, Caravaggio e il suo tempo» (giovedì 11 maggio, ore 19:45); la visita guidata alle edicole votive di Santa Lucia in Ortigia (venerdì 12 maggio dopo la messa serale); concerti d'organo serali. La chiesa di Santa Lucia alla Badia rimase aperta dalle 8:00 alle 21:30 per tutto l'ottavario.

Edizione 2018 (372ª)

Sciuta domenica 6 maggio 2018, programma 4-13 maggio. Tema: «il dono». Il 4 maggio, alla vigilia, fu inaugurata all'ex Parlatorio delle Monache la mostra «Lucia, icona del contemporaneo» con opere degli artisti Andrea Chisesi e Toni Mazzarella, destinate a essere donate ad alcune chiese cittadine. Il Pontificale del 6 maggio fu presieduto da Mons. Giuseppe Marciante, vescovo di Cefalù (insediatosi a Cefalù il 14 aprile 2018, alla sua prima visita ufficiale in altre diocesi). Il 3° Raduno Bandistico serale vide la partecipazione delle bande di Siracusa, Palazzolo Acreide, Canicattini Bagni e Sortino. L'elevazione della Basilica di Santa Lucia al Sepolcro a Santuario diocesano, evento maggiore dell'anno, avvenne più tardi il 13 dicembre 2018 e quindi non ebbe impatto diretto sulla festa di maggio.

Edizione 2019 (373ª)

Sciuta domenica 5 maggio 2019, programma 4-12 maggio, sotto lo slogan «partecipazione, condivisione e coinvolgimento». Sabato 4 maggio, alle 7:30, traslazione del simulacro alla presenza di centinaia di fedeli, della Deputazione, dei berretti verdi e di atleti dell'Ortigia di pallanuoto; alle 19:00 celebrazione presieduta da Mons. Pappalardo; alle 21:00 concerto del Corpo Musicale «Città di Siracusa» sul sagrato. Il Pontificale del 5 maggio fu presieduto da Mons. Ignazio Zambito, vescovo emerito di Patti. Alle 20:00 il IV Raduno Bandistico in piazza Duomo con quattro complessi musicali (Siracusa, Palazzolo Acreide, Canicattini Bagni). Per la prima volta parteciparono i sindaci di Carlentini, Belpasso, Santa Lucia del Mela e Savoca, quattro Comuni siciliani che condividono Santa Lucia come patrona, in un primo gemellaggio luciano formale. Arrivarono in Basilica al Sepolcro le reliquie di San Corrado Confalonieri (2 maggio) e di Sant'Agata (3 maggio). Pucci Piccione anticipò le trattative con il Patriarcato di Venezia per anticipare il ritorno temporaneo del corpo, che avverrà poi nel dicembre 2024. Fu l'ultima edizione «normale» prima della pandemia.

Edizione 2020 (374ª)

Sciuta prevista per domenica 3 maggio 2020 nel pieno della Fase 2 dell'emergenza Covid-19. Il DPCM del 26 aprile 2020 vietava assembramenti e processioni religiose, e la Deputazione (presieduta da Pucci Piccione, in accordo con l'arcivescovo Mons. Salvatore Pappalardo) scelse la formula della celebrazione in streaming a porte chiuse dalla Cattedrale, senza fedeli in presenza. Sabato 25 aprile 2020 un primo appuntamento online presentò il restauro del simulacro condotto a Milano dalla Scuola del Beato Angelico. Il 2 maggio Mons. Salvatore Marino celebrò il Rosario e la Messa serale. La domenica 3 maggio, alle 11:00, Mons. Pappalardo presiedette il Pontificale solenne con il simulacro collocato vicino all'altare, in diretta su Video 66, Telesudest, canale YouTube dell'Arcidiocesi e pagine Facebook. Furono cancellati la traslazione pubblica all'altare maggiore, la processione di mezzogiorno, il lancio dei colombi e l'Ottava del 10 maggio.

Edizione 2021 (375ª)

Sciuta domenica 2 maggio 2021. Il 16 gennaio 2021 era cessato il mandato di Mons. Pappalardo dopo dodici anni e si era insediato il nuovo arcivescovo Mons. Francesco Lomanto: la Festa delle Quaglie 2021 fu la sua prima da arcivescovo titolare. La Sicilia era ancora in zona arancione (zona gialla solo dal 17 maggio); le disposizioni della Conferenza Episcopale Siciliana del 13 gennaio 2021 vietavano comunque processioni «di alcun tipo, neanche all'interno della chiesa». La Deputazione comunicò il programma con il titolo «Festa di preghiera, senza processione e bagno di folla»; tema della 375ª edizione: «Santa Lucia prega per noi!». I fedeli furono ammessi in Cattedrale in numero ridotto. Sabato 1° maggio Lomanto presiedette la messa di apertura. La domenica 2 maggio il Pontificale fu presieduto da Mons. Cesare Di Pietro, vescovo ausiliare di Messina. L'Ottava del 9 maggio fu presieduta dall'arcivescovo emerito Mons. Salvatore Pappalardo, gesto di continuità verso il predecessore. Sul piano sociale, la Deputazione promosse una campagna di solidarietà per Francesco Germano, undicenne siracusano vittima di un grave incidente stradale nel 2018.

2022: «In cammino con Lucia per la pace»

Simulacro di Santa Lucia esposto nella nicchia del Duomo per l'esposizione straordinaria del 13 marzo 2022
Esposizione straordinaria del simulacro per l'iniziativa Caritas/Ucraina, 13 marzo 2022. Foto Chiese di Sicilia.

L'edizione 2022 (376ª) segnò il ritorno alle celebrazioni in presenza dopo il biennio Covid. Il tema scelto, «In cammino con Lucia per la pace», era riferito alla guerra in Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022. La Deputazione anticipò il filo conduttore con un'esposizione straordinaria del simulacro il 13 marzo 2022, occasione in cui Deputazione e Caritas diocesana lanciarono una raccolta fondi per la Caritas ucraina e una raccolta nominativi di famiglie disponibili ad accogliere profughi. Per la festa la Deputazione decise di rinunciare ai fuochi d'artificio, devolvendo le somme corrispondenti alla Caritas (per i rifugiati ucraini) e a ResQ (la nave umanitaria che aveva ormeggio a Siracusa). Pucci Piccione motivò la scelta: «i suoni delle esplosioni ci ricollegano a bombardamenti, case abbandonate e distrutte, morti e bambini». Il Pontificale del 1° maggio in Cattedrale fu presieduto da Mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa. La pioggia costrinse a posticipare di sei ore la processione del 1° maggio e a spostare l'Ottava dall'8 al 14 maggio per allerta meteo.

2023: il carro trionfale ricostruito

Modello tridimensionale del carro trionfale ricostruito di Santa Lucia, mostra del 6 maggio 2023
Modello in scala 1:10 del carro trionfale ricostruito, mostra «Verso la ricostruzione», maggio 2023. Foto About Art Online.

L'edizione 2023 (377ª), tema «Maria e Lucia, due donne che parlano con gli occhi», coincise con il 70° anniversario della Lacrimazione della Madonna delle Lacrime (1953-2023): il Reliquiario mariano fu accolto nella chiesa di Santa Lucia alla Badia per l'ottavario. Il Pontificale del 7 maggio in Cattedrale fu presieduto da Mons. Luigi Renna, arcivescovo di Catania, con processione e tradizionale lancio dei colombi della Società Colombofila Siracusana «Dionisio». La novità dell'anno fu la mostra «Il carro trionfale di Santa Lucia. Verso la ricostruzione», inaugurata sabato 6 maggio al Parlatorio delle Monache di Santa Lucia alla Badia, promossa dal Centro Internazionale di Studi sul Barocco e dalla Struttura Didattica Speciale di Architettura di Siracusa (Università di Catania), con direzione scientifica della prof.ssa Lucia Trigilia, in collaborazione con la Fondazione Carri di Santa Lucia di Belpasso. Esposto un modello in scala 1:10 dell'antico carro disegnato dal sacerdote don Giuseppe Cassone, in uso dal 1869 al 1897, alto 15-20 metri, lungo 11 metri e largo 4,5 metri. La mostra rimase aperta fino al 31 luglio, con proroga, e fu ripresa in diretta video sui canali ufficiali dell'Arcidiocesi.

Edizione 2024 (378ª): l'Anno Luciano e l'apertura all'UICI

Sciuta domenica 5 maggio 2024, programma 4-12 maggio. Tema: «In luce ambulamus», ripreso dalla lettera pastorale di Mons. Lomanto. La festa fu inserita nell'Anno Luciano indetto da Mons. Lomanto il 13 dicembre 2023 e concluso il 20 dicembre 2024 con l'arrivo del corpo della Patrona da Venezia. Il Pontificale del 5 maggio fu presieduto dal cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo. Tra le iniziative del cammino giubilare luciano fu particolarmente significativa l'apertura della Deputazione alla comunità dei non vedenti e degli ipovedenti, che riconosce in Santa Lucia la propria patrona spirituale.

Le reliquie di Santa Lucia nella sede UICI di Siracusa il 22 marzo 2024
Le reliquie di Santa Lucia accolte alla sede UICI di Siracusa, 22 marzo 2024.

Il 22 marzo 2024, alle ore 15:30, le reliquie della Patrona furono portate per la prima volta nella sede siracusana dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) in via Grottasanta 99. L'incontro fu organizzato da Alessandro Calabrò e dalla rappresentante dei giovani Amel Mokni, in dialogo con il presidente della Deputazione Pucci Piccione, il parroco del Santuario di Santa Lucia al Sepolcro fra Daniele Cugnata e il maestro di Cappella Alessandro Zanghì, che portarono i reliquiari, l'omero della Santa, un frammento della cannella del braccio e le scarpette, nella sede dell'associazione. Erano presenti il presidente UICI Siracusa Carmelo Fangano e il vicepresidente Carmelo Di Martino; circa settanta soci accolsero l'ingresso delle reliquie al suono dell'inno «Salve o bella». Pucci Piccione ricordò il legame fra Lucia e Sant'Agata di Catania, la giovane siracusana avrebbe pregato sulla tomba della martire catanese per la guarigione della madre, e annunciò l'imminente arrivo del corpo della Patrona da Venezia per il 14 dicembre 2024. Calabrò tenne una riflessione sulla «forza nella vulnerabilità», legando la testimonianza della martire alla quotidianità delle persone con disabilità visiva; fra Daniele Cugnata commentò la santità di Lucia come «luce riflessa di Cristo» e sottolineò come la perdita di un senso ne sviluppi altri («voi siete capaci di vedere cose che noi non vediamo»); Amel Mokni narrò un contributo audiovisivo sul miracolo della trasudazione della statua marmorea di Santa Lucia.

La comunità UICI e MAC alla chiesa di Santa Lucia alla Badia, 8 maggio 2024
La comunità UICI e MAC nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, ottavario del 2024.

Il mercoledì 8 maggio 2024, terza giornata dell'Ottavario, la celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Lucia alla Badia fu presieduta da don Claudio Magro e dedicata alla comunità dei non vedenti. La giornata fu organizzata in collaborazione con UICI Siracusa e Movimento Apostolico Ciechi: parteciparono il presidente UICI Carmelo Fangano, il presidente del MAC Antonino Amore, le Portatrici delle Reliquie e il presidente della Deputazione Pucci Piccione. Alessandro Calabrò e Amel Mokni, promotori dell'iniziativa fin dalla preparazione di marzo, presero brevemente la parola durante la celebrazione sul legame fra Santa Lucia e la comunità dei non vedenti, Calabrò sul piano storico-culturale (la nascita del culto luciano a Siracusa, il riconoscimento di Lucia come patrona dell'UICI da parte della CEI nel 1934, il rapporto con Sant'Agata), Mokni sul versante della devozione popolare siracusana (il rito delle reliquie, l'inno alla Santa, la pietà popolare radicata nella vita quotidiana della città). Furono dunque le prime due tappe documentate di una collaborazione strutturata tra la Deputazione e le associazioni siracusane di non vedenti, formalizzata negli anni successivi nel «Pannello in Braille» del 2025 e nel più ampio percorso di accessibilità della Festa.

L'edizione 2024 fu l'ultima della presidenza di Giuseppe «Pucci» Piccione, che alla presentazione del programma dichiarò «Ha questa capacità Santa Lucia: unire i cittadini, i popoli e i Paesi» e sull'addio: «mi è sembrato giusto dopo tanto tempo, e dopo un anno così intenso». La cronaca diretta delle due giornate di marzo e maggio 2024, e del successivo pellegrinaggio interregionale UICI del 20 dicembre 2024 al corpo della Santa, è stata pubblicata in forma di memoria a quattro mani da Alessandro Calabrò e Amel Mokni nel gennaio 2025 a chiusura dell'Anno Luciano della Diocesi di Siracusa.

2025: l'esordio di Sebastiano Ricupero e il ricordo di Papa Francesco

Lancio dei colombi durante la Festa del Patrocinio del 4 maggio 2025
Lancio dei colombi della Società «Dionisio» in piazza Duomo, 4 maggio 2025. Foto Siracusa Oggi.

L'edizione 2025 (379ª) fu la prima dell'avv. Sebastiano Ricupero come presidente della Deputazione, designato il 5 marzo 2025 dall'arcivescovo Lomanto in successione a Pucci Piccione. Il tema, «nel segno della speranza e nel ricordo di Papa Francesco», ricordava il pontefice deceduto il 21 aprile 2025, a tredici giorni dalla festa: il sabato 3 maggio fu distribuita ai fedeli la rivista «Con Lucia a Cristo» con la lettera che Francesco aveva inviato alla Chiesa di Siracusa per la traslazione delle spoglie del dicembre 2024. Il Pontificale del 4 maggio fu presieduto dall'arcivescovo emerito Mons. Salvatore Pappalardo, gesto di affetto verso il predecessore; il momento più intenso della giornata fu il discorso di Lomanto dal balcone dell'Arcivescovado, con l'invito a «seminare quei valori che non tramontano mai» contro «sopraffazione, violenza e bullismo». A mezzogiorno la Sciuta del simulacro e il tradizionale lancio dei colombi. La processione di rientro di domenica 11 maggio fu chiusa dalla messa di Mons. Tito Marino. L'edizione fece da cornice anche all'8 maggio alla conferenza del prof. Dario Bottaro sul «tesoro incastonato sul simulacro», diamanti, rubini, smeraldi, perle e cammei nascosti sotto la lamina argentea, emersi durante il restauro del 2020-2021, e al 9 maggio alla donazione del pannello in Braille «I luoghi di Santa Lucia» alla chiesa di Santa Lucia alla Badia, prima documentata iniziativa di accessibilità per non vedenti durante la festa. La cronaca cittadina di Siracusa2000 dell'11 maggio segnalò una partecipazione molto bassa rispetto agli anni precedenti.

2026: la 380ª edizione

La 380ª edizione del Patrocinio è in programma domenica 3 maggio 2026. Le celebrazioni si aprono ufficialmente domenica 26 aprile, alle ore 10:30, alla Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro, con la consegna delle reliquie da parte della Deputazione a fra Daniele Cugnata, parroco della Basilica; alle 19:00, sempre il 26 aprile, è in programma il concerto «Surrexit Dominus, La Settimana Santa in musica» con la Schola Cantorum.

Sabato 2 maggio: cerimonia di consegna delle chiavi della Cappella ai deputati e al maestro di cappella Alessandro Zanghì con apertura della nicchia, ricezione delle reliquie alle 11:30, traslazione del simulacro argenteo all'altare maggiore della Cattedrale alle 12:00, celebrazione eucaristica delle 19:00 presieduta dall'arcivescovo Mons. Francesco Lomanto. Domenica 3 maggio, alle 10:00, il Pontificale solenne sarà presieduto da Mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto, concelebrante Mons. Lomanto; alle 12:00 la Sciuta del simulacro e delle reliquie da piazza Duomo verso la chiesa di Santa Lucia alla Badia, con il tradizionale lancio dei colombi della Società Colombofila Siracusana «Dionisio». Ottavario fino a domenica 10 maggio, alle 18:30 processione di rientro per le vie di Ortigia.

L'edizione 2026 è la seconda della presidenza Ricupero e cade nel 380° anniversario del miracolo del 1646.

Accessibilità della festa

L'accessibilità della festa per le persone con disabilità è oggetto di attenzione progressiva: alcuni interventi puntuali sono documentati a partire dal 2021 (mappa tattile al Sepolcro), 2024 (apertura UICI), 2025 (Pannello in Braille alla Badia, donazione di un percorso tattile) e 2026 (interpretariato LIS al Pontificale del Patrocinio). Il quadro complessivo resta in costruzione: copre alcuni momenti centrali ma non l'intero programma.

Accessibilità motoria

La festa si svolge in piazza Duomo e nelle vie di Ortigia, area pedonale UNESCO con caratteristiche eterogenee per chi si muove in sedia a rotelle, con deambulatore o ha mobilità ridotta. Le persone con contrassegno disabili possono accedere alla ZTL h24 di Ortigia senza pass, comunicando l'ingresso al Comando di Polizia Municipale entro 48 ore al numero verde 800.632.328. I parcheggi più vicini al Duomo sono il Talete (lato nord di Ortigia, circa 600 metri da piazza Duomo) e il Molo Sant'Antonio/Marina (circa 350 metri), con stalli gialli riservati ai veicoli muniti di contrassegno; in occasione della festa è opportuno verificare disponibilità e modifiche temporanee alla viabilità contattando la Polizia Municipale.

La Cattedrale presenta un portale principale con scalinata monumentale non superabile in autonomia da chi usa la sedia a rotelle. È disponibile un ingresso secondario con rampa nel cortile dell'Arcivescovado, adiacente al Duomo: si consiglia di richiederne l'apertura in anticipo alla Curia, in particolare per la cerimonia delle chiavi del sabato mattina, la traslazione del simulacro a mezzogiorno e il Pontificale della prima domenica. Una volta entrati, la navata è in piano e la Cappella di Santa Lucia, sulla navata destra, è raggiungibile senza ulteriori dislivelli; le panche poste davanti alla cappella permettono la sosta. La chiesa di Santa Lucia alla Badia, sul lato sud della piazza, presenta quattro gradoni al portale; le fonti documentate riportano l'installazione di una rampa di accesso per visitatori con disabilità motoria, da verificare con la Deputazione (santaluciaweb.it) per la disponibilità durante l'Ottavario.

La piazza Duomo è in piano, lastricata in pietra calcarea bianca liscia priva di sconnessioni rilevanti: durante la Sciuta, il lancio dei colombi e la sosta finale della processione di rientro è quindi accessibile, fermo restando che la calca dei fedeli può ridurre la visibilità a chi è seduto in sedia a rotelle e che è prudente posizionarsi in anticipo lungo i lati corti della piazza.

Il percorso della processione di rientro della seconda domenica attraversa zone con grado di accessibilità variabile. Via Picherali, Largo Aretusa, via del Teatro, piazza San Giuseppe e via Maestranze hanno tratti in basolato e lastricato calcareo storico, generalmente percorribile ma con commessure irregolari e sconnessioni puntuali. Il Castello Maniace e il lungomare di Levante e di Ponente, dopo gli interventi regionali del 2024-2025, presentano l'ingresso e il piazzale rifatti, ma il proseguimento sul lungomare alterna tratti in pietra accidentata e marciapiedi di ampiezza ridotta. La via della Giudecca conserva la pavimentazione storica del quartiere ebraico, in pietra a corsi irregolari, sconsigliata in autonomia con sedia a rotelle manuale. Punti di sosta utili lungo il percorso sono la chiesa dell'Immacolata in via Maestranza (sagrato in piano, gradino al portale) e gli slarghi del lungomare.

Indicazioni puntuali su rampe temporanee, percorsi facilitati, posti riservati in Cattedrale e alla Badia non risultano pubblicate sui canali ufficiali della Diocesi, della Deputazione o del Comune di Siracusa: per esigenze specifiche è opportuno contattare in anticipo la Curia Arcivescovile o la Deputazione.

Accessibilità visiva

Lucia è patrona dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e del Movimento Apostolico Ciechi: l'iconografia canonica dei due occhi sul piattino, attestata in pittura dal Quattrocento, ha consolidato nei secoli il legame fra la santa siracusana e la disabilità visiva. La festa di maggio, lungamente celebrata senza supporti specifici per ciechi e ipovedenti, ha registrato negli ultimi anni le prime iniziative documentate.

Sul fronte degli ausili tattili stabili, la Cattedrale, punto di partenza e di arrivo delle processioni della festa, è dotata dal 31 marzo 2019 di una mappa tattile in Braille della pianta dell'edificio, realizzata dalla Stamperia Regionale Braille di Catania su iniziativa di Sicilia Turismo per Tutti, con donazione dell'Inner Wheel e collaborazione dell'UICI di Siracusa (alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il sindaco Francesco Italia, l'arciprete mons. Salvatore Marino e l'allora vicepresidente UICI Carmelo Fangano). La Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro è dotata, dal 16 dicembre 2021, di una mappa tattile analoga, donata dall'Ordine degli Ingegneri di Siracusa con la stessa Stamperia Regionale Braille e con Sicilia Turismo per Tutti. Il 9 maggio 2025, alle 20:00 nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, il Centro Internazionale di Studi sul Barocco ha donato il «Pannello in Braille, I luoghi di Santa Lucia», legato al volume Siracusa città di luce. I luoghi di Santa Lucia di Simona Gatto e Lucia Trigilia: si tratta della prima documentata iniziativa di accessibilità sensoriale realizzata nell'ambito della festa di maggio. La documentazione pubblicamente disponibile non specifica dimensioni, posizione esatta nella chiesa e l'eventuale presenza di traduzione in caratteri ingranditi o di audiodescrizione associata. Durante l'esposizione del simulacro all'altare maggiore (vigilia in Cattedrale, Ottavario alla Badia) la possibilità di esplorazione tattile delle reliquie e del fercolo non è regolata da un protocollo ufficiale della Deputazione e dipende dall'accompagnamento di volontari o personale ecclesiastico.

L'avvicinamento delle reliquie alla comunità non vedente locale era stato preparato da due tappe del 2024: il 22 marzo 2024 i reliquiari di Santa Lucia entrarono per la prima volta nella sede della UICI di Siracusa in via Grottasanta 99, alla presenza dell'avv. Pucci Piccione, di fra Daniele Cugnata e di don Matteo Buggea; l'8 maggio 2024 la terza giornata dell'Ottavario alla Badia fu dedicata alla comunità UICI e al MAC e presieduta da don Claudio Magro. Il 20 dicembre 2024 le nove sezioni siciliane dell'UICI organizzarono un pellegrinaggio interregionale al corpo della Santa esposto al Sepolcro durante l'ostensione straordinaria. Il MAC partecipa stabilmente alla festa con la campagna Dona la luce, promossa con l'ASP di Siracusa per la donazione delle cornee, documentata dal 2014-2015.

Le dirette social e televisive della Deputazione (Centro Televisivo Diocesano, Sestarete canale 81 DTT, Telecittà, Facebook, YouTube dell'Arcidiocesi) non risultano corredate di audiodescrizione dedicata ai non vedenti. Il programma ufficiale della festa, pubblicato su santaluciaweb.it e arcidiocesi.siracusa.it, non risulta disponibile in versione Braille o a caratteri ingranditi al di fuori del pannello donato nel 2025.

Per la mobilità autonoma di persone con bastone bianco o cane guida, Piazza Duomo è dotata di un sistema di orientamento tattile-plantare risalente a un progetto comunale avviato nel 2007, concepito come percorso unitario che dalla piazza scende per via Pompeo Picherali verso Largo Aretusa e prosegue lungo il Passeggio Adorno, con una mappa tattile in rilievo con legenda in Braille all'imbocco meridionale della piazza verso via Picherali. La realizzazione effettiva ha interessato solo alcuni segmenti del tracciato previsto: in piazza i tratti LOGES non formano un anello continuo, le piastre tattili in pietra calcarea chiara hanno scarso contrasto cromatico e in più punti gli arredi esterni dei pubblici esercizi (tavolini, basi di ombrelloni, paletti) occupano l'asse del percorso, riducendone la fruibilità in autonomia. Il portale Sicilia Accessibile (Fondazione Amato Onlus) classifica la piazza come «non accessibile per vista e udito» nella sua scheda dedicata; la guida Siracusa accessibile in 3 giorni di Village for All e Sicilia Turismo per Tutti documenta invece il percorso di via Picherali verso il Passeggio Adorno come itinerario percorribile con bastone bianco. Per chi conosce il luogo il sistema rimane utilizzabile come supporto, combinato con la marcia a muro lungo i prospetti del Duomo, dell'Arcivescovado e del Palazzo Vermexio; per chi visita la piazza per la prima volta il percorso si presenta incompleto e ambiguo, in particolare durante la festa, quando la calca dei fedeli e gli stand celebrativi possono interrompere ulteriormente i tratti utili. L'isola di Ortigia non dispone di semafori sonori sull'itinerario processionale.

Accessibilità uditiva

Una svolta è arrivata il 13 dicembre 2025, quando per la prima volta nella storia della festa il Pontificale solenne in Cattedrale è stato tradotto in Lingua dei Segni Italiana (LIS) dall'interprete Daniela Bella, sia per i fedeli presenti sia per la diretta delle emittenti televisive locali. L'iniziativa, promossa dalla Sezione Provinciale dell'Ente Nazionale Sordi (ENS) di Siracusa, presieduta da Andrea Burgio, in collaborazione con la Deputazione e l'associazione Sicilia Turismo per Tutti, è stata estesa alla Festa del Patrocinio: con la circolare ENS Siracusa N. 11/2026 è stata annunciata la copertura LIS, in presenza e in diretta streaming, del Pontificale del 3 maggio 2026 presieduto dal vescovo di Noto Salvatore Rumeo.

La copertura non si estende, allo stato attuale, all'intero programma: non risulta documentata la presenza di interpretariato LIS durante l'apertura della nicchia del sabato di vigilia, l'eucaristia presieduta dall'arcivescovo del sabato sera, la processione del simulacro verso la Badia, le celebrazioni quotidiane dell'Ottavario e il rientro alla Cattedrale.

Le dirette social della Deputazione su Facebook e YouTube non risultano corredate di sottotitolazione manuale in italiano; chi le segue da remoto può attivare i sottotitoli automatici di YouTube, con i limiti di accuratezza tipici del riconoscimento vocale su parlato in chiesa, dialetto siciliano e canti liturgici. Non risulta documentata l'installazione di impianti a induzione magnetica (T-loop) a beneficio di chi indossa apparecchi acustici né in Cattedrale né alla Badia, così come non è prevista un'area riservata in prima fila per la lettura labiale. Il sistema di amplificazione audio in piazza Duomo durante la Sciuta e il discorso dell'arcivescovo dal balcone arcivescovile è quello standard delle celebrazioni all'aperto, non ottimizzato per ipoudenti.

Per richieste specifiche è opportuno rivolgersi alla Deputazione e alla sezione ENS di Siracusa (via Augusto Murri 20).

Accessibilità cognitiva

Alla data della redazione di questa scheda non risultano documentate, sui canali ufficiali della Deputazione, dell'Arcidiocesi o del Comune, iniziative specifiche di accessibilità cognitiva dedicate alla festa del Patrocinio. Il programma annuale è pubblicato in italiano standard, senza versione in linguaggio facile da leggere ed easy-to-read, senza supporti in comunicazione aumentativa alternativa (CAA) e senza pittogrammi del percorso processionale o dei riti della Sciuta e del rientro.

I luoghi e i momenti centrali della celebrazione presentano elementi critici per le persone con autismo e con sensibilità sensoriali: la piazza Duomo gremita durante l'uscita del simulacro, il volo dei colombi, la banda musicale, gli applausi prolungati e la processione di rientro per le vie strette di Ortigia generano un ambiente ad alto carico acustico e visivo. Non risultano allestiti spazi tranquilli (quiet rooms) in Cattedrale o nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, né sono previste fasce orarie di «ora calma» senza musica e folla per la fruizione del simulacro durante l'Ottavario.

Per le persone con disabilità intellettiva, con demenza o con malattia di Alzheimer, la festa risulta potenzialmente disorientante a causa della durata, dell'affollamento e dei percorsi su pavimentazione storica; non sono documentati badge identificativi, punti di assistenza dedicati, percorsi accompagnati né accoglienza personalizzata da parte di Anffas Siracusa o di altre realtà del territorio. Per i non italofoni mancano programmi tradotti in inglese o pannelli multilingue alla Cattedrale; per gli anziani fragili lungo il percorso non sono previste sedute aggiuntive segnalate o punti di soccorso pubblicamente comunicati oltre alla presenza ordinaria di Protezione Civile e sanitaria. Non sono noti materiali educativi semplificati per bambini sul miracolo del 1646.

A livello nazionale, la CEI ha promosso dal 2025 progetti su accessibilità sensoriale e percorsi per persone con autismo e Alzheimer nei beni culturali ecclesiastici, e il Santuario della Madonna delle Lacrime ha attivato strumenti di accessibilità digitale sul proprio sito. Iniziative analoghe non risultano ancora estese alla festa di maggio.

Domande frequenti

Quando si celebra la Festa del Patrocinio di Santa Lucia a Siracusa?

La Festa del Patrocinio si celebra ogni anno la prima domenica di maggio, con un'ottava di celebrazioni che si conclude la seconda domenica del mese. Nel 2026 la Sciuta cade domenica 3 maggio e il rientro in Cattedrale domenica 10 maggio.

Perché la festa è chiamata «Santa Lucia delle Quaglie»?

Il nome popolare in dialetto siracusano è «Santa Lucia re quagghie» e ricorda il miracolo del 13 maggio 1646: durante una grave carestia, mentre il vescovo Francesco d'Elia e Rossi celebrava la Messa solenne in Cattedrale, una colomba (in altre versioni una quaglia) volò all'interno del Duomo annunciando l'arrivo nel porto di una nave carica di grano. Il popolo riconobbe l'intercessione della Patrona e il Senato cittadino votò una festa annuale di ringraziamento.

Cos'è il «miracolo del 1646»?

Nel 1646 Siracusa era afflitta da una grave carestia, parte della crisi alimentare siciliana che avrebbe scatenato l'anno successivo le rivolte di Palermo, Messina, Catania, Agrigento e Monreale. La testimonianza scritta del canonico Antonino De Michele documenta che durante l'ottavario di preghiere indetto per scongiurare la fame, il 13 maggio 1646 (prima domenica di maggio) un volatile si posò sul soglio episcopale e una voce annunciò l'arrivo di una nave carica di grano. La popolazione, troppo affamata per macinare, bollì il frumento dando origine alla cuccìa rituale.

Qual è il percorso della processione della prima domenica?

La «Sciuta» della prima domenica è una processione brevissima, tutta interna a piazza Duomo. A mezzogiorno il simulacro argenteo esce dalla Cattedrale, si ferma sotto il balcone del Palazzo Arcivescovile per il discorso dell'arcivescovo e per il lancio dei colombi, e raggiunge la chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove resta esposto per l'ottavario. L'intera Sciuta si svolge in piazza Duomo, fra il portale della Cattedrale e l'attigua chiesa di Santa Lucia alla Badia.

Le quaglie del rito sono vere?

Storicamente erano vere: dalle grate della chiesa di Santa Lucia alla Badia le monache cistercensi gettavano sui fedeli colombe vive, talvolta accompagnate da quaglie e piccioni, insieme a petali di rosa. Una deliberazione decurionale del 4 aprile 1854 vietò il «barbaro costume» del lancio violento. Da allora le quaglie sono state progressivamente sostituite da colombi viaggiatori, oggi rilasciati dalla Società Colombofila Siracusana «Dionisio» dal balcone del giardino dell'Arcivescovado.

Cos'è l'Ottava della festa?

L'Ottava è la seconda domenica di maggio, ottavo giorno dalla Sciuta, in cui il simulacro torna dalla chiesa di Santa Lucia alla Badia alla Cattedrale. La processione di rientro, alle 18:30 circa, è la più lunga della festa di maggio e percorre tutte le vie storiche di Ortigia: via Picherali, Largo Aretusa, Castello Maniace, lungomare, via Roma, via del Teatro, piazza San Giuseppe, via della Giudecca, via delle Maestranze, piazza Minerva, prima del rientro in Cattedrale.

Che differenza c'è tra la Festa del Patrocinio e la festa del 13 dicembre?

La festa del 13 dicembre è il «dies natalis», ricorda il martirio di Lucia sotto Diocleziano nel 304 ed è celebrata in tutta la Chiesa cattolica. La Festa del Patrocinio, prima domenica di maggio, è invece una festa esclusivamente siracusana, istituita per voto del Senato cittadino nel 1646 in ricordo del miracolo del grano: celebra il patrocinio di Lucia sulla città, non il suo martirio. La processione di dicembre attraversa il Ponte Umbertino verso la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro nella Borgata; quella di maggio resta tutta in Ortigia.

Cosa si mangia durante la Festa del Patrocinio?

La cuccìa, grano bollito con ricotta dolce, canditi e miele, è il dolce tradizionale legato al miracolo del grano e si consuma anche per il Patrocinio di maggio, oltre che il 13 dicembre. A differenza della festa di dicembre, però, a maggio non si applica il regime alimentare devozionale (niente pane né pasta): la festa è di ringraziamento, più «leggera», con granite alla mandorla, gelati, frutta di stagione e bancarelle di torrone, giuggiulena, calia e simenza.

Cosa sono i «scauzi»?

Sono i fedeli che seguono la processione a piedi nudi come adempimento di un voto, spesso vestiti di scuro o con gli abiti tradizionali del lutto, recando ceri accesi. Anche alcuni portatori del simulacro scelgono di marciare scalzi sotto la vara come ringraziamento o per ottenere una grazia.

Cosa significano le grida «Sarausana jè!»?

«Sarausana jè» (è siracusana) è il grido rituale che accompagna ogni fermata della processione, scandito a ogni segnale del campaniddaru, il maestro di cerimonia con il campanello. Si alterna a «Sarausani, viva santa Lucia!» ed esprime l'identità civica del legame tra la città e la sua patrona.

Chi sono i «berretti verdi» e le «fazzoletti verdi»?

I «berretti verdi» sono i portatori del fercolo del simulacro: dall'ottobre 2025 il privilegio è regolato dall'Albo dei Portatori istituito dalla Deputazione della Cappella di Santa Lucia, all'interno del nuovo gruppo «Devoti e Portatori». L'iscrizione è aperta ai fedeli che dimostrino partecipazione continuativa, con selezione finale per sorteggio. Le «fazzoletti verdi» sono invece le donne che portano in processione le custodie d'argento con i frammenti del braccio sinistro della Santa: il foulard verde annodato al collo le distingue. Le candidate sono iscritte presso la Deputazione e l'estrazione si tiene il sabato precedente la festa nella chiesa di Santa Lucia alla Badia.

Quando si aprono i sigilli della Cappella di Santa Lucia?

I sigilli della Cappella in Cattedrale, chiusa da cinque chiavi affidate a cinque distinti depositari, vengono aperti il sabato di vigilia (sabato 2 maggio nel 2026), quando il maestro di cappella e i deputati ricevono le chiavi e procedono all'apertura della nicchia. Subito dopo, alle 11:30, le reliquie vengono accolte nella Cappella e alle 12:00 il simulacro argenteo viene traslato all'altare maggiore della Cattedrale.

Quanto dura la Festa del Patrocinio?

L'arco celebrativo principale dura nove giorni, dalla Sciuta della prima domenica di maggio alla processione di rientro dell'Ottava la seconda domenica. Le celebrazioni preparatorie iniziano già la settimana precedente con la consegna delle chiavi della Cappella, e nel 2026 sono anticipate ulteriormente alla domenica 26 aprile con la consegna delle reliquie alla Basilica al Sepolcro. L'arco complessivo, fra preparativi e Ottava, copre quindi circa due settimane.

Cos'è la Deputazione della Cappella di Santa Lucia?

È la confraternita laicale di sei membri (presidente, segretario, tesoriere e tre consiglieri) che gestisce la Cappella di Santa Lucia in Cattedrale, custodisce il simulacro e le reliquie e organizza ogni anno le due feste della Patrona, quella del Patrocinio in maggio e quella del 13 dicembre. È stata istituita nel 1541 dal vescovo Girolamo Beccadelli Bologna come Procuratoria di Santa Lucia. Dal 5 marzo 2025 il presidente è l'avv. Sebastiano Ricupero, in successione a Pucci Piccione.

Fonti e bibliografia essenziale

Fonti primarie

  • Antonino De Michele (canonico, XVII secolo). Testimonianza manoscritta del miracolo del 13 maggio 1646, presso l'Archivio della Cattedrale di Siracusa.
  • Senato siracusano. Atto del 5 gennaio 1789 sul privilegio dei mastri lignarii nel trasporto del simulacro.
  • Comune di Siracusa. Deliberazione decurionale del 4 aprile 1854, contro il «barbaro costume» del lancio delle quaglie.

Bibliografia

  • Capodieci, Giuseppe Maria. La vita, martirio e culto di Santa Lucia. Siracusa, XVIII secolo.
  • Privitera, Serafino. Storia di Siracusa antica e moderna. Napoli, 1879, vol. II.
  • Pitrè, Giuseppe. Spettacoli e feste popolari siciliane. Palermo, L. Pedone Lauriel, 1881. Consulta online.
  • Garana Capodieci, Ottavio. Santa Lucia nella tradizione, nella storia, nell'arte. Siracusa, 1958 (II edizione 1992).
  • Stelladoro, Maria. Lucia la martire. Milano, Jaca Book, 2010.
  • Di Natale, Maria Concetta. «Santa Lucia Patrona di Siracusa: il suo simulacro, la sua "vara", il suo tesoro». Arte Cristiana, n. 921, novembre-dicembre 2020, pp. 430-443. Consulta PDF Unipa.
  • Bottaro, Dario. Santa Lucia. Siracusa e la Deputazione della Cappella di Santa Lucia. Siracusa, 2013.
  • Palermo, Daniele. Sicilia 1647. Voci, esempi, modelli di rivolta. Quaderni Mediterranea, 11, 2009. Consulta PDF Unipa.
  • Galizia, Salvatore Andrea. «La grande carestia del 1647 in Sicilia. Privilegi, frodi e crisi demografica». Polygraphia, n. 5, 2023. Consulta PDF.

Fonti online

  • Wikipedia. «Festa di santa Lucia (Siracusa)». Consulta online.
  • Cathopedia. «Festa di Santa Lucia (Siracusa)». Consulta online.
  • Lombardo, Luigi & Privitera, Nino. «Santa Lucia delle quaglie: la festa di maggio». Dialoghi Mediterranei, Istituto Euro-Arabo, 1° maggio 2023. Consulta online.
  • Arcidiocesi di Siracusa. «La storia della Deputazione di Santa Lucia». Consulta online.
  • I Fatti Siracusa. «Santa Lucia di maggio e il carro trionfale». Consulta online.
  • Cammino Siracusa. «Festa del Patrocinio di Santa Lucia». Consulta online.
  • Centro Internazionale di Studi sul Barocco. «Il carro trionfale di Santa Lucia. Verso la ricostruzione». Consulta online.
  • Cannizzaro, Salvo. «Festa di Santa Lucia delle Quaglie» (foto del 2 e 4 maggio 2010). Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0. Consulta categoria.
  • «373.ma Festa del Patrocinio di Santa Lucia – 12 maggio 2019» (video diretta della processione di rientro). YouTube. Consulta video.
  • «Festa di Santa Lucia delle Quaglie 2014» (video documentario). YouTube, canale «Siracusa duemila». Consulta video.
  • About Art Online. «Rinasce a Siracusa una meraviglia del barocco: avviata la ricostruzione del carro trionfale di Santa Lucia», maggio 2023. Consulta online.
  • Arcidiocesi di Siracusa. «...ero forestiero e mi avete accolto...» (programma 369ª edizione 2015 con menzione del MAC e dell'iniziativa «Dona la luce» per la donazione delle cornee). Consulta online.

Documentazione dell'edizione 2024 (apertura UICI)

  • Deputazione Cappella di Santa Lucia Siracusa, post Facebook ufficiale del 22 marzo 2024 sulla visita delle reliquie alla sede UICI Siracusa, con citazione testuale di Pucci Piccione, fra Daniele Cugnata e del maestro di Cappella Alessandro Zanghì e tag al profilo di Alessandro Calabrò. Consulta il post.
  • Deputazione Cappella di Santa Lucia Siracusa, post Facebook ufficiale dell'8 maggio 2024 sulla terza giornata dell'Ottavario presieduta da don Claudio Magro con la presenza dell'Unione Italiana Ciechi e del Movimento Apostolico Ciechi alla chiesa di Santa Lucia alla Badia. Consulta il post.
  • UICI Siracusa. «Reliquie di Santa Lucia» (programma evento 22 marzo 2024). Consulta online.
  • Arcidiocesi di Siracusa. «Anno Luciano: in cammino con la Patrona» (19 marzo 2024). Consulta online.
  • Calabrò, Alessandro & Mokni, Amel. «L'Anno Luciano vissuto da dentro: tre giornate UICI con la Deputazione della Cappella di Santa Lucia», alessandrocalabro.it, 5 gennaio 2025. Memoria a quattro mani sull'incontro del 22 marzo 2024 alla sede UICI di Siracusa, sulla terza giornata dell'Ottavario dell'8 maggio 2024 alla Badia e sul pellegrinaggio interregionale UICI del 20 dicembre 2024 al corpo della Santa al Sepolcro. Consulta online.
Scheda a cura di Alessandro Calabrò, 26 aprile 2026.

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