![]() La stele in piazza Euripide nel 2025. Il monumento attuale risale al 2022. | |
| Dati identificativi | |
| Tipologia | Stele commemorativa, monumento mariano |
|---|---|
| Ubicazione | Piazza Euripide, Siracusa |
| Quartiere | Santa Lucia (Borgata) |
| Materiale | Pietra chiara, con immagine ceramica |
| Cronologia | |
| Venerazione in piazza | 19 settembre 1953 – 29 agosto 1968 |
| Stele commemorativa | 29 agosto 1971 (Comitato Pro Santuario) |
| Monumento attuale | 29 agosto 2022 (riqualificazione della piazza) |
| Memoria | |
| Commemora | La lacrimazione del 1953 e i quindici anni del «primo santuario all’aperto» |
| Immagine | Cuore Immacolato di Maria |
La stele della Madonna delle Lacrime è un monumento commemorativo di Siracusa collocato in piazza Euripide, nel quartiere di Santa Lucia, a un centinaio di metri dalla Casa del Pianto di via degli Orti di San Giorgio. Ricorda i quindici anni (1953-1968) in cui la piazza ospitò all’aperto il quadretto del Cuore Immacolato di Maria che aveva lacrimato nella vicina abitazione dei coniugi Iannuso. Esposto su una stele alta circa quattro metri, il quadretto fece di piazza Euripide il primo luogo di culto pubblico della devozione, il cosiddetto «primo santuario all’aperto». Il pellegrinaggio si trasferì in seguito nel grande Santuario della Madonna delle Lacrime. Il manufatto visibile oggi, inaugurato il 29 agosto 2022 nell’ambito della riqualificazione della piazza, riproduce il testo della stele commemorativa posta nel 1971 dal Comitato Pro Santuario e reca sul retro una frase di papa Francesco.
La venerazione in piazza Euripide (1953-1968)

Dal quadretto alla piazza
Tra il 29 agosto e il 1º settembre 1953 un quadretto in gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria lacrimò nella casa di Angelo Iannuso e Antonina Lucia Giusto, in via degli Orti di San Giorgio. Per consentire alla folla un afflusso più ordinato e sicuro, il 19 settembre 1953 l’immagine fu trasferita nell’adiacente piazza Euripide con una cerimonia solenne alla presenza dell’arcivescovo Ettore Baranzini e delle autorità civili e religiose. Il quadretto fu collocato su una stele in pietra alta circa quattro metri, offerta dal Comune di Siracusa.
Il «primo santuario all’aperto»
Piazza Euripide divenne così il primo luogo di culto pubblico della devozione. Nel maggio 1954, in attesa della costruzione del grande tempio votivo, sopra la stele fu eretta una copertura in lamiera di circa ottocento metri quadrati, e attorno all’altare prese forma una cappella provvisoria. Per i quindici anni successivi la piazza fu meta di pellegrinaggi incessanti, che richiamarono nel tempo milioni di fedeli, al punto da essere soprannominata «piazza dei pellegrinaggi» e «piazza dei miracoli»; tra gli anziani della Borgata è rimasta nella memoria come «la piazza della Madonnina». Ai piedi della stele si accumularono stampelle, protesi ed ex voto, lasciati in segno di ringraziamento per le guarigioni attribuite alla Madonna delle Lacrime.
La traslazione del 1968
Completata la cripta del nuovo santuario, il 29 agosto 1968, quindicesimo anniversario della lacrimazione, il quadretto fu traslato dalla piazza al nuovo tempio, e piazza Euripide cessò la funzione di santuario provvisorio. L’effigie originale è oggi custodita nel Santuario della Madonna delle Lacrime; la stele in pietra del 1953, che l’aveva sorretta, è conservata nel parco del Santuario, entro un roseto.
Le steli commemorative
La stele del 1971
A memoria del luogo, il 29 agosto 1971 il Comitato Pro Santuario fece collocare in piazza Euripide una stele commemorativa con un’iscrizione che ricordava i quindici anni di venerazione. Rimossa prima dei lavori di riqualificazione della piazza, la stele originaria del 1971 è oggi custodita all’interno della basilica.
Il monumento del 2022
Durante la riqualificazione di piazza Euripide, conclusa nel luglio 2022, fu realizzato un nuovo monumento commemorativo, scoperto il 29 agosto 2022, nel sessantanovesimo anniversario della lacrimazione: il drappo che lo copriva fu rimosso insieme dal sindaco Francesco Italia, dall’arcivescovo Francesco Lomanto e dal rettore del Santuario padre Aurelio Russo, davanti a una piccola folla di fedeli. Nell’occasione il sindaco definì la lacrimazione «parte della nostra identità, un pezzo della nostra memoria collettiva», mentre l’arcivescovo la indicò come «un segno che va conservato nel cuore e nella memoria».
Descrizione del monumento

Il monumento è costituito da due grandi lastre in pietra chiara, leggermente sfalsate a formare un profilo simile a un libro aperto, su un basamento, con una croce metallica alla sommità. Sul fronte, un pannello incassato accoglie in alto l’immagine ceramica policroma del Cuore Immacolato di Maria, affiancata dalla scritta «AVE MARIA», e l’iscrizione commemorativa. Il testo, ripreso dalla stele del 1971, recita:
In questa piazza per quindici anni, dal 19 settembre 1953 al 29 agosto 1968, accogliendo le suppliche di moltitudini oranti, ha dispensato segnalatissime grazie, richiamo materno a conversione e sanità di vita, pegno soavissimo d’amore del suo Cuore Immacolato e Addolorato, per Siracusa, per l’Italia, per il mondo, la Madonna delle Lacrime. Il Comitato Pro Santuario questo ricordo poneva il 29 agosto 1971.
Sotto l’iscrizione compaiono gli stemmi del Sindaco e dell’Arcivescovo di Siracusa, accanto alla dedica aggiunta nel 2022, che rinnova il ringraziamento alla Vergine delle Lacrime e affida la città alla sua protezione materna. Lungo la base corre una linea luminosa a LED, parte del disegno della piazza riqualificata. Il monumento è rivolto verso il Santuario. Sul retro, una lapide in marmo reca una frase di papa Francesco.
La frase di papa Francesco

Sul retro del monumento è incisa una frase pronunciata da papa Francesco:
Siracusa, la città della Madonna che piange e di santa Lucia che protegge gli occhi. Anche i miei.
Il Pontefice la rivolse il 23 ottobre 2019 in piazza San Pietro, salutando una delegazione del Comune di Siracusa ricevuta in occasione dell’udienza generale. È un saluto affettuoso alla città, di carattere non magisteriale, in cui Francesco accosta la Madonna delle Lacrime a santa Lucia, patrona di Siracusa e protettrice della vista, con un riferimento personale ai propri occhi.
Piazza Euripide
La stele sorge in piazza Euripide, ampio spazio della Borgata di Santa Lucia, il quartiere sorto a partire dal 1885 sui terreni a nord di Ortigia, nell’area dell’antica Acradina. La piazza è intitolata al tragediografo greco Euripide, secondo lo schema dei toponimi di ispirazione classica del quartiere, che comprende le vicine vie dedicate a Teocrito, Agatocle, Gelone e Ierone. Il legame della città con Euripide è antico: secondo Plutarco, dopo la disfatta ateniese del 413 a.C. alcuni prigionieri rinchiusi nelle latomie furono liberati o sfamati per aver recitato a memoria versi del tragediografo, tanto era amato a Siracusa. La piazza confina con Largo Gilippo e con via Agatocle, tracciata sul sedime dell’ex cintura ferroviaria dismessa nel 1998.
Prima del 2022 la piazza era usata in gran parte come parcheggio e soffriva di allagamenti per la quota depressa rispetto al mare. La riqualificazione, nell’ambito del programma «Bando Periferie» per la Borgata, fu progettata dall’architetto Andrea Albanese e conclusa nel luglio 2022: il disegno, imperniato sull’acqua come elemento unificante, ha portato una pavimentazione chiara unica a raso tra marciapiede, strada e piazza, sedute in pietra, una fontana e nuove alberature. L’intervento ha eliminato i posti auto interni e ha suscitato critiche per la carenza di parcheggi e per gli allagamenti rimasti irrisolti.
La piazza resta inserita nel circuito devozionale cittadino: a pochi passi, dalla Casa del Pianto, parte ogni 29 del mese la processione con il reliquiario delle lacrime verso il Santuario.
Accessibilità
Accessibilità motoria
Dopo la riqualificazione del 2022 la piazza presenta una pavimentazione in grandi lastre lisce e regolari, piana e continua, adatta alla sedia a rotelle e alla deambulazione. La stele si trova nel settore settentrionale, sul livello più basso della piazza, ed è raggiungibile sul piano dal lato nord senza gradini che la isolino; all’immediata base, sul lato verso l’albero, una stretta fascia di graniglia rende scomodo solo l’ultimo tratto. Lungo le strade che cingono la piazza (via Agatocle, via Mosco) i marciapiedi hanno cordoli ordinari: l’accesso in carrozzina avviene dai raccordi a raso in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, non scavalcando il cordolo. Un settore rialzato sul lato sud, raccordato da due scalini, non è superabile in sedia a rotelle, ma non interferisce con l’avvicinamento alla stele. La riqualificazione ha eliminato i parcheggi interni e non è confermata la presenza di stalli riservati alle persone con disabilità nelle vie perimetrali.
Accessibilità visiva
Il testo del monumento è inciso nella pietra chiara senza riempimento di colore: l’intestazione «AVE MARIA» a grandi caratteri resta leggibile, ma il corpo dell’iscrizione, in caratteri piccoli e a basso rilievo, risulta di fatto illeggibile per chi ha una disabilità visiva, per l’assenza di contrasto cromatico. Le lettere incise non costituiscono una lettura tattile progettata. Non risultano supporti dedicati: né testo in braille, né pannelli esplicativi ad alto contrasto, né audioguide o codici da inquadrare. La linea luminosa alla base ha funzione scenografica e non illumina il testo. Una versione in braille o a stampa ingrandita, e una breve audiodescrizione, gioverebbero ai visitatori con disabilità visiva, oggi penalizzati dal bassissimo contrasto dell’iscrizione.
Accessibilità uditiva
Si tratta di uno spazio urbano aperto, privo di celebrazioni fisse o di diffusione sonora dedicata: non esistono perciò barriere comunicative uditive specifiche presso il monumento. La piazza è cinta da strade trafficate, con un rumore di fondo che può risultare dispersivo per chi utilizza apparecchi acustici. Le celebrazioni dell’anniversario si svolgono prevalentemente alla Casa del Pianto e al Santuario.
Accessibilità cognitiva
La piazza è ampia e dalla disposizione leggibile, con orientamento generalmente facile; la pavimentazione monocroma uniforme offre però scarsi riferimenti percettivi per distinguere percorsi e zone. L’iscrizione, in stile commemorativo e in linguaggio formale, non è accompagnata da una versione in lettura semplificata né da un pannello che spieghi sul posto la vicenda del 1953: il visitatore deve già conoscere la storia. La narrazione divulgativa completa, con immagini storiche e pannelli, si trova invece nella vicina Casa del Pianto. Un pannello esplicativo in linguaggio semplice, collocato accanto al monumento, renderebbe comprensibile la vicenda anche a chi non la conosce.
Galleria



Fonti
- Gaeta, Saverio. Siracusa. Le lacrime umane del Cuore Immacolato. San Paolo, 2018.
- Greco, Giuseppe (a cura di). Il pianto di Maria. La lacrimazione di Siracusa tra storia e fede. Città Nuova, 2003.
- «Madonna delle Lacrime». Wikipedia. Consulta online.
- Santuario Madonna delle Lacrime. «Riqualificazione di Piazza Euripide». Consulta online.
- Mertoli, Melania. «Siracusa, una stele per la Madonna delle Lacrime». Sikelian, 30 agosto 2022. Consulta online.
- «Piazza Euripide, scoperta la nuova stele dedicata alla lacrimazione della Madonna». Radio Una Voce Vicina, 29 agosto 2022. Consulta online.
- «Siracusa, scoperta la nuova stele dedicata al Pianto della Madonna in un luogo simbolo: piazza Euripide». La Sicilia, 29 agosto 2022. Consulta online.
- De Michele, Maurizio. «Riqualificazione di piazza Euripide. L’architetto Andrea Albanese ne illustra il progetto». La Civetta di Minerva, 15 luglio 2022. Consulta online.
- Signorelli, Luca. «La nuova piazza Euripide è realtà: nuovi alberi, fontane, rotatorie ma senza parcheggi». Siracusa News, 5 luglio 2022. Consulta online.
- «Allagamenti in piazza Euripide, i nodi irrisolti della riqualificata area». Siracusa Oggi, 26 novembre 2025. Consulta online.
- Francesco. Lettera per il 70º anniversario della lacrimazione, 7 dicembre 2023. Consulta online.
- Comune di Siracusa. «Piazza Euripide». Consulta online.
- Iscrizioni del monumento (fronte e retro), rilevate sul posto, 2025.
Scheda aggiunta da Alessandro Calabrò il 2 giugno 2026.
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