![]() Mons. Francesco Lomanto nel 2020. Foto: DavideRio4, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0. | |
| Nascita | Mussomeli (Caltanissetta), 2 marzo 1962 |
|---|---|
| Ordinazione presbiterale | 29 giugno 1986, dal vescovo Alfredo Maria Garsia (Caltanissetta) |
| Ordinazione episcopale | 24 ottobre 2020, Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, dal vescovo Mario Russotto, con i co-consacranti Salvatore Pappalardo e Salvatore Gristina |
| Cattedra | Arcivescovo metropolita di Siracusa (dal 24 luglio 2020, in carica) |
| Motto | Sanctificati in veritate |
| Predecessore | Salvatore Pappalardo (arcivescovo 2008-2020) |
Francesco Lomanto (Mussomeli, 2 marzo 1962) è un arcivescovo cattolico italiano, arcivescovo metropolita di Siracusa dal 24 luglio 2020. Sacerdote della diocesi di Caltanissetta, storico della Chiesa e a lungo docente, è stato preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia prima della nomina episcopale. Succede a Salvatore Pappalardo.
Il suo episcopato, avviato durante la pandemia di Covid-19, è segnato dalla cura del culto di Santa Lucia, patrona della città, e della devozione alla Madonna delle Lacrime, di cui è custode del Reliquiario. Tra gli eventi più rilevanti dei suoi anni a Siracusa figurano il settantesimo anniversario della lacrimazione del 1953 (2023), l’Anno Luciano (2023-2024) culminato nel terzo ritorno del corpo di Santa Lucia da Venezia nel dicembre 2024, il cammino sinodale diocesano e il Giubileo del 2025. Ha adottato come motto episcopale Sanctificati in veritate («consacrati nella verità», Gv 17,19).
Origini e formazione
Francesco Lomanto nacque a Mussomeli, in provincia e diocesi di Caltanissetta, il 2 marzo 1962; le fonti locali lo indicano come il primo mussomelese della storia a diventare vescovo. Compì gli studi nel seminario vescovile di Caltanissetta e fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1986 dal vescovo di Caltanissetta Alfredo Maria Garsia, restando incardinato in quella diocesi fino alla nomina episcopale. Fin dalla formazione fu legato spiritualmente alla Comunità dei Figli di Dio, fondata da don Divo Barsotti.
Si dedicò agli studi storico-ecclesiastici presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, dove conseguì la licenza (1991) e il dottorato (2008) in Storia della Chiesa; nel 1992 ottenne il diploma della Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica. La sua tesi dottorale, dedicata alla predicazione in Sicilia nel XIX secolo, fu poi pubblicata. La sua area di ricerca è la storia della Chiesa siciliana in età moderna e contemporanea.
Sacerdozio, docenza e attività di storico (1986-2020)
Dopo l’ordinazione Lomanto fu vicario parrocchiale a Villalba, San Cataldo e Caltanissetta (1986-1996) e quindi parroco di Sant’Enrico a Mussomeli, suo paese natale, dal 1º settembre 1996 al 31 agosto 2011. Parallelamente sviluppò una lunga carriera accademica: dal 1992 insegnò Storia della Chiesa all’Istituto Teologico «Mons. Guttadauro» di Caltanissetta e, dal 1993, alla Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia «San Giovanni Evangelista» di Palermo, dove fu docente assistente, incaricato e poi stabile. Nel 2015 fu nominato preside (decano) della stessa facoltà, incarico che ricopriva ancora al momento della nomina ad arcivescovo.
Storico della Chiesa di riconosciuta competenza, socio dell’Associazione italiana dei professori di storia della Chiesa, è autore di numerosi studi sulla storia ecclesiastica siciliana, con particolare attenzione alla diocesi di Caltanissetta, alla predicazione dell’Ottocento e alle figure del cattolicesimo siciliano del Novecento. Come storico collaborò alla positio per la causa di beatificazione del vescovo di Caltanissetta Giovanni Jacono, dichiarato Venerabile da papa Francesco il 7 novembre 2018.
Nomina ad arcivescovo di Siracusa (2020)
Il 24 luglio 2020 papa Francesco lo nominò arcivescovo metropolita di Siracusa, accettando contestualmente la rinuncia per raggiunti limiti di età del predecessore Salvatore Pappalardo. Lomanto richiamò allora il legame circolare tra le due diocesi, ricordando che proprio da Siracusa proveniva il vescovo Garsia che lo aveva ordinato sacerdote.
La consacrazione episcopale e l’ingresso solenne in diocesi avvennero il 24 ottobre 2020 nella Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, scelta come luogo mariano centrale della città. Consacrante principale fu il vescovo di Caltanissetta Mario Russotto, con i co-consacranti Salvatore Pappalardo, arcivescovo emerito, e Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania, insieme ai vescovi di Sicilia. A causa della recrudescenza della pandemia di Covid-19 la celebrazione si svolse con un numero ridotto di partecipanti e fu trasmessa in diretta streaming; erano presenti il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e il sindaco di Siracusa Francesco Italia. Il pallio, insegna dei metropoliti, gli fu imposto a Siracusa il 1º settembre 2021 dal nunzio apostolico Emil Paul Tscherrig, dopo la ricezione a Roma da papa Francesco il precedente 29 giugno.
L’inizio del ministero nella pandemia
Lomanto assunse la guida della diocesi nel pieno della pandemia di Covid-19. La consacrazione del 24 ottobre 2020 si svolse con accesso fortemente contingentato e in diretta streaming. Nei mesi successivi accompagnò la comunità con interventi sull’emergenza sanitaria: nella lettera del 15 novembre 2020 definì il rispetto delle precauzioni «la prima opera di carità» e ringraziò gli operatori sanitari; la festa di Santa Lucia del 13 dicembre 2020 si tenne senza processione, con messa limitata a cento fedeli e itinerari di pellegrinaggio individuale; con lettera del 29 aprile 2021 prese atto dell’impossibilità di tenere processioni esterne per il secondo anno consecutivo, proponendo preghiera, sacramenti e gesti di carità. Nel marzo 2021, e poi stabilmente dal 2023, promosse un’esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia in memoria delle vittime del Covid, con la consegna simbolica delle chiavi della nicchia da parte di medici e infermieri.
Magistero e lettere pastorali
Il magistero di Lomanto si è articolato in una serie di lettere pastorali annuali, pubblicate di norma in autunno, che hanno accompagnato il cammino della diocesi:
- «Ut sint consummati in unum» (5 novembre 2021), prima lettera pastorale, dedicata a una pastorale della comunione e all’apertura del cammino sinodale diocesano;
- «Sanctificati in veritate» (20 novembre 2022), incentrata sul cammino sinodale, sul settantesimo anniversario della lacrimazione e sulle priorità pastorali;
- «In luce ambulamus. Con Santa Lucia camminiamo nella luce di Gesù» (13 dicembre 2023), con cui proclamò l’Anno Luciano;
- «Congregavit nos in unum Christi amor» (24 ottobre 2024), per una Chiesa sinodale e missionaria;
- «Fidem servavi. Conservare e vivere la fede nel mondo di oggi» (2 Tm 4,7), firmata il 24 ottobre 2025 e presentata il 16 gennaio 2026.
Sul piano della comunicazione ha promosso il settimanale diocesano Cammino e le dirette streaming delle celebrazioni.
Governo della diocesi, clero e cammino sinodale
Nei primi anni di episcopato Lomanto ha riorganizzato gli organismi diocesani: il 14 aprile 2021 istituì l’Osservatorio Giuridico Diocesano; il 20 settembre 2021 nominò i vicari foranei dei vicariati di Siracusa, Lentini, Palazzolo e Augusta-Melilli; il 26 ottobre 2021 costituì il Consiglio presbiterale e l’8 aprile 2024 il Consiglio pastorale diocesano, confermando come vicario generale mons. Sebastiano Amenta. Il 4 dicembre 2023 presentò il nuovo Calendario liturgico proprio dell’arcidiocesi, approvato dal Dicastero per il Culto Divino il 9 ottobre 2023, in sostituzione di quello del 1965.
Il cammino sinodale diocesano, aperto il 5 novembre 2021 e coordinato da mons. Maurizio Aliotta e da Valeria Macca, si articolò nelle fasi narrativa, sapienziale (con gli orientamenti del 26 settembre 2023) e profetica, fino all’assemblea sinodale conclusiva del 13 marzo 2025 al Santuario della Madonna delle Lacrime. Lomanto presiede ogni anno la Messa crismale del Giovedì santo con il presbiterio diocesano e, come ordinario del luogo, le ordinazioni sacerdotali.
Impegno sociale: Caritas, lavoro, carcere
Come arcivescovo Lomanto presiede la Caritas diocesana di Siracusa, che durante l’emergenza Covid-19 ampliò fortemente la propria attività assistenziale a sostegno delle famiglie in difficoltà. L’11 novembre 2022 istituì l’Ufficio diocesano di pastorale penitenziaria, affidato a don Andrea Zappulla, per coordinare il servizio presso la Casa circondariale di Cavadonna e la Casa di reclusione di Brucoli ad Augusta; il 1º marzo 2023 la Caritas firmò una convenzione che consente ad alcuni detenuti di svolgere attività di volontariato in due istituti superiori cittadini.
Sul fronte del lavoro, il 7 maggio 2025 presiedette a Melilli il Giubileo diocesano del mondo del lavoro e dell’artigianato, richiamando il diritto a un lavoro «pagato il giusto», «salubre e sicuro»; tra il 24 e il 31 marzo 2026 celebrò dodici messe nei luoghi di lavoro della diocesi, la cosiddetta «Pasqua dei lavoratori», incluse le aziende della zona industriale di Augusta-Priolo. Dopo un grave infortunio occorso a due operai nel polo petrolchimico di Priolo (aprile 2025) dichiarò che «non possiamo abituarci agli incidenti sul lavoro». L’arcidiocesi prosegue la gestione del centro di accoglienza Villa Mater Dei, dedicato a migranti vulnerabili, e ha promosso la costituzione di comunità energetiche rinnovabili a fini solidali.
Giovani, scuola e cultura
Tema ricorrente del magistero di Lomanto è la condizione dei giovani. Ogni anno indirizza un messaggio agli studenti per l’apertura dell’anno scolastico: nel 2023 richiamò il valore del rispetto dopo i fatti di Caivano, nel 2025 invitò a non «demandare a un click la ricerca della verità» e a non lasciarsi manipolare dagli influencer, indicando come modelli i giovani Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. Nell’estate 2025 accompagnò a Roma circa duecentocinquanta giovani al Giubileo mondiale (lettera del 27 luglio 2025) e il 28-29 agosto 2025 promosse il Giubileo diocesano dei giovani «Il coraggio delle lacrime».
Quale Moderatore dell’Istituto superiore di scienze religiose «San Metodio» ne inaugura gli anni accademici e nel gennaio 2025 ha avviato la Scuola di formazione teologica di base «Giovanni XXIII». Sul versante dei beni culturali ecclesiastici, il 14 aprile 2021 ha riaperto al culto la chiesa di San Pietro, tra le più antiche della città, e il 7 marzo 2026 ha presentato due numeri dei «Quaderni del Mediterraneo» dedicati ai restauri della Cattedrale, affermando che «restaurare un’opera la fa vivere».
La Madonna delle Lacrime
Quale arcivescovo, Lomanto è custode del Reliquiario della Madonna delle Lacrime, conservato nella cripta della Basilica Santuario, e presiede ogni anno le celebrazioni dell’anniversario della lacrimazione del 1953 (29 agosto – 1º settembre). Ancora arcivescovo eletto, nel settembre 2020 compose una preghiera alla Madonna delle Lacrime distribuita ai fedeli.
Per il settantesimo anniversario della lacrimazione indisse un Anno Mariano diocesano (25 marzo – 8 dicembre 2023), aperto il 25 marzo 2023 nella Basilica Santuario con una celebrazione presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, le cui offerte furono devolute alla Caritas per le vittime del terremoto in Turchia e Siria. In occasione della conclusione dell’Anno Mariano, il 7 dicembre 2023 papa Francesco indirizzò a Lomanto una lettera personale sui temi della compassione di Dio e della pace. Come custode del Reliquiario, l’arcivescovo concede le autorizzazioni per gli spostamenti dell’insigne reliquia fuori Siracusa, come avvenuto per Modica (2024) e Campofranco (2025).
Il culto di Santa Lucia
Lomanto presiede le grandi celebrazioni in onore di Santa Lucia, patrona di Siracusa: la festa del Patrocinio di maggio e la festa del 13 dicembre, con il tradizionale discorso dal balcone del palazzo arcivescovile e la processione del simulacro verso la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro.
Il 13 dicembre 2023 proclamò l’Anno Luciano («In luce ambulamus»), un anno giubilare diocesano dedicato alla patrona, con pellegrinaggi delle reliquie nelle parrocchie, un convegno accademico e una mostra di materiale inedito della Biblioteca Alagoniana (maggio 2024). L’Anno Luciano si concluse con il terzo ritorno del corpo di Santa Lucia da Venezia (dopo il 2004 e il 2014): le spoglie giunsero a Siracusa il 14 dicembre 2024 e furono accolte nella Basilica della Madonna delle Lacrime con una messa del patriarca di Venezia Francesco Moraglia, restando in città fino al 26 dicembre. Per l’occasione papa Francesco inviò a Lomanto una lettera (13 dicembre 2024) sui temi della testimonianza femminile, della dignità delle donne e dell’accoglienza dei poveri e dei migranti; il 22 dicembre presiedette le celebrazioni il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi.
Il 13 marzo 2026 Lomanto guidò, per la prima volta nella storia, la traslazione processionale della veste, del velo e delle scarpette di Santa Lucia dalla cattedrale alla chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove furono collocate stabilmente; nella processione fu reimpiegato lo storico carro fatto costruire a Monza dall’arcivescovo Giacomo Carabelli negli anni Venti. Nel discorso del Patrocinio del maggio 2026 l’arcivescovo richiamò l’attenzione sul disagio giovanile e sull’uso dei social media.
Visite di cardinali e Giubileo del 2025
Durante l’episcopato di Lomanto Siracusa ha accolto numerosi porporati. Il 1º-2 settembre 2024, per l’anniversario della lacrimazione, fu ospite della diocesi il cardinale Robert Francis Prevost, allora prefetto del Dicastero per i vescovi ed eletto papa Leone XIV l’8 maggio 2025; Lomanto ne ricordò poi la «piena comunione spirituale» manifestata in quella visita. Le celebrazioni del settantesimo anniversario (2023) videro la presenza del cardinale Stanisław Dziwisz; nel giugno 2025 fu pellegrino in diocesi il cardinale Gerhard Ludwig Müller, che celebrò alla Casa del Pianto e venerò l’immagine al Santuario, e nel dicembre 2025 il pontificale per Santa Lucia fu presieduto dal cardinale Baldassare Reina, vicario generale per la diocesi di Roma.
Per concessione di papa Francesco, in ragione della presenza in città del corpo di Santa Lucia, la diocesi aprì il Giubileo del 2025 in anticipo, il 25 dicembre 2024; Lomanto designò sette chiese come mete giubilari e presiedette nel corso dell’anno santo i giubilei dei laici, del mondo del mare, dei portatori del simulacro e dei vari vicariati.
Ecumenismo e dialogo
Sul piano del dialogo ecumenico e interreligioso, nel luglio 2023 Lomanto aprì la conferenza annuale della European Association of Biblical Studies, ospitata a Siracusa con oltre cinquecento studiosi di confessioni diverse, leggendo un messaggio di papa Francesco. Il 27-28 settembre 2025 l’arcidiocesi promosse il primo incontro ecumenico-interreligioso «Custodi della Terra, artigiani di pace», con la partecipazione di rappresentanti cattolici, islamici, buddhisti e ortodossi romeni, un videomessaggio del cardinale Pierbattista Pizzaballa e l’annuncio di un «laboratorio permanente della pace» diocesano. Il 21 gennaio 2026 prese parte alla Giornata per il dialogo tra cattolici ed ebrei insieme al rabbino capo di Napoli.
Suor Chiara Di Mauro e le cause dei santi
Lomanto ha dato nuovo impulso alla memoria della mistica Suor Chiara Di Mauro (1890-1932), Serva di Dio, riconoscendo l’Associazione «Amici di Suor Chiara Di Mauro», costituita il 19 maggio 2021 per promuovere la ripresa della causa di beatificazione, aperta nel 1983 dall’arcivescovo Calogero Lauricella e poi arrestatasi. Negli anni successivi ha presieduto le messe in suffragio della religiosa nel giorno del suo dies natalis (13 settembre). Il 20 giugno 2021 aveva celebrato anche una messa in suffragio dell’arcivescovo Lauricella nel trentaduesimo anniversario della morte.
Rapporti con le istituzioni civili
Lomanto ha intrattenuto rapporti regolari con le istituzioni del territorio. Nel dicembre 2020 compì la prima visita ufficiale al Comune di Siracusa, ricevuto dal sindaco Francesco Italia; per l’insediamento della giunta comunale del 2023 inviò un messaggio che richiamava la politica come «alta forma di carità» verso i più fragili. Presiede celebrazioni civiche come la festa del patrono della Polizia municipale (gennaio 2025) e ha ricevuto il nuovo prefetto Chiara Armenia all’inizio del suo mandato (luglio 2025). Nel settembre 2024, in occasione del G7 dell’Agricoltura ospitato a Siracusa, intervenne pubblicamente auspicando che il vertice gettasse le basi di «un autentico percorso comune di crescita» e celebrò una messa alla presenza di rappresentanti del governo, esortando affinché «a nessun bambino manchi mai più il pane quotidiano».
Incarichi regionali e provincia ecclesiastica
Dal 12 ottobre 2020 Lomanto è delegato della Conferenza Episcopale Siciliana (CESi) per la Cultura e le Comunicazioni Sociali, incarico rinnovato per il quinquennio 2023-2027; in tale veste ha diffuso, tra l’altro, il messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali del 2026 e ha incontrato più volte i rappresentanti dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia. Quale arcivescovo metropolita presiede la provincia ecclesiastica di Siracusa, che comprende le diocesi suffraganee di Noto e Ragusa. Nell’aprile-maggio 2024 prese parte alla visita ad limina dei vescovi siciliani, ricevuti da papa Francesco.
Altri interventi
Tra gli interventi pubblici documentati figurano la visita alle contrade del Siracusano colpite dall’alluvione del novembre 2021, le veglie per la pace in Ucraina del 2022, con l’adesione all’atto di consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria del 25 marzo 2022, le esequie dell’arcivescovo emerito Giuseppe Costanzo da lui presiedute il 4 settembre 2025, il messaggio alla marcia civica «Siracusa non si piega» contro le intimidazioni alle attività commerciali (gennaio 2026) e la lettera di solidarietà a papa Leone XIV durante il viaggio apostolico in Africa (aprile 2026).
Stemma e motto

Il motto episcopale di Lomanto è Sanctificati in veritate («consacrati nella verità»), tratto dalla preghiera sacerdotale di Gesù nel Vangelo di Giovanni (17,19). Lo stemma ha la forma di un calice inquartato in rosso e azzurro: nel primo quarto la bilancia, la spada e lo scudo dell’arcangelo Michele, patrono della diocesi di Caltanissetta; nel secondo il monogramma mariano A+M con il pastorale e la palma, in riferimento alla Madonna delle Lacrime, a san Marciano e a santa Lucia; nel terzo una stella a otto punte e un castello, simboli della devozione mariana e della città natale di Mussomeli; nel quarto l’aquila di san Giovanni Evangelista, titolare della Facoltà Teologica di Sicilia. Lo scudo è sormontato dal cappello prelatizio verde e dal pallio.
Consacrazione e successione apostolica
Lomanto ricevette l’ordinazione episcopale dal vescovo di Caltanissetta Mario Russotto e, attraverso di lui, si inserisce nella linea di successione apostolica che risale al cardinale Scipione Rebiba, la più diffusa nell’episcopato cattolico latino. Come arcivescovo metropolita ha a sua volta preso parte, in qualità di co-consacrante, all’ordinazione episcopale di Salvatore Rumeo, vescovo di Noto, il 18 marzo 2023.
Opere
Tra gli scritti storici di Francesco Lomanto si segnalano:
- Associazionismo femminile nella Chiesa nissena tra le due guerre (1989);
- Popolazione, vita cristiana e cura pastorale a Villalba (1994);
- Storia della Congregazione delle Suore Francescane del Signore (2010);
- la cura del volume Rosario La Duca. Una vita per la città (Sciascia, 2013);
- La predicazione in Sicilia tra restaurazione, unità d’Italia e moti sociali (2013);
- uno studio su Divo Barsotti (2015);
- il contributo sulla ricerca storica nel volume collettivo Papa Francesco e la storia della Chiesa (2019);
- la co-curatela di Luigi e Mario Sturzo. Il progetto cristiano di democrazia (Sciascia, 2020), per il centenario del Partito Popolare;
- la cura di Camminare con passo giovane di Cataldo Naro (Rubbettino, 2020).
Cronologia
- 2 marzo 1962: nascita a Mussomeli (Caltanissetta)
- 29 giugno 1986: ordinazione sacerdotale nella diocesi di Caltanissetta
- 1991: licenza in Storia della Chiesa alla Pontificia Università Gregoriana
- 1996-2011: parroco di Sant’Enrico a Mussomeli
- 2008: dottorato in Storia della Chiesa alla Gregoriana
- 2015: preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia
- 24 luglio 2020: nomina ad arcivescovo metropolita di Siracusa da papa Francesco
- 24 ottobre 2020: consacrazione episcopale nella Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime
- 1º settembre 2021: imposizione del pallio a Siracusa
- 25 marzo – 8 dicembre 2023: Anno Mariano per il 70º anniversario della lacrimazione
- 13 dicembre 2023: proclamazione dell’Anno Luciano
- dicembre 2024: terzo ritorno del corpo di Santa Lucia da Venezia
- 13 marzo 2025: assemblea sinodale diocesana conclusiva
- 13 marzo 2026: traslazione della veste, del velo e delle scarpette di Santa Lucia
Identificatori
Lomanto è registrato nei principali repertori di autorità: Wikidata Q97649459, VIAF 250673827, ISNI 000000037119145X, GND 1032200480, BNF 166077866, IdRef 157557790, LCCN no2014045841.
Nota di disambiguazione
Il cognome Lomanto è poco diffuso in Italia e concentrato a Mussomeli; non risultano altre figure pubbliche di rilievo con il nome Francesco Lomanto. Il predecessore, l’arcivescovo di Siracusa Salvatore Pappalardo (in carica dal 2008 al 2020), non va confuso con l’omonimo cardinale Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Palermo dal 1970 al 1996.
Fonti
- Arcidiocesi di Siracusa, Biografia dell’arcivescovo e Stemma: arcidiocesi.siracusa.it.
- Voce Francesco Lomanto, in Wikipedia: it.wikipedia.org.
- Francesco Lomanto, in Wikidata: wikidata.org/wiki/Q97649459.
- AgenSIR, Papa Francesco nomina don Francesco Lomanto arcivescovo di Siracusa, 24 luglio 2020: agensir.it.
- Avvenire, Francesco Lomanto nuovo arcivescovo di Siracusa: avvenire.it.
- Archbishop Francesco Lomanto, in Catholic-Hierarchy: catholic-hierarchy.org.
- Conferenza Episcopale Siciliana, Chiese di Sicilia: chiesedisicilia.org.
- Santa Sede, Lettere del Santo Padre Francesco all’arcivescovo di Siracusa, 7 dicembre 2023 e 13 dicembre 2024: vatican.va.
Voci correlate
- Santuario della Madonna delle Lacrime, di cui è custode del Reliquiario
- Reliquie di Santa Lucia a Siracusa
- Suor Chiara Di Mauro, di cui ha sostenuto la memoria
- Calogero Lauricella, arcivescovo che aprì la causa di Suor Chiara
- Giacomo Carabelli, arcivescovo del carro di Santa Lucia
- Elenco dei vescovi e arcivescovi di Siracusa
📷 Foto della community
Da non perdere a Siracusa
Le voci più cercate di Aretusapedia.
Teatro Greco di SiracusaAntico teatro del V-III secolo a.C. nel Parco Archeologico della Neapolis a…
Tempio di ApolloTempio greco dorico arcaico di Ortigia
Corpo di Santa LuciaStoria, traslazioni e stato materiale delle spoglie mummificate di Santa Lucia di…
Basilica Santuario di Santa Lucia al SepolcroChiesa extra moenia sul luogo tradizionale del martirio e della sepoltura di…
Piazza Duomo di SiracusaPiazza barocca e cuore monumentale di Ortigia, sul sito dell’antico tempio di…
Santuario della Madonna delle LacrimeBasilica santuario mariano di Siracusa, edificata a forma di cono tra il…
Palazzo MontaltoPalazzo medievale di Ortigia (Siracusa), edificato nel 1397.
Chiesa di San Salvatore (Santa Teresa d’Ávila)Ex chiesa conventuale carmelitana in Ortigia, chiusa al culto nel 1924
