![]() Giambattista “Titti” Bufardeci, sindaco di Siracusa (1999-2008). | |
| Dati anagrafici | |
| Nome completo | Giambattista Bufardeci |
|---|---|
| Nascita | 18 aprile 1953, Monterosso Almo (RG) |
| Professione | Avvocato cassazionista |
| Carica pubblica | |
| Carica | Sindaco di Siracusa |
| Mandato | 22 dicembre 1999 – 1° marzo 2008 |
| Predecessore | Vincenzo Dell’Arte (dimesso il 27 luglio 1999) |
| Successore | Roberto Visentin (commissario straordinario) |
| Altre cariche | |
| Deputato ARS | XII legislatura (1996-2000) XV legislatura (2008-2012) |
| Vicepresidente Regione | Governo Drago (1998) Governo Lombardo (2008-2010) |
| Presidente ANCI Sicilia | 26 luglio 2001 – 22 luglio 2008 |
| Partiti | PSI → CDU → FI → PdL → FdS → Grande Sud |
| Famiglia | |
| Padre | Italo Bufardeci |
| Antenato | Emilio Bufardeci (1816–1899) |
Giambattista Bufardeci, detto Titti (Monterosso Almo, 18 aprile 1953), è un avvocato e politico italiano. Sindaco di Siracusa per quasi un decennio (1999-2008), due volte vicepresidente della Regione Siciliana, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana per due legislature e presidente dell’ANCI Sicilia dal 2001 al 2008. Sotto la sua amministrazione, nel 2005, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica vengono inserite nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Discende dalla storica famiglia Bufardeci di Siracusa: suo padre è il notaio Italo Bufardeci e il capostipite del ramo familiare è il patriota risorgimentale Emilio Bufardeci.
Formazione e carriera forense
Nato a Monterosso Almo, in provincia di Ragusa, frequenta la scuola elementare in via dei Mergulensi a Ortigia e si diploma al Liceo Classico Tommaso Gargallo di Siracusa. Nel 1976 si laurea in Giurisprudenza all’Università di Catania. Dal 1978 è iscritto all’Albo degli Avvocati del Foro di Siracusa; dal 1984 al 1989 ricopre la carica di magistrato onorario presso la Pretura di Siracusa. Nel 2000 ottiene il titolo di avvocato cassazionista. Prima dell’ingresso in politica è consulente legale della CGIL di Siracusa.
Percorso politico
Di formazione socialista, Bufardeci è iscritto al Partito Socialista Italiano in gioventù. Negli anni Novanta è tra i fondatori di Forza Italia a Siracusa, insieme a Stefania Prestigiacomo, Roberto Centaro, Angelo Bellucci, Bruno Alicata e Antonello Liuzzo. Il percorso partitico successivo lo porta attraverso i Cristiani Democratici Uniti (CDU, 1995-2002), Forza Italia (2002-2009), il Popolo della Libertà (2009-2010), Forza del Sud (2010-2011) e Grande Sud (2011-2012).
Deputato regionale e vicepresidente della Regione (1996-2000)
Nel 1996 viene eletto deputato all’Assemblea Regionale Siciliana nella XII legislatura, nella lista dei Cristiani Democratici Uniti per la circoscrizione di Siracusa, con 3.685 voti di preferenza (15,34% dei voti di lista). Nel corso della legislatura presenta 15 disegni di legge come primo firmatario e 156 come cofirmatario, oltre a 3 interrogazioni e 9 mozioni.
Dal 29 gennaio al 21 novembre 1998 ricopre la carica di vicepresidente della Regione Siciliana e assessore alla Presidenza nel governo guidato da Giuseppe Drago (CDU), 51° governo regionale. Si dimette dall’ARS il 4 aprile 2000 per incompatibilità con la carica di sindaco.
Sindaco di Siracusa (1999-2008)
Primo mandato (1999-2004)
Le elezioni anticipate sono causate dalle dimissioni del sindaco di centrosinistra Vincenzo Dell’Arte, eletto il 24 maggio 1998 e dimessosi il 27 luglio 1999. Il 28 novembre 1999 si tiene il primo turno; il 12 dicembre 1999 Bufardeci vince il ballottaggio con il 73,6% dei voti contro Fausto Spagna (ex DC), candidato del centrodestra. Ha 46 anni.
Secondo mandato (2004-2008)
Il 12-13 giugno 2004 viene rieletto al primo turno con il 51,9% dei consensi, alla guida di una coalizione di centrodestra (FI-AN-UDC-NS e liste civiche). La sindacatura si conclude il 1° marzo 2008, quando Bufardeci si dimette per candidarsi alle elezioni regionali. Gli succede il commissario straordinario Roberto Visentin.
Patrimonio UNESCO (2005)
Il 17 luglio 2005, durante il mandato di Bufardeci, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica vengono inserite nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, a Durban (Sudafrica). La candidatura è il risultato di un lavoro bipartisan che coinvolge il sindaco Bufardeci, il deputato regionale Fabio Granata (poi vicesindaco dal luglio 2006 al febbraio 2008), il presidente della Provincia Bruno Marziano (centrosinistra), i deputati nazionali Stefania Prestigiacomo e Nicola Bono, e i soprintendenti Giuseppe Voza e Mariella Muti. Il 12 gennaio 2006 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi visita Siracusa per scoprire la targa UNESCO.
Riqualificazione di Ortigia
L’amministrazione Bufardeci porta a compimento la riqualificazione del centro storico di Ortigia avviata dalla precedente giunta di centrosinistra di Marco Fatuzzo. I fondi utilizzati provengono da tre canali principali:
- Programma Urban UE: circa 22,5 milioni di euro (44 miliardi di lire) per il recupero di edifici pubblici, la promozione economica e sociale e i servizi per i residenti.
- Programma di Riqualificazione Urbana (Ministero dei Lavori Pubblici): 17,8 miliardi di lire per interventi pubblici e privati.
- Cofinanziamento regionale: 8,5 miliardi di lire per il recupero di edilizia residenziale pubblica.
I restauri complessivi nel periodo 1997-2009, con fondi dell’Assessorato ai Beni Culturali, POR, FEC e L. 433/91, ammontano a 1,26 miliardi di euro a fondo perduto. La sinergia tra i diversi programmi genera il rilancio del centro storico: nascono terminal turistici, hotel, attività commerciali e spazi pubblici riqualificati.
Opere pubbliche
Fra le opere realizzate durante la sindacatura Bufardeci:
- Ponte Santa Lucia (2004): secondo ponte di collegamento tra Ortigia e la terraferma, inaugurato il 12 marzo 2004. Progettato dall’ingegnere Antonino Bevilacqua, con valori antisismici pari a 12 (il massimo previsto dalla normativa dell’epoca), al costo di 3,1 milioni di euro.
- Pista ciclabile sull’ex ferrovia: recupero della tratta ferroviaria dismessa (stazione Targia – stazione di Siracusa) lungo la costa nord, trasformata nella prima pista ciclabile della città, poi intitolata a Rossana Maiorca e inaugurata nel 2008.
- Piano Regolatore Generale (2007): redatto dal professor Bruno Gabrielli con Fabio Granata come vicesindaco, approvato con Decreto ARTA del 3 agosto 2007 n. 669. Il piano prevede 2,2 milioni di metri cubi di edilizia residenziale, prevalentemente all’interno della città consolidata.
Presidente ANCI Sicilia (2001-2008)
Il 26 luglio 2001, a Villa Niscemi (Palermo), viene eletto all’unanimità presidente dell’ANCI Sicilia, succedendo a Leoluca Orlando. Ricopre anche la carica di presidente del Consiglio nazionale ANCI. Lascia la presidenza il 22 luglio 2008; gli succede Diego Cammarata, sindaco di Palermo.
Ritorno all’ARS e governo Lombardo (2008-2012)
Il 13 aprile 2008 viene rieletto deputato all’ARS nella XV legislatura, nella lista del Popolo della Libertà per la circoscrizione di Siracusa, con 17.089 voti di preferenza (26,35% dei voti di lista). Nel corso della legislatura presenta 2 disegni di legge come primo firmatario, 10 interrogazioni, 1 mozione e 9 ordini del giorno.
Ricopre in successione tre assessorati nel governo di Raffaele Lombardo:
- Turismo, Comunicazioni e Trasporti (30 maggio 2008 – 8 luglio 2009): come assessore al Turismo, lancia una strategia incentrata su nautica, turismo congressuale e golf, lottando per non perdere 180 milioni di euro di fondi europei.
- Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca (8 luglio 2009 – 15 gennaio 2010).
- Risorse Agricole e Alimentari (15 gennaio – 28 settembre 2010).
Dal 30 maggio 2008 al 15 gennaio 2010 è vicepresidente della Regione Siciliana. Non viene riconfermato nel IV Governo Lombardo.
Da Forza del Sud a Grande Sud
Il 30 ottobre 2010 lascia il PdL e aderisce a Forza del Sud, il movimento fondato da Gianfranco Miccichè a Palermo. Il gruppo iniziale all’ARS comprende cinque deputati: Bufardeci, Michele Cimino, Cateno De Luca (primo capogruppo), Toni Scilla e Franco Mineo. Da febbraio 2011 Bufardeci diventa capogruppo. Il 14 luglio 2011 Forza del Sud confluisce con Io Sud di Adriana Poli Bortone nella federazione Grande Sud. Non viene rieletto alle elezioni regionali del 28 ottobre 2012, candidato nella circoscrizione di Siracusa nelle liste di Grande Sud.
Vicende giudiziarie
Inchiesta “spese pazze” all’ARS
Nel 2014 la Procura di Palermo emette 80 avvisi di garanzia a deputati e personale dell’ARS per l’uso improprio dei contributi pubblici destinati ai gruppi parlamentari della XV legislatura. Bufardeci, capogruppo di Grande Sud dal 16 febbraio 2011 al 4 dicembre 2012, è tra gli indagati. Le spese contestate per il biennio 2011-2012 comprendono: rimborsi per missioni, alberghi, ristoranti e taxi (circa 20.000 euro, di cui solo 16.000 documentati); consumazioni alla buvette dell’ARS (9.781 euro); rimborsi a colleghi del gruppo; compensi per attività giornalistica; consulenze web e necrologi sui giornali. La contestazione complessiva ammonta a 71.689 euro.
Sul fronte penale, il 23 luglio 2020 la terza sezione del Tribunale di Palermo assolve Bufardeci con la formula «per non aver commesso il fatto», unico assolto tra sei imputati. Gli altri cinque vengono condannati: Salvo Pogliese (4 anni e 3 mesi), Rudi Maira (4 anni e 6 mesi), Cataldo Fiorenza (3 anni e 8 mesi), Giulia Adamo (3 anni e 6 mesi), Livio Marrocco (3 anni). La condanna di Pogliese, all’epoca sindaco di Catania, comporta la sospensione dalla carica per effetto della legge Severino. Gli avvocati difensori di Bufardeci sono Ezechia Paolo Reale, Roberto Mangano e Pietro Milone.
Corte dei Conti
Sul versante contabile, la Corte dei Conti della Regione Siciliana (presidente Luciana Savignone) condanna Bufardeci in primo grado (31 marzo 2016) al risarcimento di 65.020 euro. In appello (18 maggio 2017, presidente Giovanni Coppola, consigliere Vincenzo Lo Presti), la condanna viene ridotta a 58.911 euro. Il giudizio contabile ha standard probatori autonomi rispetto al procedimento penale.
Consiglio di Giustizia Amministrativa
Nel 2013 il presidente della Regione Rosario Crocetta (centrosinistra) nomina Bufardeci componente laico della sezione consultiva del Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) di Palermo, il 24 aprile 2013, insieme a Elisa Nuara (ex vicesindaco di Gela). La nomina di un ex politico di centrodestra da parte di un governatore di centrosinistra suscita polemiche. L’avvocato catanese Salvatore Zapala, escluso dalla nomina, fa ricorso: il TAR del Lazio annulla le nomine il 10 marzo 2015, rilevando incoerenza nei criteri di valutazione. Il 20 maggio 2015 il Consiglio di Stato (presidente Paolo Numerico, relatore Diego Sabatino) sospende la sentenza per vizio procedurale e reintegra Bufardeci e Nuara. Nel settembre 2015 la legittimità delle nomine viene confermata in via definitiva. Il mandato ha durata settennale.
Dopo la politica attiva
Nel 2021 viene nominato consulente giuridico e amministrativo del sindaco di Avola Luca Cannata (Fratelli d’Italia), suo ex protégé in Forza Italia, con incarico annuale da 26.400 euro (determina del 27 maggio 2021). L’incarico suscita le critiche di Corrado Loreto, leader del movimento civico «Idee per la città», che accusa il Comune di Avola di funzionare come un «bancomat» per consulenze partitiche.
Tra il 2022 e il 2023 viene corteggiato dal centrodestra come candidato sindaco di Siracusa per le amministrative. Il 17 gennaio 2023 annuncia pubblicamente la rinuncia: «Non è nelle mie intenzioni candidarmi a sindaco. Dopo 14 anni troverei una realtà diversa da quella che ho lasciato.» Lamenta la scomparsa della cultura politica fatta di rapporti umani e strutture partitiche. Il centrodestra arriva alle elezioni con Ferdinando Messina come candidato.
Controversie
Tra le critiche mosse all’amministrazione Bufardeci, la più rilevante riguarda la variante urbanistica dell’area Pantanelli (periferia sud): un sito industriale dismesso della Sotis Cavi, destinato a piccola e media industria, viene acquistato dal gruppo Frontino, che ottiene il cambio di destinazione d’uso da industriale a commerciale. L’area viene venduta al gruppo Carrefour per la costruzione di un centro commerciale, nonostante la natura paludosa del suolo e le proteste di Confesercenti.
Come vicepresidente della Regione, nel maggio 2009 è coinvolto nell’approvazione dell’art. 24 della legge regionale che innalza il tetto dei rimborsi ai consiglieri comunali da un terzo a due terzi dell’indennità del sindaco.
Genealogia

- Emilio Bufardeci (1816–1899) — sacerdote, patriota, deputato
- └ Fratello di Emilio (nome non documentato)
- └ Gaetano Bufardeci — notaio
- └ Giambattista “Titta” Bufardeci
- └ Italo Bufardeci — notaio, Ufficiale OMRI, 33° grado
- └ Giambattista “Titti” Bufardeci (1953) — sindaco di Siracusa
- └ Italo Bufardeci — notaio, Ufficiale OMRI, 33° grado
- └ Giambattista “Titta” Bufardeci
- └ Gaetano Bufardeci — notaio
- └ Fratello di Emilio (nome non documentato)
Ramo collaterale non documentato: Giuseppe Bufardeci (1927–2010), deputato. — Barbara Bufardeci (1965–2023), team manager del Setterosa.
Fonti
- Voce «Giambattista Bufardeci». Wikipedia, l’enciclopedia libera. Consulta online.
- Assemblea Regionale Siciliana, profilo deputato e assessore. Consulta online.
- «ANCI Sicilia, il deputato Titti Bufardeci è il nuovo presidente». Guida Sicilia. Consulta online.
- «Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica: 20 anni nel Patrimonio Mondiale UNESCO». La Gazzetta Siracusana. Consulta online.
- «Così parlò Bufardeci, l’ex sindaco si racconta a SiracusaPress». SiracusaPress. Consulta online.
- «Spese pazze all’ARS: assolto soltanto Giambattista Bufardeci». Libertà Sicilia. Consulta online.
- «Spese pazze, Bufardeci condannato a risarcire 65.000 euro». SiracusaOggi. Consulta online.
- «L’ex sindaco Bufardeci reintegrato al CGA: legittima la nomina». SiracusaOggi. Consulta online.
- TuttItalia, storico elezioni comunali Siracusa. Consulta online.
- «Indagato all’ARS e giudice al CGA: il paradosso di Titti Bufardeci». LiveSicilia. Consulta online.
Scheda aggiunta da Alessandro Calabrò il 09 aprile 2026.
