Le chiese di Siracusa attraversano oltre diciassette secoli di storia, dalle prime testimonianze paleocristiane delle catacombe di Akradina (III-IV sec.) alla basilica novecentesca della Madonna delle Lacrime, consacrata il 6 novembre 1994. La città conserva una stratificazione architettonica fra le più ricche della Sicilia: il Duomo è sorto sul tempio dorico di Athena del V sec. a.C., la basilica normanna di Santa Lucia al Sepolcro insiste sul luogo del martirio, le testimonianze tardogotiche aragonesi (San Giovannello, Santa Lucia alla Badia originaria, San Tommaso Apostolo) convivono con la grande stagione del barocco siciliano post-1693, parte del patrimonio UNESCO «Città tardo barocche del Val di Noto» dal 2002. Questo elenco enciclopedico raggruppa per epoca le chiese cattoliche del Comune di Siracusa — comprese frazioni e borgate — e dedica sezioni specifiche alle chiese di rito ortodosso, alle cappelle interne, e alle numerose chiese demolite o scomparse nei secoli, fondamentali per la memoria urbana.
Elenco delle chiese di Siracusa
Periodo paleocristiano e bizantino (III-X sec.)
Le prime testimonianze del cristianesimo siracusano risalgono al III-IV secolo, quando l’antica capitale della Sicilia romana sviluppa una delle reti di catacombe più estese dell’Occidente, seconda solo a quella di Roma. La sepoltura del proto-vescovo Marciano (m. 254 ca.) origina il santuario delle catacombe di Akradina. Nel 640 il vescovo Zosimo, sotto il pontificato bizantino di papa Severino, trasferisce la sede vescovile dalla basilica suburbana di San Giovanni Evangelista al tempio dorico di Athena in Ortigia, dando origine all’attuale Duomo. Della stagione paleocristiana sopravvivono nuclei sotterranei e murature inglobate negli edifici successivi.
| Nome | Fondazione | Zona | Status | Stile | Rilievo |
|---|---|---|---|---|---|
| Cripta di San Marciano | III-IV sec. | Akradina | Esistente, meta di pellegrinaggio | Ipogeo paleocristiano | Primo nucleo del cristianesimo in Occidente; sepoltura del proto-vescovo Marciano (m. 254 ca.); secondo la tradizione San Paolo vi avrebbe predicato nel 61 d.C. |
| Basilica di San Giovanni Evangelista alle Catacombe | VI sec. | Akradina (piazzale San Marziano) | In rovina, senza tetto, visitabile; sede della parrocchia «San Giovanni Evangelista e San Marciano» | Paleocristiano-bizantino con interventi normanni | Sede vescovile siracusana fino al 640; eretta sopra la cripta di Marciano. Le catacombe annesse (rotonde di Adelfia, Marina, Sette Vergini) sono fra le più estese dell’Occidente |
| Cattedrale Metropolitana della Natività di Maria SS. (Duomo di Siracusa) | Tempio dorico 480 a.C.; trasformazione in basilica 640 d.C. | Ortigia (piazza Duomo) | Consacrata, attiva, patrimonio UNESCO | Bizantino su tempio dorico; ricostruzione normanna 1093; facciata barocca 1728-1753 (Andrea Palma) | Trasferita da Zosimo nel 640; restaurata da Ruggero I dopo la riconquista normanna del 1086; otto archi per lato fra le colonne doriche del Tempio di Athena originario |
| Chiesa di San Pietro intra moenia (San Pietro al Carmine) | IV-V sec. (tradizione: 326 d.C. vescovo Germano) | Ortigia (rione Graziella) | Riconsacrata il 14 aprile 2021 | Paleocristiano + bizantino + normanno-svevo + aragonese; rifacimenti barocchi 1750 (Picherali, secondo tradizione locale) | Tra le più antiche basiliche paleocristiane di Sicilia; transetto e abside bizantini. Il titolo parrocchiale di San Pietro è stato trasferito alla Chiesa del Carmine nel 1926; dal 2023 ospita la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo |
| Chiesa di San Giovannello (San Giovanni Battista) | IV sec. (tradizione: vescovo Germano); ricostruzione tardogotica 1380 | Ortigia (Giudecca, piazza del Precursore) | In rovina, senza tetto; riaperta al culto 2015 | Paleocristiano poi tardogotico catalano | Una delle più antiche chiese di Sicilia; secondo una tradizione locale fu utilizzata come sinagoga dalla comunità ebraica della Giudecca in epoca medievale, ipotesi oggi contestata da parte della storiografia |
Periodo medievale (XI-XV sec.)
Dopo la riconquista normanna del 1086 (Ruggero I di Sicilia) la città restaura le sue chiese e ne fonda di nuove. Sorgono chiese romanico-normanne come San Tommaso Apostolo (1199) e San Nicolò ai Cordari, e si rifonda la basilica di Santa Lucia al Sepolcro nel luogo del martirio. La fase aragonese (XIV-XV sec.) lascia tracce tardogotiche catalane con grandi rosoni, portali ogivali e soffitti lignei dipinti.
| Nome | Fondazione | Zona | Status | Stile | Rilievo |
|---|---|---|---|---|---|
| Chiesa di San Nicolò ai Cordari | XI sec. | Neapolis (Parco Archeologico) | Esistente, sconsacrata; oggi biglietteria del Parco | Romanico-normanno (navata unica, abside semicircolare) | Nel 1093 vi si celebrarono i funerali di Giordano d’Altavilla, figlio di Ruggero I; concessa nel 1577 alla corporazione dei Cordari delle latomie |
| Chiesa di San Tommaso Apostolo | 1199 (vescovo Lorenzo, successore di Riccardo Palmer) | Ortigia (via Mirabella) | Esistente, sconsacrata, in restauro | Tardo-romanico medievale | Monumento Nazionale; conserva il corpo del beato Andrea Xueres; simboli templari sui piedritti. Il titolo parrocchiale fu trasferito al Pantheon dei Caduti nel 1937 |
| Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro | Ca. 1100 (su preesistenze paleocristiane sec. IV) | Borgata Santa Lucia | Consacrata, basilica santuario | Normanno + gotico-catalano aragonese (rosone, soffitto ligneo dipinto XIV sec.) + interventi barocchi | Luogo del martirio di Santa Lucia (304 d.C.); destinazione originaria del «Seppellimento di Santa Lucia» di Caravaggio (1608), rimasto qui fino al 1972, poi a Palazzo Bellomo per restauri, trasferito alla Badia nel 2009 e infine ricollocato nel 2020 |
| Tempietto del Sepolcro di Santa Lucia | Nicchia paleocristiana IV sec.; tempietto seicentesco | Borgata Santa Lucia | Esistente, ipogeo accanto alla basilica | Paleocristiano sotterraneo; sovrastruttura barocca di Giovanni Vermexio | Conserva la nicchia di sepoltura originaria della martire; reliquie trafugate da Maniace nel 1039 e portate a Costantinopoli |
| Chiesa di San Martino Vescovo | VI sec.; rifacimento tardogotico XIV-XV sec. | Ortigia (via San Martino) | Consacrata, parrocchia attiva | Tardogotico catalano (portale del 1338) su nucleo paleocristiano | Tra le quattro chiese più antiche di Siracusa sopravvissute; conserva il polittico quattrocentesco del Maestro di San Martino |
| Chiesa di Santa Maria della Concezione (chiesa delle Monache benedettine) | 1169 (Guglielmo II il Buono); trasferita intra moenia 1320; ricostruita 1703 (Bonamici-Almirana) | Originariamente extra moenia, poi Ortigia (via Maestranza) | Monastero benedettino soppresso 3 novembre 1866; chiesa esistente | Origine medievale; chiesa attuale tardo barocca | Più antico monastero femminile di Siracusa, fondato da Guglielmo II; la ricostruzione post-1693 fu progettata da Michelangelo Bonamici con capo mastro Antonio Almirana; conserva affreschi di Sebastiano Monaco (1786) |
| Chiesa del Carmine (Madonna del Monte Carmelo) | XIV sec.; copertura datata 1570; ricostruzione XVIII sec. | Ortigia (piazza Carmine) | Consacrata, sede della parrocchia di San Pietro al Carmine dal 1926 | Tardogotico originario + barocco post-1693 | Sede storica dei Carmelitani Calzati; eredita il titolo parrocchiale di San Pietro nel 1926 (sotto l’arcivescovo Carabelli); conserva la tela dei Quattro Santi Coronati (attribuita a Caravaggio da Capodieci, ipotesi oggi superata, oggi assegnata a Mario Minniti) |
| Chiesa di San Filippo Apostolo (originaria) | 1420 (Confraternita) | Ortigia (Giudecca) | Consacrata (chiesa attuale 1706-1743) | Medievale con ipogeo ebraico; ricostruita barocca | Conserva sotto la chiesa il miqveh (bagno rituale ebraico) anteriore al 1492, riemerso dopo l’espulsione degli ebrei dalla Sicilia ordinata dagli Aragonesi in quell’anno; è tra i miqvaot medievali più importanti d’Europa |
| Chiesa di San Cristoforo | 1300 (originaria); ricostruita nel 1700 dopo il crollo del terremoto | Akradina / margini Ortigia | Consacrata, riaperta 2015 | Medievale; ricostruzione barocca | Esempio di ricostruzione barocca dopo il sisma del 1693; portale con cornice floreale e busto di San Cristoforo |
Cinquecento e Seicento (1500-1693)
Tra il 1500 e il terremoto del Val di Noto dell’11 gennaio 1693, Siracusa vive la stagione manierista e controriformista. Nuovi ordini religiosi si insediano in città: i Gesuiti (1554), i Cappuccini (1549), i Minimi (1576), gli Agostiniani (1592), i Carmelitani Scalzi (1633). Si fondano chiese e conventi che il terremoto del 1693 raderà o renderà inagibili: pochissimi edifici sopravvivono nella loro forma cinque-seicentesca, e ciò che resta riemerge nella generazione successiva attraverso ricostruzioni barocche.
| Nome | Fondazione | Zona | Status | Stile | Rilievo |
|---|---|---|---|---|---|
| Chiesa di Santa Maria dei Miracoli | 1501 (sul sito della preesistente San Giorgio ai Miracoli); ricostruita post-1693 | Ortigia (via dei Miracoli) | Consacrata, sede della parrocchia di San Giacomo Apostolo ai Miracoli | Cinquecentesca; rifacimenti barocchi | Eredita il titolo parrocchiale di San Giacomo Apostolo dopo la demolizione della chiesa omonima in piazza Archimede (1869-1872) |
| Chiesa del Collegio dei Gesuiti (San Giuseppe e Sant’Ignazio di Loyola) | Insediamento Gesuiti 1554; prima pietra della nuova chiesa 31 luglio 1635 | Ortigia (via Landolina) | Sconsacrata, spazio espositivo | Manierista controriformista; restauro barocco post-1693 da Pompeo Picherali (secondo tradizione locale) | Maggiore polo educativo gesuita a Siracusa fino all’espulsione del 1767; 12 colonne in marmo grigio, 9 altari |
| Santa Maria della Misericordia e dei Pericoli (Cappuccini) | 1549 (insediamento Cappuccini); complesso 1582-1583 sulle Latomie | Akradina (piazza Cappuccini) | Consacrata, sede della parrocchia «Maria SS. della Misericordia e dei Pericoli» (eretta nel 1957) | Manierista austero cappuccino; interno tardo barocco | Custode delle latomie monumentali; affidata ai Frati Minori Cappuccini di Sicilia |
| Chiesa di Santa Lucia alla Badia (originaria) | XV sec. (tradizione: 1427) | Ortigia (piazza Duomo) | Consacrata (ricostruita 1695-1703) | Tardogotico-quattrocentesco; ricostruzione tardo barocca | Sede del monastero delle suore cistercensi; custodì il «Seppellimento di Santa Lucia» di Caravaggio dal 2009 al 2020 |
| Chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata | XIII sec. come Sant’Andrea Apostolo; ridedicata XVI sec.; rifacimento 1613; ristrutturazione 1762 | Ortigia (piazza dell’Immacolata) | Consacrata, sede della parrocchia di San Giovanni Battista all’Immacolata | Manierista-controriformista; tardo barocco | Convento dei Frati Minori Conventuali; sede tradizionale dello «Sciaccariamento del Velo» di Sant’Anna; conserva tele e orologio della demolita Sant’Andrea dei Teatini (con campanile ricostruito 1876) |
| Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria | Medievale; attiva nel ‘500-‘600 | Ortigia (presso San Filippo Neri) | Sconsacrata | Quattro-cinquecentesca | Cuore della Confraternita dei Sacerdoti siracusana (poi trasferita a San Sebastiano); distinta dal monastero benedettino di Santa Caterina soppresso nel 1866 |
| Chiesa di San Salvatore – Santa Teresa d’Avila | 1633 (insediamento Carmelitane Scalze); chiesa nuova dal 6 novembre 1667 | Ortigia (lungomare di Levante) | Sconsacrata, in rovina | Tardo-manierista pre-barocco | Carmelitane Scalze chiusero nel 1787; ex deposito armi militare dal 1861 (Caserma Caldieri) |
| Chiesa di Santa Maria della Mercede | XVI-XVII sec. (Mercedari in Sicilia dal 1463) | Ortigia | Sconsacrata, destinazione civile | Manierista; ricostruzione barocca post-1693 | Ordine dei Mercedari (riscatto schiavi cristiani) |
| Chiesa di Sant’Agostino (al Santo Sepolcro) | 1592 (Agostiniani su chiesa del Santo Sepolcro, XIV-XV sec.); rifacimento post-1693 | Ortigia | Sconsacrata; oggi sede del Museo del Papiro Corrado Basile e del Museo Bellomo | Tardo medievale-cinquecentesco; settecentesco | Tre navate, nove altari; soppressa con le leggi del 1866-1867 |
| Chiesa di San Leonardo (San Biagio) | Ca. 1500 (Cavalieri Gerosolimitani giunti dopo la caduta di Rodi); ricostruita 1768 | Ortigia (piazzetta Cavalieri di Malta) | Consacrata | Cinquecentesca; tardo barocca settecentesca | Unica testimonianza dei Cavalieri di Malta a Siracusa; doppia titolazione Leonardo/Biagio |
| Chiesa di Santa Maria della Concezione delle Monache | Rifondazione 1651 (vescovo Capobianco); consacrata 17 marzo 1658 | Ortigia | Sconsacrata (parte del Palazzo della Provincia) | Manierista-controriformista | Da distinguere dalla più antica Concezione benedettina (1169, monastero soppresso 1866) |
| Chiesa di Santa Maria di Monserrato (originaria) | Fine XVI sec. | Akradina (area Ospedale) | Demolita; ricostruita altrove a metà ‘700 | Manierista spagnoleggiante | Confraternita di matrice catalana (devozione alla Madonna di Montserrat); sepolta dalla colata dell’Etna nel 1669 |
| Monastero della Santa Croce / Ree Pentite | 4 maggio 1568 (mon. Benigna, regola cappuccina) | Ortigia (lungomare di Levante) | Sconsacrato, in rovina | Cinquecentesca cappuccina | Raro esempio di istituzione assistenziale femminile cinquecentesca |
Barocco siciliano post-1693 (XVII-XVIII sec.)
Il terremoto del Val di Noto dell’11 gennaio 1693 rade al suolo gran parte degli edifici siracusani; la ricostruzione, durata gran parte del Settecento, dà alla città la sua attuale veste tardo-barocca, riconosciuta nel 2002 come patrimonio UNESCO sotto la denominazione «Città tardo barocche del Val di Noto». Architetto capofila a Siracusa è Pompeo Picherali, autore documentato dello Spirito Santo (1727) e del portico esterno di Santa Lucia alla Badia; numerose altre attribuzioni (Collegio Gesuiti, Concezione, San Pietro al Carmine, sorveglianza facciata del Duomo) si reggono sulla tradizione locale ma non risultano confermate dalla voce Treccani. La facciata del Duomo (1728-1753) è capolavoro di Andrea Palma, di origine trapanese.
| Nome | Ricostruzione | Zona | Status | Stile | Architetto / Rilievo |
|---|---|---|---|---|---|
| Chiesa di Santa Lucia alla Badia (ricostruzione) | 1695-1703 | Ortigia (piazza Duomo) | Consacrata, attiva | Tardo-barocco + rococò | Luciano Caracciolo (direzione); portale con colonne tortili; 4 altari barocchi 1705; affreschi 1783 con il Trionfo di Santa Lucia |
| Chiesa di San Filippo Neri | Progetto originario 1669 (G. Vermexio); ricostruzione post-1693; consacrata 1770 | Ortigia (via Vittorio Veneto) | Sconsacrata, visitabile | Barocco; navata ellittica, volta a botte | Facciata in calcare bianco a due livelli; pala ovale settecentesca (Madonna con Bambino e Santi) |
| Chiesa di San Benedetto | Progetto orig. 1619 (A. Vermexio); ricostruzione interna ca. 1741 | Ortigia | Consacrata | Barocco; portale bugnato, ringhiera in ferro battuto barocca | Conserva tele di Mario Minniti (San Benedetto, Santa Chiara) |
| Chiesa dello Spirito Santo | Avvio 1727, completata 1797 (lavori interrotti 65 anni) | Ortigia (quartiere Castello Maniace) | Consacrata, attiva | Tardo-barocco e rococò pieno | Pompeo Picherali (documentato da Treccani); con Antonio Puzo e Laurenzo Chindemi; sede della Confraternita dei Cavalieri della Fede e della Colomba (1652) |
| Chiesa di Gesù e Maria | Primi ‘700 (rifacimento) | Ortigia (via Capodieci) | Sconsacrata, spazio espositivo | Barocco seicentesco | Cerchia Vermexio (portale); proprietà Diocesi |
| Chiesa di San Francesco di Paola | Fondazioni 1705, completamento ca. 1735 | Ortigia | Sconsacrata; sede dell’Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali | Barocco siciliano ‘700 | Ex chiesa dell’Ordine dei Minimi; sostituisce la perduta Sant’Antonio Abate fuori le mura, ricordata dall’iscrizione «DIVO ANTONIO ABATI» |
| Chiesa di San Filippo Apostolo (ricostruzione) | 1706-1743 (consacrazione 1743) | Ortigia (Giudecca) | Consacrata | Barocco | Ricostruita sul nucleo medievale del 1420 che conserva il miqveh sotterraneo |
| Ex Chiesa di Sant’Anna | 1727 | Ortigia (via G. G. Zummo, quartiere Turba) | Sconsacrata, chiusa, in abbandono | Barocco | Cripta-cimitero sotterranea; lapide marmorea 1604 di Lucrezia Gaudio |
| Chiesa di Santa Maria di Montevergini | Facciata barocca 1624 (Andrea Vermexio); restauri post-1693 | Ortigia | Sconsacrata; Galleria Civica d’Arte Contemporanea (dal 1997) | Barocco seicentesco | Ex monastero benedettino su sito cistercense di Sant’Eustachio (XIV sec.); volta crollata nei bombardamenti del 1943 |
| Chiesa di San Giuseppe | 1773 (sul sito della chiesa scomparsa di San Fantino di rito greco) | Ortigia (piazza San Giuseppe) | Consacrata | Tardo barocco settecentesco | Eretta sui resti di San Fantino, distrutta dal terremoto del 1693 |
Otto-Novecento e contemporanee (XIX-XXI sec.)
L’Ottocento siracusano è segnato dalla soppressione degli ordini religiosi (decreti 1866-1867) che chiude o riconverte decine di chiese conventuali in usi civili. Il Novecento porta nuove parrocchie nei quartieri di espansione (Borgata, Akradina, Tiche, Mazzarrona, Epipoli, Grottasanta) e nelle frazioni (Belvedere, Cassibile, Fontane Bianche, Plemmirio). L’evento simbolico della stagione contemporanea è la lacrimazione del Cuore Immacolato (29 agosto – 1 settembre 1953), che porta al concorso internazionale del 1955-1957 (94 progetti) vinto da Michel Andrault e Pierre Parat, e alla costruzione (cantiere 1966, strutture di Riccardo Morandi) della basilica santuario della Madonna delle Lacrime, cono di cemento armato alto 103 metri consacrato da Giovanni Paolo II il 6 novembre 1994.
| Nome | Fondazione | Zona | Status | Stile | Rilievo |
|---|---|---|---|---|---|
| Basilica Santuario Madonna delle Lacrime | Concorso 1955-1957; cantiere 1966; consacrata 6 novembre 1994 (Giovanni Paolo II) | Akradina | Consacrata, basilica minore, santuario regionale dal 2019 | Modernista, cono in c.a. h. 103 m | Architetti Michel Andrault e Pierre Parat (concorso 1957); strutture in c.a. dell’ingegnere Riccardo Morandi; memoria della lacrimazione del Cuore Immacolato del 1953 |
| Chiesa di San Paolo Apostolo | Origini IV sec.; riedificata 1653-1700; restauri otto-novecenteschi | Ortigia (quartiere dei pescatori) | Consacrata, parrocchiale | Tardo-barocco con facciata sobria settecentesca | Memoria del soggiorno di tre giorni di San Paolo a Siracusa nel 61 d.C. |
| Parrocchia di Santa Lucia alla Borgata | Parrocchia eretta dal 1926 | Borgata Santa Lucia | Consacrata | Stratificazioni tra ottocentesco e moderno | Ferita dal bombardamento alleato del 27 febbraio 1943 (56 vittime in piazza) |
| Parrocchia Sant’Antonio di Padova | Novecento | Akradina (via A. Lo Surdo) | Consacrata | Architettura moderna post-bellica | Distinta dall’antica Sant’Antonio Abate fuori le mura, demolita nel XVI secolo |
| Parrocchia San Giovanni Bosco | Novecento | Siracusa nord (Tiche) | Consacrata, gestita dai Salesiani | Moderno post-bellico | Riferimento giovanile e oratoriale del quartiere |
| Parrocchia San Tommaso d’Aquino | Novecento | Akradina / Mazzarrona | Consacrata | Moderno | Parrocchia di quartiere del dopoguerra |
| Parrocchia Maria Madre della Chiesa | Post-Concilio Vaticano II | Siracusa (via A. Specchi 98) | Consacrata | Modernismo conciliare | Dedicazione mariana introdotta da Paolo VI nel 1964 |
| Parrocchia Maria Madre di Dio | Novecento | Mazzarrona (viale Santa Panagia 135) | Consacrata | Moderno | Quartiere periferico nord |
| Parrocchia Maria SS. Mediatrice di Tutte le Grazie | Novecento | Quartiere Isola (Via Isola) | Consacrata, parrocchiale | Moderno | Clero diocesano; parrocchia urbana attiva (Vicariato Urbano) |
| Parrocchia Maria SS. Addolorata | 1932 (chiesa); eretta parrocchia il 23 agosto 1935 | Grottasanta (via dei Servi di Maria 8) | Consacrata, affidata ai Servi di Maria | Architettura novecentesca | Costruita su terreno donato dai marchesi Gargallo, con contributo di Pio XI; sovrasta una grotta paleocristiana |
| Parrocchia Sacro Cuore di Gesù | Novecento (post-bellico) | Akradina | Consacrata | Moderno | Parrocchia di quartiere residenziale |
| Parrocchia Santissimo Salvatore | Novecento (ca. anni Settanta) | Tiche (necropoli Grotticelle 60) | Consacrata | Architettura moderna sobria | Quartiere settentrionale |
| Parrocchia San Corrado Confalonieri | Novecento | Akradina (via Luigi Foti 1) | Consacrata, affidata al Terz’Ordine Regolare francescano | Moderno | Devozione siracusana al patrono di Noto |
| Parrocchia San Francesco d’Assisi (Epipoli) | Novecento (parrocchia moderna) | Viale Epipoli (zona Eugenio Staffile 15) | Consacrata, parrocchiale | Moderno | Distinta dalla chiesa storica di San Francesco d’Assisi all’Immacolata di Ortigia |
| Parrocchia San Metodio | Novecento | Siracusa nord | Consacrata | Moderno | Dedicata al vescovo siracusano confessore della fede iconodula (IX sec.); da distinguere dalla parrocchia greco-ortodossa omonima |
| Pantheon dei Caduti (San Tommaso Apostolo al Pantheon) | 1919 (architetto Gaetano Rapisardi); titolo parrocchiale trasferito il 17 settembre 1937 | Akradina (viale Armando Diaz 1) | Consacrata, parrocchiale | Modernista, struttura circolare | Sacrario militare dei Caduti della Prima Guerra Mondiale; ospita dal 1937 il titolo parrocchiale di San Tommaso Apostolo, originariamente della chiesa medievale di Ortigia |
| Parrocchia Santa Rita | Novecento | Akradina (corso Gelone 93) | Consacrata | Architettura del XX sec. | Devozione a Santa Rita da Cascia, parrocchia di quartiere |
| Chiesa di Santa Maria della Roccia del Plemmirio | XX sec. | Plemmirio (via Mallia) | Consacrata (chiesa cattolica della frazione) | Architettura novecentesca | Copre l’estremità meridionale del territorio comunale (penisola della Maddalena) |
| Chiesa di Santa Maria della Consolazione | XVIII sec.; parrocchia attuale | Belvedere (frazione) | Consacrata, parrocchiale | Tardo-barocca | Sorta dopo la colonizzazione Bonanno del 1627 |
| Chiesa di San Sebastiano (Belvedere) | XVIII sec. | Belvedere (frazione) | Consacrata | Tardo-barocca | Punto di riferimento comunitario del borgo, da distinguere dalla demolita San Sebastiano di Ortigia e dalla scomparsa San Sebastianello |
| Chiesa della Sacra Famiglia | 1840 (marchese Silvestro II Loffredo) | Cassibile (borgo Loffredo) | Consacrata | Ottocentesca rurale | Nucleo originario del borgo agricolo |
| Parrocchia San Giuseppe (Cassibile) | Novecento | Cassibile | Consacrata | Moderno | Parrocchia principale del centro |
| Parrocchia Maria Stella del Mare | Seconda metà XX sec. | Fontane Bianche (frazione) | Consacrata | Moderno balneare | Parrocchia balneare con dedicazione marinara |
Chiese di rito ortodosso
L’unica comunità cristiana di rito orientale stabilmente presente a Siracusa è quella greco-ortodossa del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, organizzata nella Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale. Storicamente, fino al terremoto del 1693, era documentata la chiesa di rito greco di San Fantino in piazza San Giuseppe, oggi scomparsa.
| Nome | Fondazione | Zona | Status | Rito / Obbedienza | Rilievo |
|---|---|---|---|---|---|
| Chiesa della Santissima Madre di Dio (parrocchia greco-ortodossa San Metodio di Costantinopoli) | Contemporanea | Viale della Panaghia | Attiva; liturgia officiata periodicamente | Rito bizantino; Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli | Unica chiesa di rito orientale attiva a Siracusa; dedicata al siracusano San Metodio, Patriarca di Costantinopoli (842 d.C.), confessore della fede iconodula. Da distinguere dalla parrocchia cattolica omonima |
Cappelle del Duomo e oratori interni
Il complesso del Duomo di Siracusa, oltre alla navata principale, custodisce numerose cappelle interne dedicate al culto particolare e arricchite nei secoli da opere d’arte e devozioni della città. Le tre cappelle più note — del Crocifisso, del Santissimo Sacramento e della Madonna della Neve — sono parte integrante della Cattedrale e non costituiscono chiese autonome.
| Nome | Epoca | Ubicazione | Status | Stile | Rilievo |
|---|---|---|---|---|---|
| Cappella del Crocifisso | XVIII sec. | Interno Duomo, Ortigia | Consacrata, parte del Duomo | Marmi policromi, stucchi, dorature | Custodisce opere lignee e dipinti del Sei-Settecento |
| Cappella del Santissimo Sacramento | XVIII sec. | Interno Duomo, Ortigia | Consacrata, parte del Duomo | Barocco | Opera di Onofrio Gabrieli; cappella sacramentale della Cattedrale |
| Cappella della Madonna della Neve | XVIII sec. | Interno Duomo, Ortigia | Consacrata, parte del Duomo | Barocco | Dedicata alla Madonna della Neve, devozione siracusana antica |
Chiese scomparse, demolite o inglobate
Numerose chiese siracusane sono state demolite o trasformate nei secoli: dal terremoto del 1693 che cancellò gran parte della città antica, alle leggi di soppressione degli ordini religiosi del 1866-1867 che chiusero o riconvertirono decine di edifici conventuali, fino alle demolizioni urbanistiche tardo-ottocentesche (Teatro Comunale 1869-1872, Hotel Firenze 1894) e ai bombardamenti alleati del 1943. Il terremoto di Santa Lucia del 13 dicembre 1990 ha invece danneggiato senza distruggere: tutte le chiese siracusane lesionate sono state restaurate.
| Nome | Fondazione | Zona | Demolizione | Motivo | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Chiesa di Sant’Andrea Apostolo (dei Teatini) | 1621-1646 (Lucia Montalto + Senato cittadino) | Ortigia (piazza Archimede) | 21 marzo 1872 | Manierismo controriformista | Demolita per costruire il Teatro Comunale; tela trasferita a San Francesco all’Immacolata |
| Chiesa di San Giacomo Apostolo | XIV sec. | Ortigia (piazza Archimede) | 1869 | Medievale | Demolita insieme a Sant’Andrea dei Teatini per il Teatro Comunale; titolo parrocchiale trasferito a Santa Maria dei Miracoli |
| Chiesa di Santa Maria d’Itria | Consacrata 1668 | Ortigia (angolo via Roma/via Logoteta) | Demolizione parziale 1874 | Barocco seicentesco | Resti inglobati nel 1894 nell’Hotel-Ristorante Firenze |
| Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | XVII sec. | Neapolis (Teatro Greco) | 1891 | Barocco | Demolita per disposizione della Soprintendenza per liberare l’area del Teatro Greco |
| Chiesa del Salvatore (sul Tempio di Apollo) | Bizantina | Ortigia (largo XXV Luglio) | Smantellata XIX-XX sec. | Bizantino su tempio greco | Demolita per la riscoperta archeologica del tempio dorico di Apollo |
| Chiesa di San Fantino (rito greco) | Medievale (rito greco-bizantino) | Ortigia (piazza San Giuseppe) | Distrutta dal terremoto del 1693 | Bizantino | Sul suo sito fu eretta nel 1773 l’attuale chiesa di San Giuseppe |
| Chiesa dei Quattro Santi Coronati | Medievale | Ortigia (via SS. Coronati) | 1943 (portale visibile fino al bombardamento) | Medievale-cinquecentesca | Chiesa dei Maestri Muratori e Scalpellini; tela del Martirio dei Quattro Coronati, attribuita a Caravaggio da Capodieci (attribuzione superata, oggi assegnata a Mario Minniti), oggi al Carmine |
| Chiesa di San Sebastiano | XV sec. (eretta per voto contro la pestilenza del 1449) | Ortigia (via Minerva) | 1927 | Quattro-cinquecentesca | Co-patrono di Siracusa; statua del santo trasferita a Santa Lucia alla Badia |
| Chiesa di San Giovanni di Dio (della Visitazione) | XVII sec. (Fatebenefratelli) | Neapolis (piazza Duomo dei Fatebenefratelli) | Sconsacrata dal 1882 | Barocco | Inglobata nel Museo Paolo Orsi e nella Biblioteca |
| Monastero di Sant’Eustachio (Cistercensi) | XIV sec. | Ortigia (area Montevergini) | Crollato sisma prima metà XVI sec. | Medievale | Sul sito sorse il convento di Montevergini nel 1555 |
| Chiesa di Santa Margherita | 1393 (Giacoma Bonaventura) | Ortigia (intra moenia) | Soppressa 1402 | Medievale | Unita a Santa Maria della Concezione; documentata solo da fonti d’archivio |
| Chiesa di San Marciano (basilica superiore) | VI sec. | Akradina (sopra le catacombe) | Tetto crollato 1693, mai più ricostruito | Paleocristiano-normanno | Restano facciata normanna, portico trecentesco e colonnato dorico; cripta sotterranea integra |
| Chiesa di Santa Caterina (monastero benedettino) | Medievale | Ortigia | Soppressa 1866 | Medievale-cinquecentesca | Soppressione monastica ottocentesca; da distinguere da Santa Caterina d’Alessandria |
| Chiesa di Santa Maria Aracoeli | Convento francescano | Ortigia | Soppressa 1866 | Medievale | Soppressione delle leggi italiane sugli ordini religiosi |
| Chiesa di San Rocco | XVII sec. | Akradina / Ortigia | Soppressa 1866 | Barocco | Monastero e orfanotrofio annessi; legata all’Ospedale delle Cinque Piaghe |
| Chiesa di Santa Sofia (Sant’Eustachio) | Medievale | Ortigia | Soppressa 1866 | Medievale | Soppressione delle leggi italiane sugli ordini religiosi |
| Chiesa di San Sebastianello | XVI sec. | Ortigia | Demolita | Cinquecentesca | Officiata dai Cavalieri Gerosolimitani prima del trasferimento a San Leonardo |
| Chiesa dell’Annunziatella | Medievale | Ortigia | Demolita XIX sec. | Medievale | Materiali riusati per il Teatro Comunale |
| Chiesa delle Anime del Purgatorio | XVII sec. | Ortigia | Demolita | Barocco | Adibita a Poste Regie e poi demolita |
| Chiesa di Madonna di Pompei | XIX sec. (annessa all’Ospizio Umberto I, Frati della Concezione) | Akradina / centro | Demolita | Ottocentesca | Demolita per costruire la sede della Banca Nazionale del Lavoro |
| Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Graziella) | Data incerta | Ortigia (largo Graziella) | Demolita 1864 | Antica | Protettrice dei Pescatori; sostituita da edicola votiva |
| Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Ortigia) | XV-XVI sec. | Ortigia | Demolita post-1693 | Quattro-cinquecentesca | Lascito documentario di Francesca de Cappello (1537); opere confluite nella chiesa del Crocifisso |
| Chiesa di San Lorenzo fuori le Mura | Medievale | Akradina | Scomparsa | Medievale | Documentata in epoca medievale |
| Chiesa di Sant’Antonio Abate fuori le mura | Medievale; officiata dai Minimi dal 1576 | Ortigia (fuori le mura) | Demolita XVI sec. per le fortificazioni spagnole | Medievale | Ricordata dall’iscrizione «DIVO ANTONIO ABATI» su San Francesco di Paola |
| Chiesa di Sant’Agata | Medievale | Ortigia | Demolita | Medievale | Documentata in fonti storiche locali |
| Chiesa di Santo Stefano | Medievale | Ortigia | Demolita | Medievale | Documentata in elenchi storici locali |
| Chiesa della Santissima Trinità | Medievale | Ortigia | Demolita | Medievale | Soppressa e demolita |
| Chiesa del Crocifisso | XVII sec. | Ortigia | Demolita | Barocco | Accolse opere di Santa Maria delle Grazie dopo il 1693 |
| Chiesa di San Giorgio | Medievale | Ortigia (via dei Miracoli) | Demolita ante 1501 | Medievale | Sul sito fu eretta nel 1501 Santa Maria dei Miracoli |
| Chiesa di San Giacomo al Maniace | Medievale | Ortigia (Castello Maniace) | Scomparsa | Medievale | Chiesa militare del Castello |
| Chiesa di San Michele Arcangelo | Medievale | Ortigia | Demolita | Medievale | Documentata in repertori storici |
| Chiesa di San Nicola di Bari | Medievale (Carmelitani) | Ortigia | Demolita | Medievale | Da distinguere da San Nicolò ai Cordari (esistente in Neapolis) |
| Chiesa di Santa Lucia la Piccola | XVI sec. | Ortigia | Demolita | Cinquecentesca | Distinta dalla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro |
| Chiesa di San Pietro ad Baias | VI sec. (tradizione: Gregorio Magno) | Ortigia | Inglobata, scomparsa | Paleocristiano | Da distinguere da San Pietro intra moenia (esistente) |
| Chiesa del Cuore di Gesù | XVIII sec. | Ortigia | Demolita | Tardo barocco | Documentata in repertori storici |
| Chiesa del Nome di Gesù | XVII sec. | Ortigia | Demolita | Barocco | Documentata in repertori storici |
| Chiesa di San Giuseppe del Collegio (vecchia) | XVI sec. | Ortigia | Demolita novembre 1687 | Cinquecentesca | Demolita per il passeggio Adorno; titolo ereditato dal Collegio dei Gesuiti |
| Chiesa di San Fantino (medievale) | Medievale, rito bizantino | Ortigia | Distrutta dal terremoto 1693 | Bizantino | Sul suo sito fu eretta la chiesa di San Giuseppe (1773) |
| Chiesa di San Bartolomeo (San Giuseppe il vecchio) | Medievale | Ortigia | Demolita | Medievale | Documentata in elenchi storici |
| Chiesa di Santa Venera | Medievale | Ortigia | Demolita | Medievale | Documentata in elenchi storici |
| Chiesa di San Giuliano | Medievale | Ortigia | Demolita | Medievale | Documentata in elenchi storici |
| Chiesa di San Giovanni Ante Portam Latinam | Medievale | Ortigia | Demolita | Medievale | Documentata in elenchi storici |
| Chiesa della Madonna degli Angeli | XVI-XVII sec. | Ortigia | Demolita | Cinquecentesca | Documentata in repertori storici |
| Chiesa della Madonna di Porto Salvo | XVI-XVII sec. | Ortigia | Demolita | Cinquecentesca | Legata alla devozione dei pescatori |
| Chiesa della Madonna di Loreto (Romitello) | XVI sec. | Ortigia | Demolita | Cinquecentesca | Documentata in elenchi storici |
| Chiesa del Ritiro | XVII sec. | Ortigia | Sconsacrata e demolita | Barocco | Documentata in elenchi storici |
Apparato critico e avvertenze
Sui criteri di periodizzazione e di inclusione
- Stratificazioni architettoniche. Numerose chiese siracusane sono stratificate su più epoche: l’elenco colloca ciascuna nella fase storica della fondazione documentata, citando le ricostruzioni successive nella colonna «Rilievo». Per esempio: il Duomo appare nel periodo paleocristiano (trasferimento di Zosimo 640) con riferimento alla ricostruzione normanna del 1093 e alla facciata barocca 1728-1753; San Pietro intra moenia compare nel paleocristiano con riferimento alla riconsacrazione 2021; Santa Maria della Concezione benedettina è nel medievale (1169) con riferimento alla ricostruzione barocca del 1703.
- Doppio titolo: edificio vs parrocchia. Alcune chiese fisiche hanno una dedicazione architettonica storica diversa dal titolo parrocchiale moderno assegnato dall’Arcidiocesi. Le voci elencano l’edificio con la sua dedicazione storica; il titolo parrocchiale è indicato nello «Status» o nel «Rilievo». Esempi: la Basilica di San Giovanni alle Catacombe = parrocchia «San Giovanni Evangelista e San Marciano»; il Duomo = parrocchia «Cattedrale Natività di Maria SS.»; la Chiesa del Carmine = parrocchia «San Pietro al Carmine» (dal 1926); la Chiesa di San Francesco all’Immacolata = parrocchia «San Giovanni Battista all’Immacolata»; il Pantheon dei Caduti = parrocchia «San Tommaso Apostolo al Pantheon» (dal 1937); Santa Maria dei Miracoli = parrocchia «San Giacomo Apostolo ai Miracoli».
- Cappelle del Duomo. Le tre cappelle barocche (Crocifisso, Santissimo Sacramento, Madonna della Neve) sono incluse in una sezione separata in quanto parti integranti del complesso della Cattedrale, non chiese autonome.
- Esclusi dall’elenco. La Madonna del Piliere è una statua scolpita da Ignazio Marabitti (1757) nella nicchia centrale della facciata del Duomo, non un edificio autonomo. Le Catacombe di San Giovanni in sé sono un complesso cimiteriale: i loro due nuclei religiosi (Cripta di Marciano + Basilica di San Giovanni Evangelista) sono trattati come voci autonome.
Distribuzione urbana
- Ortigia rispetto agli altri quartieri. Per ragioni storiche, le chiese di Ortigia sono numericamente preponderanti in tutte le fasi precedenti l’Otto-Novecento: la concentrazione riflette l’effettiva geografia urbana storica della città. Akradina, Tiche, Neapolis, Borgata Santa Lucia, Grottasanta, Mazzarrona, Epipoli e le frazioni Belvedere, Cassibile, Fontane Bianche, Plemmirio acquistano peso a partire dal XIX-XX secolo con l’espansione delle parrocchie urbane.
Comunità di rito orientale
- L’unica chiesa ortodossa attiva a Siracusa è la parrocchia greco-ortodossa della Santissima Madre di Dio (titolo: San Metodio di Costantinopoli) sul viale della Panaghia, dipendente dalla Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale (Patriarcato Ecumenico). Storicamente, fino al 1693, in piazza San Giuseppe era documentata la chiesa di rito greco-bizantino di San Fantino, oggi scomparsa.
Cautele storiografiche
- Le datazioni degli edifici paleocristiani (es. San Pietro 326 d.C., San Giovannello IV sec.) seguono la tradizione locale; l’evidenza archeologica colloca i nuclei originari fra il IV e il VII secolo.
- Diverse attribuzioni architettoniche a Pompeo Picherali si reggono sulla tradizione locale ma non risultano confermate dalla voce di riferimento Treccani, che documenta direttamente lo Spirito Santo (1727), il portico esterno di Santa Lucia alla Badia e le decorazioni della chiesa del Carmelo.
- L’attribuzione a Caravaggio della tela dei Quattro Santi Coronati risale a Capodieci (storica ottocentesca) ed è oggi superata: la critica recente data l’opera al primo quarto del XVII sec. e la assegna a Mario Minniti.
- Il miqveh ebraico sotto San Filippo Apostolo è anteriore al 1492 (anno dell’editto di espulsione degli ebrei dalla Sicilia promulgato dagli Aragonesi), non «del 1492».
- La chiesa di San Sebastiano in via Minerva (demolita nel 1927) fu eretta per voto contro la pestilenza del 1449; il «miracolo del Santuzzo» del 1414 si riferisce a Melilli e non è pertinente.
Criteri e metodo
L’elenco comprende le chiese cattoliche del Comune di Siracusa documentate dal III secolo a oggi, comprese frazioni e borgate, e la chiesa ortodossa attiva. Sono escluse le edicole votive (raccolte in elenco separato).
Ordine: i nomi sono presentati per epoca storica (paleocristiana, medievale, cinquecento-seicento, barocco post-1693, otto-novecento e contemporanee), con una sezione dedicata alle chiese ortodosse, una alle cappelle del Duomo e una finale alle chiese scomparse. Le tabelle sono ordinabili per nome, data, zona, status o stile cliccando sulle intestazioni.
Zone urbane di riferimento: Ortigia, Akradina, Tiche, Neapolis, Borgata Santa Lucia, Mazzarrona, Grottasanta, Epipoli, oltre alle frazioni Belvedere, Cassibile, Fontane Bianche e Plemmirio.
Status: consacrata / sconsacrata / in rovina / demolita / sito archeologico.
Fonti e bibliografia essenziale
- Wikipedia, Chiese di Siracusa, voce e categoria.
- Comune di Siracusa, portale dei beni culturali (comune.siracusa.it).
- Arcidiocesi di Siracusa, Vicariato urbano (arcidiocesi.siracusa.it).
- Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Il tardo Barocco nella Sicilia sud-orientale – Siracusa, catalogo Beni Culturali.
- BeWeb – Beni Ecclesiastici in Web, Conferenza Episcopale Italiana (beweb.chiesacattolica.it).
- UNESCO Italia, Città tardo barocche del Val di Noto, sito patrimonio mondiale.
- Censimento delle architetture contemporanee, MiC: scheda Santuario Madonna delle Lacrime.
- Serafino Privitera, Storia di Siracusa antica e moderna, ristampa anastatica, Forni, Bologna, 1973.
- Vincenzo Mirabella, Dichiarazioni della pianta delle antiche Siracuse, Napoli, 1613.
- Giuseppe Maria Capodieci, Antichi monumenti di Siracusa, varie edizioni.
- Antonio Randazzo, Elenco chiese demolite di Siracusa, repertorio online (usato come riscontro per le voci scomparse non coperte da Wikipedia o Treccani).
Scheda redatta da Alessandro Calabrò il 16 maggio 2026.